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lunedì 24 febbraio 2020

REVIEW PARTY "Impara a volare" di Erin Entrada Kelly {RIZZOLI}

Buongiorno amici dei libri,
bentornati, buon lunedì! Come avete passato questo weekend?
Io ho passato la mia domenica tra il lavoro e la psicosi provocata dal CoronaVirus nelle mie zone, visto che vivo in Lombardia, ma fortunatamente a casa mi aspettava "Impara a volare" che mi supplicava di essere recensito e quindi, in occasione del Review Party che lo vede come protagonista...

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Titolo: Impara a volare
Autore: Erin Entrada Kelly
Editore: Rizzoli
Data pubblicazione: 11 Febbraio 2020
Genere: Libri per ragazzi
Pagine: 230
Formato: digitale (euro 8,99) cartaceo (euro 17,00)


A dodici anni, Apple Yengko crede che tutti abbiano almeno tre Fatti Interessanti che li riguardano. Peccato che siano proprio i suoi FI a farne una reietta nella scuola media di Chapel Spring. Quando viene inserita nell'elenco delle ragazze più brutte della scuola, la sua vita cade a pezzi e l'unica via d'uscita diventa la musica. Apple è filippina e fare i conti con le proprie origini non è semplice. Le sembra che sua madre viva su un altro pianeta: non vuole sentir parlare di comprarle una chitarra, continua a ripeterle che è viziata come le americane. Ma nella sua lotta per diventare sé stessa, c'è chi forse può aiutarla. Un insegnante, a volte, e qualche amico non proprio popolare come lei. Perché è da quel sentirsi diversi ma uniti che spesso si trova il proprio posto nel mondo.





Apple Yengko ha dodici anni e da alcuni anni si è trasferita, con sua madre, dalle Filippine in America, a Chapel Spring in Lousiana. Sua madre sostiene di averla portata in America per donarle una vita migliore, ma Apple sa che dopo la morte di suo padre per loro era impossibile restare nelle Filippine.
Lasciare la sua terra natale non è stato facile, lasciarsi tutto alle spalle davvero complicato, ma il bagaglio di Apple è leggero: una cartolina e una vecchia cassetta dei Beatles appartenuta proprio a suo padre, il suo ricordo più prezioso.
I Beatles, e la cassetta di suo padre, influenzano molto la vita di Apple, che desidera imparare a suonare la chitarra e dedicare la sua vita alla musica, ma sua madre non vuole temendo che possa essere una distrazione troppo grande nella vita della ragazza.
Ma Apple cerca solo il suo posto nel mondo, attraverso la musica, poichè al di fuori della sua cameretta stanno accadendo troppe cose e lei fatica a gestirle: la scoperta di essere sulla lista delle ragazze "brutte" della scuola scombussola gli equilibri nelle sue amicizie, già scarne, poichè Alyssa,  la sua migliore amica, influenzata dal giudizio/pregiudizio che hanno gli altri nei confronti di Apple, inizia ad avere degli atteggiamenti molto negativi nei suoi confronti.
Apple non desidera altro che poter avere una chitarra e vivere di musica, lontano dalla sua cittadina che la giudica per gli occhi a mandorla e la pelle ambrata, fino a quando non arriva un nuovo ragazzino a scuola, Evan, a cui sembra non importare dei giudizi di Alyssa e del suo branco, e che si avvicina ad Apple.
Evan non si definisce in base a ciò che gli altri pensano di lui, è a proprio agio con la sua pelle e le parole degli altri sono zero, e aiuta Apple a comprendere come l'unica cosa che conti sia quella di essere sempre se stessi, a spezzare le catene del bullismo e lasciarsi andare, a volare verso la libertà.

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Questo libricino di poco più di 200 pagine l'ho divorato e me lo sono goduta a pieno: Apple è una ragazzina delle medie che sta vivendo la sua vita da emarginata, soprattutto dopo che viene inserita tra le ragazze più brutte della sua scuola, questo solo per le sue origini.
La ragazza, infatti, è filippina ed i suoi tratti somatici non mentono.
Quando, dopo l'inserimento in questa lista, persino le sue amicizie più strette la lasciando da parte, lei sente sempre di più il bisogno di rifugiarsi nella musica, compagna di vita e fedele alleata per evitare di sprofondare nel baratro: essere diversa non è mai stato così difficile per lei, i suoi occhi a mandola e la sua pelle ambrata sono un peso pesante da portare.
Apple è insicura, non riesce ad uscire dal suo guscio ed è incapace di reagire al bullismo che subisce fino all'arrivo di Evan, che è sicuramente il personaggio che mi è piaciuto di più, perchè mi ci sono rivista molto: sono stata fortunata nella vita, non ho mai subito del bullismo, e se anche qualcuno me ne avesse fatto non me ne sarei molto accorta perchè ho sempre pensato di essere di più rispetto a quello che pensano gli altri di me, mi hanno sempre insegnato a credere in me stessa e con Evan ho trovato una connessione vera e forte. E' uno di quei personaggi che vorresti trovare in ogni libro, positivo, dolce e capace di "impattare" davvero col lettore, galvanizzandolo e spronandolo a fare di più per se stesso.
Mi è piaciuto molto l'impatto che ha anche su Apple, che fatica a combattere con tutti i pensieri che ha in testa e che gli sono stati inculcati da una società che impone l'omologazione, anche estetica, ed è difficile per lei riuscire ad uscire dal suo bozzolo ed emergere quando tutti le dicono che non è bella, che non è brava, che è diversa.

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La cosa che più mi ha "turbata" del libro è come riesca a dipingere PERFETTAMENTE, come sia facile, rapido e surreale cadere dalla scala sociale e ritrovarsi rapidamente alla sua base quando si inciampa nel bullismo, come la gente sappia essere crudele con chi è diverso, come sappia massacrare lo spirito di una persona. L'autrice ha dipinto chiaramente cosa sia il bullismo, cosa possa provocare ed anche come si possa, con l'aiuto di chi ci vuole bene, uscire, credendo in se stessi, imparando a brillare di luce propria.
Lo stile dell'autrice è semplice, delicato e comprensibile anche dai più giovani, che sono i destinatari principali del libro. Non mi ha mai annoiata, ho trovato Apple, sua madre ed Evan ben strutturati e completi, soprattutto grazie al percorso di cresciuta, autocoscienza e comprensione che fa svolgere loro.
Mi avvio alla conclusione dei miei pensieri così: questa è una storia per tutti che tratta temi ricchi e complessim con dei personaggi realistici e dotati di spessore, raccontati da uno stile lineare, pulito ed efficiente che tutti dovorebbero avere il coraggio di leggere, perchè tutti siamo sempre pronti a giudicare, a puntare il dito senza mai calarci nei panni di chi subisce i nostri pensieri negativi, senza comprendere quanto una sola parola possa fare male e modificare la vita di chi se la sente dire.
Dolce, sensibile, adorabile. Questo piccolo romanzo ha tutto, per tutti.


martedì 11 febbraio 2020

REVIEW PARTY "Modern Love" di Daniel Jones {RIZZOLI}

Buongiorno amici dei libri,
a distanza di una settimana dal mio ultimo post sono qui per parlarvi di un libro un po' particolare, da cui è stata tratta una serie che si può vedere su Amazon Prime...

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Titolo: Modern Love
Autore: Daniel Jones
Editore: Rizzoli
Pagine:363
Prezzo: 19,00€
Data di pubblicazione: 11 Febbraio 2020


Una donna che ama il marito più dei suoi stessi figli; una ragazza bipolare che non riesce a far durare le sue relazioni sentimentali; un vedovo in cerca del modo migliore per presentare la nuova compagna ai suoi bambini; una coppia che prova a curare le incomprensioni sfidandosi a tennis. Queste sono solo quattro delle tante storie che da quindici anni, settimanalmente, il "New York Times" racconta in una seguitissima rubrica intitolata "Modern Love". Storie molto intime, tutte vere, tutte variazioni, sperimentate sul campo, di ciò che uomini e donne di questo nostro tempo, alla ricerca di una verità profonda e universale, credono possa essere un gesto d'amore. Daniel Jones, curatore della rubrica, ha raccolto queste esperienze in un libro: il risultato è un'antologia cangiante, una tavolozza ricca di tonalità emotive, una declinazione sorprendente di questo imprendibile, multiforme sentimento. "Modern Love" oggi è diventato un format sia televisivo che radiofonico, e il taglio narrativo di ciò che racconta costituisce il suo grande punto di forza: episodi straordinari quanto normali, dove coraggio e vulnerabilità spuntano d'un tratto a illuminare la pagina





Come vi anticipavo poco sopra questo è un libro un po' particolare, ed è per questo che non sarà una recensione come le altre poichè non c'è una trama da seguire o un mistero da svelare, ma ci sono tante storie brevi ed intense che hanno tutte un elemento in comune: l'amore.
Nel 2004 è stata pubblicata per la prima volta "Modern Love" sul New York Times, una rubrica seguitissima dedicata all'amore e curata da Daniel Jones, che oggi, dopo più di quindici anni dall'inizio di questa avventura, ha deciso di raccogliere molte di queste storie e concedere a tutto il mondo di goderne.
"Modern Love" ha esplorato l'amore in tutte le sue sfaccettature e l'ha esplorato in tutte le sue tante forme, dall'amore familiare a quello intellettuale/platonico, da quello romantico a quello che può provare un genitore per un figlio, e come esso sia capace di trasformare le persone, nel bene e nel male.
Daniel Jones ci regala una raccolta di storie diverse, che si differenziano per stile, tono e lunghezza, da quelle più comuni a quelle più particolari ed insolite, ma tutte capaci di toccare la mia anima, facendomi - a volte- sorridere  ed in alcuni casi, invece, facendomi piangere a dirotto, con il cuori scosso dalle tante emozioni.


I racconti sono veri, onesti, mozzafiato, ben scritti, commoventi e creano una collezione di racconti pazzeschi, da godere tutti insieme oppure un po' per volta, ma con l'intento, importantissimo, di mostrare come l'amore sia capace di toccarci e farci esporre.
L'amore è una delle cose capaci di accomunare tutte le persone e farle sentire un po' meno sole: poter leggere di amore, in tutte le sue forme, aiuta a comprendere come nessuno sia davvero solo nel suo dolore, come l'amore sia capace di salvarci ed unirci.
Attraverso le molte storie che ho letto, divorandole velocemente, ho lasciato che il mio sguardo ed il mio cuore potessero godere di uno spaccato onesto ed affascinante di quello che l'amore può fare alle persone, distruggendole, ferendole, confondendole, rallegrandole, ma soprattutto ricostruendole...
Molte sono le storie che mi hanno davvero emozionata e di cui vorrei parlarvi, ma credo che l'unica cosa che ci sia da dire, riguardo a questa raccolta, è che DOVETE leggerla, assolutamente!




martedì 19 novembre 2019

REVIEW PARTY "La casa delle bugie" di Ian Rankin {RIZZOLI}

Buingiorno amici dei libri, sono tornata con una nuova recensione thriller... curiosi?!

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Titolo: La casa delle bugie
Autore: Ian Rankin
Editore: Rizzoli
Pagine: 447
Prezzo: 19,50€
Data di uscita: 5 Novembre 2019

John Rebus è in pensione da un pezzo, ma la sua memoria no. Per questo, quando si diffonde la notizia che nei boschi di Edimburgo quattro ragazzini hanno trovato un cadavere dentro un'auto, lui sa già che si tratta di una Polo rossa e che il corpo appartiene a Stuart Bloom. Ha le manette ai piedi, ed è evidentemente morto da tempo. La sua scomparsa, in effetti, risale a dieci anni prima, quando le ricerche della polizia si erano risolte in un nulla di fatto. Rebus ricorda bene quella storia: la rabbia della famiglia Bloom, le accuse di corruzione piovute sulla sua squadra Certi casi, lui lo sa, ti seguono fino alla tomba. Però all'epoca quella zona era stata perlustrata a fondo, "decine di uomini, centinaia di ore". Perché solo ora il ritrovamento? La detective Siobhan Clarke, oggi alla guida del caso, cammina su un filo di seta; l'indagine precedente ha lasciato dietro di sé troppi punti oscuri, un magma denso di bugie e di segreti insabbiati. E dato che a condurla c'era anche John Rebus, vecchio amico di Clarke e discussa leggenda della polizia scozzese, mettersi ora a scavare nel passato è quasi un azzardo.




John Rebus è ormai in pensione da un po', costretto ad una vita, fatta di passeggiate e di riposo, molto più tranquilla rispetto a quella a cui è stato abituato per tutta la sua esistenza, complice il lavoro che lo ha portato a vivere sempre in maniera adrenalinica e dinamica.

Un giorno però giunge alle sue orecchie la notizia del ritrovamento in un burrone nel bosco fuori Edimburgo, da parte di quattro ragazzini, di un'automobile con al suo interno un cadavere con le caviglia incatenate da quelle, che sembrano essere, manette di polizia.
John Rebus, ancora prima che venga rivelata l'identità dell'uomo, sa già di chi si tratta: Stuart Bloom, investigatore privato gay scomparso da molti anni, e sulla cui sparizione indagò, fra gli altri, proprio il nostro detective in pensione.
Per anni la famiglia Bloom aveva insinuato che le ricerche non erano state fatte in maniera corretta, e nonostante, effettivamente, quel bosco venne perlustrato da cima a fondo, probabilmente vi erano, realmente, state delle mancanze e carenze da parte dei poliziotti addetti al caso.
Il caso viene affidato a Siobhan Clarke costretta ad indagare su tutto ciò che accadde durante le indagini al fine di capire cosa andò storto all'epoca e se qualcuno, all'interno del corpo di polizia, insabbiò e depistò il caso.
Come altri ufficiali, molto vicini ad uno dei sospettati dell'epoca, facenti ancora parte del corpo di polizia nell'unità anticorruzione anche John Rebus coinvolto nel caso originale non è al di sopra di ogni sospetto ed è quindi sotto l'attento giudizio e le indagini della Clarke e di Malcom Fox, suo vecchio "avversario", impaziente di tornare all'azione sul campo, che fa parte del team che sta esaminando il caso.
Rebus è quindi inevitabilmente coivolto, suo malgrado, nel caso e si ritrova a far parte della "vecchia banda" con Siobhan, tormentata da uno stalker che la contatta di notte, e con Malcom Fox, che col tempo si è un po' ammorbidito, costretto a stare dietro una scomoda scrivania nel suo ufficio.


Ci troviamo davanti ad un cold case che ci regala, attraverso un escamotage, la ventiduesima avventura di John Rebus, detective conosciuto interamente nelle sue precedenti avventure, ma che si conferma ancora estremamente intrigante, capace di intuizioni geniali, osservazioni spinose e di intavolare dialoghi dinamici. Ogni incontro che ci viene concesso con questo personaggio è estremamente gratificante e coinvolgente, complice l'estrema magneticità del personaggio.
Rankin è stato capace anche questa volta di regalarci le avventure di personaggi vecchi che si incontrano con quelle di personaggi nuovi mantenendo l'attenzione del lettore su tutti quanti loro e gestendoli al meglio inserendoli in una trama estremamente complessa, caratteristica generale dello stile di questo autore.


L'autore si riconferma quindi uno scrittore con capacità narrative straordinarie, capace sempre di stupirci con le sue trame articolate e con la genialità che caratterizza i dialoghi, che sono estremamente realistici, acuti e spiritosi, che arricchiscono in maniera magistrale questa storia complessa e strutturata su più strati, dove si incrociano personaggi cesellati perfettamente e dove le descrizioni di Edimburgo e dei suoi dettagli sono vivide, tangibili e vitali ai fini della narrazione.

Che dirvi di più, se non di lanciarvi a capofitto nelle investigazioni di questo cold case?


venerdì 26 aprile 2019

BLOGTOUR "Il tempo delle streghe" di Cressida Cowell - CHI E' CRESSIDA COWELL {RIZZOLI}

Buongiorno amici dei libri, bentornati!
Ultimamente è davvero un periodo pieno di impegni e non riesco a star dietro a tutto, ma, oggi siamo qui per concludere il blogtour del nuovo romanzo edito Rizzoli di Cressida Cowell... chi, mi chiedete?
Scorrete in basso per scoprirlo!


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Titolo: Il tempo delle streghe
Autore: Cressida Cowell
Editore: Rizzoli
Genere: Libri per ragazzi
Pagine: 390
Prezzo: 17,50€
Data di pubblicazione: 9 Aprile 2019

Le Streghe stanno seminando distruzione nel Bosco Selvaggio e dietro ogni albero è in agguato un pericolo. Desideria è una ragazza Guerriera in possesso di un potente e magico Libro degli Incantesimi. Xar è un ragazzo Mago con una pericolosa macchia di Strega sulla mano. Era improbabile che questi eroi si incontrassero una prima volta. È possibile che siano destinati a incontrarsi di nuovo?


CHI E' CRESSIDA COWELL 



Cressida Cowell è un'artista e scrittrice inglese che si occupa soprattutto di narrativa per bambini, conosciuta per la serie di romanzi "Le eroiche disavventure di Topicco Terribilis Totanus III" (How to Train Your Dragon), che hanno venduto più di sette milioni di copie in tutto il mondo e da cui è stata tratta la serie di film "Dragon Trainer", diventata un franchise pluripremiato ed adattata per lo schermo da DreamWorks Animation.

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La scrittrice nasce e cresce a Londra, ma passa quasi tutte le estati della sua vita in una miniscola isola disabitata al largo della costa occidentale della Scozia, dove insieme alla sua famiglia costruisce una casetta fatta di pietra, senza elettricità e senza la possibilità di incontrare altre persone, ed è così che la giovane Cressida inizia a scrivere storie e a disegnare, ispirata soprattutto dalle storie che la sera suo padre era solito raccontarle, che avevano come protagonisti i Vichinghi che secoli prima avevano invaso la zona e i Draghi, che si credeva che abitassero nascosti in caverne sul mare.


Scrivere diventa la sua grande passione e dopo aver finito il liceo comincia in maniera entusiasta l'università per studiare l'inglese e poi, ancora, arte, conseguendo la laurea in graphic design ed illustrazione, presentando come progetto finale un libro per bambini "Little Bo Peep's Library Book", che è stato poi pubblicato nel 1998.
Da quel momento ha inizio la sua carriera, dedicandosi sempre con amore e costanza ai libri per bambini e ragazzi con illustrazioni, come ad esempio le storie di Emily Brown, vincitore di un premio letterario nel 2006.

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Nel 2002, memore delle storie che il padre le raccontava e che lei aveva già scritto, e le trasforma in veri e propri libri dedicati a Draghi e Vichinghi, di cui oggi contiamo dodici libri.
Ritorna alla ribalta lo scorso anno, dopo il successo di Hiccup e della sua Furia Buia, con la sua nuova serie dedicata a Maghi e Streghe, "Il tempo dei maghi" e del cui seguito stiamo facendo proprio in questo istante il blogtour!

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E va bene, volete che snoccioli ancora qualche simpatica chicca su di lei ?

  • Generalmente, per scrivere un libro, ci mette un anno circa, perchè lo illustra totalmente.
  • Se potesse incontrare qualcuno del passato sarebbe sicuramente Shakespeare, da cui è affascinata e di cui vorrebbe conoscere dettagliatamente tutto di lui.
  • Adora Londra, ed è fortunata a viverci, ma trova entusiasmanti anche città come Edimburgo, Parigi, New York e Roma che le piacciono molto.
  • . Ama David Almond, Lauren Child, Louis Sachar, Eva Ibbotsen e Michelle Paver.
Che dite, abbiamo scoperto abbastanza di lei?

Calendario blogtour





martedì 22 gennaio 2019

REVIEW PARTY "La casa che mi porta via" di Sophie Anderson {RIZZOLI}

Buongiorno amici dei libri, buon martedì!
Oggi non voglio perdermi in chiacchiere, perchè il romanzo di cui vi parlerò oggi è stupendo, e voi dovete assolutamente correre a comprarlo!

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La casa che mi porta via

Titolo: La casa che mi porta via
Autore: Sophie Anderson
Editore: Rizzoli
Genere: Libro per Bambini e Ragazzi
Pagine: 330
Prezzo: 17,00€
Data di uscita: 22 Gennaio 2019

Marinka ha dodici anni e la cosa che vuole di più al mondo è trovare un amico. Un amico vero, in carne e ossa, umano. Ma non è facile farsi degli amici se si è nipoti di Baba Yaga e si vive con lei in una casa con zampe di gallina che si sposta in continuazione. La nonna di Marinka, infatti, è una Guardiana dei Cancelli che accompagna le persone nell'aldilà e anche lei è destinata a seguire le sue orme. Ma si deve per forza obbedire al destino che qualcun altro ci ha assegnato? Marinka non sopporta più la solitudine in cui è costretta a vivere e quando conosce una ragazza della sua età, forse l'amica che cercava, rompe tutte le regole. Non immagina certo le conseguenze! 


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credits: Pinterest

"La casa che mi porta via" è la storia di Marinka, nipote della Baba Yaga, protagonista di una delle leggende russe più antiche e magiche del loro folklore e rivisitata dalla nostra autrice:
la Baba Yaga è una Guardiana dei Cancelli, che vive su una casa con le zampe di gallina che si sposta a suo piacimento e si occupa di aiutare i morti a passare appunto il cancello che li porta dalla morte terrena alle stelle.
Marinka, la nostra dodicenne protagonista, allevata dalla nonna sta imparando ad essere una vera Guardiana: assiste la nonna durante lo svolgimento di tutti i loro doveri di Yaga, costruendo staccionate con le ossa che possano richiamare alla casa Yaga i morti e ascoltandoli e regalando loro una serata in cui festeggiare le loro vite prima di far loro attraversare il Cancello che li porterà alle stelle.


Il ruolo affibbiatole però le sta parecchio stretto: la ragazza non desidera continuare a costruire recinzioni con femori e teschi e non vorrebbe passare la sua vita ad aiutare i morti vivendo sola su una casa con le gambe di gallina senza avere mai un amico e dei rapporti umani, ma vorrebbe ardentemente essere una persona normale, senza le imposizioni dovute al suo retaggio di Yaga, senza le limitazioni di una vita che non le interessa e che non è intenzionata ad onorare.
Marinka vuole lottare ed ottenere tutto ciò che vuole dalla vita, senza abbassare la testa ed imparando a vivere in un mondo pieno di vita e non di morte, sacrificio e solitudine.
L'incontro con un giovane vivo, in carne ed ossa, modificherà totalmente i desideri della ragazzina, convinta sempre di più a non proseguire per la strada già disegnata per lei, ma corroborata ancora di più a comandare da sola il suo destino.
Sarà capace Marinka a scrollarsi di dosso tutte le responsabilità derivanti dal fatto di essere una Yaga, oppure il compito che le spetta continuerà a coprirla come fosse un mantello di cui è difficile liberarsi?


credits: The Everything Wikia

Quando mi hanno proposto di partecipare a questo evento non ho saputo assolutamente dire di no poichè il libro, con la sua copertina accattivante e la trama degna di un film di animazione di Miyazaki e dello Studio Ghibli, non può passare inosservato.
La protagonista assoluta della storia è sicuramente Marinka, una dodicenne dal carattere particolare; la giovane che non è un tipetto facile e da molto filo da torcere alla nonna che ha il compito di prepararla a susseguirla come Yaga, potrebbe non risultare istantaneamente simpatica perchè talvolta si dimostra essere un po' irresponsabile, non curante delle regole che le vengono imposte, capace di compiere molti errori poichè presa dalla foga di trovare la sua vera strada, ma obiettivamente tutto ciò la rende tremendamente umana: è impossibile non rapportarsi a lei, è impensabile non comprendere la paura che caratterizza l'adolescenza quando non sai bene chi o cosa vuoi essere oppure quando hai solo bisogno della compagnia di un amico per sentirti meglio.
Si crea, per questo, un rapporto tra il lettore e Marinka, che incarna molte delle caratteristiche tipiche degli asolescenti, e punta ad indirizzarli evidenziando l'importanza di saper plasmare il nostro futuro, non necessariamente impantandosi in una strada che non fa per noi, ma al contempo lasciandoci prendere per mano dalle persone che ci vogliono bene e dalle quali abbiamo sempre da imparare.


credits: pinterest

La nonna di Marinka, la famosa Baba Yaga, è una vecchina adorabile, che adora sua nipote e cerca di indirizzarla al meglio, insegnandole ciò che sono destinate ad essere, grazie al loro retaggio di Yaga: l'amore che prova per la nipote si fonde con la bellezza dell'opera che compie accompagnando i morti fino a raggiungere le stelle, e questi defunti la ripagano con una gioia, una gratidudine ed una devozione davvero commoventi.
La terza grande, in tutti i sensi, protagonista del romanzo è senza dubbio la casa, che risulta essere una personaggio a se stante, terribilmente intrigante, capace di camminare e spostarsi, accogliere le anime ed aiutare le Yaga ad indirizzarli verso il Cancello e con una personalità spumeggiamente, giocosa, premurosa ed amorosa nei confronti delle sue abitanti.

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credits: ArtStation

L'autrice ci regala, attraverso un linguaggio ed una scrittura evocativi, immagini ricche e vivide, che rende "La casa che mi porta via" uno splendido romanzo per ragazzi, la cui lettura scorre veloce e fluida, e instilla nel lettore il bisogno fisiologico di sapere ancora di più sul mondo meraviglioso di Marinka e delle Yaga, facendolo sperare di poterne leggere ancora le avventure ed al contempo spingendolo ad addentrarsi nel mondo infinito del folklore russo. 
Le ambientazioni sono straordinariamente vivide, le descrizioni dettagliate e supportate dalle illustrazioni che servono a rendere ancora più magica la storia di Baba Yaga, che punta non solo a far comprendere al giovane lettore a cui è indirizzato che è normale non sapere quale strada prendere quando si è giovani, ma anche a puntare l'attenzione sul tema importante e difficile che è la morte, insieme con il ciclo della vita, cercando di portare conforto e scaldare il cuore, ricordandoci che chi ci ama non ci lascia mai davvero.

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Il finale ha quel sapore dolce ed amaro che hanno le belle storie: Marinka, con noi al suo fianco, impara e cresce, sviluppa nuovi legami, comprende se stessa ed il suo destino, impara ad apprezzare ciò che ha e pianta le radici per il suo futuro, alla ricerca di ciò che davvero la renderà felice.
Cinque stelle, per questo titolo, sono perfino poche!


martedì 23 ottobre 2018

REVIEW PARTY "Odio i lunedì" di Jessica Brody {RIZZOLI}





Ed eccoci di nuovo qui amici dell'etere, come vi anticipavo poche ore fa, oggi per voi c'è un'altra recensione, in occasione del Review Party, di un'adorabile romanzo scritto da Jessica Brody, e pubblicato, in Italia, da Rizzoli!

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Titolo: Odio i lunedì
Titolo originale: A week of Mondays
Autore: Jessica Brody
Editore: Rizzoli
Pagine: 549
Prezzo: 18,00€
Data di pubblicazione: 23 ottobre 2018

Il lunedì non piace quasi a nessuno, ma quello di Ellie è un vero e proprio incubo. Non fa in tempo ad arrivare a scuola che in tasca ha una multa per semaforo rosso; non ha studiato un'acca e la prof di Storia le regala un test a sorpresa; deve parlare davanti a tutta la scuola, ma per una reazione allergica ha le labbra gonfie come un canotto; la sua famiglia sembra partita per la tangente e con Owen, suo miglior amico da sempre, oggi proprio non c'è verso di capirsi. E infine il colpo di grazia: Tristan, il suo meraviglioso e da tutte invidiatissimo fidanzato, la scarica. Che bello sarebbe avere un'altra occasione per evitare tanti disastri e far cambiare idea a Tristan Ed ecco che, per magia, il suo desiderio viene ascoltato, perché quando l'indomani mattina Ellie si sveglia, è ancora lunedì. E lo sarà per altre cinque volte, in cui Ellie proverà di tutto per non farsi scaricare, e un nuovo inizio dopo l'altro, mentre tutte le cose scivolano correttamente al loro posto, Ellie comincia a capire nuove cose su se stessa e sui suoi più profondi desideri.




Il lunedì, si sa, è un giorno maltollerato dai più, ma Ellie vince la medaglia per 'il lunedì peggiore di tutti': dopo aver preso una multa, essersi beccata la pioggia senza ombrello, aver fatto una pessima figura davanti a tutta la scuola, essere 'sorpresa' da un test a sorpresa di una materia per cui non ha studiato nulla, riceve il colpo di grazia quando Tristan, il suo ragazzo, decide di lasciarla accampando una scusa assurda.
Un lunedì decisamente da dimenticare, o da rivivere da capo!
Ellie vorrebbe poter ricominciare da capo la giornata, e cambiarla totalmente per riassettarla sulle giuste frequenze: ed il destino, o chi per lui, decide che Ellie se la mertia un'altra possibilità, o meglio altre sei possibilità di vivere il lunedì perfetto, nel tentativo di sistemare tutto quello che è andato storto la prima volta.
Per una settimana, quindi, Ellie vive e rivive il lunedì, ma ogni volta che sembra sul punto di sistemare tutto, la giornata prende una piega inaspettata, e porterà la ragazza a capire che forse, gli eventi e le cose per cui sta lottando non sono quelle giuste per lei, e non potrebbero mai portarle la felicità che tanto ricerca.
Ellie insieme ad Owen, il suo migliore amico e confidente, vivono una settimana fatta di soli lunedì, sbagliando e riprovando, cadendo e rialzandosi, ed imparando che alcuni sogni semplicemente non le appartengono, che sono semplicemente di altri, e che le zavorre si possono lasciare lungo la strada.
Ellie sarà in grado di comprendere tutto questo nell'arco della settimana dei lunedì o perderà l'opportunità di spiccare il volo verso gli altri giorni della settimana?  
Riuscirà a ricordare che i lunedì, anche quelli brutti, passano esattamente come tutti gli altri giorni?
In quanti non vorrebbero avere la possibilità di rivivere quelle giornate storte e sistemare gli errori commessi?


Scommetto che la totalità della gente che leggerà questa recensione ha, nella mente e nel cuore, alcune giornate che vorrebbero cancellare e riscrivere da capo, ed avere la fortuna di Ellie nel vivere questa opportunità, e non per una volta, ma per un'intera settimana!
Inizialmente la mole del romanzo mi ha un po' intimidita, capita a volte che ci siano dei volumoni così ricchi da sembrare montagne insormontabili, ma posso dire ora, col senno di poi, che la storia di Jessica Brody scivola velocemente, e le pagine scorrono così in fretta che non ci si rende conto di quante siano.
Ho trovato il romanzo divertente, dolce e davvero godibile, adatto a tutti e da leggere in qualsiasi momento.


Ellie, la protagonista, è un personaggio che ho trovato davvero interessante: è intelligente, caparbia ed è molto critica verso se stessa e ricerca costantemente la perfezione da se stessa, ma la cosa che più mi ha colpito è il suo desiderio di dare tutta se stessa alle persone che la circondano e le vogliono bene, tentando al meglio delle sue forze di renderle felici, talvolta sacrificando anche se stessa e i suoi stessi desideri.
Ho adorato la sua voglia di rimettersi in gioco ogni mattina, di rivivere ogni lunedì con la consapevolezza di aver commesso degli errori e con il desiderio di porvi rimedio; ogni lunedì vissuto dalla ragazza era molto diverso dal precedente: il primo lunedì è stato per lei, oltremodo, atroce mentre il secondo è stato piuttosto nebbioso, e tutti i lunedì a seguire sono stati sempre più assurdi, ed in questo scorrere di lunedì Ellie impara a conoscere se stessa, i suoi reali bisogni, i veri sogni che volano nel suo cuore e matura, molto più di quanto abbia fatto negli ultimi anni, come se il 'destino' volesse farle guadagnare il permesso di andare avanti con la propria vita, guadagnandosi tutti i giorni a venire.

Uno dei 'disastri' del primo lunedì vede come protagonista Tristan, il suo ragazzo ed aspirante star della musica, che la lascia con una scusa assurda, e sedimenta in Ellie il bisogno di riuscire a riconquistarlo e tenerlo con se; questo personaggio non mi è stato simpatico sin dall'inizio, ho percepito subito un menefreghismo ed un egoismo da parte sua che non lo hanno sicuramente reso degno della nostra dolce Ellie.
Se Tristan non è stato capace di conquistarmi, ci ha pensato Owen a rapirmi il cuore!
Owen è il migliore amico di Ellie, ed è sicuramente un personaggio degno di nota, soprattutto per la sua dolcezza, per la sua spontaneità e la capacità che ha di far sorridere noi ed Ellie.
E' davvero esilarante, e le sue piccole fisse lo rendono, ai nostri occhi adorabile, e questo unito al suo fascino nerd, al suo desiderio di aiutare Ellie donandole tutto se stesso, credendole e fidandosi di lei ciecamente, lo rende il ragazzo perfetto, che non si può non amare.


Lo stile dell'autrice è decisamente fresco, godibile, scorrevolissimo e piacevole; il romanzo, ed il suo stile, sono divertenti, ed io mi sono trovata molto spesso a sghignazzare per qualche battutina, per i pensieri di Ellie, le strane fisse di Owen e per i loro momenti adolescenziali, e mi sono sentita anche molto affine con loro, perchè in fondo, si sa, che l'adolescenza non è una passeggiata, ma può essere il periodo più bello, più straordinario della vita.