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lunedì 15 luglio 2019

REVIEW PARTY "Stelle gemelle" di Jessi Kirby

Buon Lunedì e buon inizio settimana a tutti!
La mia settimana comincia con la recensione di un dolcissimo romanzo young adult...

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Titolo: Stelle gemelle
Autore: Jessi Kirby
Editore: Harper Collins
Genere: Narrativa
Prezzo: € 16,00
Pagine: 336

La vita di Mari Turner è perfetta. O almeno è così per le migliaia di follower che l’hanno aiutata a diventare una star di Internet e che non sanno che ogni foto costruita con cura serve solo a distogliere l’attenzione dal fatto che lei non ha veri amici e nessuna direzione nella vita. Dopo un compleanno solitario, Mari fa una cosa che non faceva da molto tempo: gira un video in cui dice la verità, confessa di aver vissuto in una bugia e di non essere affatto la persona felice, innamorata e di esempio per gli altri che ha cercato con tanta fatica di dipingere. Poi lo pubblica. E quando il video diventa virale, il suo mondo crolla sotto il contraccolpo. Per sfuggire a tutto ciò, Mari prende una decisione impulsiva: percorrere a piedi l’intero John Muir Trail, uno dei percorsi di trekking più famosi al mondo, nella Sierra Nevada. Mari e sua cugina Bri, che è morta da poco, avrebbero dovuto farlo insieme per festeggiare il loro diciottesimo compleanno. Ma questo accadeva prima che Mari fosse così presa dal suo mondo online da tagliare fuori chiunque le chiedesse se ne valeva davvero la pena, compresa Bri, la sua “stella gemella”. Con gli scarponi di Bri, una mappa del sentiero, il cuore pieno di rimpianti e un gruppo di ragazzi che incontra lungo la strada, Mari affronta la difficilissima escursione. Ma la vera sfida è dentro di lei, ed è trovare un modo per tornare a essere la ragazza che teme di aver perso per sempre.



Mari Turner ha tutto ciò che una ragazza di diciotto anni potrebbe desiderare ed ha sfruttato la sua evidente bellezza per diventare una star del web, concentrando tutte le sue energie nel creare nel minimo dettaglio ogni particolare della vita patinata che le piace mostrare ai suoi followers.
Le sue giornate passano veloci mentre lei cerca gli scatti perfetti per mostrare al mondo vestiti ed oggetti che le interessano e tutto sembra vorticare freneticamente intorno a questa sua vita in rete.
Il giorno del suo compleanno, il diciottesimo, qualcosa si spezza in Mari, poichè nello stesso giorno avrebbe compiuto gli anni sua cugina Bri, sua migliore amica e compagna di avventure, scomparsa prematuramente prima di compiere diciotto anni: Mari, che nel suo giorno speciale, pensa incessamente alla cugina ormai mancata e si lascia prendere dallo sconforto, arrivando a comprendere che la vita, quella vera, quella dove c'è bisogno di rimboccarsi le maniche non è dentro il telefonino.
I pensieri la fanno vorticare e instillano in lei molti dubbi ed incertezze su cosa prova veramente, e dopo aver raggiunto questa consapevolezza decide di mettere a nudo la sua anima mostrando ai suoi followers cosa si cela dietro alla maschera della ragazza perfetta.
Un giorno le viene consegnato un pacco da parte di sua zia che contiene tutta l'attrezzatura da trekking che era di sua cugina, e Mari, decide sorprendentemente di partire per intraprendere il cammino che lei e Bri si erano ripromesse di fare insieme, nel tentativo disperato di fare ordine nella sua mente e ritrovare se stessa immersa nella natura.


La vita di Mari è come quella di molte ragazze del giorno d'oggi che vivono con il cellulare pronto ad immortalare ogni secondo di ogni giorno ed ormai è totalmente risucchiata dal suo mondo virtuale da vivere totalmente dissociata dalla realtà, dove nessuno si degna di esserle amico, e persino il suo diciottesimo compleanno è un completo disastro: l'unica persona ad esserle amica nella quotidianità era sua cugina Bri, anche se Mari l'aveva allontanata dopo aver iniziato ad essere una influenzer, ma dopo la sua prematura scomparsa, Mari resta totalmente sola e sente il bisogno di affrontare i suoi demoni e le sue paure come lei e la cugina avevano progettato, ovvero portando a termine un percorso escursionistico di molti chilometri.


Mari attraverso questo viaggio passa da essere una ragazzina boriosa, egoista e narcisista ad una versione migliorata di se stessa, ripulita dall' egocentrismo e dall'autocompiacimento, alla ricerca di emozioni vere capaci di nascere solo attraverso rapporti veri, reali e tangibili con le altre persone; cresce e sviluppa una forza d'animo che la sorprende, poichè credeva di aver perso ogni cosa dopo aver "venduto" la sua anima al diavolo-web, e rivaluta se stessa, arrivando a comprendere ciò di cui realmente ha bisogno e non ciò che gli altri vorrebbero che lei mostrasse.
Con gli occhi ed il cuore di Mari possiamo volgere il nostro sguardo su Bri, che era una giovane ragazza con il desiderio bruciante di 'vivere' dentro il suo cuore, con la volontà di costruirsi una vita che valga la pena di essere vissuta e con la consapevolezza che nonostante la strada talvolta potesse sembrarle impervia la soddisfazione di aver portato a termine un obiettivo era più importante di qualsiasi altra cosa.


Ho trovato questa lettura piacevole anche grazie allo stile della Kirby che si dimostra scorrevole e pulito, trascinante e veloce anche grazie alla presenza di capitoli brevi e di descrizioni realistiche e tridimensionali.
Sono molto soddisfatta della mia lettura e l'ho apprezzata molto, tanto da divorarla in un sol boccone indugiando soprattutto su alcuni passaggi in particolare, volti a sottolineare i messaggi che l'autrice voleva farci arrivare: bisogna spogliarsi di ogni paura ed incertezza, intraprendere il cammino della nostra vita, affrontare le difficoltà, le salite ed i 'dirupi' per godere, infine, di una vista meravigliosa sul nostro futuro.



lunedì 17 giugno 2019

BLOGTOUR "Darkest Minds 4 - LA FUGA" di Alexandra Bracken - RECENSIONE 'DARKEST MINDS'

Buongiorno amici dell'etere, buon lunedì!
E chi lo dice che il lunedì è sempre un giorno 'NO'?!
Infatti oggi comincia il blogtour dedicato all'uscita del nuovo capitolo della serie distopica di  Alexandra Bracken, a cui abbiamo deciso di dedicare tutta la settimana!
Cominciamo quindi oggi con la mia recensione del primo capitolo della serie... Pronti!?





Titolo: Darkest Minds
Autrice: Alexandra Bracken
Editore: 
Sperling & Kupfer
Genere: Distopico
Pagine: 360
Prezzo: 17,90€
Data di uscita: 24 Luglio 2018

Quando Ruby si sveglia il giorno del suo decimo compleanno, qualcosa in lei è cambiato. Qualcosa di abbastanza preoccupante da costringere i genitori a mandarla a Thurmond, un brutale campo di riabilitazione gestito dal governo dove sono rinchiusi i giovani come lei. Ovvero, i giovani che sono riusciti a sopravvivere alla misteriosa malattia che ha decimato la popolazione e che da allora sembrano aver acquisito poteri speciali. Ci sono i Verdi, dotati di un'intelligenza eccezionale; i Blu, di telecinesi; i Gialli, che controllano l'elettricità; i Rossi il fuoco e gli Arancioni, come Ruby, la mente umana. Ora Ruby ha sedici anni ed è riuscita a scappare da quell'inferno, ma per lei l'incubo non è ancora finito. Durante la sua fuga, però, incontra un gruppo di ragazzini evasi come lei: Zu, Ciccio e Liam, carisma da leader e decisamente carino. Ma Ruby non può rischiare di avvicinarsi a lui. Sarebbe troppo pericoloso. E, in viaggio verso l'unico rifugio sicuro, ci sono già fin troppi pericoli da affrontare...



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Un'epidemia mortale colpisce tutti i ragazzini preadolescenti ed adolescendi in un'America del futuro; le persone sono scosse, terrorizzate da questa morìa e spaventate ancora di più da quello che accade a tutti i ragazzini che le sopravvivono: questi, infatti, sviluppano una serie di poteri di vario genere, che li condanna ad una vita da relegati in campi di contenimento dove sono costretti a lavorare forzatamente, sotto l'attenta vigilanza delle forze speciali, e a non avere rapporti con l'esterno.
All'interno di questi campi i ragazzini vengono smistati in base al genere di potere che li caratterizza, che è abbinato ad un colore specifico: i 'rossi' controllano il fuoco, i 'gialli' sono elettromagnetici, i 'blu' sono telecinetici, i 'verdi' hanno un'intelligenza oltremodo sviluppata e gli 'arancioni', considerati i più pericolosi, controllano la mente umana.


Ruby, la protagonista, è rinchiusa nel campo di concentramento di Thurmond da sei anni con l'accusa di essere in grado di controllare le menti altrui e porta dentro di se il dolore per aver causato tanto dolore, a causa del suo potere, prima di essere rinchiusa nel campo, al cui interno però, al momento della reclusione, riesce a farsi passare per 'verde', scampando così ad uno sterminio di tutti i 'rossi', i 'gialli' e gli 'arancioni' considerati pericolosi.
Nei sei anni in cui la giovane è costretta a vivere a Thurmond sopporta ogni genere di sopruso, angheria e maltrattamento ed ha perso ogni speranza, la prigionia l'ha completamente svuotata, privandola di ogni forza vitale, fino a quando, un giorno, resta invischiata in un piano ribelle, che la porterà a ritrovare la, ormai insperata, libertà.
In un mondo ormai arido di compassione ed amore, Ruby si trova a lottare per sopravvivere al fianco di altri tre ragazzi, 'blu' 'verde' e 'giallo', fuggiti, come lei, da un campo di concentramento. I quattro ragazzi, insieme, fuggono alla ricerca di un luogo, considerato quasi un'oasi, dove si dice che i ragazzi possano vivere in pace, senza la paura di essere nuovamente rinchiusi, o peggio, dal governo.
Con la speranza di trovare questo luogo, Ruby con Zu, Ciccio e Liam si addentrano sempre di più in un mondo che non è per niente come lo ricordavano, e dove è impossibile fidarsi di qualcuno.
Riusciranno i quattro ragazzi a ritrovare la pace che meritano oppure il sistema li ripiegherà al suo volere?


'The Darkest Minds' di Alexandra Bracken è un young-adult distopico che mi ha tenuta incollata alle pagine, poichè, rispetto ad altri libri dell'autrice, che ci ha da sempre abituata ad uno stile più completto, qui invece, considerando il pubblico a cui la storia è indirizzata, ha deciso di usare uno stile più semplice, più alla portata di tutti, senza tralasciare l'azione, nascondendo colpi di scena in ogni dove e regalandoci comunque una storia con dei messaggi intrinsechi molto potenti: la paura è in grado di plasmare le menti in modi inaspettati e terribili e la segregazione è una piaga sociale di cui, a causa della paura stessa, non ci libereremo mai.


Ruby, la nostra protagonista, mi è piaciuta molto, l'ho trovata un personaggio molto forte, capace di lottare fino allo stremo delle forze, nonostante la sua bontà ed ingenuità, che la portano talvolta a rischiare davvero la vita.
Più ci inoltriamo nella storia più conosciamo Ruby e scopriamo cosa la logora dall'interno: in passato, a causa dei suoi poteri incontrollabili ha commesso errori indicibili e per i quali crede di essere un mostro, che lei stessa teme e per cui non trova la forza di perdonarsi.
Mi è piaciuto il rapporto che, nonostante il suo desiderio di estraniarsi sempre per paura di risvegliare il mostro che crede di avere dentro, Ruby è riuscita a costruire con i suoi tre compagni di avventura, che affrontando con lei questo percorso la aiutano a prendere coscienza di quello che realmente è.

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Zu, è una piccola 'gialla', capace quindi di gestire l'elettricità, e che, per questo è stata oggetto di esperimenti che l'hanno segnata tanto da farle perdere la capacità di comunicare a voce. Lei, che comunica sempre attraverso un quaderno che porta sempre con se, si affeziona a Ruby in maniera molto profonda, tanto da considerarla ben presto, al pari di una sorella, ed entrambe sono capaci di spronarsi e darsi forza anche nei momenti più bui.
C'è, poi, Ciccio, un 'verde', dotato quindi di un'intelligenza fuori dal comune, scaltro, arguto e razionale, che all'inizio non accetta di buon grado la presenza di Ruby all'interno del gruppo, ma piano piano, mettendo da parte la diffidenza, si dimostra leale nei suoi confronti, dimostrando al lettore quanto la sua presenza sia importante all'interno delle dinamiche del gruppo.
Ed infine c'è il 'blu' Liam, che non si può non amare, e che è al comando di questa piccola banda di ricercati; il ragazzo, che è uno dei più ricercati dalle forze speciali, si dimostra sin dall'inizio comprensivo e capace di non farsi intimidire dalle rivelazioni scabrose che emergono nel corso della storia, coraggioso ed indipendente, che non può fare a meno di preoccuparsi per la sorte dei suoi compagni che è pronto a difendere a qualunque costo.


Insomma, questo distopico dedicato ad un pubblico di ragazzi scivola molto bene e si legge senza difficoltà, nonostante i temi scottanti di cui sopra; ho apprezzato il lavoro fatto dall'autrice per permettere a tutti di leggere ed apprezzare questa storia, e sono pronta a scommettere che anche voi, se siete appassionati del genere, sarete in grado di lasciarvi coinvolgere in questa avventura, ricca di colpi di scena, al fianco di Ruby, Zu, Ciccio e Liam.





venerdì 14 giugno 2019

REVIEW PARTY "Ogni prima volta" di Justin A. Reynolds {PIEMME}

Buongiorno amici miei, ben tornati!
Oggi c'è per voi la recensione di un libro che io ho apprezzato moltissimo e che non vedo l'ora di condividere con voi... siete pronti?

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Titolo: Ogni Prima VoltaAutore: Justin A. ReynoldsEditore: PiemmeGenere: Young-Adult
Prezzo: 16,90 €
Pagine: 351
Data di pubblicazione: 11 giugno 2019
Jack King è un esperto in "Ci è mancato poco". Ci è mancato poco perché tenesse il discorso di fine anno, ci è mancato poco perché entrasse nella squadra sportiva della scuola e ci è mancato poco perché conquistasse la ragazza della sua vita. Poi Jack incontra Kate a una festa. I due restano a parlare fino all'alba, si scoprono innamorati degli stessi film e della stessa marca di cereali. È un colpo di fulmine in tutto e per tutto. Ehi, Jack, niente più "Ci è mancato poco"! Invece no, perché Kate muore. Normalmente la storia si concluderebbe qui, ma la morte della ragazza rispedisce Jack indietro nel tempo al loro primo incontro e lei è di nuovo lì. Bella e radiosa come sempre. Sembra una follia eppure se il destino ha davvero deciso di offrirgli una seconda possibilità, lui è determinato a prenderla al volo. Ma nessuna azione è senza conseguenze e quando si gioca con i fili del destino - si sa - ogni scelta può essere fatale.




Jack King è al suo ultimo anno di liceo, e la sua vita, fino al momento di scegliere le università è sempre stata normale, quasi mediocre, poichè nonostante i molteplici tentativi, sembra sempre che le occasioni gli sfuggano dalle mani proprio quando sta per acchiapparle.
Ad una festa Jack conosce Kate, con cui condivide passioni ed interessi, è la sua perfetta anima gemella e l'amore esplode tra di loro e la vita di Jack prende una piega positiva ed inaspettata; finalmente Jack sta vivendo veramente, non è più uno spettatore che si affaccia a sbirciare le vite degli altri, fino a quando, all'improvviso Kate muore.
Ed è qui che la vera avventura di Jack ha inizio: la morte di Kate lo scaraventa indietro nel tempo ed i due ragazzi si ritrovano, e Jack decide di cambiare il corso degli eventi, in modo che Kate non muoia e che lui possa aiutare anche i suoi migliori amici a dare una svolta alle loro vite.
Ma come ci insegnano i libri ed i film sui viaggi nel tempo, cambiare il corso della storia può avere delle conseguenze molto pericolose e la vita di Jack, Kate ed i loro amici può subire modifiche inaspettate e sorprendenti, ma non è detto, che alla fine dei giochi, tutti usciranno soddisfatti da questa ruota panoramica che affaccia sul destino, e Jack dovrà capire cosa è giusto e cosa no, per sistemare al meglio le cose per tutti e per salvare le persone che ama.


Che dire? Ho adorato questo romanzo incentrato sull'amore e l'amicizia, condito con un po' di paranormale grazie alla "questione" viaggi nel tempo, che mi conosce da un po' sa che che adoro, e che mi ha fatto pensare a come mi comporterei io se avessi la possibilità di riavvolgere i fili del tempo e ripercorrere alcuni passi.
Ho letto il romanzo tutto d'un fiato e non vedevo l'ora di scoprire come si sarebbero evolute le cose per Jack e chi gli vortica intorno, perchè se c'è una regola comune a tutte le opere che hanno come protagonisti i viaggi nel tempo è che ogni modifica piccola o grande che sia, alla fine, porterà uno sconvolgimento nella linea temporale principale, e questa non è da meno: la storia, man mano che viene riavvolta viene anche scombussolata e sorgono nuovi problemi e nuove emozioni, che sono stati capaci di non far perdere interesse nella storia.


Il romanzo è dolce, emotivo ed intenso, grazie al delicato Jack, che è capace, grazie alla sua goffagine, alla sua gentilezza, al suo buon cuore e alla sua intelligenza, a piantarsi nel cuore del lettore per non andarsene più: il lettore sviluppa una marcata empatia nei confronti del protagonista, e sente il bisogno fisico di tifare per lui, cercando, invano, di aiutarlo nel distrigarsi tra la matassa intricata che è il tempo, con le sue regole ferree ed inflessibili, e vorrebbe poi, visto l'accavallarsi incessante degli eventi, abbracciarlo e guidarlo attraverso le sue scelte, le loro conseguenze ed i suoi errori.
Ho trovato anche dolcissima e, quasi, reale la relazione tra Jack e Kate, che arriva in tutta la sua delicatezza al lettore, che non può non affezionarsi ad essa, ed in ogni sbalzo temporale spera sempre che Jack sappia toccare le corde giuste per non sprecare un amore così puro e spontaneo come è il loro.


Sono convinta, comunque, che considerando tutti i molteplici argomenti e spunti trattati dall'autore, anche senza la sopranaturalità, la storia sarebbe stata dolce e capace di colpire al cuore, grazie, anche e soprattutto, al fatto che l'autore abbia deciso di sviluppare molte sotto-trame, come il rapporto di amicizia che coinvolge Jack e la sua coppia di amici, che oltre che a combattere delle loro personali battaglie vivono un dolcissimo rapporto, e come il matrimonio dei genitori di Jack, simbolo dell'amore vero, capace di superare ogni tempesta e attraccare in terre di speranza.
Lo sguardo sulla vita di Jack e di coloro che gli vorticano attorno ci viene fornito attraverso una serie di capitoli brevi, alcuni esilaranti, altri estremamente profoni, pieni di azione, brillanti e dinamici, conditi da uno stile fresco, giovane e vivace, e dallo sviluppo intelligente di una trama che non annoia mai.


Concludendo 'Ogni prima volta' è la storia di un ragazzo arrivato ad un punto della sua vita dove deve necessariamente buttarsi a capofitto nella vita, senza aver paura di rischiare, senza aver paura di affrontare gli errori, senza aver paura di perdonare ed essere perdonato.
Jack ci insegna come aver paura di 'arrivare in ritardo' sulle cose non debba precluderci la possibilità di tentare con coraggio a lanciarci e vivere, di affrontare il tempo come un amico, perchè tutte le nostre vite sono scandite dal tempo e abbiamo bisogno di vivere ogni attimo, goderci ogni piccolo istante, come fosse l'ultimo, perchè il passato, anche se in qualche modo può tornare, non può essere cambiato, e dobbiamo interiorizzarlo ed imparare, in qualche modo ad apprezzarlo in tutta la sua interezza, attingendo ad ogni insegnamento che sedimenta in noi.


Leggere questa storia mi ha emozionata molto, mi ha fatta ridere e commuovere, e nonostante le apparenze non è una storia facile, poichè in circa trecentocinquanta pagine è capace di attraversare la vita in tutta la sua complessità, toccare temi come l'amore, l'amicizia, la perdita, il coraggio, il perdono, la paura e gli errori e lasciarci con gli occhi pieni di lacrime ma il cuore pieno di bruciante audacia.



giovedì 9 maggio 2019

REVIEW PARTY "La bambina di Hitler" di Matt Killeen {GARZANTI}

Buongiorno amici dei libri, buon giovedì!
Oggi, per voi, la recensione di una nuovissima uscita Garzanti che troverete in libreria da oggi!

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Titolo: La bambina di Hitler
Autore: Matt Killeen
Editore: Garzanti
Genere: Young Adult, Narrativa
Pagine: 328
Prezzo: 17,00€
Data di pubblicazione: 9 Maggio 2019


Sarah ha quindici anni quando la sua esistenza viene capovolta. Degli uomini in divisa le portano via tutto ciò a cui tiene di più. Le resta solo la voce di sua madre, che le ricorda che è viva e deve impegnarsi per resistere. È il 28 agosto 1939. Mancano pochi giorni allo scoppio della guerra e i nazisti pattugliano ogni angolo del paese per impedire che gli ebrei fuggano dalla Germania. Per loro, come per Sarah, non c'è via di scampo. Ma anche in un deserto di umanità si può trovare una mano pronta a offrire un aiuto insperato. Per Sarah, questo aiuto viene dalla spia britannica Jeremy Floyd, che si accorge subito di quella ragazzina, incapace di piegarsi alla meschinità umana. In lei rivede sé stesso e nei suoi occhi blu legge determinazione e desiderio di riscatto. Le propone allora uno scambio: se accetterà di trasformarsi in una giovane hitleriana e di rubare informazioni al nemico, le farà attraversare il confine. Di fronte all'offerta della salvezza, Sarah non può tirarsi indietro. A poco a poco, tra i banchi di una prestigiosa scuola per rampolli del regime, si cala nei panni di una perfetta bambina di Hitler, trafugando dati riservati e facendosi amica la figlia di una potente famiglia che ha contatti diretti con il Führer. Ma più si insinua in questa oscura realtà, più si rende conto del male di cui gli uomini sono capaci. Finché, quasi per caso, si imbatte in un segreto troppo grande per lei. Un segreto che le rende ancora più faticoso fingersi quello che non è e fa vacillare la speranza in un futuro migliore. Ma deve trovare il coraggio di andare fino in fondo, perché la posta in gioco è troppo alta e spesso la libertà si paga a caro prezzo.



Nel 1939 ad un posto di blocco nazista la madre di Sarah viene brutalmente uccisa, la giovane ragazzina ebrea fugge via, e cercando di scampare a morte certa si imbatte in un uomo che la salva, prima di conoscere la sua vera identità:  l'uomo è un agente britannico, una spia.
L'uomo rimane colpito dall'aspetto tipicamente ariano della ragazza e dalla sua intelligenza, intraprendenza e capacità di osservare ed immagazzinare ciò che la circonda, e decide di coinvolgere la giovane ebrea in una missione di spionaggio, cambiandole il nome in Ursula ed iscrivendola in un collegio d'elite per ragazze naziste, con il compito di diventare amica di Elsa, figlia di uno scienziato nazista, molto vicino a Hitler, che sta lavorando allo sviluppo di una potente arma.
La vita fuori dal collegio è sempre più difficile, ma anche tra le mura dell'istituto è complessa per Sarah, giovane spia vessata dalle ragazze naziste più grandi.
La vita nell'Austra nazista diventa sempre più complessa e Sarah è costretta a darsi sempre più da fare per migliorare la sua condizione all'interno dell'istituto, pronta a sacrificarsi per il bene comune, fino a compiere una serie di scoperte sconvolgenti che cambieranno per sempre la sua vita, e quella di molti altri ebrei.


Questo romanzo di trecento e poco più pagine scivola fluidamente sotto i nostri occhi durante la sua lettura, e come romanzo d'esordio è davvero straordinario, complice la componente storica ben marcata e Sarah, la nostra protagonista, che risplende di luce propria.
La nostra giovane protagonista è una ginnasta ebrea, che dopo aver perso la mamma, per mano nazista, si trasforma in una spia impertinente costretta a entrare sotto copertura in un istituto per ragazze naziste, al fine di diventare amica della figlia di un potente scienziamo molto visino ad Hitler.
Sarah è una protagonista straordinaria, intelligente, caparbia, capace di ribaltare ogni situazione a suo vantaggio: la sua voce è fresca, coinvolgente ed fuoriesce dalle pagine arrivando fino a noi e potenziando l'empatia che si prova nei suoi confronti da parte del lettore. Indipendente, sensibile, emotiva e piena di coraggio, Sarah è una stella sfolgorante in una notte buia.
Interessante inoltre la capacità di descrivere ciò e chi la circonda in maniera acuta ed intensa, regalandoci l'opportunità di conoscere gli altri personaggi in maniera intrigante e, nonostante le tematiche proposte, estremamente simpatiche.


La relazione che si crea tra lei ed il Capitano è adorabile e capace di colpire il lettore al cuore, poichè lei è piena di sorprese e talenti e lui si lega indissolubilmente alla piccola instaurando con lei una relazione di affetto e stima profonda.
La trama è trascinante e rapida, con molte descrizioni e flashback che ti fanno apprezzare ancora di più la piccola Sarah; le descrizioni dei personaggi sono complete ed i protagonisti hanno molto spessore e sono tridimensionali e nonostante la storia sia scritto in terza persona sembra di essere nella testa di Sarah e come se stessi vivendo tutto ciò che le accade.


Questo young adult è stato capace di coinvolgermi e trascinarmi con Sarah in una battaglia contro il nazismo e contro ogni suo esponente, adulto o ragazzo che sia, ricordandomi che esistono orrori che non possono essere cancellati, ma che possiamo fare di tutto per non ricadere negli stessi e che tutti, piccoli o grandi, sono capaci di cambiare il corso degli eventi.


martedì 7 maggio 2019

REVIEW PARTY "L'ultima notte della nostra vita" di Adam Silvera {IL CASTORO}

Buongiorno amici dei libri e dell'etere, bentornati!
Oggi, per voi, la recensione di un libro young adult della collana HotSpot de Il Castoro che ho letto e che mi ha fatto molto emozionare... pronti a conoscerlo?



Titolo: L'ultima notte della nostra vita
Autore: Adam Silvera
Editore: Il Castoro
Collana: HotSpot
Genere: Young Adult
Pagine: 354
Prezzo: 16,00€
Data di uscita: 2 Maggio 2019


Il 5 settembre, poco dopo mezzanotte, il servizio Death-Cast contatta Mateo Torrez e Rufus Emeterio per dargli una cattiva notizia: moriranno nel corso della giornata. Mateo e Rufus non si conoscono ma, per diverse ragioni, entrambi cercano un amico per passare l’ultimo giorno della loro vita. Esiste un’app per questo: si chiama Last Friend ed è così che Rufus e Mateo si incontrano.Entrambi sanno che il tempo a loro disposizione è già segnato. Ma non hanno nulla da perdere e resta solo da vivere tutta una vita in un giorno.


Mateo e Rufus non si conoscono, non sanno nulla l'uno dell'altro, hanno due vite diverse e non si sono mai incontrati, ma moriranno lo stesso giorno, Death-Cast ha telefonato ad entrambi il 5 settembre, poco dopo mezzanotte ed ha comunicato a tutti e due che entro la fine della giornata moriranno, diventano così due Decker.
E' così la vita a New York: Death-Cast ogni giorno comunica a decine di persone che le loro ore sulla Terra sono al termine, e molto spesso queste, prese dalla paura e dallo sconforto decidono di trovare degli amici con cui passare la loro ultima giornata di vita su un'app, Last Friend, adibita proprio a questo, ed è attraverso questa i due ragazzi si incontrano.
Mateo, orfano di madre e con suo padre in coma, vive la sua vita con terrore quasi da eremita, rinchiudendosi nella sua cameretta dove passa il suo tempo tra libri ed XBox.
Rufus, un ragazzo ribelle, dopo aver perso la sua famiglia in un incidente d'auto si trova a vivere in affido con altri ragazzi, i Plutone, che diventano ben presto la sua famiglia e con cui passa le sue giornate.


Intimoriti e spaventati i due ragazzi si trovano a vivere insieme l'ultimo giorno della loro vita, vorticando per una New York frenetica ed intersecando le loro esistenze, sfiorandosi e incrociando i loro destini attraverso una serie di esperienze che li cambieranno profondamente, e che permetterà loro di vivere davvero prima di morire, di provare emozioni inaspettate, di commuoversi e di sorridere, di lasciarsi andare ad un pizzico di follia e di lasciarsi trasportare dall'amore, dall'amicizia e dal profondo desiderio di vivere a pieno ogni istante che il destino ha concesso loro.
Riusciranno Mateo e Rufus a sconfiggere il destino e la morte, oppure per loro non c'è più alcuna speranza?


Quando mi è stato proposto di partecipare a questo Review Party non ho potuto che accettare con gioia, sapendo che un titolo con una trama così accattivante e struggente allo stesso tempo ed edito da Il Castoro non avrebbe potuto deludermi.
Leggendo la trama ho capito subito che questo romanzo mi avrebbe colpita profondamente, e così è stato, infatti il libro mi ha fatto provare emozioni indimenticabili: ho sentito il bisogno di leggere questo romanzo con tutta la calma ed il tempo che ho potuto regalargli perchè è un libro tanto bello quanto profondo che va goduto al massimo.
I due protagonisti, Mateo e Rufus, sono due personaggi meravigliosi, tridimensionali e dotati di uno spessore che li rende così reali agli occhi del lettore: Mateo è un ragazzo che si è diplomato da poco e che ha vissuto gli ultimi mesi al sicuro nella sua cameretta, con un'intriseca paura di lanciarsi tra le braccia della vita che lo hanno costretto ad una vita da semi-eremita mentre Rufus è l'esatto opposto ed è dotato di carisma da vendere, uno spiccato desiderio di ribellione ed il bisogno di trovare qualcuno che sia desideroso di ubriacarsi di vita, come lui.
La loro caratterizzazione è senza dubbio una parte fondamentale della storia, ed è attraverso dei capitoli brevi, scorrevoli e veloci che ci viene presentata, alternando i loro due punti di vista con quelli di molte altre persone, che conosciamo poco a poco durante tutto il romanzo e trasforma quasi la storia in una sorta di romanzo corale.


Lo stile dell'autore è semplice, scorrevole ed estremamente comprensibile per tutti coloro che hanno il desiderio di tuffarsi in questo romanzo stupendo, dove il bisogno di vivere un attimo come fosse l'ultimo oppure il desiderio bruciante di trovare la propria strada sono gli elementi principali di questo romanzo rendendolo, da qualsiasi angolazione essa si guardi, bello e coinvolgente.
Prima di questo romanzo non conoscevo l'autore e di lui non avevo mai letto nulla di suo, ma sono rimasta incantata dal suo stile, da tutti gli spunti di riflessione che è stato capace di regalarci, da ogni passaggio che mi ha fatto emozionare: sono più che sicura che se mi dovesse capitare leggerei, buttandomici a capofitto, ogni suo romanzo.


Mateo e Rufus ci prendono per mano e ci lanciano in un'avventura, allo sbaraglio, contro la morte, la vita, l'amicizia e l'amore, e ci fanno emozionare durante la loro ricerca di una speranza, ci fanno tifare per loro, ci fanno provare empatia ed emozione bruciante nei loro confronti; sentiamo di essere tutti un po' Rufus e un po' Mateo, di essere impauriti e allo stesso tempo incoscienti, di essere riflessivi ma allo stesso tempo desiderosi di buttarci nel vuoto e sfidare l'ignoto, di essere spaesati e confusi ed allo stesso tempo pronti a credere in noi stessi e nelle nostre capacità per colorare la nostra vita, che altrimenti sarebbe grigia, come quella di Rufus prima di trovare Mateo.
L'autore ci ricorda anche di quanto sia importante godersi ogni attimo, ogni momento con le persone a cui vogliamo bene, perchè non ci è dato sapere, al contrario dei protagonisti, quando le nostre vite potranno finire, e non possiamo quindi permetterci di sprecare attimi inseguendo il nulla, dobbiamo armarci di coraggio, buttarci tra le braccia della vita, vivere ed amare intensamente, non dobbiamo lasciarci scoraggiare, dobbiamo sorridere ed emozionarci, sentire la vita nelle vene e farla fluire, senza aver paura di quando arriverà la battuta d'arresto, perchè morire fa paura, ma a volte vivere spaventa ancora di più.

Bello, bello, bello. Lo rileggerei altre mille volte!