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martedì 16 giugno 2020

REVIEW PARTY "Dentro il buio" di Cara Hunter {PIEMME}

Buon Martedì amici dei libri, bentornati!
Oggi per voi ci sono le recensioni di due romanzi totalmente diversi, cominciamo subito col thriller della giornata!

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Titolo: Dentro il buio

Autore: Cara Hunter
Pubblicato: Giugno 2020 da Piemme
Genere: Crime
Collana:
 Gialli e Thriller
Pagine: 400

Non è ciò che stai osservando, ma da dove lo stai guardando, a determinare cosa vedrai. Da quando la morte di suo figlio ha scosso lui e sua moglie Alex, avvocatessa, Adam Fawley, ispettore della polizia di Thames Valley, con sede a Oxford, sa che tutto è possibile, e ormai poche cose riescono davvero a sconvolgerlo. Non si può dire lo stesso per gli abitanti di una strada silenziosa ed elegante di Oxford, dove, per puro caso, alcuni operai fanno una scoperta terribile: una ragazza, in evidente stato di shock, è rimasta per molto tempo prigioniera con il suo bambino di due anni nel seminterrato della casa del professor William Harper. Ma per Fawley e la sua squadra non è così semplice trarre conclusioni: William Harper, infatti, non solo è molto anziano, ma anche malato di Alzheimer. Difficile credere a quello che dice, difficile pensare che possa aver tenuto prigioniera con la forza una ragazza sicuramente più in forma di lui, e difficile fidarsi dei suoi ricordi... Le cose non faranno che complicarsi quando nel giardino di Harper viene trovato anche il corpo di Hannah, una donna scomparsa alcuni anni prima. Un caso che aveva destato molto scalpore perché quella di Hannah era una famiglia apparentemente perfetta. Per Adam Fawley e i suoi agenti è il momento di vederci chiaro. L'ispettore capirà che la verità sceglie sempre il modo più tortuoso per farsi avanti. Anche quando, in realtà, è sempre stata ben evidente. Bastava solo guardarla dalla giusta angolazione.



Mark Sexton si reca a controllare la proprietà che ha acquistato in una zona prestigiosa e mentre controlla il seminterrato, dove c'è un'enorme crepa che lo collega alla cantina dell'anziano vicino, incrocia lo sguardo terrorizzato di una giovane donna e, insieme a lei, c'è anche un bambino, anch'esso spaventato; entrambi sono in condizioni pessime, la giovane donna è troppo traumatizzata per parlare e raccontare cosa le è successo ed il bambino è molto scosso.Viene incaricato di investigare sul caso l'ispettore di polizia Adam Fawley: per lui e la sua squadra la situazione si complica poichè il professor William Harper, proprietario della cantina degli orrori, è un uomo anziano e malato di Alheimer e tutto ciò che egli afferma non è confutabile e affidabile. Per Fawley è difficile pensare che un uomo nelle sue condizioni di salute possa essere stato capace di tenere prigioniera una ragazza per molto tempo, circa due anni, nella sua cantina senza venire sopraffatto dalla forza di lei. Mentre lui e la polizia cercano disperatamente una pista che possa agevolare la risoluzione del caso il team si imbatte in una svolta che ricollega il caso con una scomparsa analoga di qualche anno prima ed il caso prende una piega ancora più agghiacciante: nel giardino dell'uomo, viene trovato anche un corpo, identificato come quello di Hannah, una donna scomparsa diversi anni prima e che aveva lasciato tutti profondamente scossi perchè componente di una famiglia molto conosciuta e, per gli occhi di tutti, perfetta.Il caso è difficile e complesso, gli indizi sono pochi e la parola del professor Harper non è per niente affidabile e tutto potrebbe essere il contrario di tutto.C'è qualcosa di oscuro e che non torna all'investigatore che si rende conto che la risoluzione del caso è sempre stata sotto i suoi occhi, così in vista ma al contempo così ben mimetizzata e che cambiare l'angolazione con cui guardare l'intero caso è la vera chiave per risolverlo.

Questo è il secondo caso del detective Adam Fawley, ma fidatevi: se anche non avete avuto il piacere di leggere la sua prima avventura non preoccupatevi perchè la storia si può tranquillamente leggere senza conoscere i dettagli del caso precedente e i dettagli sulla vita del detective e del suo team vengono ripresi in mano anche in questa vicenda, perciò date una possibilità a questo libro, che come tutti i thriller di questa collana Piemme sarà capace di tenervi incollati alle pagine e a farvi venire i brividi lungo la schiena: è un perfetto thriller stand-alone!
Negli ultimi anni ho letto davvero tanti thriller perchè ho scoperto che sono capaci di sbloccarmi anche nei momenti di "blocco del lettore" questo perchè è impossibile non rimanere affascinati dalla ricerca della risoluzione di un caso e questo romanzo mi ha tenuta incollata diverse ore alle sue pagine grazie allo stile accattivante con cui è scritto e, nonostante l'inizio un pochino lento, poi è capace di lanciarci a capofitto nel cuore delle indagini e a farci provare il brivido della caccia al mostro, attraverso una serie di indizi che ci hanno portato a sospettare di più di un personaggio e che ci hanno, poco a poco, una volta analizzati, permesso di arrivare alla soluzione, non così scontata.


L'autrice ha lavorato duramente per creare una storia che si incastra perfettamente con le procedure reali poliziesche, alimentandola con personaggi dalla personalità distinta e ben definita dando un ruolo di spicco alle donne.L'autrice ha utilizzato degli escamotage per rendere la narrazione più fluente ed intrigante, come la presenza di articoli di giornali, reperti della scientifica, screen di messaggi ed altri per farci arrivare la storia da diverse angolazioni, come a rimarcare il fatto che le situazioni, per essere davvero comprese, devono essere analizzate ed osservate da ogni lato.Vi ho dato già un paio di volte questa imbeccata e non voglio e non posso davvero dirvi di più per non rovinarvi il piacere di questa lettura seducente e da brivido!


lunedì 4 maggio 2020

REVIEW PARTY "La nona casa" di Leigh Bardugo {MONDADORI}

E siamo ancora qui!
Poche ore fa vi ho parlato di "La vita è un circo", ma adesso cambiamo registro, ambientazione, genere con...


Libro La nona casa - L. Bardugo - Mondadori - Fantastica ...

Titolo: La nona casa
Autore: Leigh Bardugo
Editore: Mondadori
Genere: Dark Fantasy
Pagine: 530
Prezzo: 19,00€/9,99€
Data di uscita: 5 Maggio 2020


Galaxy "Alex" Stern è la matricola più atipica di tutta Yale. Cresciuta nei sobborghi di Los Angeles con una madre hippie, abbandona molto presto la scuola e, giovanissima, entra in un mondo fatto di fidanzati loschi e spacciatori, lavoretti senza futuro e di molto, molto peggio. A soli vent'anni, è l'unica superstite di un orribile e irrisolto omicidio multiplo. Ma è a questo punto che accade l'impensabile. Ancora costretta in un letto d'ospedale, le viene offerta una seconda possibilità: una borsa di studio a copertura totale per frequentare una delle università più prestigiose del mondo. Dov'è l'inganno? E perché proprio lei? Ancora alla ricerca di risposte, Alex arriva a New Haven con un compito ben preciso affidatole dai suoi misteriosi benefattori: monitorare le attività occulte delle società segrete che gravitano intorno a Yale. Le famose otto "tombe" senza finestre sono i luoghi dove si ritrovano ricchi e potenti, dai politici di alto rango ai grandi di Wall Street. E le loro attività occulte sono più sinistre e fuori dal comune di quanto qualunque mente, anche la più paranoica, possa immaginare. Fanno danni utilizzando la magia proibita. Resuscitano i morti. E, a volte, prendono di mira i vivi.



ninth house | Tumblr

Parlare de "La nona casa" non sarà semplicissimo, vi avverto: ci troviamo davanti ad una storia oscura, paranormale, che serpeggia tra l'horror ed il thriller, talvolta dura ed aspra, ma al contempo affascinante e coinvolgente, che si discosta, per genere, dai precedenti lavori dell'autrice.
Uno degli elementi che caratterizza in particolare lo stile dell'autrice è che gli inizi delle sue storie sono molto particolari: un po' confusi, complessi e leggermente lenti, per poi esplodere in storie capaci di catalizzare totalmente l'attenzione del lettore, che è incapace, una volta cominciata la lettura, di stopparla.
Ma andiamo per ordine...
Galaxy "Alex" Stern è un'insolita matricola di Yale poichè la ragazza, infatti, con un passato difficile e duro, non si trova al college per i suoi meriti accademici, ma per una dote particolare che la caratterizza: può vedere i morti, i cosiddetti "Grigi", incapaci di oltrepassare il Velo tra la vita e la morte.
Per questa sua caratteristica paranormale viene "arruolata" in qualità di Dante, dalla Lethe, la nona casa, che si occupa di controllare le società segrete studentesche di Yale, che preparano i ricchi e potenti del domani, attraverso riti occulti, paranormali e pericolosi.
NINTH HOUSE (With images) | Leigh bardugo, Fangirl book, Young ...

Alex è una ragazza aggressiva, che usa il sarcasmo come arma, a volte caustica e cinica, vendicativa e pronta a tutto per sopravvivere: il suo passato l'ha plasmata, le ha costruito attorno una corazza che sembra essere impenetrabile, ma che al suo interno nasconde un grande cuore.
Alex è la principessa e allo stesso tempo il cavaliere, con molte paure e molte macchie, ma capace di non farsi schiacciare da esse, ma al contrario ne fa delle armi con cui sopportare il dono oscuro che possiede e tutto ciò che esso comporta.
Ogni Dante che si rispetti ha bisogno del suo Virgilio, che gli faccia da guida, e in questa storia questo ruolo è ricoperto da Darlington, che è l'altra faccia della medaglia: di buona famiglia, gentile, buono, colto, educato. Un vero gentiluomo capace di accompagnare Alex lungo il percorso oscuro che è costretta a percorrere, almeno fino a quando non scompare senza lasciare alcuna traccia, ne tra i vivi, ne tra i morti. Ed è attraverso gli spiragli sul passato che effettivamente lo conosciamo, poichè sin dall'inizio è chiaro che nel presente Darlington non ci sia.
In concomitanza alla misteriosa scomparsa del suo Virgilio, Alex si trova invischiata nella morte fraudolenta di Tara: i due eventi segnano una spaccatura tra il presente ed il passato, due linee temporali attraverso i quali la Bardugo dipana questa storia, che si incastrano dando vita ad un reticolo di mistero davvero complesso.

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Un punto di forza dell'autrice, in questo romanzo soprattutto, è la sua capacità descrittiva relativa agli ambienti: se pensate di trovarvi all'interno del campus di Yale descritto in "Una mamma per amica" vi sbagliate di grosso: New Heaven e le nove case sono ricoperte di una membrana oscura, una sorta di fitta nebbia che rende tutto più dark. Le otto case del Velo hanno tutte delle peculiarità, delle tradizioni, delle magie diverse create ad hoc per condurre il lettore attraverso un dedalo buio, dove al posto del Minotauro si inciampa in Grigi, capaci di essere violenti e crudeli, e in umani pronti a sacrificare qualsiasi cosa pur di controllare il Velo e liberarsi di Alex, che al contempo è pronta a tutto per proteggere il delicato equilibrio che esiste tra i due mondi.
Mi rendo conto che comprendere qualcosa da poche righe non sia facile, la storia è cruda, complessa, oscura, capace di fare davvero paura, capace di tenerci svegli tutta la notte per paura di trovare un Grigio accanto a noi. Capace di scatenare in noi una perenne pelle d'oca, lungo tutta la storia che mixa, sapientemente, paranormale, thriller, horror, dark.
Lo rileggerei? Si, con la stessa costante paura.





martedì 19 novembre 2019

REVIEW PARTY "La casa delle bugie" di Ian Rankin {RIZZOLI}

Buingiorno amici dei libri, sono tornata con una nuova recensione thriller... curiosi?!

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Titolo: La casa delle bugie
Autore: Ian Rankin
Editore: Rizzoli
Pagine: 447
Prezzo: 19,50€
Data di uscita: 5 Novembre 2019

John Rebus è in pensione da un pezzo, ma la sua memoria no. Per questo, quando si diffonde la notizia che nei boschi di Edimburgo quattro ragazzini hanno trovato un cadavere dentro un'auto, lui sa già che si tratta di una Polo rossa e che il corpo appartiene a Stuart Bloom. Ha le manette ai piedi, ed è evidentemente morto da tempo. La sua scomparsa, in effetti, risale a dieci anni prima, quando le ricerche della polizia si erano risolte in un nulla di fatto. Rebus ricorda bene quella storia: la rabbia della famiglia Bloom, le accuse di corruzione piovute sulla sua squadra Certi casi, lui lo sa, ti seguono fino alla tomba. Però all'epoca quella zona era stata perlustrata a fondo, "decine di uomini, centinaia di ore". Perché solo ora il ritrovamento? La detective Siobhan Clarke, oggi alla guida del caso, cammina su un filo di seta; l'indagine precedente ha lasciato dietro di sé troppi punti oscuri, un magma denso di bugie e di segreti insabbiati. E dato che a condurla c'era anche John Rebus, vecchio amico di Clarke e discussa leggenda della polizia scozzese, mettersi ora a scavare nel passato è quasi un azzardo.




John Rebus è ormai in pensione da un po', costretto ad una vita, fatta di passeggiate e di riposo, molto più tranquilla rispetto a quella a cui è stato abituato per tutta la sua esistenza, complice il lavoro che lo ha portato a vivere sempre in maniera adrenalinica e dinamica.

Un giorno però giunge alle sue orecchie la notizia del ritrovamento in un burrone nel bosco fuori Edimburgo, da parte di quattro ragazzini, di un'automobile con al suo interno un cadavere con le caviglia incatenate da quelle, che sembrano essere, manette di polizia.
John Rebus, ancora prima che venga rivelata l'identità dell'uomo, sa già di chi si tratta: Stuart Bloom, investigatore privato gay scomparso da molti anni, e sulla cui sparizione indagò, fra gli altri, proprio il nostro detective in pensione.
Per anni la famiglia Bloom aveva insinuato che le ricerche non erano state fatte in maniera corretta, e nonostante, effettivamente, quel bosco venne perlustrato da cima a fondo, probabilmente vi erano, realmente, state delle mancanze e carenze da parte dei poliziotti addetti al caso.
Il caso viene affidato a Siobhan Clarke costretta ad indagare su tutto ciò che accadde durante le indagini al fine di capire cosa andò storto all'epoca e se qualcuno, all'interno del corpo di polizia, insabbiò e depistò il caso.
Come altri ufficiali, molto vicini ad uno dei sospettati dell'epoca, facenti ancora parte del corpo di polizia nell'unità anticorruzione anche John Rebus coinvolto nel caso originale non è al di sopra di ogni sospetto ed è quindi sotto l'attento giudizio e le indagini della Clarke e di Malcom Fox, suo vecchio "avversario", impaziente di tornare all'azione sul campo, che fa parte del team che sta esaminando il caso.
Rebus è quindi inevitabilmente coivolto, suo malgrado, nel caso e si ritrova a far parte della "vecchia banda" con Siobhan, tormentata da uno stalker che la contatta di notte, e con Malcom Fox, che col tempo si è un po' ammorbidito, costretto a stare dietro una scomoda scrivania nel suo ufficio.


Ci troviamo davanti ad un cold case che ci regala, attraverso un escamotage, la ventiduesima avventura di John Rebus, detective conosciuto interamente nelle sue precedenti avventure, ma che si conferma ancora estremamente intrigante, capace di intuizioni geniali, osservazioni spinose e di intavolare dialoghi dinamici. Ogni incontro che ci viene concesso con questo personaggio è estremamente gratificante e coinvolgente, complice l'estrema magneticità del personaggio.
Rankin è stato capace anche questa volta di regalarci le avventure di personaggi vecchi che si incontrano con quelle di personaggi nuovi mantenendo l'attenzione del lettore su tutti quanti loro e gestendoli al meglio inserendoli in una trama estremamente complessa, caratteristica generale dello stile di questo autore.


L'autore si riconferma quindi uno scrittore con capacità narrative straordinarie, capace sempre di stupirci con le sue trame articolate e con la genialità che caratterizza i dialoghi, che sono estremamente realistici, acuti e spiritosi, che arricchiscono in maniera magistrale questa storia complessa e strutturata su più strati, dove si incrociano personaggi cesellati perfettamente e dove le descrizioni di Edimburgo e dei suoi dettagli sono vivide, tangibili e vitali ai fini della narrazione.

Che dirvi di più, se non di lanciarvi a capofitto nelle investigazioni di questo cold case?


sabato 28 settembre 2019

BLOGTOUR "L'ospite indesiderato" - Le tematiche del libro

Buongiorno amici dei libri,
pronti per il weekend?
Io oggi lavorerò e domani sarò ad un battesimo a cui spero di abbuffarmi, ma prima, per voi, la mia tappa dedicata al nuovo romanzo di Shari Lapena, "L'ospite indesiderato", edito da Mondadori ed uscito il 17 Settembre... quindi, pronti?




TITOLO: L'ospite indesiderato
AUTORE: Shari Lapena
EDITORE: Mondadori
GENERE: Thriller
PAGINE: 252
PREZZO: €  9,99 ebook; € 19,00 cartaceo
DATA DI PUBBLICAZIONE: 17 Settembre 2019

Un weekend d'inverno al Catskill and Mitchell's Inn, uno chalet immerso nella foresta, è la situazione ideale per una fuga romantica e rilassante. Il rifugio offre vecchie camere con enormi camini a legna, una cantina ben rifornita e la possibilità di dedicarsi allo sci di fondo, alle ciaspolate o semplicemente di rilassarsi leggendo una crime story. Quando il tempo peggiora e una tormenta interrompe l'elettricità e tutti i contatti con il mondo esterno, gli ospiti si sistemano e cercano di trarre il meglio dalla situazione d'emergenza. Presto però uno di loro viene trovato morto, in circostanze non chiare, e la paura prende il sopravvento. E quando i presenti cominciano a morire, uno dopo l'altro, il panico si trasforma in terrore. In quel paradiso innevato, qualcuno o qualcosa sta cercando di ucciderli. E non c'è niente che i superstiti possano fare se non sperare di sopravvivere alla tempesta e l'uno all'altro. In quei giorni di forzata convivenza, in un clima di paura e sospetto, ciascuno degli ospiti è costretto a rivelare i suoi segreti più terribili e mai raccontati, fino a un inatteso e imprevedibile finale.





Immerso nella foresta c'è il "Catskill & Mitchell' Inn", un lussuoso chalet confortevole con splendide camere dove rilassarsi e sfuggire allo stress quotidiano gestito da Bradley e suo padre James.
E' qui che, in un weekend nevoso, si incrociano le vite di molte persone: Lauren ed il suo fidanzato stanno vivendo un weekend d'amore, come Matthew e Dana che stanno per sposarsi, David cerca di sfuggire alle incombenze del suo lavoro di avvocato, Candice deve trovare l'ispirazione per il suo nuovo romanzo, Beverly ed Hanry cercano di risanare il loro rapporto e Gwen ha portato la sua amica Riley nella struttura per aiutarla a riprendersi dopo un'avventura terribile che l'ha segnata nel profondo.
Il relax e la spensieratezza del weekend lasciano il posto alla paura quando lo chalet rimane totalmente isolato durante una tormenta di neve: senza possibilità alcuna di avere rapporti con l'esterno, gli ospiti sono costretti a vivere un'esperienza terrificante, quando Dana viene trovata morta in fondo alle scale da Lauren, che richiama l'attenzione di tutti gli altri.
Apparentemente sembra trattarsi di un incidente, ma David, che si occupa spesso di casi di omicidio a causa del suo lavoro, insinua in tutti il dubbio che si tratti di un omicidio, e la sua teoria trova conferma quando anche Candice viene rinvenuta morta, sicuramente strangolata.
Tra i superstiti serpeggiano molti dubbi sull'identità dell'assassino: uno di loro potrebbe aver ucciso le due donne, oppure, tra le mura dello chalet si nasconde qualcuno che sta aspettando solo il momento di agire ancora.
Da questo momento in poi la situazione peggiora sempre di più, poichè nessuno è escluso dalla lista dei sospettati, e i segreti che ognuno di loro nasconde li allontaneranno sempre di più l'uno dall'altro e li spingeranno ad accusarsi, a litigare e a sopravvivere alla paura.


La nostra Shari Lapena ci regala un thriller che ha tutte le fattezze di un giallo di altri tempi e ci ricorda molto lo stile di una delle più celebri autrici di gialli, Agatha Christie, solita celare in bella vista la verità, facendola però emergere piano piano con indizi, piste e segreti che affiorano lungo tutta la narrazione, lasciando stupefatto il lettore fino ad un passo dalla conclusione della storia; è così, che anche la nostra Shari Lapena, decide di agire: lasciandoci in balia di indizi e segreti che sono il tema cardine del romanzo.
I "segreti", infatti, secondo me, insieme alla paura viscerale sono i veri protagonisti del romanzo, è su di essi che viene costruita l'intera trama, ed è per questi che la morte coglie i nostri protagonisti, poichè la trama, in se, non sembra essere particolarmente inconsueta e la caratterizzazione generale dei protagonisti non è particolarmente approfondita, ma è attraverso tutto ciò che celano sotto la maschera che indossano a dare spessore alla storia rendendola intrigante e convolgente e a rendere i personaggi davvero reali e a farci comprendere davvero con chi abbiamo a che fare: Bradley, James, Lauren, Matthew, Dana, David, Candice, Beverly, Hanry, Gwen e Riley sono un gruppo di protagonisti che, apparentemente, non hanno nulla a che fare l'uno con l'altro, essi, infatti, svolgono professioni differenti, vivono in luoghi lontani e vivono vite diametralmente opposte, ma hanno tutti un comune denominatore, che sono, appunto, i loro segreti custoditi gelosamente e che, qualcuno che si muove nell'ombra, conosce.


Questi "segreti" sono ingombranti e pesanti per coloro che sono costretti a portarseli appesi all'anima e costituiscono un'enorme fonte di stress per tutti i nostri protagonisti, diventanto l'interruttore per fare emergere tutte le emozioni primordiali che caratterizzano l'essere umano, trasformandolo in un predatore o in una preda ed è proprio questo che accade all'interno del thriller in questione, quando, dopo che iniziano ad avvenire gli omicidi il gruppo si spacca e, tutti estremamente terrorizzati dall'ignoto, diventano cacciatori e vittime, nel tentativo vano di scampare alla mattanza che si sta svolgendo nello chalet, con la speranza di arrivare alla mattina, con la speranza di essere dei sopravvissuti.


venerdì 23 agosto 2019

REVIEW PARTY "L'ombra" di Melanie Raabe {CORBACCIO}

Buongiorno amici dei libri, ben tornati!
Come vi avevo promesso nell'ultimo post oggi, 23 agosto, torno operativa e lo faccio con la recensione di uno psicothriller con i fiocchi...

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Titolo: L’ombra
Autore: Melanie Raabe
Genere: Thriller
Casa Editrice: Corbaccio
Pagine: 420 
Prezzo: Ebook €9,99 – Cartaceo €18,60
Data di pubblicazione: 22 Agosto 2019


L’avrebbe fatto. Avrebbe ucciso tutti. Ma soprattutto lei. Norah.
«L’11 febbraio ucciderai al Prater un uomo di nome Arthur Grimm. Di tua spontanea volontà. E con ottime ragioni.» Con questo oscuro messaggio sibilato in una strada di Vienna da una vecchia mendicante, la giovane giornalista Norah si ritrova catapultata indietro nel tempo. Perché proprio un 11 febbraio di tanti anni prima, quando ancora viveva a Berlino, era successa una cosa orribile che aveva segnato per sempre la sua vita e che l’aveva spinta a cambiare città. Detto questo, le parole della mendicante sono solo un macabro scherzo che non ha a che fare con lei, visto che fra l’altro non conosce nessun Arthur Grimm.
Ma improvvisamente a Nora sorge un sospetto atroce: davvero non conosce nessun Grimm? Cosa è successo veramente nella notte peggiore di tutta la sua vita? E perché, adesso, Norah arriva perfino a temere per la sua incolumità?
L’ombra è il terzo psicothriller di un’autrice in costante ascesa, da mesi in classifica in Germania e venduto in tutto il mondo. Melanie Raabe costruisce con eccezionale maestria una trappola mortale che pagina dopo pagina imprigiona la protagonista e inchioda il lettore al libro fino alla fine.
Dopo aver chiuso un capitolo della sua vita a Berlino, la giornalista Norah, prende coraggio e fa le valigie e partire alla volta di Vienna, con la speranza di ritrovare un po' della serenità persa.
Durante uno dei suoi primi giorni a Vienna la giovane viene a contatto, in maniera casuale, con una mendicante che le rivela un'inquietante profezia: Norah, l'undici febbraio, ucciderà un uomo di nome Arthur Grimm.
Norah resta interdetta, soprattutto perchè la data profetizzata è collegata ad un evento traumatico del suo passato e questo la inquita non poco, ed inoltre la giornalista è confusa anche, e soprattutto, perchè non conosce nessuno che si chiami Arthur Grimm.
Più ci pensa e più iniziano ad accadere delle cose strane nella sua quotidianità che la spingono ad iniziare a ricercare quest'uomo e comprendere cosa si nasconda dietro l'assurda profezia della mendicante.
Le cose si complicano sempre di più, e Norah, nonostante sia assolutamente convinta di non rischiare di cadere in un giochetto così assurdo, è sempre più sull'orlo di una crisi, che potrebbe spingerla a mettere in discussione tutta se stessa e la sua moralità, oltre che costare la vita a questo misterioso Arthur Grimm.
Sarà capace Norah di resistere agli impulsi che si sono innestati in lei grazie ai giochetti subdoli che qualcuno le ha rivolto?
Gli amanti del thriller conosceranno già piuttosto bene Melanie Raabe, già autrice di altri due psicothriller che hanno conquistato il mondo e che questa volta ci pone davanti ad un dilemma, che sfocia a sua volta in una scelta: possono una serie di condizionamenti lavorare sulla nostra mente così tanto da farci arrivare a commettere un tremendo omicidio?
Norah, la nostra giornalista protagonista, è sicuramente uno dei punti di forza del romanzo poichè è un personaggio dotato di un suo vero e proprio spessore donatole, anche, dal passato che le è stato costruito attorno, che ci aiutano in una comprensione più completa del personaggio, che è stato costruito anche per fare da portabandiera alla diversità e al femminismo.
La giornalista è tosta, a volte estenuante e difficile da comprendere, talvolta bizzarra ed insolita ma che è capace di trascinarci con lei in profondità, tra le menzogne e la verità.
Non è solo Norah a rendere il romanzo unico, anche il resto del "cast", che sono creati tutti con l'apposito compito di rappresentare le mille sfaccettature della gente, passando anche per dei clichè, che vengono intrecciate impeccabilmente creando una naturale e variopinta fauna "da parati" che innalza il livello del romanzo notevolmente.
Un aspetto molto intrigante del romanzo è che, a volte, ci viene proposto un punto di vista alternativo a quello di Norah, ed è la voce di un uomo che ci raggiunge forte e chiaro, ma che non rivela la sua vera identità fino alla conclusione della storia e che trova la sua esatta collocazione all'interno della narrazione.
Il romanzo è uno psicothriller con i fiocchi, poichè c'è qualcuno che si nasconde nell'ombra e che tira le fila, cercando di scombussolare in tutti i modi la psiche di Norah, minandole ogni sicurezza, giocando "al gatto e al topo" senza mai palesarsi, stuzzicandola nei modi più disparati, nel tentativo di plagiarla e usarla come una bambolina nelle sue mani, alimentando la sua paranoia e portandola all'esasperazione.
La storia mantiene per tutto il tempo una certa ed interessante coerenza puntellata di giochi psicologici e terrificanti con un finale soddisfacente in cui tutti i singoli elementi riescono a combinarsi alla perfezione, incastrandosi e donandoci un quadro generale complesso e geniale, e nonostante la soluzione, se si fa attenzione a tutto, potrebbe essere intuibile ciò non toglie nulla alla godibilità della storia e del suo finale.
Promosso a pieni voti!

mercoledì 26 giugno 2019

REVIEW TOUR "L'uomo dei sussurri" di Alex North {MONDADORI}

Buon mercoledì amici dei libri!
In queste sere ho letto il nuovo thriller di Mondadori e vi dico che, mi è molto piaciuto, e che, al contempo, ma mi ha terrorizzato... pronti a scoprirlo?




TITOLO: L'uomo dei sussurri
AUTORE: Alex North
EDITORE: Mondadori
GENERE: Thriller
Pagine: 360
PREZZO: € 10,99 ebook; €17,00 cartaceo
DATA DI PUBBLICAZIONE: 25 Giugno 2019

Ancora distrutto dalla drammatica perdita di sua moglie, Tom Kennedy decide di trasferirsi con il figlio Jake nella tranquilla cittadina di Featherbank e ricominciare da capo. Non sa ancora che un fatto terribile ha appena sconvolto la comunità. Un ragazzino di sei anni è svanito nel nulla e nonostante il vecchio detective Pete Willis non abbia perso tempo con le ricerche, il piccolo non si trova. Come venti anni prima, si riaffaccia l’incubo dell’Uomo dei Sussurri, il serial killer responsabile della scomparsa di cinque bambini. Frank Carter, questo il suo vero nome, era solito attirare le vittime sussurrando alle loro finestre, di notte. E mentre le ricerche del bambino continuano senza tregua, il piccolo Jake inizia a comportarsi in modo strano: si isola dai compagni di classe per passare sempre più tempo con la sua misteriosa amica immaginaria e soprattutto dice di sentire una voce che sussurra il suo nome nel buio.



Tom Kennedy è uno scrittore ed è padre di Jake, con cui ha un rapporto molto freddo e complicato, peggiorato esponenzialmente dopo la morte di Rebecca, madre del bambino, che lui stesso ha rinvenuto in fondo alle scale: l'esperienza lo lascia tremendamente sconvolto e mina ogni sua sicurezza ed alimenta in lui il bisogno di allontanarsi dalla casa della disgrazia per cercare di ritrovare un minimo della spensieratezza che spetta ad un bambino, poichè i problemi si stanno facendo sempre più gravi ed evidenti, ed infatti, Jake comincia a comportarsi in maniera particolare e, per questo, Tom decide quindi di trasferirsi per poter ricominciare una vita più serena insieme al suo piccolo.
La scelta della città ricade su Featherbank, cittadina conosciuta ai più per la storia del serial killer di bambini Frank Carter, soprannominato "L'uomo dei sussurri", che adescava le sue vittime sussurrando loro da fuori le loro finestre e che venne scoperto da Pete Willis e venne poi catturato ed imprigionato una ventina di anni prima dopo aver rapito ed ucciso cinque bambini.


Pete, dopo tanti anni, è ancora tormentato dal caso del "L'uomo dei sussurri" e lo rivive attraverso incubi che lo portano a pensarvi incessamente, e, quando un bambino di sei anni scompare lui viene chiamato a partecipare alle indagini, dalla quale emergono sconvolgenti particolari: la mamma del bambino scomparso rivela che il figlio nelle ultime sere si era lamentato perchè un mostro si agitava fuori dalla sua finestra e da questa gli sussurrava.
Il parallelismo con il caso di Frank Carter è per tutti evidente e tutti iniziano a credere che potrebbe esserci un complice o un emulatore e la paura riprende a dilagare senza controllo.
Mentre Pete indaga sul caso, Jake, figlio di Tom, comincia ad avere dei comportamenti strani e ad avere un'amica immaginaria, oltre a dichiarare di sentire sempre una voce che sussurra il suo nome... che "L'uomo dei sussurri" sia in agguato fuori dalla sua finestra?


Questo thriller è pazzesco ed anche ora mentre scrivo questa recensione ho la pelle d'oca ed ho chiuso accuratamente la finestra poichè la storia è così ben scritta da risultare più reale di quanto mi sarei mai aspettata e da lasciare un po' di inquietudine nella mente del lettore.
Alex North ha scritto una storia davvero inquietante e degna del successo che ha riscosso: impossibile restare impassibili davanti ad una storia così oscura e raccapricciante che vede coinvolto un assassino di bambini dai modi estremamente particolari ed inquietanti.
La storia si divide in due filoni narrativi paralleli che si muovono di pari passo e che collimano creando uno spessore narrativo che si legge tutto d'un fiato, grazie ad uno stile di scrittura estremamente macabro ed al contempo accattivante, e che ci lascia un turbamento non semplice da gestire e smaltire velocemente.


Credo che la scelta di percorrere due strade parallele sia stata un'idea vincente, convince il lettore che così, attraverso due sguardi puntati sulla stessa storia ma da prospettive differenti, sia più facile sbrogliare il mistero ed arrivare all'inizio della matassa, ma in realtà questa è un'illusione, poichè per arrivare alla vera risposta è necessario attraversare una serie di step ricchi di suspense che rimbalzano su una serie di colpi di scena capaci di lasciarci a bocca aperta ed in subbuglio.
Mi è piaciuta la capacità di North di caratterizzare i suoi personaggi e dargli il giusto spessore rendendoli reali e facendoli apprezzare molto al lettore: Tom e suo figlio Jake vivono un rapporto particolare, entrambi non riescono a viversi liberamente ed appartengono a due mondi lontani, con Tom che si sente inadeguato e con Jake che non capisce l'importanza di avere suo padre, così simile a lui, vicino.
Pete Willis è un poliziotto che ama il suo lavoro, ama sentirsi appagato dopo la risoluzione di un caso ed apprezza consegnare alla giustizia i criminali, ma ha una ferita difficile da rimarginare e che lo ha segnato per tutta la vita ed ancora, nel presente narrato, gli procura incubi e paure, e lo rende umano ai nostri occhi, facendoci tifare per lui con la speranza che possa risolvere il caso il più in fretta possibile.


Questa è una storia di paura e dolore, ciò che accade spesso quando vengono coinvolti e lanciati in pasto a delle bestie letterarie dei bambini: la sorte di esserini così piccoli ed indifesi è capace di colpire profondamente il lettore e lo stimola a visualizzare in maniera vivida nella propria mente le scene descritte alla ricerca disperata di un tentativo, seppur inutile, di salvarli, e questo lo coinvolge profondamente a livello emotivo, facendolo vivere il libro con una consapevolezza differente.
Mi è piaciuto molto questo libro e credo che si possa capire dall'ansia che è stato capace di instillare in me durante la sua lettura, tanto da farmi lanciare molti sguardi verso la finestra con la speranza di non scorgere ombre nel buio, e facendomi sperare che l'uomo dei sussurri non si avvicinasse alla mia tapparella per sussurrare il mio nome e reclamare la mia anima.



venerdì 21 giugno 2019

REVIEW PARTY "Bugie sepolte" di Kristina Ohlsson {SALANI}

E rieccomi amici dell'etere, oggi, per non farci mancare nulla, vi parlo di una nuova uscita targata Salani: un thriller di Kristina Ohlsson, di cui vi ho già recensito 'Bambini di Cristallo', libri per ragazzi che ci portava in un mondo misterioso e 'paranormale'.
Pronti ad immergervi in questo thriller scandinavo?

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Titolo: Bugie Sepolte
Titolo originale: Lotus blues
Autrice: Kristina Ohlsson
Editore: Salani
Genere: Thriller
Pagine: 425
Prezzo: 22,00€
Data di uscita: 6 Giugno 2019


A Martin Benner non manca nulla. È un avvocato in carriera, le donne fanno la fila per lui, la sua vita è una scalata verso il successo. Ma più in cima si sale, più vertiginosa è la caduta e Benner fa il primo passo nel precipizio quando Bobby T varca la soglia del suo ufficio. Quell'uomo dall'aspetto inquietante vuole ingaggiare Martin per scagionare sua sorella Sara: un'assassina che ha confessato cinque efferati omicidi.
Ma come si fa a riabilitare un serial killer? Soprattutto quando l'assassina in questione, Sara, si è uccisa buttandosi da un ponte? Benner ha un debole per le sfide e accetta di lavorare sul caso, che da Stoccolma lo porta fino all'arido Texas. L'indagine condurrà Martin in un gioco malvagio dove nessuno sembra volere – o potere – dire la verità, un gioco da cui non può più ritirarsi perché la posta è la sua stessa vita. 




Martin Benner è un avvocato penalista pieno di soldi, fama, successo e donne: un vero maschio alfa che sa quello che vuole e come ottenerlo.
Un giorno, nel suo studio, si presenta Bobby T., che chiede a Martin di prendere in carico il caso che vede coinvolta sua sorella, rea confessa di una serie di omicidi a cavallo tra la Svezia e il Texas, dove la giovane ha lavorato come ragazza alla pari, diversi anni prima di essere incriminata, e morta suicida da pochi mesi.
Bobby T. è convinto che Sara, sua sorella, sia innocente e che sia stata accusata ingiustamente, incastrata da qualcuno, nonostante lei stessa si fosse dichiarata colpevole: gli indizi sono molteplici ed è evidente che qualcosa non torna nel caso di Sara Tell, meglio conosciuta, in tutto il mondo, come Sara Texas.


Martin inizialmente si mostra reticente e non interessato ad acquisire il caso, ma la consapevolezza che qualche segreto non sia ancora stato svelato ed il desiderio di assicurare il vero colpevole alla giustizia hanno la meglio sul pomposo avvocato, che, insieme a Lucy, comincia a scavare nelle profondità recondite del mistero di Sara Texas, saltando tra Svezia e Texas per trovare il bandolo della matassa.
Quello che emergerà dalle viscere è sconvolgente e ribalterà tutte le carte in tavola e Martin, come molti altri, sarà costretto a rivedere la sua posizione, prima che sia troppo tardi.
Sarà in grado l'avvocato Benner di riabilitare il nome della giovane Sara Tell, oppure sarà condannata per l'eternità ad essere Sara Texas, la crudele serial killer?


Conosco già l'autrice di questo thriller, perchè qualche anno fa mi sono buttata nella lettura di una sua serie per ragazzi e di cui, a suo tempo, parlai qui sul blog, e quindi, quando mi è stato proposto di leggere questo romanzo non ho potuto dire di no, perchè sapevo già che mi avrebbe catturata.
Kristina Ohlsson è un'autrice scandinava molto conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo, poichè, come molti suoi colleghi del Nord Europa è stata capace di creare dei thriller capaci di catturare il lettore, impedendogli di abbandonare la lettura delle sue opere.
Ma andiamo con ordine...
La Ohlsson ci fa viaggiare in poco più di quattrocento pagine a cavallo tra la Svezia ed il Texas, regalandoci un thriller, che aveva suscitato in me molte speranze, e che, devo dire, sono state soddisfatte, poichè l'autrice ci regala una storia in pieno stile "scandinavo" miscelato con la grandezza dei thriller americani, ed in esso fa confluire più linee narrative ricche di apprensione, inquietudine e mistero, alternando grandi colpi di scena a piccole, ed apparentemente marginali, rivelazioni, congiungendo un'enorme serie di reati che collimano in un solo e grande enigma.

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Martin Benner è un avvocato penalista borioso e sciupafemmine, che però è estremamente bravo e capace nel suo lavoro: caparbio, tenace e deciso.
E' un personaggio che può piacere e non piacere, questo viene concesso dall'autrice al lettore, che non viene vincolato ad un "amore incondizionato" verso il protagonista, ma che può decidere in base al proprio gusto personale: a me, personalmente, Benner è piaciuto, poichè ha obiettivamente la stoffa per ottenere quello che vuole, e con il tempo ha capito come sfruttarla, ed a me, ad essere sincera, i personaggi con un carattere forte, talvolta un po' sbruffoncelli, piacciono.
Non mi piacciono le mezze misure ed i personaggi che non sono 'ne carne, ne pesce' e con Martin Benner non corro il pericolo di inciampare in un personaggio privo di personalità.


Questo thriller mi ha affascinata, come appunto il suo protagonista principale, poichè sotto il "semplice" caso di una serial killer si cela molto più di quanto avremmo mai potuto immaginare, e tutto questo ci arriva come un pugno nello stomaco, attraverso un perfetto mix di ferocia, impeto ed acutezza che rendono questo romanzo trascinante ed appassionante.
Lo stile della Ohlsson si rivela essere chiaro, lineare e coinvolgente, con pochi fronzoli ma decisamente concentrato per darci una buona storia, con una base solida sulla quale costruire diverse trame accessorie; ci sono poche descrizioni, e quindi il lettore può lasciare molto spazio alla sua immaginazione, creando da se dettagli non descrittaci dall'autrice e rendendo l'esperienza di lettura dinamica e, quasi, interattiva.
Morte, omicidi, criminalità, droghe... Kristina Ohlsson, senza alcuna pietà, scava nelle profondità della perversione umana, quella priva di morale e ci regala un thriller mozzafiato, intrigante e tutto da leggere.


SIETE INTRIGATI DA QUESTO TIPO DI THRILLER SCANDINAVI?
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