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martedì 9 giugno 2020

BLOGTOUR "Baci da Polignano" di Luca Bianchini - FOCUS: IPERSONAGGI

Ragazzi, io ve lo dico... Oggi è una super giornata, questo è il primo di quattro eventi che coinvolgono il mio blog in questa giornata!





Titolo: Baci da Polignano
Autore: Luca Bianchini
Genere: Narrativa
Editore: Mondadori
Prezzo: € 18,00 ebook € 9,90
Pagine: 240
Uscita: 26 maggio 2020


Ninella e don Mimì si sono sempre amati, anche se le loro vite hanno preso da molto tempo strade diverse. Da giovani le loro famiglie si erano opposte al matrimonio, a sposarsi invece sono stati i rispettivi figli Chiara e Damiano.
Gli anni passano e davanti a don Mimì, Ninella resta sempre una ragazzina. L'arrivo di una nipotina, anziché avvicinarli, sembra averli allontanati ancora di più, anche perché Matilde, l'acida moglie di don Mimì, fa di tutto per essere la nonna preferita, viziando a dismisura quella che tutti chiamano semplicemente "la bambina".
La situazione cambia all'improvviso quando Matilde perde la testa per Pasqualino, il tuttofare di famiglia. Mimì decide così di andare a vivere da solo nel centro storico di Polignano: è la sua grande occasione per ritrovare Ninella, che però da qualche tempo ha accettato la corte di un architetto milanese.
Con più di cento anni in due, Ninella e Mimì riprendono una schermaglia amorosa dall'esito incerto, tra dubbi, zucchine alla poverella e fughe al supermercato.
Intorno a loro, irresistibili personaggi in cerca di guai: Chiara e Damiano e la loro figlia che li comanda a bacchetta; Orlando e la sua "finta" fidanzata Daniela; Nancy e il sogno di diventare la prima influencer polignanese; la zia Dora, che corre dal "suo" Veneto per riscattare l'eredità contesa di un trullo.




Luca Bianchini - STASERA!!! Ninella e don Mimì torneranno ...

Sono molto contenta di parlarvi dei personaggi di "Baci da Polignano", il terzo libro di Luca Bianchini dopo "Io che amo solo te" e "La cena di Natale", da cui sono stati anche tratti due film con Riccardo Scamarcio, che interpreta Damiano (anche se per me resta sempre Step), Laura Chiatti e molti altri attori tutti italiani!
Ve lo dico, i personaggi sono parecchi, tra principali e secondari potrei stare qui a parlarvi tutto il giorno, ma... meglio cominciare!
Don Mimì e Ninella, da giovani, si amavano, ma le loro famiglie non sono mai state favorevoli alla loro unione, perciò le loro vite continuano con altre persone, ma il destino ha in serbo qualcosa di molto particolare per loro: Damiano e Chiara, i rispettivi figli, si innamorano e si sposano, legando di nuovo le vite di Don Mimì e Ninella e delle loro famiglie.
Don Mimì, in questo terzo volume, è alle prese con una nuova vita: lui e sua moglie Matilde non stanno più insieme e, per la prima volta dopo anni, si trova a vivere da solo, con la testa sempre rivolta al suo amore proibito Ninella.
Mimì è un uomo buono e riservato, sempre pronto ad aiutare gli altri, anche se, talvolta, un po' vittima degli eventi ed innamorato del suo lavoro. Nonostante gli anni passato lontano da Ninella non è mai riuscito a relegarla in fondo al suo cuore ed ora più che mai, data la ritrovata libertà, i suoi pensieri sono sempre rivolti a lei.
Ninella, che adoro, è una donna caparbia ed orgogliosa, forte e un po' troppo inclemente con se stessa, innamorata da sempre di Mimì, ora suo consuocero. 
E' ancora molto bella, piacente ed affascinante nonostante gli anni siano passati anche per lei, tanto da affascinare anche uomini molto più giovani, come Carlo, architetto con cui ha una relazione.
Un'ottima cuoca dall'anima gentile, sempre pronta a dispensare i suoi consigli e la sua saggezza a tutti, soprattutto le sue figlie, Chiara e Nancy.

Io che amo solo te - RAI Ufficio Stampa
Chiara è una wedding planner ed è la figlia più grande di Ninella, sposata con Damiano e madre di Gaia: finalmente in questo volume troviamo una Chiara più adulta, più conscia del suo ruolo nel mondo e più decisa a prendere in mano la vita sua e della sua famiglia.
Nancy invece è la secondogenita e frequenta l'università, anche se le sue aspirazioni sono ben diverse: la ragazza, infatti, vorrebbe diventare influencer e dedica le sue giornate col cellulare in mano, pronta a scattare foto e ad accalappiare seguaci sui social.
Nonostante questo suo desiderio cela, dietro la maschera della ragazza perfetta, un cuore buono, grande ed un po' fragile, provata dalle insicurezze della vita e del futuro.
Abbiamo poi Damiano, marito di Chiara e figlio di Don Mimì e Matilde, la sua ex moglie; Damiano, come Chiara, in questo capitolo, è finalmente cresciuto, anche se spesso commette ancora qualche sbaglio, dato dal fatto di avere un animo scapestrato, talvolta riesce persino ad essere molto antipatico poichè arrogante e scansafatiche, sempre pronto al divertimento ed un po' meno alle responsabilità, anche se stravede per Gaia, sua figlia, che vizia più che può.
Troviamo, anche in questo volume, Orlando, fratello di Damiano: avvocato gay con l'insano bisogno di incasinarsi sempre con storie complicate ed impossibili. Impossibile non provare simpatia per lui, che incarna tutti noi sfigatelli in amore!
Infine ritroviamo anche Matilde, ex moglie di Don Mimì che dopo una vita con suo marito decide di lasciarlo e rifarsi una nuova vita con Pasqualino, ex tuttofare della famiglia: è una donna gelosa e pressante, che vizia più che può sua nipote, anche se questo non va giù a Chiara. 
In questo capitolo troviamo Matilde alle prese con lo yoga, a cui dedica moltissime attenzioni, tra un dispetto al marito e l'altro!

Curiosità e trame di Io che amo solo te e La cena di natale ...

lunedì 4 maggio 2020

REVIEW PARTY "La vita è un circo" di Magne Hovden {FABBRI}

Buongiorno amici dei libri!
Oggi, come tutti sapete, comincia la famosa "fase 2": paura, perplessità e, soprattutto, speranza!
Oggi, per inaugurare questo periodo, parliamo di...


La vita è un circo - Magne Hovden - Libro - Mondadori Store

Titolo: La vita è un circo
Autore: Magne Hovden
Editore: Fabbri Editore
Collana: Fabbri Life
Genere: Narrativa
Pagine: 320
Prezzo: 19,00€
Data di uscita: 14 Aprile 2020

Cinica, fredda e materialista: sono questi gli aggettivi che meglio descrivono Lise Gundersen, donna in carriera che ha trascorso gli ultimi dieci anni della sua vita a costruirsi una posizione di rilievo in una società di investimenti di Oslo. Ma come reagisce quando nel suo ufficio si presenta un clown?
Di certo non è una scena alla quale è preparata, e ancora meno si aspetta di scoprire che uno zio di cui ignorava l’esistenza le ha lasciato in eredità un circo, con tendone e artisti al seguito. Ovviamente non ne vuole sapere e decide immediatamente di vendere l’attività per ricavarne più denaro possibile. Ma nel testamento lo zio ha fatto inserire una clausola: Lise potrà entrare in possesso e disporre a suo piacere del circo solo dopo averne diretto cinque spettacoli. Inizia così un viaggio imprevedibile, in cui i piani di Lise dovranno fare i conti con quelli (numerosi e contrastanti) di un gruppo di artisti indomiti: un clown deciso a boicottare la nuova proprietaria, una veggente che invece la prende sotto la sua ala, una bellissima trapezista, due gemelli giocolieri. E ancora un uomo proiettile con il terrore del cannone, un ginnasta che si ostina a negare gli acciacchi dell’età, una prestigiatrice divorata dalla gelosia, un mangiaspade snob – persino un elefante indiano. Ognuno con la propria storia, le proprie ferite, le proprie irrinunciabili aspirazioni. Ma ciò che per Lise si preannuncia come un’esperienza infernale si rivelerà un percorso in grado di aprirle gli occhi sulla vita, su ciò che desidera e su ciò che realmente conta.




Lise è una donna in gamba in carriera con un grande fiuto per gli affari, ma molto materialista, senza scrupoli, fredda... quasi senz'anima.
Poco incline a credere in altro se non in se stessa un giorno riceve una visita molto particolare: Fillip Dario, un clown discendende di una lunga stirpe di clown.
Fillip porta una triste notizia a Lise: suo zio, Hilman Fandango, il direttore del famoso circo Fandando, di cui lei non sapeva nemmeno dell'esistenza, è morto e la giovane donna è stata nominata nel suo testamento, a patto che si presenti al suo funerale a Hareid, un paesino sperduto in mezzo alle montagne.
Dopo alcuni tentennamenti iniziali decide di andare al funerale dello zio sconosciuto, ma si trova davanti una scena surreale: il funerale è, in realtà, una sorta di festa, uno spettacolo in onore di Hilman, amato e rispettato da tutti.
Alla fine del funerale, alla lettura del testamento, c'è una strana sorpresa per Lise: suo zio ha deciso di lasciarle tutto ciò che possiede, questo vuol dire che il circo è suo, a patto che se ne occupi e lo "viva" per cinque spettacoli, in qualità di direttrice.
E' chiaro che Lise non sia minimamente intenzionata a prendere parte a quella che lei ritiene essere una 'buffonata', ma conti alla mano, capisce che riuscire ad ottenere il circo per poi smantellarlo pezzo per pezzo può essere un'importante fonte di guadagno e decide pertanto di accettare.
L'inizio non è dei migliori perchè Lise e il circo si trattano con sufficienza l'una con l'altro e gli ostacoli sono molti, soprattutto per l'incapacità della ragazza di cogliere l'anima del circo, il profumo della libertà, la sfrigolante magia che permea attorno al mondo circense.
Piano piano però qualcosa sembra cambiare: Lise dirigendo il circo impara che nella vita si può essere molte cose, che lasciarsi andare è importante, che le persone sono importanti e non solo il tornaconto, che la vita è un continuo spettacolo e che vale la pena viverla con il sorriso sulle labbra e gli occhi pieni di magia... ma non è tutto facile, soprattutto quando ci sono scelte da fare capaci di sconvolgere la sua vita e quella di tutti i circensi del Fandango.


Lise è una donna di polso, dedita al lavoro e agli introiti che esso le procura, è uno squalo in quello che fa e nessuno è in grado di metterle in piedi in testa, fino a quando l'incontro con il circo che le viene lasciato in eredità non la cambia; il circo e la sua magia donano a Lise quello che, inconsapevolmente, ha sempre cercato: una serenità incapace da spiegare, la consapevolezza di aver trovato il proprio posto nel mondo, la certezza di star bene facendo star bene gli altri.
Ho trovato Lise un personaggio davvero carino, che però non potrebbe sopravvivere senza i suoi compagni di palcoscenico: da Fillip, l'affascinante clown che vorrebbe ottenere il circo al posto di Lise, a Diana, capace di leggere il futuro, alla gigantesca Lucille, l'elefante dal cuore d'oro e dalla lunga proboscide che le dona un amore puro, fino ad arrivare allo zio Hilman, che le si racconta attraverso delle lettere dolci, divertenti e capaci di insegnarle ogni giorno qualcosa di nuovo.
Un’altra peculiarità del romanzo è quest’armosfera giocosa, a metà tra realtà e fantasia, tra ciò che esiste realmente e ciò che si può solo immaginare: il circo è, per antonomasia, una pera verso un mondo fatto di luci, colori e magia e questo è quello che ho trovato leggendo il romanzo e la mia voglia di poter andare a vedere uno spettacolo circense è salita alle stelle, indice di un’ottima capacità descrittiva dell’autore.



Hovden ci regala una storia ricca di sarcasmo, colorata ed accattivante, semplice da leggere,  grazie soprattutto ai suoi brevi capitoli semplici e scorrevoli e ad uno stile fresco, lineare e divertente che fa lo slalom tra la Lise del passato pronta a sacrificare tutto per il denaro con una Lise nuova, capace di vivere il momento, di cogliere la bellezza in ogni cosa, più umana e più passionale nei confronti della vita.
Dolce, divertente e capace di intrattenerci: questo romanzo si presta ad ogni tipo di lettore e ci regala un po' di leggerezza in un momento complicato come è quello che stiamo vivendo, quindi... 
Avete già preso il biglietto per il circo?


giovedì 2 maggio 2019

REVIEW PARTY "Il rilegatore" di Bridget Collins [GARZANTI}

Buongiorno amici dei libri, bentornati, buon giovedì!
Oggi per voi la recensione di un nuovo romanzo targato Garzanti...

L'immagine può contenere: testo

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Titolo: Il rilegatore
Autore: Bridget Collins
Editore: Garzanti
Genere: Narrativa Contemporanea
Pagine: 426
Prezzo: 17,90€
Data di pubblicazione: 2 Maggio 2019


Immagina di poter cancellare per sempre un ricordo, una colpa, un segreto. È esistito un tempo in cui era possibile. È questa l'arte di antichi rilegatori che nelle loro polverose botteghe, oltre a modellare la pelle e incollare fogli, aiutano le persone a dimenticare. Seduti con un libro in mano ascoltano le esperienze del passato che vengono raccontate loro. Parola dopo parola, le cuciono tra le pagine, le intrappolano tra i fili dei risguardi. Così il ricordo sparisce per sempre dalla memoria. Catturato sulla carta non c'è ne più traccia. Per anni l'anziana Seredith ha portato avanti questo affascinante mestiere, ma è arrivato il momento di trovare un apprendista. Qualcuno che rappresenti il futuro. La sua scelta cade su Emmet. Sarà lui il nuovo rilegatore. Lui per cui i libri sono sempre stati proibiti. Ne ha paura anche se non sa cosa c'è di sbagliato in quello che nascondono. Eppure giorno dopo giorno quella diventa la sua vita e il suo compito quello di raccogliere segreti, colpe e confessioni. E il luogo in cui quel mistero ogni volta si compie è ormai la sua casa. Casa che crede di conoscere in ogni suo angolo fino al giorno in cui scopre una stanza di cui nessuno gli aveva parlato. Una libreria immensa la riempie. Tra quelli scaffali Emmet trova un libro con scritto il suo nome. Al suo interno è celato un ricordo che gli appartiene. Non c'è nessun dubbio. Ma il ragazzo non sa di cosa si tratta. Non può saperlo. Ed è ora di scoprirlo. Perché per sapere chi è veramente ha bisogno di conoscere ogni cosa, anche quello che ha voluto o dovuto dimenticare.

 


Sarebbe meraviglioso se ci venisse data l'opportunità di nascondere i ricordi che ci spaventano e logorano rinchiusi tra le pagine di un libro e nel mondo di Emmett questo è possibile: esistono infatti degli uomini, il cui compito è proprio questo, relegare i brutti ricordi nei libri e cancellarli dalle menti che infestano, questi si chiamano rilegatori.
Emmett è un giovane che vive con i suoi genitori e la sorella coltivando la terra ed un giorno la sua vita cambia quando gli arriva una convocazione per diventare un apprendista rilegatore; la diffidenza lo paralizza poichè per tutta la vita la sua famiglia lo ha messo in guardia sui libri, avvertendolo di star loro lontano.


Una volta recatosi presso Seredith, il rilegatore che gli spetta Emmett vive ancora nel dubbio e le condizioni di vita e di solitudine che i rilegatori sono costretti a subire non lo aiutano ad ambientarsi, ma grazie al suo maestro inizia poco a poco a comprendere quale sarà la sua vita e qual è realmente il combito che gli spetta come rilegatore.
Nei suoi compiti giornalieri e nella vicinanza di Seredith trova un conforto che non avrebbe mai potuto immaginare, e nel silenzio che li circonda trova la forza per sopportare un peso che lo tormenta.
La paura ricompare quando scopre l'esistenza di un libro che porta il suo nome, simbolo di un passato che lui volontariamente decise di dimenticare.
Cosa può nascondersi dentro il libro? Quali segreti Emmett ha deciso di rinchiudervi?
Quali ricordi sono stati rimossi?
Sarà Emmett abbastanza coraggioso da comprendere cosa si cela tra la rilegatura che porta il suo nome?


Bridget Collins ha scritto un romanzo che oscilla tra diversi generi letterari, esso infatti, sfiora il fantasy, passa per lo storico, tocca il mystery e culmina con una storia d'amore e che ha come argomento principale i libri che, in questo universo, hanno un ruolo preponderante: questi, infatti, sono oggetti straordinari, rilegati in pelle e pronti ad accogliere i ricordi, i segreti, il dolore delle persone creati apposta per questo scopo dalle mani esperte dei rilegatori.
La narrazione che ci viene proposta dall'autrice è volta a coprire diverse linee temporali, ed è per questo che ci fa ballare avanti ed indietro con gli eventi: dal momento in cui Emmett incontra Lucien Darnay e come si sviluppa la loro relazione, agli insegnamenti che Emmett apprende, dallo sviluppo del disturbo di cui soffre, agli effetti che la sua nuova professione e tutto ciò che comprende potrebbero avere sul rapporto sui e di Lucian.


L'autrice ci regala un romanzo con un interessante universo accattivante e vibrante e tangibile grazie alle sue descrizioni ben dettagliate, vivide e tridimensionali ed inoltre si cimenta anche a raccontare un amore tra persone dello stesso sesso, cosa che purtroppo ancora oggi è un tabù.
La loro relazione e i loro personaggi sono caratterizzati in maniera avvincente, entusiasmante e trasconante: Emmett e Lucian vivono un rapporto capace di spezzare le catene delle convenzioni ed il divario di classi sociali. Un amore proibito che potrebbe distruggerli, oppure elevarli.


L'autrice ci trascina, letteralmente e brutalmente, in un incredibile viaggio indietro nel tempo attraverso magia, intrighi e misteri capace di dare una voce a chi è costretto a subire sempre, attraverso la possibilità utopica di conservare solo il bene nelle nostre teste eliminando i pesi e le zavorre che costringono noi e le nostre anime e non elevarci mai.
Questo romanzo è una favola moderna unica, originale e magnetica che narra di un amore proibito, di misteri e forze oscure, di corruzione e che, soprattutto, parla di libri agli amanti dei libri, come a ricordarci che leggere un libro, talvolta, può salvarci dal caos, dal buio e dalla paura che abbiamo dentro.


martedì 29 maggio 2018

BLOGTOUR "Ascolta i fiori dimenticati" di Holly Ringland, IL LINGUAGGIO DEI FIORI {GARZANTI}

Ciao a tutti amici dell'etere, bentornati!
Questo martedì vi porto nel profumato mondo dei fiori, alla scoperta dei loro significati nascosti, che è necessario conoscere per evitare di fare delle pessime figure in giro... "perchè?" vi starete chiedendo, ed ecco qui la risposta...


 

Titolo: Ascolta i fiori dimenticati
Titolo originale: The lost flowers of Alice Hart
Autore: Holly Ringland
Casa Editrice: Garzanti
Collana: Narratori Moderni
Genere: Narrativa
Pagine: 360
Prezzo: 17,90€
Data di uscita: 31 maggio 2018

Una bambina che si fida solo dei fiori.

Il giardino è il suo rifugio.
Perché lì sono custoditi i suoi segreti.

Alice ha appena nove anni quando la sua vita cambia per sempre: tutto quello che conosce sparisce in una manciata di istanti, lasciandola sola. Senza nessuno su cui poter contare. È per questo che sceglie di non parlare più e di fare del silenzio il suo unico confidente, incapace di tradirla. D’ora in poi a prendersi cura di lei ci sarà nonna June, di cui nemmeno sospettava l’esistenza. Con entusiasmo la donna insegna ad Alice ad ascoltare i fiori e a impararne i significati nascosti. Quei fiori, col tempo, diventano le parole, delicate come petali ma forti come radici, con cui dà voce ai sentimenti che nessun altro linguaggio saprebbe comunicare con altrettanta intensità. Il giglio per l’amore che accoglie e protegge. Le campanule gialle per lo stupore che accompagna le novità. L’orchidea nera per i desideri che bruciano in fondo al cuore. Perché solo qui, nel giardino della nonna, Alice si sente davvero al riparo dai ricordi dolorosi del passato, cullata dalla voce dei fiori, con i quali intreccia meravigliose ghirlande che diventano doni per parlare all’anima e curarne le ferite. Ma quelle che macchiano il cuore di Alice sono ancora lì, nonostante tutto: chiedono a gran voce di essere ricucite, ma finora nessun fiore è stato in grado di lenirle. Quando il passato ritorna più impetuoso di prima e le parla di segreti che devono essere svelati, Alice sa che non può più far finta di niente. Deve tornare dove tutto è cominciato per portare alla luce la verità. E scoprire che non è sola come ha sempre creduto. Che c’è qualcuno ad aspettarla. Solo così potrà decidere dove mettere le radici, come un fiore che cresce vigoroso dopo la tempesta.


IL LINGUAGGIO DEI FIORI:
piccolo dizionario di florigrafia, per ogni occasione!

I fiori hanno un linguaggio che, ai più, è sconosciuto: con un piccolo fiore, persino un minuscolo ammasso di petali colorati, si possono esprimere emozioni che, a volte, è complicato esternare in altri modi, ed anche se donare un fiore è un gesto semplice, è fondamentale saper scegliere quello che esprime al meglio quello che fa al caso nostro...
Oggi sono qui per 'infarinarvi' ed indottrinarvi -un minimo- sulla florigrafia, ovvero appunto 'il linguaggio dei fiori', dandovi qualche spunto, in modo da non sbagliare mai più regalo!

Questa usanza ha radici profonde, infatti, per secoli i fiori sono stati utilizzati come messaggi, e questo lo sappiamo per l'enorme archivio di storie, miti e leggende arrivate fino a noi, ma è nell'Ottocento che si sviluppò maggiormente, utilizzata come modo alternativo per comunicare l'amore romantico: le parole venivano sostituite da un fiore, capace di essere più esaustivo e romantico di un discorso sconclusionato o di parole capaci di essere portate via dal vento.
Ed ecco che arriviamo ai giorni nostri... i fiori sono tuttora uno dei mezzi di comunicazione più utilizzati dall'uomo, che sia per un'amica che si laurea, o per l'amore della vostra vita, prima o poi tutti avrete un'occasione per cui sarà necessario recarvi dal fioraio, e vi servirà sapere su cosa orientarvi, ed è per questo che ci sono io, oggi!

PER LA VOSTRA MIGLIORE AMICA: CALLA


La calla significa 'amicizia e stima sincera', e quale persona meriterebbe questo fiore se non la vostra migliore amica? Per dirle quanto le volete bene, quanto amiate la sua compagnia, quanto siate felici che lei sia nella vostra vita...
La calla, fiore dalla bellezza unica e sobria, nasce da un mito greco, secondo il quale, questo fiore sia nato dalle gocce del latte cadute dal seno della madre degli Dei, Era, attraverso il quale nacque anche la Via Lattea.



PER COLORO CHE SI IMBARCANO IN UNA NUOVA AVVENTURA: AZALEA


L'azalea è il fiore, colorato e sgargiante, che annuncia l'arrivo della primavera, simbolo oltre che di femminilità e temperanza, anche di speranza e fortuna. 
Per questo viene utilizzata molto spesso come augurio per le persone a cui vogliamo bene: 'Buona fortuna amico mio, sono dalla tua parte!".



PER LA VOSTRA MAMMA: DALIA


Le dalie, fiori dai petali colorati e ricchi di sfumature, sono capaci di togliere il fiato e di incantare la persona a cui la regaleremo.
Questo fiore scenografico e colorato ha un significato molto profondo, ed è per questo che è un fiore che va regalato solo a coloro che riteniamo importanti, infatti simboleggia la gratitudine e l'ammirazione. Ideale quindi per le donne che ammirate, come a dire: "Ti voglio bene, sei la più importante".


PER IL VOSTRO PAPA': GAROFANO ROSSO


I garofani hanno molti molti molti significati, tanti quanto quelli delle rose: ci focalizziamo soprattutto sul significato che gli viene attribuito in Corea, ovvero 'amore e gratitudine verso i propri genitori'.
I garofani rossi sono simbolo di dignità e virtù, e simboleggiano tutta l'ammirazione che potete provare nei confronti del vostro papà!



PER I VOSTRI NONNI: MARGHERITE


Le margherite sono tra i fiori più semplici che esistano: bellissimi petali bianchi che si allungano pigri verso l'esterno, incastonati in un pistillo dorato, su un gambo lungo e sottile. Capace di ricordare la primavera, e di portare conforto agli innamorati che la sfogliano per scoprire se il loro amore sia ricambiato o meno.
Le margherite hanno moltissimi significati, tutti positivi, come la 'semplicità', la 'bontà' e la 'purezza', ma in particolare, per regalarle ai nostri nonni dobbiamo attribuirgli, come significato, 'affetto' e 'fiducia': perfette da regalare ai vostri nonni, che vi amano in maniera pura e semplice!


PER ESPRIMERE AMORE: ROSE ROSSE


Le rose sono, probabilmente, i fiori più regalati, sono adeguate per ogni occasione, anche grazie al fatto che esistano molti tipi di rosa disponibili tutto l'anno, e che ne esistano di tanti colori, ognuno con un proprio significato che si adatta per ogni occasione, ed ogni persona.
E' inutile girarci attorno, le rose rosse sono il simbolo dell'amore per antonomasia: amore, devozione, ammirazione; ideali per dimostrare l'amore passionale che provate per la persona che amate.



+ BONUS: ROSE PER OGNI OCCASIONE!
Se la rosa rossa è il simbolo dell'amore, tutti gli altri colori cosa rappresentano?
Ecco qui la risposta!  
Rosa bianca: innocenza e amore puro;
Rosa rosa: dolcezza ed amicizia;
Rosa arancio: fascino e desiderio;

Rosa gialla: gelosia e vivacità.



PER CELEBRARE L'AMORE: ORCHIDEA


Se la rosa rossa rappresenta l'amore passionale, l'orchidea serve per celebrare l'amore, quello corrisposto ed eterno: da regalare alla persona con cui volete condividere la vostra vita, e farla germogliare come un fiore in primavera.
La regaliamo ai nostri innamorati ed è collegata all'amore perchè è capace, come l'amore, di crescere ovunque, su tutta la Terra (o quasi, scordatevi di trovarla in Antartide... l'orchidea eh, non l'amore!).



PER QUANDO 'NON E' UN ADDIO, MA UN ARRIVEDERCI': NONTISCORDARDIME


Devo spiegarvi perchè?
Il significato è abbastanza chiaro e limpido: 'non scordarti di me, non scordarti di noi!'; fin dai tempi antichi il suo significato è 'fedeltà' ed 'amore eterno'.



AVETE MAI RICEVUTO QUALCUNO TRA QUESTI FIORI, O NE AVETE REGALATI?




BENE, DIREI CHE IL NOSTRO PICCOLO DIZIONARIO DI FLORIGRAFIA POSSA CONSIDERARSI CONCLUSO; LOGICAMENTE ESISTONO ALTRE MILIONI DI OCCASIONI IN CUI REGALARE DEI FIORI, E CE NE SONO PER TUTTI I GUSTI, SAREBBE IMPOSSIBILE, ANCHE VOLENDO PARLARVI DI TUTTI, NON BASTEREBBE UNA VITA!


SPERO CHE POSSIATE UTILIZZARE QUESTA BREVE GUIDA, E CHE VI POSSA AIUTARE AD ESPLORARE AL MEGLIO IL MONDO DEI FIORI, E QUELLO DI ALICE, DELLA SUA NONNA E DEI LORO FIORI!


NON DIMENTICATEVI DI SEGUIRE LE TAPPE DEL BLOGTOUR, ALLA SCOPERTA DI QUESTO MONDO FATTO DI PETALI, COLORI E PROFUMI, INDIMENTICABILI, COME SANNO ESSERE ANCHE I LIBRI, QUELLI BELLI.



GRAZIE, COME SEMPRE, A SANDY DE 'LA STAMBERGA D'INCHIOSTRO' PER I BANNER SPLENDIDI CHE HA PREPARATO PER NOI!

Chiara💮