venerdì 9 aprile 2021

REVIEW PARTY "Il mio segno particolare" di Michele D'Ignazio {RIZZOLI}

 Buongiorno amici dei libri, buon venerdì!
Oggi io e le mie colleghe blogger vi parliamo di ...





Titolo: Il mio segno particolare
Autore: Michele D'Ignazio
Editore: Rizzoli
Serie: Autoconclusivo
Data pubblicazione: 23/3/21
Genere: Libri per ragazzi
Pagine: 240
Formato: digitale (euro 9,99) cartaceo (euro 16,00)

«Perché non scrivi un libro sulla tua vita?» «Non ci ho mai pensato. Ho solo trentasei anni. E poi non credo di avere chissà quali storie da raccontare…» «Secondo me, tutti abbiamo delle storie da raccontare!» Michele nasce il 7 gennaio 1984. I suoi genitori non vedono l’ora di conoscerlo, di prenderlo in braccio, di portarlo a casa. Ma quando lo vedono per la prima volta restano… stupiti! Sulla schiena il piccolo ha un neo gigante a forma di mantello, proprio come quello dei supereroi. Iniziano così mille avventure, dentro e fuori dagli ospedali, con medici, sale operatorie e infiniti rotoli di garza. Con ironia e leggerezza Michele oggi ci racconta la sua vita a pois, svelandoci le tante emozioni che ha vissuto e descrivendo tutti quei grandi che lo hanno aiutato quando lui era piccolo. Che gli sono stati accanto, con coraggio, sensibilità e allegria. E che gli hanno dato la spinta a diventare la persona che è oggi, uno scrittore attento alla bellezza di tutti i segni particolari e amico dei bambini, a cui non smette di raccontare storie. «Ma tu scrivi con amore o con fatica?» «Con tutti e due! A volte l’amore è anche fatica. Per esempio: ti piace andare in bicicletta? Ogni pedalata è un metro in avanti. Più fai fatica, più la bicicletta ti porta lontano. E cresce l’amore per quei momenti felici.»



Questa è la storia di Michele, un ragazzo che ha pochi anni più di me ed ha riversato in queste pagine la sua storia, o meglio, la sua avventura. 
Su queste pagine, scritte con "amore e fatica" c'è tutto ciò che lui e la sua famiglia hanno vissuto in questi anni, ma partiamo dal principio...
La storia di Michele, questa sua storia, comincia nel momento esatto in cui il nostro autore nasce: niente, durante la gravidanza, ha fatto pensare ci fosse qualcosa che non andasse, ma quando Michele nasce, è chiaro a tutti che, in effetti qualcosa c'è. 
Questo "qualcosa", quel "segno particolare" ,per Michele, diventa un "pass" per molti ospedali, per molti interventi che lo costringono a viaggiare continuamente, ad avere sempre pronta la valigia, ad essere costretto a vivere come fosse un cavaliere errante, alla ricerca della sua felicità.
Michele però, con un linguaggio davvero semplice, alla portata di tutti, ci prende per mano, rivolgendosi direttamente a noi, e ci accompagna in un percorso intenso e di consapevolezza, al fine di farci comprendere come sia facile farsi abbattere dalle sfortune della vita, ma come, al contempo, sia facile fare di queste un pregio, un valore aggiunto alla propria persona, alla propria vita e di come, inoltre, la felicità non vada cercata in lungo ed in largo, ma vada costruita con pazienza e determinazione, con fierezza e coraggio.


Il libricino, vestito graficamente in maniera molto simpatica, è pensato per tutti, ma in particolar modo per i ragazzi, che si trovano a vivere un momento di passaggio, che li rende spaesati e inconsapevoli di come affrontare la vita, con le sue bellezze ma anche con le sue brutture. 
Michele ci parla in maniera schietta, dinamica, fresca e si spoglia per noi, mettendo su carta tutto ciò che ha provato, senza privarci di nulla, relativamente alla sua esperienza, lasciandoci con la consapevolezza che la vita vada presa come viene, ma vada, allo stesso tempo, vissuta e creata.
Michele comincia presto a combattere con la vita, comincia presto ad avere coraggio, comincia presto a capire che bisogna vivere a pieno ogni minimo istante, senza soffermarsi a pensare alle cose brutte.


E' una storia di coraggio e di amore, quello per se stessi e quello per la famiglia; è una storia fatta di paura e di luce.
E' un dialogo tra l'autore ed il lettore, che si parlano e si ascoltano "cuore a cuore", "pelle a pelle".
Sono molto contenta della mia esperienza di lettura con questo libro, non conoscevo questo autore ma mi sono molto sentita legata ed in empatia con ciò che ha scritto, riconoscendo in lui i tratti caratteristici dei guerrieri.
Freschezza, coraggio ed amore: cosa cercate di più in un libro?





martedì 6 aprile 2021

REVIEW PARTY "BARRY SQUIRES. BALLA COME SE NON TI VEDESSE NESSUNO" DI HEATHER SMITH {RIZZOLI}

 Buongiorno amici dei libri,
come avete passato Pasqua e Pasquetta?
Spero siano state giornate serene e che abbiate potuto passarle con chi amate!
Oggi, per ritornare alla nostra quotidianità, ho per voi la recensione di...



Titolo: Barry Squires. Balla come se non ti vedesse nessuno
Autore: Heather Smith
Editore: Rizzoli
Serie: Autoconclusivo
Data pubblicazione: 6/4/21
Genere: Young adult
Pagine: 216
Formato: digitale (euro 9,99) cartaceo (euro 16,00)

"1995. Quando vede per la prima volta la compagnia di danza Full Tilt in un'ispirata performance alla nuova sala del bingo, il giovane Finbar (Barry) Squires vuole disperatamente diventare parte del gruppo. I ballerini dei Full Tilt Irish Step sono lo spettacolo più richiesto a St. John (seguiti a ruota dal popolare suonatore di cornamusa, Alfie Brag egg e la sua Agony Bag). Avendo visto due volte Riverdance, Barry è assolutamente convinto che spaccherà all'audizione. E finalmente sarà noto per qualcosa oltre alla macchia sulla sua guancia. Certo, ha un talento non immediato, e ha un temperamento un po' impulsivo, e il suo percorso verso l'essere una star è messo a rischio dal fatto che i suoi genitori non lo prendono sul serio. Ma per fortuna ha il supporto di un cast di personaggi quantomeno vivace: la sua ubiqua nonna Nanny Squires, il suo fratellino Gord, il vecchio rocker inglese Uneven Steven, un gruppo di anziani della casa di riposo ""Un passo più vicino a Dio""."





Barry è un giovane ragazzino di Terranova, che da tutta la vita è costretto a subire angherie di ogni sorta dai compagni, a causa di una grossa macchia sul viso che ha da tutta la vita.
Nonostante il bullismo che subisce ogni giorno, Barry è un ragazzino energico e vivace che ama moltissimo il mondo della danza, ed in particolare quella scozzese: il suo più grande sogno sarebbe quello di riuscire ad entrare a far parte dei Full Tilt, una grande ed importante compagnia di danza, dopo averli visti esibirsi nella nuova sala bingo della città.
Ha una bella famiglia, ed ama in maniera totale il suo fratellino Gord, ma nonostante questo ci sono dei problemi, infatti la sua mamma soffre di depressione postpartum.
Nessuno sembra però prenderlo sul serio, nessuno sembra credere in lui, fino a quando un agguerrito gruppo di sostenitori inizia a sostenerlo. Barry inizia a credere così, sempre più nel suo sogno, sempre più in se stesso...


Barry è un ragazzino dinamico, coraggioso ed io l'ho trovato adorabile, caparbio, gentile e innamorato della danza, in cui crede e che lo fa sentire vivo; mentre leggevo di lui mi è venuto spontaneo immaginarlo molto simile a Billy Elliot! 
La storia è divertente e toccante ed il nostro Barry è un ragazzino ruvido, ma estremamente positivo, che, con i suoi fratelli maggiori, si occupa del piccolo Gord, perchè la mamma vive una depressione post partum davvero molto pesante, che la tiene lontana dal suo piccolo. 
Il suo cuore buono, a dispetto, talvolta, dei suoi modi, si mostra anche negli atteggiamenti che dimostra con gli ospiti della casa di cura "Un gradino dal Divino", che lo prendono a cuore e lo spronano, insieme alla nonna, al suo amico Saibal e a Steven lo Storto a continuare a credere nel suo sogno e nella sua passione per la danza e che, poi, in un secondo momento, saranno capaci di stargli accanto in un momento molto delicato della sua vita, un momento in cui tutto gli sembra diverso e buio: Barry, infatti, durante il suo percorso di crescita si scontra con un profondo dolore, complesso da analizzare, somatizzare e capire.


La scrittura dell'autrice è divertente, dinamica, coinvolgente ed acuta e mi ha trascinato a fondo nella storia, facendomi amare tutti i personaggi, anche quelli minori, perchè sono costruiti in maniera estremamente intelligente, profonda e tridimensionale, ovviamente Barry essendo il protagonista ha tutti i riflettori puntati addosso, ed è un personaggio che svolge un processo evolutivo ben congeniato e perfetto per una storia per ragazzi, affinchè trovino in lui l'ispirazione giusta per lanciarsi, con coraggio e carattere, a pieno nelle loro passioni, anche a dispetto delle aspettative altrui.
Questo romanzo per ragazzi sembrava leggero e divertente, viste le premesse, ma poi, ha dimostrato di essere molto di più: una grande storia di formazione, che affronta temi complessi, come il bullismo, lo stesso che Barry subisce da tutta la vita, la depressione post-partum, che prova la sua mamma dopo la nascita del dolcissimo Gord ed anche, purtroppo, la morte e la sua elaborazione. 
Una bella storia, capace di farvi ridere, ma anche, soffrire.





mercoledì 31 marzo 2021

REVIEW PARTY "Il Rintocco" di Neal Shusterman {MONDADORI}

Buongiorno a tutti amici dei libri, è mercoledì ed oggi vi parlo del terzo romanzo di una serie fantasy di cui abbiamo parlato molto negli scorsi mesi...



Titolo: Il rintocco
Autore: Neal Shusterman
Editore: Mondadori
Serie: La trilogia della falce #3
Data pubblicazione: 30/3/21
Genere: Fantasy
Pagine: 492
Formato: digitale (euro 11,99) cartaceo (euro 22,00)

Da tre anni Citra e Rowan sono scomparsi: da quando cioè la falce Goddard ha assunto il potere e il Thunderhead si è chiuso in un silenzio che solo Greyson Tolliver riesce a infrangere. La città-isola di Endura, il "cuore pulsante" della Compagnia delle falci, è perduta, affondata per sempre nelle acque dell'oceano, e con lei le Grandi falci. Davvero sembra che ormai nulla possa impedire il dominio assoluto di Goddard, nominato Suprema Roncola della MidMerica. E, mentre gli echi della Grande Risonanza scuotono ancora il cuore della Terra, la domanda è una sola: c'è ancora qualcuno in grado di fermare il tiranno? Gli unici a saperlo sono la Tonalità, il Rintocco e il Tuono.



Siamo arrivati alla fine di questo viaggio incredibile al fianco di Citra e Rowan ed io non vedevo l'ora di poter leggere questo finale, dopo che l'autore ci aveva regalato un epilogo, del precedente volume, davvero incredibile e che ci ha lasciati col fiato sospeso.
Citra e Rowan, dopo il cliffhanger del secondo volume, sono rimasti intrappolati sul fondo del mare, ed al loro risveglio, dopo tre anni, si rivela molto più sconvolgente del previsto; Citra non si sente più in linea con se stessa, ha perso molto mentre Rowan si vede additato da Maestro Goddard come capro espiatorio, rendendolo così di nuovo una minaccia.
Il Thunderhead, l'intelligenza artificiale che regola il loro mondo, governa incontrastata, senza però parlare più con nessun essere umano, eccezion fatta per Greyson Tolliver e Maestro Goddard si è autoproclamato Suprema Roncola della MidMerica, col fine di poter essere lui a governare su tutto, modificando a suo piacimento tutte le regole e gli equilibri.
Non è ben chiaro quale sia il compito di Citra e Rowan, i due ragazzi sanno solo che non c'è tempo da perdere, che il loro destino è legato, come sempre, a doppio filo e che nessuno è al sicuro...


Non vedevo l'ora di concludere questa trilogia, soprattutto dopo il finale perdifiato del precedente volume, e devo ritenermi soddisfatta di quello che ho potuto leggere!
Come nei precedenti volumi Shusterman ha posto la sua attenzione su alcuni particolari temi molto affascinanti, alcuni ancora considerati tabù: la continua ricerca della perfezione, dell'utopia, la morte e l'equilibrio cosmico che questa è capace di creare, nonostante rechi un danno immenso a chi resta; una morte sconfitta ma, al contempo, ricercata, dalla tecnologia stessa.
La costruzione, già ben avviata, dei personaggi, trova in questo volume il suo apice, dove si corona totalmente la loro presentazione, dove termina il loro percorso di crescita che ce li ha resi tanto cari: Citra, era schiva, chiusa oltre che intelligente, diretta e brillante ed ora è una vera e propria guerriera, di essere forte, diretta, pronta a sacrificarsi per tutto ciò che è davvero importante, come anche Rowan, che si è sempre dimostrato empatico e pronto a supportare gli altri.
La loro presenza è un conforto per noi lettori, che siamo rimasti affascinati da loro sin dall'inizio e che con loro abbiamo sviluppato un rapporto di empatia e vicinanza, soprattutto comprendendo l'importanza e la complessità del loro ruolo di Falci: due ragazzi dal cuore buono costretti a giocare con la vita, ma soprattutto la morte, delle persone. Un ruolo difficile da accettare e comprendere che li ha resi ai nostri occhi meritevoli di supporto.


Entrambi i protagonisti sono ben delineati dall'autore che dona loro una tridimensionalità che li rende ai nostri occhi reali, anche se è inutile dire che mi sarebbe piaciuto ci fosse ancora più spazio per loro, come coppia, che ci fosse stato ancora più vicinanza, ancora più elettricità, ma nonostante questo la loro "costruzione come coppia" è lineare, e rispetta totalmente quello che sono i due protagonisti.
Da evidenziare lo sviluppo ancora più intrigante e centrale, da parte dell'autore, del Thunderhead, che, nonostante si tratti di un'intelligenza artificiale, è stato capace di modificarsi, rendendosi sempre più umano, rendendo le sue scene intense ed emozionanti.
Il Rintocco è un volume colmo di azione, non c'è un momento che, per me, sia stato noioso: ogni pagina viene letta convulsamente per arrivare al finale, al momento in cui tutto esplode e ci trascina vorticosamente direttamente dentro tutta questa azione, direttamente a fianco di Citra e Rowan, direttamente all'interno del worldbuilding, che si riconferma anche in questa sede, un fiore all'occhiello di Shusterman, che ha un talento magistrale nel creare i suoi mondi.
Un viaggio davvero elettrizzante, che io promuovo con un voto molto alto e meritato!






martedì 30 marzo 2021

REVIEW PARTY "Un bacio inatteso" di Kathleen E. Woodiwiss {SONZOGNO}

 Buon martedì amici dei libri, oggi sono qui per fare con voi un tuffo nel passato, ad inizio 1800... Pronti a salire sulla macchina del tempo?



Titolo: Un bacio inatteso
Autore: Kathleen E. Woodiwiss
Editore: Sonzogno
Serie: Birmingham series
Data pubblicazione: 4/3/21
Genere: Romance
Pagine: 160
Formato: digitale (euro 9,99) cartaceo (euro 16,00)

Un inedito capitolo della saga dei Birmingham. Charleston, Carolina del Sud, 1801. Jeff Birmingham è lo scapolo più affascinante e ambito della città, ma nessuna ragazza è ancora riuscita a conquistare il suo cuore. Finché si imbatte in Raelynn Barrett, una cascata di capelli ramati e vividi occhi celesti, che lo travolge nel tentativo di sfuggire a un ingiusto destino. A Jeff basta uno sguardo per capire che ha finalmente incontrato la donna della sua vita. Gli basta un bacio per innamorarsi e decidere che sarebbe disposto a fare qualsiasi cosa pur di averla al suo fianco. Ma Cooper Frye, lo zio di Raelynn, e Gustav Fridrich, un tedesco senza scrupoli coinvolto in loschi affari, metteranno presto alla prova la forza del loro amore... Kathleen E. Woodiwiss è stata una delle più amate scrittrici romantiche di tutti i tempi. Il suo stile ammaliante e raffinato, le suggestive ricostruzioni storiche, l’appassionante mix di avventura e sensualità hanno conquistato milioni di lettrici nel mondo.



Un bacio inatteso è un volume che si colloca all'interno di una, la, famosissima serie romance storica di Kathleen E. Woodiwiss, che l'ha resa famosa in tutto il mondo.
Questo ultimo volume, pubblicato da Sonzogno in questo 2021, ci aiuta a fare una panoramica sul matrimonio lampo di Jeff e Raelynn, protagonisti del terzo volume della saga familiare dei Birmingham... ma facciamo un passo indietro!
A Charleston, una cittadina della Carolina del Sud, nel 1801, vive Jeff Birmingham, lo scapolo d'oro della città, un libertino affascinante e molto corteggiato, ma che non ha la minima intenzione di accasarsi fino a quando il suo sguardo incontra, o meglio si scontra quasi, con la bellissima Raelynn, da cui rimane totalmente affascinato, folgorato quasi ed in cuor suo scatta subito qualcosa... il desiderio di sposarla esplode e riempie tutto il suo essere.
Il loro incontro è una manna dal cielo, in tutti i senti, per Raelynn, che sta fuggendo a tutta velocità dall'uomo che dichiara di essere suo zio e che l'avrebbe appena venduta ad un losco tedesco per pochi soldi.
Lo scontro tra Jeff e Raelynn è pura magia: lui ha trovato l'amore della sua vita e lei ha trovato la salvezza, che si trasforma ben presto in un altro sentimento, un amore profondo.
L'elettricità che c'è tra loro li spinge a buttarsi in un matrimonio lampo, perchè sanno che l'uomo a cui Raelynn, Gustav Fridrich, è stata sottratta non reagirà bene alla notizia.
Ma se l'amore sembra aver trionfato su tutto il resto, qualcosa non andrà per il verso giusto e metterà entrambi in pericolo... Riusciranno Jeff e Raelynn a sopportare gli urti e a vivere il loro amore?


E' la prima volta che leggo un romanzo di Kathleen E. Woodiwiss, famosissima autrice scomparsa qualche anno fa, considerata l'antesignana del genere Romance storico; sicuramente è una storia che scorre veloce e fluida sotto gli occhi del lettore, poichè oltre ad essere un libriccino piccolo è molto ricco di azione e velocità, mi spiego, tutto avviene velocemente: l'incontro-scontro, il matrimonio lampo ed in un solo secondo ci troviamo già in una frenetica scena di azione.
Questa velocità ed impulsività crea le basi per un proseguo di storia che si prevede scoppiettante, e lo possiamo sapere con certezza, nel terzo romanzo di questa serie familiare, incentrato proprio sui due protagonisti, che andremo a conoscere molto meglio rispetto che questo volume.
I protagonisti, infatti, in questo libro non godono di una vera e propria caratterizzazione, questo perchè il volume si inserisce in un contesto più ampio, che è appunto quello della serie e che quindi, secondo me, deve essere letta tutta per poterli apprezzare a pieno, cosa che sicuramente farò, in modo da poterli conoscere molto meglio e poter comprendere ancora con più interesse tutto ciò che li riguarda e che dà vita al loro colpo di fulmine.
Il loro amore nasce sotto una buona stella, che li colma di elettricità e che alimenta la futura passione che, sicuramente, avremo modo di approfondire presto.


Lo stile dell'autrice è molto fluido, il romanzo si legge molto in fretta, scorrevole: sicuramente questo è uno dei motivi che hanno reso famosissima quest'autrice, che l'hanno consacrata come la mamma di questo genere letterario e che ci consente di leggere ogni sua storia sia all'interno della serie, sia svincolandola, come fosse uno stand-alone.
Sicuramente sono molto curiosa di saperne di più ed approfondire, come dicevo prima, la conoscenza dei nostri due protagonisti, perchè qui li conosciamo poco, rispetto a quello che mi sarebbe piaciuto, ma come già affermato, la spiegazione di questo è molto semplice e va ricercata all'interno della serie.
Questo è un altro punto di forza dell'autrice, che ha la capacità di instillare la curiosità nel lettore che avrà voglia, sicuramente, di buttarsi a capofitto nella lettura!




lunedì 29 marzo 2021

REVIEW PARTY "Rovina e Ascesa - Grishaverse" di Leigh Bardugo {MONDADORI}

Buongiorno amici dei libri, buon Lunedì!
Oggi cominciamo la settimana a bomba parlandovi del terzo romanzo di una delle serie più intriganti dell'ultimo periodo, frutto della fantasiosa mente della nostra amata Bardugo!



Titolo: Rovina e ascesa
Autore: Leigh Bardugo
Editore: Mondadori
Serie: Shadow and bone trilogy #3
Data pubblicazione: 30/3/21
Genere: Fantasy
Pagine: 288
Formato: digitale (euro 9,99) cartaceo (euro 18,90)

"Disprezza il tuo cuore." Era quello che volevo. Non volevo più essere in lutto, soffrire per qualche perdita o per i sensi di colpa, o per la preoccupazione. Volevo essere dura, calcolatrice. Volevo essere impavida. Fino a poco prima mi era sembrato possibile. Ora ne ero meno sicura. L'Oscuro ha ormai esteso il suo dominio su Ravka grazie al suo esercito di creature mostruose. Per completare i suoi piani, gli manca solo avere nuovamente al suo fianco Alina, la sua Evocaluce. La giovane Grisha, anche se indebolita e costretta ad accettare la protezione dell'Apparat e di fanatici che la venerano come una Santa, non ha perso però le speranze: non tutto è perduto, sempre che un certo principe, sfacciato e fuorilegge, sia sopravvissuto, e che lei riesca a trovare la leggendaria creatura alata di Morozova, la chiave per liberare l'unico potere in grado di sconfiggere l'Oscuro e distruggere la Faglia. Per riuscirci, la potente Grisha dovrà tessere nuove alleanze e mettere da parte le vecchie rivalità. Nel farlo, verrà a conoscenza di alcuni segreti del passato dell'Oscuro che getteranno finalmente luce sulla natura del legame che li unisce e del potere che l'uomo esercita su di lei. Con una nuova guerra alle porte, Alina si avvia verso il compimento del proprio destino, consapevole che opporsi all'ondata di crescente oscurità che lambisce il suo paese potrebbe costarle proprio quel futuro per cui combatte da sempre.


Non vedevo l'ora di leggere questo volume, il terzo, di una delle serie che mi ha affascinata di più ultimamente!
Alina, come sempre, è una protagonista che mi piace molto, e che questa volta è ancora più al centro della scena: il suo personaggio è creato in maniera davvero intensa e ben stratificata e si riconferma una protagonista che a me piace molto. E' divisa tra il bene ed il male, non è del tutto buona e perfetta e deve lottare, come la gente normale, per fare la cosa giusta, non le viene sempre automatico e questo secondo me è un particolare che la rende un personaggio capace di farsi capire da tutti i lettori, che spesso, come lei, devono porsi delle domande su come è meglio agire. 
Non è facile gestire un potere così grande come è il suo e prendere decisioni che si abbatteranno su tutti coloro che la circondano e sull'intera popolazione, ma Alina, conscia di questo prende totalmente in mano la sua vita e la sacrifica per il bene di tutti, compiendo anche scelte estremamente complesse e discutibili.


Mal, in questo volume l'ho un po' rivalutato, dopo averlo tollerato poco nel precedente, dove lo sentivo un po' troppo arpionato ad Alina, un po' troppo pesante, ma invece qui mi è piaciuto, ho seguito il suo percorso di crescita, dove si è dimostrato, comunque, sempre coerente e pronto a sacrificarsi, senza remore, per Alina, per cui prova un sentimento forte e molto potente, ma anche per tutto il regno.
Devo essere onesta, questa volta mi sono trovata un pochino di più a fare il tifo per loro due insieme, anche se nessuno è affascinante come il Darkling, l'Oscuro.
Lui si è dimostrato per tutta la trilogia il personaggio più intenso e carismatico di tutti ed anche se è il "cattivo" della nostra storia è stato capace di stregarmi ed avrei voluto conoscere ancora meglio la sua storia, che anche se trova fondamenta e risposte in questo ultimo volume, credo che si sarebbe potuto approfondire il tutto ancora di più. Sotto il suo sguardo magnetico, il suo carisma e il suo potere si vede che esiste molto altro, un briciolo di umanità, capace di bilanciare tutto il resto e donandogli tutto questo fascino, impossibile da ignorare.

Lo stile della Bardugo è, e si riconferma, sconvolgente e trascinante, unico, scorrevole oltre che estremamente ricco di dettagli e minuzie capaci di incuriosire tutti i lettori. 
La scrittura è fluida e dinamica, le scene sono ricche di dettagli, a volte anche di comicità, oltre che di emozioni travolgenti che lasciano senza fiato, ma al contempo veloce e pulita.
Ho trovato molto interessante il fatto che il nostro sguardo si focalizzi in maniera molto approfondita su tutti e tre i protagonisti principali, tutti estremamente importanti ai fini della trama, ma capaci di svilupparsi in maniera autonoma e di portare avanti dei percorsi individuali; le loro imperfezioni hanno reso la storia ancora più bella e stilisticamente più dinamica, regalandoci un'intensa esperienza di lettura.
Questo ultimo volume è ancora più ricco dei precedenti e si posiziona in maniera perfetta in quella che è la macrotrama che coinvolge il Grishaverse: non c'è un momento di noia in questo capitolo, c'è davvero di tutto, e la Bardugo ci tiene incollati alle pagine in maniera magistrale, alternando una caratterizzazione dei personaggi ben costruita e stratificanta, un worldbuilding complesso ma descritto in maniera esemplare e poi ancora azione, avventura, riflessione, introversione, magia... fino ad arrivare a delle rivelazioni davvero scioccanti che ci portano ad un finale capace anche di commuoverci e lasciarci un vuoto nel petto, anche se credo che un po' più di spazio al magnetico Darkling sarebbe stato d'obbligo e gli sarebbe valso le mie cinque stelle!






domenica 28 marzo 2021

BLOGTOUR "STORIE LUNGHE UN ABBRACCIO" DI EMANUELA A. IMINEO - Il pulcino che voleva imparare a comandare

Questo lunedì è perfetto anche per parlarvi di un libro dolce dolce dolce... ed in particolare, oggi, io vi parlerò di una delle favole presenti al suo interno!



Titolo: STORIE LUNGHE UN ABBRACCIO
Autore: EMANUELA A. IMINEO
Editore: CORDERO EDIZIONI
Data pubblicazione: 29/3 (ed. ebook) - 4/4 (ed. cartacea)
Genere: Fiabe illustrate per bambini
Pagine: 140
Formato: digitale (euro 4,99) cartaceo (euro 16,99)

C’era una volta un gigantesco castello tra le nuvole e una bambina che sognava di diventare una fata… forse iniziavano così le favole di una volta, ma in questa raccolta di storie per bambine e bambini, saranno soltanto gli animali a parlare, portando a scoprire tanti piccoli insegnamenti da poter utilizzare nella vita reale! Grazie alla lettura di questa raccolta potrai imparare a: - Accettare te stesso senza sentire la necessità di diventare qualcun altro e gli altri per quello che sono. - A non aver paura del buio - Ad essere gentile con chiunque - Ad aiutare e a chiedere aiuto senza sentirsi troppo piccoli - A scoprire che non esiste un amico diverso, ma soltanto un amico! Gli animali incontrati ti insegneranno lezioni di vita importanti con una scrittura semplice e tante illustrazioni colorate!


Sette sono le favole che compongono questa raccolta dolcissima che Emanuela Imineo, l'autrice, ha dedicato a sua figlia, Sophia Victoria, il grande amore della sua vita, per cui ha scritto delle storie destinate ad insegnarle tutto ciò che le servirà nella vita... a piccoli passi, perseveranti.
Dopo il mio piccolo pensiero sulla "mia" storia potrete trovare anche le mie due domande all'autrice, se siete curiose di conoscere altri dettagli su di lei e sulle sue opere non dovrete far altro che seguire il blogtour e leggere le sue risposte a tutte le domande delle mie colleghe!

Il pulcino che voleva imparare a comandare


Leo è un pulcino di ben quindici giorni e vuole a tutti i costi comandare tutti gli animali della fattoria, come fa il suo idolo, il cane Tom, che abbaiando mette tutti gli altri abitanti della fattoria al loro posto.
Leo è caparbio, ed anche se mamma e papà, cercano di impedirgli di mettersi in pericolo, lui è molto curioso, cerca sempre l'avventura, perchè sa che al di fuori delle recinzioni c'è molto da esplorare!
Nel tentativo di trovare i segreti per capire come diventare il capo inizia a girare per la fattoria e inizia ad imbattersi in altri animali: incontra la pecora, la lumaca ed anche la coccinella.
Il desiderio di Leo però, grazie a questi incontri, cambia e si modifica: il piccolo pulcino non sente più di voler essere il capo di tutti, ma comprende che il bene più prezioso è quello di poter far parte di un gruppo, di collaborare con gli altri animali - di tutti i tipi e le specie - al fine di vivere in ambiente sereno e pronto ad essere interamente esplorato.

Come vi dicevo Leo è un piccolo pulcino molto intraprendente, che sogna di poter comandare su tutti gli altri, ma ben presto, attraverso le parole degli altri animali, qualcosa in lui cambia e decide che è meglio far parte di un gruppo, vivere l'avventura con coraggio e passione.
Leo ci insegna che ci vuole coraggio ad essere il capo, ad assumersi la responsabilità di occuparsi di un grande gruppo, ma ci vuole ancora più coraggio a essere parte del gruppo, ad aiutare sempre i compagni, e a non lasciare nessuno indietro.

Ed ecco a voi, prima di lasciarvi alle domande ad Emanuela, anche i titoli delle altre storie:

Il pinguino che voleva diventare amico dell'orca
L’elefante che voleva diventare una formica
La balena che voleva cambiare colore
Il pulcino che voleva imparare a comandare
La stella marina che voleva diventare una stella del cielo
Il corvo che si rifiutava di volare
La formica che aveva paura del buio




Ciao Emanuela ,  come organizzi il tuo tempo durante
le sessioni di scrittura, hai una sorta di giornata tipo in
cui   ti   imponi   orari   ben   definiti   per   scrivere   oppure,
semplicemente, quando ti sentì ispirata?

Ciao   Chiara   grazie   per   questa   bellissima   domanda.   In   realtà
sono una mamma single di una bambina di due anni: siamo in
un’età evolutiva molto particolare, da una parte Sophia Victoria
cerca   di   ottenere   la   sua   indipendenza   nelle   piccole   cose   e
conquiste,   dall’altra   ha   bisogno   spesso   di   me   come   figura   di
riferimento.   Questo   per   dirti   che   si,   mi   piacerebbe   molto
scrivere   quando   sento   l’ispirazione;   cogliere   quell’attimo   e
lasciarmi guidare da ciò che la mente partorisce, ma in realtà il
mio tempo di scrittura si adegua alle ore di sonno di mia figlia.
Scrivo   molto   durante   le   ore   notturne   –   grazie   a   tre/quattro
caffè. Sin da piccola il mio corpo non ha mai sentito l’esigenza
di dormire più di qualche ora e ora mi rendo conto che questo
adattamento,   mi   ha   dato   modo   di   avere   questo   piccolo
vantaggio   di   non   sentirmi   stanca     e   riuscire   ad   essere   una
madre presente per mia figlia e una scrittrice che scribacchia
cose  allo   stesso   tempo.  Anche   se   ammetto   che   diverse   scene
tenebrose - scritte rigorosamente in piena notte con solo la luce
dello   schermo   del   computer   acceso   -   mi   hanno   fatto   venire
spesso le palpitazioni per via di qualche scricchiolio di questa
vecchia casa.


Quando,   nella   tua   vita   o   nel   tuo   percorso   scolastico   e
lavorativo, hai compreso di volerti dedicare alla scrittura?

Molto bella anche questa domanda cara Chiara. In realtà, sin da
adolescente, mi dilettavo nello scrivere racconti o piccoli scene​
da recitare alla mia famiglia o da lasciare nel cassetto virtuale
del   computer,   ma   la   musa   ispiratrice   –   se   così   può   essere
chiamata   –   è   arrivata   un   anno   fa,  con   la   separazione   da   mio
marito. Sono una mamma, ma allo stesso tempo, ero una donna
ferita   e   dovevo   trovare   la   soluzione   per   soffrire,   ma   senza
lasciare che mia figlia si accorgesse di questo mio dolore. Mi
sono   gettata   a   capofitto   sui   fogli   bianchi   del   computer.   Ho
ripreso una vecchia storia, Borgo Opaco, che avevo scritto anni
fa e ho iniziato a revisionarla. Ho cambiato completamente il
manoscritto e, arrivata alla parola fine, mi sono resa conto che
in   quel   modo   avevo   vomitato   fuori   tutto   ciò   che   sentivo:   il
dolore, la rabbia, la tristezza. Ogni emozione stava scivolando
in   quelle   pagine.   In   una   sorta   di   rinnovamento   interiore,   ho
continuato a plasmare l’energia distruttiva che avevo dentro in
costruttiva, fino a lasciare andare completamente quella ferita
che faceva male.





venerdì 26 marzo 2021

REVIEW PARTY "Stranger" di Keren David {GIUNTI}

Buongiorno amici dei libri, buon venerdì! 
Non vedevo l'ora di parlarvi di questo libro... e quindi, andiamo!



Titolo: Stranger
Autore: Keren David
Editore: Giunti
Serie: Autoconclusivo
Data pubblicazione: 13/1/21
Genere: Young Adult
Pagine: 368
Formato: digitale (euro 8,99) cartaceo (euro 14,00)

Le storie parallele di due ragazze vissute in epoche diverse. Emily, 15 anni nel 1904, e Megan, 17 anni nel 1994. Il filo rosso che le lega è un ragazzo misterioso. Emily di ritorno da scuola si imbatte in un giovane nudo, incapace di esprimersi. Lo salva e lo cura, innamorandosene. Megan torna in Canada dalla sua famiglia dopo che il suo fidanzato l'ha lasciata in seguito a un aborto. Qui, quando un cadavere ormai mummificato affiora da un terreno ai margini del bosco, decide di aiutare un vecchio amico a fare delle ricerche e scopre la storia di un ragazzo selvaggio, comparso all'inizio del secolo nella cittadina e che sembra in qualche modo connesso con la sua bisnonna.


Emily, è una giovane ragazza che vive nel Canada del 1904, quando una sera incappa in uno strano ragazzo, tutto insanguinato e nudo, che non riesce ad esprimersi. La giovane sente subito un legame con il misterioso sconosciuto, e decide di prendersene cura, insieme a sua madre. Il loro legame è forte e particolare ed Emily se ne innamora...


Novant'anni dopo Emily è ormai molto vecchia, ha superato da un lustro il secolo di vita e sta per festeggiare il suo compleanno, quando Megan, la sua bisnipote preferita ritrova un corpo mummificato che riapre un antico mistero e riporta a galla la figura dello sconosciuto che Emily trovò, come un randagio.
Emily e Megan, sono legate molto più che dal loro legame di sangue: un uomo, un corpo mummificato, legano le due donne e le loro due linee temporali in un viaggio alla ricerca di risposte al fine di risolvere il mistero dello straniero.


Le due donne danno la loro voce alla storia, ci conducono attraverso le loro due linee temporali differenti che trovano un sentiero comune e le portano a vivere un'esperienza che le cambierà profondamente e che condurrà il lettore attraverso un dedalo ben costruito e stratificato, attraverso un secolo di mistero.
Megan è un personaggio che mi è piaciuto molto, l'ho trovata positiva, curiosa, affascinante, pronta a lanciarsi nell'avventura, nonostante i suoi difetti è secondo me un personaggio capace di farsi apprezzare ed amare, essendo lei costruita in maniera tale da essere tridimensionale, di essere reale.
Emily è altrettanto intrigante, soprattutto perchè si lascia guidare dall'istinto, dall'impulsività, anche se a volte questo non la porta sulla strada giusta, mostrando però di avere un coraggio senza eguali.
Due donne diverse, ma costruite in maniera magistrale dall'autrice che ci fa sentire con loro un legame potente, in meno di 400 pagine.
La storia è stata capace di trascinarmi sin dall'inizio, mi ha totalmente affascinata, essendo io molto fan di questi romanzi che si districano tra le pieghe del tempo, perchè hanno un fascino particolare, in grado di arrivare sotto pelle.


Stranger si è rivelato sin dall'inizio un romanzo intrigante, velato di un costante mistero che permea in tutte le pagine, che va a braccetto con due linee temporali che danno una dinamicità costante, che rendono il viaggio del lettore energico, scattante e propulsivo, proprio come il ritmo che viene creato dall'autrice, eccitante ed esaltante.
Lo stile è fluido e il gioco delle linee temporali funge da leva e catalizza l'attenzione di tutti i lettori, che si trovano a dover sviscerare un mistero lungo un secolo, attraverso una serie di indizi che lo portano a creare delle ipotesi e lo spingono sempre di più nel proseguire attivamente la lettura, rendendolo, quindi, totalmente protagonista.
Una storia pronta a lasciare il segno dentro di noi, capace di insegnarci molto più di quanto si potrebbe mai immaginare, ricordandoci che spesso le scelte che compiamo plasmeranno per sempre le nostre esistenze, che bisogna trovare il coraggio di lanciarsi e anche, talvolta, di rinunciare.
Letto, anzi divorato, ed amato.