venerdì 24 settembre 2021

INTERVIEW TOUR "La parola all'editore" - Emanuela A. Imineo x DARK ABYSS EDIZIONI

 Buongiorno amici dei libri!
Sono sicura che abbiate già seguito le precedenti tappe di questo interview tour, dove io e le mie colleghe blogger abbiamo intervistato Emanuela A. Imineo, un'autrice nostrana che ci ha regalato già delle opere, di vario genere e mamma del noto blog letterario "Il mondo di sopra".
Emanuela ha deciso ancora una volta di stupirci e di imbarcarsi in una nuova impresa, aprendo una sua Casa Editrice, la DARK ABYSS EDIZIONI, che è capace di ingolosirci già solo con il nome!
Facendo un grosso "in bocca al lupo" ad Emanuela vi lascio le mie domande per lei e vi invito a leggere anche quelle presenti sui blog di tutti i partecipanti!

Quando hai sviluppato l'idea di aprire una tua casa editrice e come effettivamente da sogno sei riuscita a trasformarlo in realtà?

Penso che sia il sogno di tutti poter lavorare facendo ciò che più ci appassiona, che più ci fa sentire vivi; tuttavia, avere una bella idea non basta. È facile affidarsi a un commercialista per sbrigare quelle che sono le pratiche burocratiche per procedere con l’apertura di un’impresa, ma avere una casa editrice non è solo questo. Prima di arrivarci, prima di mettere la firma sul mio marchio Dark Abyss Edizioni, ho passato numerose notti in bianco, insieme al mio gruppo. Ci sono state discussioni in merito alle linee editoriali, sviluppare delle norme grafiche, comprendere a chi affidare i nostri volumi e che tipo di scrittori emergenti pubblicare. Personalmente, ho lavorato come stagista per case editrici locali, ho collaborato con altre e ho frequentato corsi d’impresa che mi hanno permesso di comprendere al meglio ciò che volevo e come concretizzare quella che era soltanto un’idea che continuava ad aleggiare nell’aria. Purtroppo, non basta avere la passione per i libri ed essere dei lettori accaniti: si ha bisogno di un progetto concreto, di un gruppo affiatato a cui affidarsi anche a occhi chiusi. 


La gestione di una casa editrice, sicuramente, ti occuperà molto tempo, riuscirai comunque a dedicarti anche alla scrittura?
Se si, come ti piacerebbe gestire le tue giornate?

Assolutamente sì, non smetterò mai di vomitare parole all’interno di un romanzo. Nelle mie vene scorre inchiostro e caffè. Sono dipendente da quel liquido bollente! Ogni volta che ho davanti a me un foglio bianco, sento la necessità di buttar fuori ciò che ho dentro: di perdermi in una storia diversa e far nascere personaggi che, se pur complicati, riescono in qualche modo a salvarsi. Presto, uscirà una mia nuova storia in pubblicazione con la Ode Edizioni. Ovviamente, anche in questo testo ho sentito l’esigenza di parlare dell’abisso ma, questa volta, in maniera diversa. Quanto si è disposti a perdonare sé stessi? In qualche modo, ho cercato di rispondere a questa domanda che mi frullava nella testa. Le mie giornate non sono di certo facili, lo ammetto: gestire una casa editrice, prendersi la responsabilità di determinate scelte, fare la mamma e occuparsi di una bambina di quasi tre anni non è così semplice, specialmente quando le ore di un giorno sembrano durare troppo poco, ma un passo alla volta, equilibrando il tutto e cercando di rispettare i tempi autoimposti, si riescono a fare piccoli passi, non rinunciando a nulla. 

SIETE PRONTI A FARE IL TIFO PER EMANUELA E SOSTENERLA IN QUESTA SUA NUOVA AVVENTURA?
TUTTE NOI NON VEDIAMO L'ORA!








martedì 21 settembre 2021

REVIEW PARTY "Protezione" di Yaa Gyasi {GARZANTI}

Buongiorno a tutti amici dei libri!
Oggi c'è una recensione di un libro molto complesso per voi, una chicca edita da Garzanti...




Titolo: Protezione
Autore: Yaa Gyasi
Editore: Garzanti
Pagine: 264
Prezzo: 18,60€

Gifty, brillante dottoranda in neuroscienze all’Università di Stanford, è convinta che le emozioni abbiano un’origine solo biologica. Per questo, da quando il padre e il fratello se ne sono andati lottando contro la dura realtà americana, si rivolge alla scienza per dimostrare che tutto ciò che proviamo è riconducibile a un perfetto agglomerato di molecole. Ma la verità è che la sua ricerca sarà sempre infruttuosa, perché ci sono cose, come il dolore e la perdita, che nessuna formula chimica può spiegare. Gifty se ne accorge quando sua madre decide di tagliare i ponti con la comunità ghanese e di andare a stare da lei. Sono anni che le due donne non si vedono. Eppure, a entrambe basta un istante per capire quanto simile sia la sofferenza che le tormenta. Una sofferenza che forse non si può guarire, ma può essere alleviata dall’affetto. Dalle cure e dalla protezione che solo una figlia può riservare alla propria madre. Così, giorno dopo giorno, mentre prepara piatti tradizionali e ascolta musica africana affinché la madre non si senta troppo disorientata, Gifty impara a trovare un contatto diretto con la parte più intima di sé stessa. Scopre che le difficoltà affrontate dai genitori e dal fratello affondano le radici in un passato ben più lontano di quanto credesse. Allora, non le resta che smettere di inseguire evidenze scientifiche e ripercorrere la storia della sua famiglia attraverso i continenti e le generazioni. Perché non c’è strada alternativa per giungere alle risposte che cerca da una vita.


Questa è una storia molto complessa, che intreccia diverse storie, diverse linee temporali, una serie di argomenti di spessore e di rapporti.
Gifty è la nostra protagonista e la conosciamo attraverso una serie di switch tra presente e passato: la sua famiglia, quando lei è ancora una bambina si sposta dal Ghana fino in America, più precisamente in Alabama alla ricerca di un futuro migliore, una vita migliore, soprattutto per lei e suo fratello Nana.
Gifty è una brava bambina, si impegna a scuola, ripone le sue preghiere e le sue speranza in Dio e spera in un futuro florido per tutti loro, ma i desideri non sempre si esaudiscono e questo la nostra piccola protagonista lo scopre ben presto, quando il padre li abbandona per tornare alla sua vecchia vita.
Gifty resta quindi con suo fratello e la mamma, con cui hanno un rapporto complesso, difficile soprattutto a causa del suo carattere fermo, d'acciaio, duro, fiscale, inflessibile: la mamma, infatti, pur volendo loro bene, non riesce in nessun modo ad esprimere davvero quello che sente e non si perde in smancerie, in slanci d'affetto. Li cresce in maniera molto dura e rigorosa ed i figli non possono far altro che assorbire tutto questo.
Gli anni passano, Nana perde un po' la rotta mentre Gifty ha continuato a mantenere inalterato il suo status di studentessa modello, arrivando persino a studiare a Stanford, dove si dedica con impegno e rigore, lo stesso insegnatale da sua madre.
I suoi studi riguardano i sistemi di ricompensa, un gruppo di strutture neurali responsabili della motivazione, delle emozioni positive, in particolare quelle che coinvolgono il piacere come elemento primario, come la gioia e l'euforia; questa sua ricerca mette in discussione se stessa, come dicevo, perchè attraverso di essa analizza il suo modo di vivere la vita, di condurre una vita perfetta al fine di attenuare e cicatrizzare le ferite del passato ed inoltre mette in discussione ciò in cui ha creduto per molto tempo: la religione, che è stata al centro del suo mondo per anni ed in cui ha riposto molte delle sue speranze, si scontra con il suo bisogno di analizzare in maniera scientifica ed empirica ciò che la circonda, quello che sente e quello che prova.
Questo pone Gifty nel mezzo di un dubbio morale: si può spiegare tutto ciò che prova l'animo umano semplicemente basandosi sulla scienza, sulla ricerca e su ciò che è possibile dimostrare?
Le risposte le arrivano poco dopo, quando, per una serie di eventi lei e sua madre, che ormai non frequenta da tempo, si trovano a vivere insieme: le due donne arrivano a comprendere ben presto quanto il loro animo sia simile, quanto il loro dolore, la loro sofferenza le accomuni, cosa che non avrebbero mai immaginato.
Gifty decide quindi di abbandonare le riserve che ha e cercare di recuperare sempre di più un rapporto che credeva compromesso da anni, cercando di farla sentire meno sola, coccolandola con tradizioni ghanesi per non farla sentire fuori luogo o abbandonata.


Ed è così che le due donne, così diverse ma così simili si prendono per mano e ci conducono in una storia complessa, difficile, cruda, che ci lascia a tratti storditi.
Il rapporto tra una madre ed una figlia non è sempre rose e fiori, lo vedo io in prima persona che con mia mamma ho un rapporto complesso e conflittuale, poichè, nonostante il bene che ci vogliamo, spesso ci scontriamo, ma come le due protagoniste principali del romanzo, quando qualche mese fa il mio papà è mancato, io e lei ci siamo trovate sole, ma insieme, spaesate, al buio, ma per mano, proprio come Gifty e la sua mamma.
Attraverso una scrittura cruda, ma pulita, l'autrice ci conduce in un viaggio alla scoperta dell'amore vero, quello tra due donne, due protagoniste create alla perfezione, ben strutturate e tridimensionali, che non sanno bene la strada da percorrere ma sanno dove vogliono arrivare e sanno che vogliono arrivarci insieme, senza lasciare la presa, nonostante gli anni persi, nonostante le parole dette e taciute.
Un libro capace di farci ragionare, riflettere, amare.



giovedì 16 settembre 2021

REVIEW PARTY "Un odio perfetto" di Leah Konen {NORD}

 Se prima vi ho parlato di un libro per ragazzi adesso cambiamo totalmente genere e ci buttiamo su un thriller targato Nord... Siete pronti?


Titolo: Un odio perfetto
Autore: Leah Konen
Editore: Nord
Genere: Thriller psicologico
Pagine: 384
Prezzo: 18.00€
Data di uscita: 16 Settembre 2021

Lucy King è in fuga. In fuga da un fidanzato violento, da anni di angoscia, da un’esistenza segnata dalla paura. E la tranquilla cittadina di Woodstock sembra il posto ideale per nascondersi e cominciare una nuova vita. Anche grazie all’amicizia con Vera e John, una simpatica coppia di vicini che l’accolgono subito come fosse una di famiglia. Dopo qualche tempo, però, i due fanno cadere la maschera e le confessano di essere nei guai. Hanno un disperato bisogno di far perdere le loro tracce e l’unico modo per riuscirci è che lei li aiuti a inscenare la morte di John. Lucy sa fin troppo bene cosa significhi sentirsi in trappola, perciò accetta. In fondo, si tratta solo di dire una piccola bugia agli agenti che verranno a interrogarla. Invece qualcosa va storto e John viene davvero trovato morto. In un attimo, Lucy passa da testimone a indiziata numero uno. Come se ciò non bastasse, da qualche giorno avverte l’inquietante sensazione di essere osservata e strani incidenti iniziano a verificarsi in casa sua. Possibile che il passato l’abbia raggiunta? Che tutto questo sia un piano perverso per vendicarsi di lei? Una cosa è certa: Lucy deve scoprire la verità, prima che sia troppo tardi…



Lucy ha un passato doloroso alle spalle, orfana di entrambi i genitori, crescendo intraprende una relazione con Davis e ben presto si trova in un loop di violenze fisiche e psicologiche da parte sua. La dipendenza da questo fidanzato violento la rende succube, fino a quando, dopo aver subito l'ennesimo pestaggio dal fidanzato, che ha la faccia del bravo ragazzo ma il cuore marcio, decide, visto che facendo la giornalista freelance per giornali online, non ha nulla che la trattenga in città, armata di immenso coraggio, di darsi alla fuga ed andarsene via, facendogli perdere le sue tracce e recandosi, da Brooklyn dove vive, a Woodstock, la famosa cittadina dove si tenne il più famoso concerto rock della storia.

Qui fa ben presto amicizia con John e Vera, i suoi vicini, che sembrano una coppia perfetta e l'accolgono subito, facendola finalmente sentire a casa ed apprezzata in maniera reale e sincera.
Il rapporto di amicizia tra i tre si fa sempre più intenso e profondo e le fa vivere l'illusione, per una volta nella vita, di avere la famiglia che ha sempre tanto desiderato ma che, a causa della morte dei suoi genitori, non ha potuto mai avere.
Ormai il loro legame è così forte e profondo che i due decidono di confessare a Lucy di avere un piano, per liberarsi da malelingue ingombranti, che li libererà finalmente e li farà vivere serenamente: il piano consiste nell'inscenare la morte dell'uomo e nel creare, attraverso una serie di bugie, anche di Lucy, una storia che regga e che faccia sembrare tutto estremamente reale.
Lucy crede che, per salvaguardare il benessere degli amici "famiglia" affermare il falso, dire qualche bugia, non possa fare così male, soprattutto perchè ella stessa sa cosa vuol dire avere paura, sentirsi bloccati da qualcosa.
Il piano ideato dai tre è ovviamente perfetto, niente può andare storto, se tutti eseguiranno la loro parte alla perfezione. 
Ma qualcosa avviene e manda tutto all'aria: John viene trovato morto, per davvero, e Lucy diventa la principale sospettata. La polizia le punta gli occhi addosso e la fa sprofondare in un dedalo di paura e sospetti.
Non solo però la morte di John sconvolge la vita della nostra protagonista: infatti, ben presto, in casa, iniziano a succedere cose molto strane ed ella comprende che Davis, l'uomo da cui scappava, potrebbe averla trovata...


Leah Konen è una scrittrice già affermata in altri generi ma che per la prima volta si misura con il thriller e questo suo  romanzo la avvia già verso una carriera, anche come scrittrice di questo genere, che si prevende scoppiettante: il thriller che ci regala è ricco di suspense, adrenalina, dubbi e sospetti e si lascia leggere tutto d'un fiato.
L'autrice ha un grande talento descrittivo, che si evince sin dall'inizio, dove prepara il terreno e ci accompagna in maniera quasi delicata verso il baratro che ha preparato per noi.
Interessante il modo in cui la Konen continui a guarnire la trama con colpi di scena sconvolgenti, che si fanno spazio tra una serie di tematiche estremamente delicate come la violenza domestica e lo stalking, continuando a farci rimbalzare tra una serie di teorie, smontandole tutte a poco a poco, facendoci sospettare praticamente di tutti i personaggi presenti nella storia, che sono, a loro volta, creati in maniera completa, intelligente e tridimensionale, capaci di bucare la pagina e trascinarci nel loro vortice fatto di bugie e sospetti, soprattutto la Konen ci regala un'intensa panoramica di Lucy, che per anni ha sofferto in silenzio, vivendo una realtà fatta di paura.
Tutti questi elementi vanno a creare un perfetto thriller psicologico, che si sviluppa adrenalinicamente e ci lascia totalmente storditi, incapaci di comprendere quello che sta succedendo fino al momento in cui, l'autrice stessa, decide che è il momento di farci comprendere finalmente quale è il suo piano, giocando con noi, con la nostra psiche in maniera magistrale ed imprevedibile.
Un romanzo davvero sconvolgente, magnetico, oscuro ed affascinante, perfetto per chi non ha paura di lasciarsi inghiottire dal buio.



REVIEW PARTY "Il giorno in cui ho scoperto di avere un dono" di Caroline O'Donoghue {GARZANTI}

 Buongiorno amici dei libri, oggi una magica chicca per voi...siete pronti?




Titolo: Il giorno in cui ho scoperto di avere un dono
Autore: Caroline O'Donoghue
Editore: Garzanti
Pagine: 368
Prezzo: euro 14,00
Data pubblicazione: 16.09.2021

Per Maeve Chambers, sentirsi fuori posto è normale. A scuola, dove non è la studentessa più popolare. E a casa, perché è convinta di essere l'unica maldestra in una famiglia di geni. Se così non fosse, la sua migliore amica Lily non avrebbe avuto ragione di allontanarsi da lei. Ma qualcosa sta per cambiare. Quando, all'ennesima punizione, si ritrova a pulire lo scantinato della St Bernadette Catholic School, in un vecchio armadio si imbatte in un libro e un mazzo di carte. Per qualche ragione, quel mazzo la incuriosisce e la attira. E le basta poco per accorgersi di avere un dono nascosto: con le carte può leggere il futuro. All'improvviso, da emarginata quale era, Maeve si trasforma nella ragazza più ricercata della scuola. Tutti vogliono farsi predire il futuro e lei non si tira indietro. Al contrario, si gode ogni istante di quell'insperata celebrità. Finché al suo tavolo divinatorio non si presenta proprio Lily, che, dopo essersi fatta leggere le carte, scompare nel a. Spaventata, Maeve sa che non può perdersi d'animo, ma deve trovare il coraggio di andare a fondo del suo dono. Di fidarsi di sé stessa e delle proprie capacità. Perché è sicura di essere l'unica a poter rimettere le cose a posto. L'unica in grado di scoprire dove si trova Lily, che l'ha sempre fatta sentire all'altezza. E che ora lei ha intenzione di ritrovare. Costi quel che costi. Età di lettura: da 10 anni.



Maeve si sente costantemente fuori posto, sia a casa sia a scuola e nonostante abbia un'amica del cuore, Lily, spesso si sente molto diversa e sola.
Un giorno, mentre sta scontando una punizione, trova, nello scantinato della scuola un curioso mazzo di carte, ma non sono carte normali, no... sono tarocchi!
Sente subito una connessione molto forte con essi e scopre, ben presto, di saperli leggere, di poter vedere il futuro utilizzandole.
Questa sua dote le è subito utile: Maeve infatti ottiene inaspettata popolarità in tutta la scuola quando inizia a leggerle agli altri durante la pausa pranzo. Tutti vogliono farsi leggere le carte da lei, tutti vogliono sapere cosa riserva loro il futuro, perfino Lily, la sua amica.
Qualcosa però accade poco dopo, Lily, infatti, dopo essersi fatta leggere le carte, all'improvviso, sparisce e Maeve sa che è l'unica che potrebbe davvero ritrovare la sua amica...


Questo young adult l'ho trovato davvero godibile ed accattivante, soprattutto perchè i tarocchi hanno sempre suscitato molta curiosità in me, anche se non mi sono mai avvicinata in nessun modo ad essi mi sarebbe sempre piaciuto saperli leggere.
Maeve si sente da sempre un pesce fuor d'acqua, a casa perchè sente di non essere all'altezza degli altri componenti della famiglia e a scuola è sempre stata un'esclusa, ma quando trova i tarocchi e sviluppa il suo dono tutto cambia, poichè tutti vogliono poter sfruttare il suo dono e la circondano per questo di attenzioni.
Il ritrovamento del mazzo di tarocchi è una leva per Maeve, che attraverso la loro lettura e le capacità che sviluppa comprende molto più di se stessa, acquisendo una conoscenza ed una consapevolezza di se stessa che non avrebbe mai potuto immaginare: l'incontro con le carte la aiuta a conoscersi, ad amarsi, a stimolarsi per ottenere sempre di più da se stessa, cosa che non avrebbe mai immaginato possibile, affossata come si sentiva fino a poco prima.
La sua costruzione è molto reale, poichè tutti, in un certo momento della vita, ci sentiamo persi, senza prospettive, senza qualità e Maeve si fa portabandiera di tutti noi e ci ricorda che è solo dentro di noi che possiamo trovare ciò che siamo realmente. Nessuno dipende dagli altri.
Credo di poter affermare con assoluta certezza che questo sia un romanzo di formazione dedicato soprattutto agli adolescenti, che vivono la loro età con molti dubbi ed incertezze, indecisi su molti aspetti della vita.
Una lettura affasciante e trascinante che mi ha tenuto compagnia in uno dei miei pomeriggi di vacanza e che mi ha fatta sentire più forte.




lunedì 13 settembre 2021

REVIEW PARTY "Figlie" di Lucy Fricke

Buongiorno amici dei libri, buon inizio settimana!
Io oggi torno a lavoro dopo un paio di settimane di ferie, ma non so se ce la farò! Per fortuna ci sono i libri che continuano a darmi forza...



Titolo: Figlie
Autore: Lucy Fricke
Editore: Corbaccio
Collana: Narratori Corbaccio
Pagine: 240
Prezzo: 16,90€

Betty e Martha partono da Berlino per un viaggio in Svizzera con una Golf scassata. Accompagnano il padre di Martha, malato terminale, a porre fine alla sua vita in una clinica. Ma il viaggio prende una piega del tutto inaspettata quando il padre decide di rimandare la sua scelta e di fare una deviazione nei luoghi della sua giovinezza. Betty e Martha lo assecondano e capiscono che anche per loro è giunto il momento di cambiare strada e buttarsi, anche a rischio di qualche incidente di percorso. Hanno quarant’anni e si conoscono da sempre: la loro amicizia, forse, è l’unico appiglio in una vita che fino a questo momento hanno percorso lasciandosi trascinare senza riuscire a trovare dei punti fermi. Dalla Germania scenderanno verso sud, prima in Italia sul Lago Maggiore poi nel Lazio e quindi in Grecia, dove Betty pensa di poter incontrare il suo, di padre, che credeva morto e che invece sembra essersi nascosto in un’isola greca.
Con un’autoironia graffiante e una sincerità disarmante, Lucy Fricke racconta di donne che fanno i conti con il loro passato e il loro presente, di addii che a nessuno vengono risparmiati, e di genitori che si eclissano troppo presto dalla vita dei figli. E la domanda che si pongono e che ci poniamo non è tanto da dove proveniamo, ma piuttosto come possiamo riscoprire e accettare le nostre origini.


Betty e Martha sono amiche da sempre ed hanno sempre vissuto una vita normale: nessuna deviazione, nessuna uscita dai binari, una vita al limite della noia e della monotonia, ma qualcosa cambia quando entrambe partono, dalla Germania dove vivono, per arrivare in Svizzera, per accompagnare il papà di Martha a porre fine alla sua vita in una clinica.

Nessuna figlia vorrebbe essere al poso di Martha, che si avvale della compagnia e dell'amicizia di Betty per compiere questo passo importante e doloroso, ma, inaspettatamente il padre decide di fare un percorso alternativo, rivivere attraverso un viaggio a tappe per l'Europa la sua vita, i suoi ricordi, trascinando con lui le due ragazze, che per la prima volta nella loro vita si lanciano nel vuoto uscendo dalla loro comfort zone.
Le due donne, amiche da una vita, per la prima volta sentono di avere davvero la loro esistenza tra le mani, dopo anni di sofferenze e quel viaggio, cominciato come un pellegrinaggio verso la morte si trasforma, per tutti e tre, in un viaggio di speranza, coraggio, amore e un pizzico di follia.


Questa è una storia davvero complessa, soprattutto per la scelta dell'autrice di "costringere" Betty ad accompagnare suo papà, che ha imparato a conoscere da pochissimo, in un viaggio che lo porterà fino in Svizzera, dove, ad oggi, è possibile recarsi in strutture apposite per lasciarsi andare e morire, a praticare il suicidio assistito, la cosiddetta eutanasia: trovo questo tema estremamente delicato, soprattutto in un momento storico in cui, proprio in Italia, si sta discutendo di questo.
Mi sento estremamente legata a Betty per questo, perchè sono consapevole, avendolo vissuto sulla mia pelle, che accompagnare qualcuno, il proprio padre in questo caso, verso la fine non è una scelta facile, ma al contrario è estremamente dolorosa e al contempo coraggiosa: scegliere di essere accanto a qualcuno che non ha più speranze è un atto d'amore fortissimo ma che lascia strascichi molto difficili da far guarire.


Al suo fianco però c'è Martha, che non la lascia un momento, che si sacrifica e condivide con lei il dolore, come una vera sorella, dimostrando, ancora una volta, che la famiglia, a volte, non è determinata dal sangue, ma da ben altri gesti.
Martha e Betty hanno affrontato una vita complessa, fatta di ostacoli che avrebbero potuto dividerle, ma che al contrario le hanno rese ancora più complici ed in sintonia: entrambe, di pari passo, quando il viaggio si trasforma subiscono un cambiamento che le porterà a comprendere quanto sia complesso ed al contempo incredibilmente semplice prendere in mano la propria esistenza, ritrovandosi, cercandosi, trovando finalmente loro stesse, senza perdersi l'un l'altra.
L'autrice ha scelto però di non rendere la storia pesante, nonostante le tematiche forti e delicate, farcendo il tutto con pungente ironia e sagacia, dolcezza e amicizia; nonostante la capacità dell'autrice di rendere tutto più gestibile, questa è una lettura complessa, a tratti difficile da comprendere e digerire, ma capace di aiutarci ad aprire gli occhi sulla vita e su quello che realmente vale la pena di vivere.




venerdì 10 settembre 2021

BLOGTOUR " La biblioteca dei giusti consigli" di Sara Nisha Adams

 Buongiorno amici dei libri, buon venerdì! Purtroppo si sta avvicinando la fine delle mie vacanze, ma mi risollevo il morale parlandovi di...



Titolo: La biblioteca dei giusti consigli
Autore: Sara Nisha Adams
Editore: Garzanti
Data pubblicazione: 2.9.21
Genere: Narrativa
Pagine: 384
Prezzo: digitale (euro 9,99) cartaceo (euro 17,90)
Data pubblicazione: 02.09.2021

La giovane Aleisha è tutto fuorché una lettrice accanita. Da tempo, non si fida più dei libri perché l'hanno delusa. Eppure, il caso vuole che rimedi un lavoretto estivo in una biblioteca, dove l'unico modo per riempire i vuoti tra un avventore e l'altro è sfogliare qualche pagina. Un passatempo noioso se non fosse che una mattina compare Mukesh, un signore alla disperata ricerca di un contatto con la nipotina topo di biblioteca. L'uomo le chiede di consigliargli qualcosa da leggere e Aleisha pensa bene di cavarsela con una lista che ha trovato in fondo a un vecchio volume sgualcito. Ma si sbaglia. Perché Mukesh torna con l'intenzione di parlare dei romanzi che gli ha indicato. E lei non può far altro che dare un'altra possibilità alla lettura. Così, libro dopo libro, si accorge che ogni storia è capace di trasportarla lontano e di mostrarle il lato migliore della realtà: "Il buio oltre la siepe" la invita a guardare il mondo con occhi diversi; "Orgoglio e pregiudizio" le insegna che esiste la persona giusta per ognuno di noi, mentre "Piccole donne" le fa scoprire la forza della gentilezza e della solidarietà. Col passare dei giorni, Aleisha e Mukesh sperimentano il potere terapeutico della letteratura, che li avvicina e cura l'anima. E si rendono conto che i romanzi che leggono racchiudono un segreto inaspettato. Un segreto che ha a che fare con la biblioteca e che li legherà a doppio filo. Perché solo unendo le forze e diffondendo la passione per la lettura potranno portarlo alla luce e arrivare alla verità.



Aleisha è un'adolescente con una vita un po' atipica: lei e suo fratello Aidan sono costretti ad occuparsi della loro madre, che ha avuto un bruttissimo esaurimento nervoso.
Occuparsi di lei occupa totalmente le giornate della nostra protagonista, che si è vista costretta a crescere molto in fretta, a non uscire con gli amici e a non godersi la sua età, trovandosi ben presto anche un lavoro in una biblioteca.
Sfortunatamente però Aleisha non ama leggere e per questo, quando qualcuno cerca di avere qualche consiglio o qualche dritta, lei non è minimamente in grado di essere d'aiuto.
Mukesh, l'altro protagonista di questa nostra storia, ha perso da poco la moglie, che amava leggere e lui sente il bisogno di sentirla ancora vicina, avvicinandosi anche lui alla lettura.
Casualmente i due si imbattono l'uno nell'altra quando Mukesh si affida ad Aleisha per dei consigli di lettura, per cui lei, a sua volta si affida ad una vecchia lista di libri trovata a caso in biblioteca.
Mukesh, da quel momento inizia a recarsi spesso in biblioteca per discutere con Aleisha dei libri della lista, costringendo la nostra giovane amica ad iniziare anche lei, la lettura dei libri della lista.
I due, che non potrebbero essere più diversi di così, iniziano un viaggio all'interno di alcuni dei libri più belli della letteratura mondiale, alla ricerca di se stessi, di risposte e del loro destino.


Questo è un libro che parla di libri, di come essi sappiano rispondere a domande che neanche sapevi di tenere nel cuore, di storie capaci di insegnare una serie infinita di valori, di come a volte leggerli sappia salvarci, perfino da noi stessi.
Sara Nisha Adams è al suo romanzo d'esordio e ci racconta, con un linguaggio pulito, fluido e diretto, la storia di Aleisha e Mukesh, i suoi due personaggi con trasparenza e semplicità, nel tentativo di narrarci come un libro, se letto al momento giusto, sappia indicarci la strada giusta.
I suoi due personaggi, con noi, durante tutto lo sviluppo della storia compiono un'evoluzione destinata a propagarsi anche in noi, al di fuori delle pagine, soprattutto grazie alla tridimensionalità con cui sono costruiti e resi estremamente reali e tangibili.
Altra chicca è la lista dei libri proposta dall'autrice, molti dei quali conosciuti da tutti ed apprezzati in tutto il mondo, in modo da rendere più facile la comprensione delle discussioni e del rapporto che nasce tra i due, rendendoci quasi partecipi in prima persona.
Il percorso terapeutico che intraprendono i due protagonisti, attraverso la lettura ed il confronto che ne consegue, li porta ad esaminare quello che hanno dentro, ad esternare i loro dubbi, il loro dolore, a farne tesoro, ad usarli per uscire dalla paura, per tenersi per mano ed affrontare il loro destino.
Una storia toccante, capace di farci scendere qualche lacrimuccia, di evidenziare come siano importanti i libri e le storie per chi ama rifugiarcisi.




lunedì 6 settembre 2021

REVIEW PARTY "BECOMING – La mia storia raccontata ai giovani" di Michelle Obama {Garzanti}

 E dopo avervi portato in un viaggio tra la storia con la recensione di poco fa, ora torniamo decisamente nel presente perchè sono qui per parlarvi di una delle donne simbolo del nostro tempo: Michelle Obama!



Titolo: BECOMING – La mia storia raccontata ai giovani
Autore: Michelle Obama
Editore: Garzanti
Genere: Autobiografia
Pagine: 536
Prezzo: 14,00 (Cartaceo)
Data d’Uscita: 26 Agosto 2021
Prezzo: 14,00 (Cartaceo)

Michelle Robinson è partita dal popolare South Side di Chicago ed è diventata una first lady degli Stati Uniti forte e fonte di grande ispirazione. Quando il marito Barack è stato eletto presidente, gli Obama sono stati la prima famiglia nera alla Casa Bianca, e hanno servito il loro paese per due mandati. Da bambina, Michelle ha diviso la cameretta con il fratello Craig al piano superiore della casa di una prozia. I genitori, Fraser e Marian, li hanno cresciuti con amore e vitalità: dal padre hanno imparato a lavorare sodo, mantenere la parola data e a ricordarsi sempre di ridere; dalla madre a pensare in autonomia, far sentire la propria voce e non aver paura. Ma la vita ha presto condotto lontano Michelle: con determinazione, un’attenta pianificazione e forza d’animo, era impaziente di andare oltre i confini della sua scuola di Chicago. Ha così frequentato l’Università di Princeton, dove ha imparato per la prima volta cosa si prova a essere l’unica donna nera in una stanza, e poi la Harvard Law School. Dopo la laurea è tornata a Chicago dove è diventata un influente avvocato. I suoi piani sono però cambiati quando ha conosciuto e si è innamorata di Barack Obama. Raccontando dei primi anni di matrimonio e della fatica per conciliare la vita professionale con il suo essere donna, moglie e madre di due figlie, Michelle Obama descrive i cambiamenti e i sacrifici che ha dovuto affrontare a causa della rapida carriera politica del marito e durante le campagne elettorali. Condivide il glamour dei ricevimenti di gala, i viaggi in giro per il mondo e le difficoltà nel confortare famiglie all’indomani di una tragedia; descrive come è riuscita a essere presente alle gare e alle recite scolastiche delle figlie senza diventare il centro dell’attenzione; come si è fatta portavoce di numerose iniziative in favore dei più giovani. Ma soprattutto, questo libro è un sincero e affascinante racconto della vita di Michelle Obama: l’autrice esprime la convinzione che tutti i ragazzi e le ragazze possono aiutare sé e gli altri, ovunque si trovino; invita i lettori più giovani a convincersi che nessuno è perfetto, perché quel che contaè il viaggio per diventare noi stessi; e nel ricostruire con onestà e coraggio la sua storia, Michelle Obama lancia una sfida: chi siete davvero e cosa volete diventare?



C'è da fare una doverosa premessa prima che io vi inizi a parlare di questo libro: io non sono una grande amante di biografie ed autobiografie, è un genere di lettura che non ho mai amato, ma questa volta ho voluto fare un'eccezione ed uscire dalla mia comfort zone perchè credo che per una donna come Michelle Obama, simbolo di forza e femminilità del nostro tempo, sia necessario e doveroso.
Non c'è persona al mondo che non conosca il nome di Michelle Obama, moglie dell'ex presidente Barack Obama, che per due mandati ha rappresentato agli occhi del mondo gli Stati Uniti d'America. Primo presidente afroamericano, capace di stravolgere completamente una nazione.
Al suo fianco, da molto prima di tutto questo, è sempre stata Michelle, la sua Michelle, che lo ha sostenuto, lo ha accompagnato in tutto il suo percorso e in maniera straordinaria è riuscita a farsi strada nel panorama internazionale, diventando un punto di riferimento per tutte le donne del mondo, facendosi portavoce dei loro bisogni e portabandiera del sacrificio che ripaga.
La storia ci viene raccontata da Michelle in persona, che attraverso il suo punto di vista ci racconta quello che è stato il suo percorso di vita, non solo gli anni da First Lady, ma tutto quello che l'ha portata a diventarlo, tutta la vita che ha vissuto, tutti i sacrifici compiuti, tutte le battaglie combattute e vinte.
Lo sguardo di Michelle si focalizza su alcune vicende che noi non conosciamo e che ci aprono gli occhi su alcune verità che mai avremmo pensato, facendoci riflettere e ragionare.


Questo libro, inoltre, è la versione per ragazzi di un suo precedente testo, che però era indirizzato ad un pubblico adulto; ma in cosa differiscono le due versioni? Questa seconda versione nasce dal bisogno di concedere a tutti la possibilità di rapportarsi con la sua storia, utilizzando un linguaggio ed una prosa accessibile ad ogni tipo di letture, dal più giovane, a cui è prettamente indirizzato, ma anche ai più grandi, che hanno voglia di conoscerla e comprendere chi si "nasconde" dietro alla figura di Barack Obama, chi è la donna che si è fatta spazio nella storia con il sorriso, la passione e l'intelligenza.
Michelle ci concede di posare lo sguardo su di se, su spaccati della sua esistenza molto emotivi, sulla sua vita e sulla sua famiglia, ci concede il prezioso dono di comprendere quello che c'è dietro il suo sguardo appassionato, le sue idee, le sue paure e di capire come è riuscita a diventare, per tutto il mondo, un interessante modello da imitare e da prendere come esempio.
Credo che questa sia decisamente una lettura da consigliare a tutti, soprattutto ai giovani, a cui, logicamente è già indirizzato, con l'intento di aiutarli a credere sempre in se stessi e nelle proprie idee, nell'intraprendere un percorso introspettivo capace di portarli esattamente dove desiderano andare.