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lunedì 27 maggio 2019

REVIEW PARTY "Il mio bastardo preferito" di Vi Keeland e Penelope Ward {NEWTON COMPTON EDITORI}

Buongiorno amici dei libri! Bentornati sul blog!
Oggi sono tornata qui con voi, dopo un paio di settimane di latitanza, per parlarvi di un nuovo scoppiettante romanzo Newton Compton che, sono sicura, vi conquisterà!

L'immagine può contenere: 1 persona, barba, testo e primo piano

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Titolo: Il mio bastardo preferito
Autore: Penelope Ward e Vi Keeland
Editore: Newton Compton Editori
Collana: Anagramma
Genere: Romance
Pagine: 320
Prezzo: 9,90€
Data di uscita: 30 Maggio 2019


Sapresti scegliere tra soldi e amore? Sicuramente hai già una risposta in testa e stai anche pensando che si tratta di una decisione facile. Per me non lo è affatto. Ho già menzionato il fatto che qui si sta parlando di una barca di soldi? Ecco. Uscivo da un periodo stressante e avevo bisogno di starmene per conto mio. Così, ho preso una decisione impulsiva: sono partita e in aeroporto ho conosciuto Carter, per caso. È stata una conversazione bollente, ma poi lui se ne è andato e pensavo che non l'avrei mai più rivisto. Invece... era il pilota del mio volo. Sapevo che innamorarmi di lui sarebbe stato pericoloso: la sua reputazione di playboy era nota in tutti gli aeroporti del mondo e anche se ero certa che mi avrebbe ferita, non l'ho allontanato. Forse una parte di me desiderava essere la ragazza in grado di fargli mettere la testa a posto. Ero completamente ammaliata da Carter e non mi sono accorta che più mi faceva volare e più il rischio di precipitare era alto. Fino a che ho capito di non poter più tornare indietro.



Kendall è una ragazza che apparentemente ha tutto: bellezza, ricchezza, una situazione familiare agiata, ma dietro il suo sguardo si coglie un'angoscia ben celata.
La vita senza un padre, con un nonno pronto a giostrare la sua vita ed una madre assente hanno portato Kendall a vivere una vita che non ama, che non le appartiene e che è decisa a cambiare; ora che la sua vita è in stallo, Kendall si ritrova in aereoporto, pronta a lanciarsi in una nuova avventura, per la prima volta davvero artefice del suo destino, totalmente ignara di ciò che l'aspetta, ma con un bagaglio pieno di aspettative da realizzare.
Ed è qui, in aereoporto, tra bagagli e carte d'imbarco che incontra Carter: un incontro fortuito ed improvviso, pochi minuti, un gioco di sguardi ed uno scambio di battute irriverente, e l'attrazione si manifesta bruciante.
Carter è un pilota molto attraente, conscio della sua bellezza e del suo stato sociale e dell'effetto che è in grado di suscitare nelle donne: un vero playboy, che miete vittime sotto il suo sguardo fiero, e lascia cuori infranti in ogni città in cui atterra.
Quando l'uomo e la ragazza si ritrovano dopo il volo sentono l'istinto di buttarsi nelle braccia l'uno dell'altra spinti da una passione illogica e primordiale, che riaccende in Carter l'istinto del cacciatore e che ammalia Kendall, costringendola a vivere una passione incontrollabile in giro per il mondo.
Ma più la relazione va avanti più le cose si complicano e la posta in gioco è sempre più alta, i due non si sarebbero mai aspettati di trovare nell'altro una persona capace di scalfire le loro corazze ed aprire ferite profonde nascoste.
Il gioco è bello quando dura poco, infatti, le cose si fanno sempre più serie, e sempre più grandi i problemi che li sfiorano, ed entrambi si troveranno ad un bivio: cosa scegliere quando la paura di una delusione viaggia di pari passo con la passione e l'adrenalina?


Quando mi è stato proposto di leggere questo romanzo dell'accoppiata Ward-Keeland non ho avuto il ben che minimo dubbio che accettare sarebbe stata un'ottima idea: le due autrici, che lavorano insieme da diversi anni, hanno collaudato una perfetta macchina da corsa con la quale, ormai, volano ai vertici delle classifiche, e che ci fa emozionare.
La storia che hanno scritto per noi è simpatica, divertente ed irriverente, e perfino romantica ed i suoi protagonisti sono scoppiettanti, insieme fanno scintille.
Il sentimento nato tra i due protagonisti è capace di sconvolgere ed emozionare anche i cuori di pietra: Kendall e Carter sono spinti l'uno verso l'altra ed insieme vivono momenti di tenerezza e passione, irriverenza e dolcezza, complicità ed ironia e che li rendono due protagonisti per cui non si riesce a non tifare.


Entrambi sono caratterizzati in maniera impeccabile: le autrici, infatti, hanno lavorato a quattro mani per creare due personaggi tridimensionali, con una forte personalità, ma al contempo con ferite nascoste accuratamente sotto il loro bell'aspetto.
Kendall è alla ricerca di se stessa quando incontra Carter, e sin dal primo istante comprende di essere di fronte ad una svolta, poichè lui la mette al centro del suo mondo e di un gioco che la rende l'unica e sola protagonista, finalmente al comando della sua stessa vita, senza essere in balia di decisioni altrui, senza la pressione della sua famiglia, senza il senso di inadeguatezza che l'ha sempre seguita ogni giorno della sua vita, ma con la consapevolezza di essere una donna intelligente e forte, capace di basare la sua vita su emozioni sconvolgenti e non su un cammino già preimpostato.
Carter è affascinante, sexy, irriverente e capace di farci emozionare tremendamente: dietro la sua facciata da playboy però si nasconde un ragazzo che ha un tormentato passato e che lo cela dietro alla sua maschera di sciupafemmine.
Dopo aver incontrato Kendall comprende che nella vita non è necessario sempre pilotare gli altri, ma è straordinario farsi guidare, farsi portare su vette inimmaginabili alla ricerca di emozioni insperate e travolgenti. 


Inutile dire che ho trovato questo romance davvero intrigante, come non mi capitava da un pezzo: ho riso, mi sono emozionata e mi sono trovata a fare il tifo per Kendall e Carter, sperando in un lieto fine, decisamente non scontato, e sono rimasta appagata della mia lettura.
Questo romance a quattro mani scivola davvero sotto gli occhi e nella mente, e ti ritrovi a finirlo senza nemmeno accorgertene, incapace di staccarti dai due protagonisti e dalla loro avventura in alta quota.
Quindi, dopo tutto questo, cosa state aspettando? Il 30 correte in libreria per conoscere Kendall, Carter e la loro avventura, che vi farà volare in alto, tra un sussulto ed un battito di cuore.

venerdì 15 marzo 2019

REVIEW PARTY "La ex moglie" di Jess Ryder {NEWTON&COMPTON}

Buongiorno amici dei libri, bentornati sul blog!
Siete pronti a catapultarvi in un nuovo thriller targato Newton?
Pronti ?
Ready, set, go!!



Titolo: La ex moglie
Autore: Jess Ryder
Editore: Newton Compton
Genere: Thriller
Pagine: 336
Prezzo: 12,00€
Data di uscita: 14 Marzo 2019

Natasha è una sposina fresca di nozze e la sua vita è praticamente perfetta: ha una casa da sogno, il marito Nick è molto premuroso e ama alla follia la loro bellissima bimba di nome Emily. C'è solo una cosa che stride in questo quadretto armonioso: Jen, la ex moglie di suo marito che non si è rassegnata all'idea di essere stata lasciata. Nick con lei è piuttosto accondiscendente, e Natasha finisce sempre per dargliela vinta perché tra di loro non ci sono ombre. Ma un giorno Natasha torna a casa e scopre che Nick ed Emily sono svaniti nel nulla senza lasciare traccia. Persino le loro cose sono state portate via. Ma perché Nick avrebbe dovuto fare una cosa del genere? Mettendo da parte tutto l'orgoglio pur di ritrovare la sua bambina, Natasha si decide a chiedere aiuto all'ultima persona al mondo da cui vorrebbe un favore: Jen. Nonostante l'abbia sempre considerata gelosa e inaffidabile, potrebbe sapere qualcosa in grado di aiutarla a ritrovare Emily. Ma Natasha può davvero fidarsi di lei?



Natasha è una giovane donna dalla vita normale, che un giorno, mentre va a lavoro in bicicletta viene investita dall'auto di Nick, un affascinante uomo d'affari che fa breccia nel suo cuore, e che dopo un rocambolesco corteggiamento riesce a conquistarla e a fidanzarsi con lei, fino a sposarla.
Dopo qualche tempo, Natasha e Nick sono una coppia felicemente sposata, con una magnifica bambina di nome Emily, che dona ad entrambi una gioia immensa e costante: la loro vita è meravigliosa sotto ogni aspetto, se non fosse per la presenza di Jen, la ex moglie di Nick, che è stata lasciata dall'uomo dopo l'incontro con la bella Natasha, e che non riesce a prendere le distanze dalla coppia, e la tormenta con la sua presenza asfissiante e accomodante.
Nick con la sua ex moglie è sempre molto paziente e comprensivo, e Natasha, conscia della stabilità della sua relazione, lo lascia fare fidandosi di lui al cento per cento.
Un giorno qualcosa cambia, quando Natasha scopre che Nick non ha portato a scuola la piccola Emily, e che tutte le cose della piccola e del suo papà sono sparite, chiaro segno che è accaduto qualcosa di terribile.
Natasha è confusa e spaventata, non riesce a trovare suo marito da nessuna parte, e sente che il mondo potrebbe crollarle sotto i piedi da un momento all'altro, quando, sorprendentemente trova aiuto e comprensione in Jen, che contatta in preda alla disperazione.
Natasha non sa se fidarsi di Jen, ma ha bisogno di tutto l'aiuto del mondo per ritrovare la sua Emily e suo marito Nick.
Sapranno le due donne aiutarsi l'una con l'altra per ritrovare Nick ed Emily, oppure la situazione degenererà fino ad esplodere?


"La ex moglie" è il primo libro che leggo di quest'autrice e devo dire che ne sono rimasta piacevolmente sorpresa: lo stile dell'autrice è davvero molto fluido e scrivola bene nella mente del lettore, che viene coinvolto, attraverso la presentazione di personaggi ben cotruiti e tridimensionali ed una trama trascinante e capace di catalizzare tutte le attenzioni del lettore.
Un aspetto molto importante delle scelte stilistiche dell'autrice è sicuramente quello dei punti di vista alternati, ovvero quello di Natasha, Jen e di un terzo misterioso personaggio di cui non conosciamo molto, ed oltretutto sviluppa l'intera storia su diversi piani temporali, col fine di contestualizzare i diversi comportamenti di Jen.
Come spesso accade nei romanzi con pov alternati questo 'trucchetto' permette di visualizzare la storia a trecento sessanta grandi, con la possibilità di implementare al meglio la storia e darle uno spessore decisamente più interessante, facendoci approfondire al meglio la conoscenza dei tre personaggi principali, dandoci modo di entrare in empatia con loro, e percependo fino in fondo i loro sentimenti, quali la paura, il dolore, la rabbia e molto molto altro, e nonostante non abbia apprezzato a pieno Natasha, che è un personaggio, inizialmente lasciato totalmente in balia degli eventi e di suo marito Nick, che però, migliora quando si vede costretta a prendere in mano la sua vita e trovare risposta a tutte le domande che le girano per la testa.


Sono stata molto contenta di leggere questo thriller, e di entrare in un mondo all'apparenza fatto di meraviglioso oro, ma che sotto la scorza cela uno stuolo terribile di segreti, che l'autrice è pronta a svelare attraverso una serie di colpi di scena, sviscerati lungo tutta la narrazione e pronti a colpirci quando meno ce l'aspettiamo, regalandoci una storia eccitante ed avvincente.




venerdì 18 gennaio 2019

REVIEW PARTY "Un milione di volte buonanotte" di Kristina McBride

Buongiorno amici dei libri, buon venerdì!
Oggi, per prepararci al weekend, vi porto la recensione, in occasione del Review Party, di uno young-adult uscito ieri per Newton&Compton... pronti?
Ps. La copertina è uno spettacolo!

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Titolo: Un milione di volte buonanotte
Autore: Kristina McBride
Editore: Newton Compton Editori
Genere: Young Adult
Pagine: 288
Prezzo: 9,90€
Data di pubblicazione: 17 Gennaio 2019

La notte della festa prima delle vacanze, la diciassettenne Hadley prende “in prestito” l’auto di Ben, il suo ragazzo.Ovviamente senza dirglielo. Peccato che Ben non sia un tipo che lascia correre, e si vendica postando sui social una foto compromettente di Hadley senza veli, a beneficio di tutta la scuola. Quando viene avvertita di quello che sta succedendo, Hadley si trova a dover prendere una decisione. Può tornare indietro alla festa e costringere Ben a eliminare la foto oppure vendicarsi a sua volta portando la sua adorata macchina il più lontano possibile dalla sperduta cittadina dell’Ohio in cui vivono. Nel primo caso il piano per vendicarsi potrebbe portare alla luce segreti sconvolgenti. Nell’altro Hadley si ritroverebbe intrappolata nell’auto con il suo ex, Josh, costretta a rivivere con lui tutti gli errori commessi nel passato, incluse le cause della loro rottura. Hadley è di fronte al bivio e può scegliere solo una delle due strade… o forse no?
 


Come può cambiare la vita di una persona in una sola notte? 
Come è possibile che una sola decisione cambi il corso degli eventi della nostra vita? 
Può realmente una singola scelta cambiare ogni dettaglio del futuro?
Sono queste le domande che mi sono posta leggendo il romanzo di Kristina McBride, che attraverso Hadley, la sua protagonista, cerca di rispondere ai quesiti sopracitati, che tutti, almeno una volta nella vita, si sono domandati.
Raccontare e recensire il romanzo della McBride non è semplice come potrebbe sembrare: la storia si divide in due linee di eventi una molto diversa dall'altra, che derivano dalle scelte compiute da Hadley la sera dell'inizio delle vacanze, quando, prima di recarsi ad una festa, con le sue due migliori amiche, prende senza permesso l'auto di Ben, il suo fidanzato, per recarsi sul luogo dove, un anno prima, è morta Penny, loro amica storica per renderle omaggio. 
Ben, scoperto il "furto" della sua auto, decide di farle un torto pubblicando una sua foto "a luci rosse" su Facebook, alla mercè di tutti, sotto gli occhi affamati di tutti i loro amici.
Da qui, a seguito di un mancato scontro con un'auto,  comincia la doppia linea del destino di Hadley: la ragazza deve decidere se tornare da Ben, pregarlo di perdonarla e rimuovere la foto dal social network, oppure fargli un torto ancora pià grande, partendo con le amiche e Josh, suo ex ragazzo incontrato per caso sul luogo della morte di Penny, per un'avventura on the road, portando l'auto sempre più lontana dal legittimo proprietario.


Ho trovato l'idea di base molto intrigante e, nonostante ci sia qualche difettuccio, la storia mi ha colpita e mi è piaciuta: l'autrice è stata capace di creare due storie, coadiuvandole in alcuni punti, e slegandole in molti altri, ma creando in entrambe le trame della suspense ed articolandole al meglio, cercando di trattare alcuni temi oscuri, realistici e, purtroppo, sempre più attuali al giorno d'oggi, come la violenza psicologica e fisica, il dolore, la droga e il suicidio, anche se avrei preferito vedere un approfondimento maggiore per quanto riguarda alcuni di questi, credo sia importante che certi argomenti considerati ancora "taboo" e "scabrosi" vengano portati alla luce, e vengano, alcuni in particolare, denunciati, perchè il silenzio può essere, talvolta, un buon alleato, ma è capace anche di uccidere.


Dopo il primo smarrimento iniziale, dovuto al continuo cambio di linea 'temporale', è facile capire come destreggiarsi all'interno della storia ed è interessante vedere come le stesse informazioni ci siano arrivate da entrambe le direzioni, come a sottolineare il fatto che, nonostante si possano prendere determinate scelte, prima o poi tutto quello che ci spetta arriva.
Lo stile dell'autrice è interessante, unico, pungente e fresco e questo, insieme alla trama intelligente e spumeggiante, è fondamentale per rendere una storia, che si sviluppa nell'arco di sole ventiquattro ore, interessante, fluida, dinamica e capace di catalizzare totalmente l'attenzione del lettore.


Hadley, la nostra protagonista principale, messa al bivio, è una ragazza tosta, capace di tirare fuori una grinta ed un coraggio inimmaginabili, è gentile, altruista e legata alle sue amiche, ma anche tanto immatura, a volte; quest'immaturità viene esplorata e sradicata nel corso della storia, attraverso uno sviluppo ed una presa di coscienza maggiore che l'autrice ha deciso di regalarle.
I personaggi sono ragazzi giovani, normali agli occhi dei più, forse leggermente stereotipati, ma rappresentativi di una generazione che rischia di distruggersi ad ogni passo che compie e che al contempo avrebbe la possibilità, dati i mezzi a sua disposizione, di portare il genere umano a vette altissime.
Questi protagonisti sono incoscienti, sconsiderati, senza la minima paura e, nonostante, io non sia riuscita ad empatizzare con nessuno di loro, sono terribilmente interessanti, immersi in un racconto di vita e morte, amore ed odio, bugie, mezze verità, adolescenza, amicizia, inganni e tradimenti, sempre in bilico tra quello che è e quello che sarebbe potuto essere, quel famoso "e se..." che ci colpisce tutti nella vita, e a cui non possiamo sottrarci.


In definitiva, il libro mi è piaciuto molto, anche se alcune scelte stilistiche dell'autrice mi hanno un po' destabilizzata, che però non hanno intaccato la dolcezza di alcuni passaggi e la freschezza di altri, la fluidità del testo ed i messaggi in esso nascosti.
Lo consiglio? Si, milioni di volte si, a tutti coloro che hanno bisogno di ricordarsi che ogni decisione ha un differente impatto, e che la vita è una, e che potrà capitare di sbagliare, ma l'importante è seguire il cuore.



martedì 8 gennaio 2019

REVIEW PARTY "La ragazza nell'acqua" di Robert Bryndza {Newton Compton Editori}

Buon Martedì amici dei libri, welcome back!
Oggi vi riporto tra le braccia di un autore già noto al blog che con il suo nuovo romanzo punta a stregare ancora più pubblico, e di cui ieri e oggi, io ed altre amiche e colleghe blogger abbiamo deciso di parlarvi!




Titolo: La ragazza nell'acqua
Autore:  Robert Bryndza
Editore: Newton Compton Editori
Genere: Thriller
Pagine: 384
Prezzo: 12,00€ ed.cartacea/2,99€ ed.digitale
Data di uscita: 3 Gennaio 2019

Il detective Erika Foster ha appena ricevuto una soffiata che le indica il luogo in cui è nascosta la prova per sventare un grosso traffico di droga. Seppure sospettosa, ordina la perquisizione di una cava in disuso alla periferia di Londra. Quello che non si aspetta è che, scavando nel fango, oltre alla droga venga ritrovato un piccolo scheletro, subito identificato. Si tratta di Jessica Collins, scomparsa ventisei anni prima all’età di soli sette anni. Il caso fece un grandissimo scalpore e il mistero dietro la scomparsa di Jessica non venne mai risolto. Cominciando a indagare grazie alle nuove prove, Erika si addentra in un caso difficilissimo, in un costante alternarsi di passato e presente. Dovrà fare i conti con i segreti della famiglia Collins, i rimorsi del detective divorato dal senso di colpa per non aver mai ritrovato Jessica, e un altro omicidio avvenuto vicino alla cava. Chi conosce la verità? E perché qualcuno non vuole che il caso venga finalmente chiuso?



La detective Erika Foster, che dopo anni ancora combatte con i rimorsi ed i sensi di colpa per la morte di suo marito durante un'operazione da lei condotta, è stata trasferita in una nuova unità investigativa che l'ha costretta a lasciare il suo vecchio team e il suo dipartimento, abbandonando anche i sogni per una promozione a sovrintendente per cui aveva lavorato tanto: il cambiamento non è facile, ma la dedizione e la professionalità con cui la donna affronta il suo mestiere la spronano e la aiutano a non mollare la spugna e a trovare sempre le giuste spinte per lavorare al meglio e a fronteggiare anche le più piccole difficoltà.
Durante un'ispezione alla ricerca di un carico di eroina, un'unità subacquea trova, sul fondo del lago della cava di Hayes, un piccolo e consunto sacco con al suo interno uno scheletro molto piccolo, presumibilmente di un bambino: la detective viene assegnata al caso, che si dimostrerà essere uno dei più difficili della sua carriera, poichè dopo accurate analisi si evince che il corpicino rinvenuto è quello della piccola Jessica Collins, una bambina di pochi anni scomparsa dal vialetto di casa più di vent'anni prima, e di cui, nonostante ci fosse anche un sospettato, non fu mai trovato il vero colpevole.


Caparbia come sempre, Erika Foster, con il suo team composto da vecchie e nuove conoscenze si metterà all'opera per trovare tutte le risposte alle molteplici domande sulla scomparsa della bambina e sulla sua conseguente morte, con la speranza di poter assicurare finalmente tra le braccia della giustizia la persona che si è macchiata di un reato così spietato e rendere così la famiglia dal peso delle non risposte che negli ultimi anni l'hanno totalmente logorata ed annientata.
Costretta a destreggiarsi tra il suo lavoro e la sua vita privata in costante mutamento, Erika lavorerà senza sosta alla ricerca di risposte, ma sarà così fortunata da ottenerle? Oppure dentro quel sacco logoro di iuta insieme al corpo della piccola Jessica si nasconde qualcosa di più?


Quando la scorsa estate ho letto il secondo romanzo di questo autore che ha sempre come protagonista Erika Foster l'ho trovato interessante e mi è molto piaciuto, ma mi hanno tutti assicurato che era il primo romanzo d'esordio ad essere la vera punta di diamante dell'autore, ed ora capisco che, effettivamente questo romanzo ha una spinta in più rispetto al precedente, e ho compreso quello che intendevano gli altri quando tessevano le lodi del primo romanzo.
Come nel precendente romanzo lo stile dell'autore merita una menzione speciale, poichè è evidente che prima di iniziare a scrivere si sia informato ed abbia studiato a pieno l'argomento rendendo ogni dettaglio accurato, realistico e ben aderente a quelle che sono le reali tecniche e procedure investigative.


L'autore, che ha tessuto per noi una complessa trama ricca di suspense e tensione, scrive in maniera pulita, chiara, nitida, veloce e dinamica e dissemina lungo tutto l'arco narrativo un quantitativo enorme di indizi, molti dei quali pronti a depistarci, rendendo interattiva l'esperienza del lettore, anche grazie alla presenza di più voci e tre filoni narrativi e temporali ben distinti e ben collimanti.
Nonostante il lettore sia, grazie alla visione ampia che gli viene fornita dall'alternanza dei filoni narrativi, il più informato su tutta la storia, la tensione non accetta a calare e dalla prima all'ultima pagina l'attenzione del lettore viene totalmente catalizzata, anche grazie all'utilizzo di capitoli veloci, dinamici e scattanti, che tendono tutti ad esplodere in finali tensivi.


Erika Foster, la nostra detective, ad ogni passo che compie svolge un lavoro su se stessa che le permette di maturare sempre di più e lavorare al meglio: Erika è una donna estremamente forte, segnata nel profondo dalla tragica morte di suo marito, avvenuta pochi anni prima durante un'operazione di polizia da lei gestita, e dotata di spiccate doti investigative che le permettono di raggiungere sempre gli obiettivi che le sono prefissati.
E' piuttosto evidente che il dolore si sia fatto largo tra le pieghe del suo corpo e della sua anima intaccandola, ma rendendola al contempo più forte, più ponderante, più spericolata e più coraggiosa; come avevo evidenziato anche nella mia precedente analisi , un aspetto sul quale è interessante porre attenzione è come la donna sia in grado di rapportarsi con il suo team, i suoi colleghi e subalterni che la rispettano e le sono leali, e che le danno un grande e fondamentale aiuto.
Sono piuttosto convinta che Erika Foster e le sue investigazioni ci continueranno a fornire soddisfazioni, spingendoci a contintuare questa splendida serie thriller.


VOLETE SAPERE COSA PENSANO LE MIE COLLEGHE DEL ROMANZO?
SEGUITE LE RECENSIONI DI QUESTO REVIEW PARTY DIVISO IN DUE GIORNATE!




venerdì 26 ottobre 2018

REVIEW PARTY "The Hunger - Affamati" di Alma Katsu {NEWTON&COMPTON}

Buongiorno amici dei libri, buon venerdì!
Pronti per il weekend in arrivo?
Sarà il caso di godervi una bella letturina in questi giorni... ed io ho proprio quello che fa per voi!

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Titolo: The Hunger - Affamati
Autore: Alma Katsu
Editore: Newton Compton Editori
Genere: Horror
Pagine: 379
Prezzo: 12,00€
Data di pubblicazione: 25 ottobre 2018

1846. Dopo aver viaggiato per settimane verso ovest, in direzione della California, un gruppo di pionieri si trova davanti a un bivio. Per il leader della spedizione, George Donner, è il momento di fare una scelta. Quelle che si trovano davanti, infatti, sono due strade che conducono alla stessa destinazione. Una è già nota come una pista sicura, ma dell'altra, ancora sconosciuta, si vocifera che potrebbe essere più corta. La decisione di Donner avrà ripercussioni sulle vite di tutti coloro che sono in viaggio con lui. Il caldo cocente del deserto sta per lasciare il posto a venti pungenti e a un freddo acuto in grado di congelare il bestiame. Spinti verso la follia dalla fatica e dalle privazioni, i membri del gruppo dovranno lottare per la sopravvivenza. Mentre i bambini cominciano misteriosamente a scomparire. Ma la minaccia più pericolosa che i pionieri dovranno affrontare non è la furia della natura, bensì qualcosa di più primitivo e feroce che si sta risvegliando.



Nel maggio del 1846 una carovana di carri e migranti partì dal Missouri alla volta della California, con al comando George Donner, con la speranza di stabilirsi e trovare fortuna, come molte altre famiglie pioniere.
Anzichè seguire il percorso tipico, la carovana percorse una strada alternativa, incontrando non poche sventure, inciampando in terreni aridi, e poi venendo sommersa, letteralmente, da potenti nevicate, rimanendo bloccata in una catena montuosa nella Sierra Nevada.
Stanchi, stremati ed affamati, furono costretti a sopravvivere a giorni di stenti e dolore, alle prese con la paura, la fame e la nevrosi, combattendo persino contro se stessi, contro la morte e, contro il cannibalismo.
Riusciranno, tutti loro, a sopravvivere alla lotta contro la disperazione?


Alma Katsu ha reimmaginato il viaggio di Donner e della sua carovana di carri attraverso la selvaggia America di metà ottocento e, seppur mantenendosi molto fedele a grandi porzioni della storia vera, riesce a sovrapporvi una storia di fantasia e mistero totalmente terrificante, inserendo una buona dose di terrore e orrore sovrannaturale.
La storia originale, già di per se, è totalmente terrficante, ma gli elementi inseriti dall'autrice alimentano ancora di più l'orrore e pietrificano totalmente il lettore in alcune delle loro parti.
Il libro comincia subito con il botto, poichè all'inizio del libro viene trovato il corpo mutilato di un ragazzo, e questo avvolge sin dall'inizio il lettore con un pesante mantello di angoscia e suspense, che si protrae per tutta la storia attraverso le descrizioni evocative dell'autrice, e tramite la sua capacità di distribuire indizi e dettagli per tutta la storia, aiutandosi utilizzando le diverse voci dei personaggi, in modo da sovrapporle e confondere il lettore, trascinandolo in una spirale di angoscia, alimentata dall'ignoto che si cela tra le righe e l'evidente malvagità che si cela tra le persone.


La storia si concentra su diversi personaggi, poichè il gruppo di Donner era composto da più di novanta persone, e le famiglie citate sono davvero moltissime, come anche le dinamiche che si creano in un gruppo così numeroso, alimentando la possibilità di creare un numero illimitato di interazioni tra loro, consentendo all'autrice di avere molto materiale da utilizzare ai fini di creare la storia perfetta.
Alma Katsu sfrutta questo elemento creando delle interessanti relazioni, basate su scandali, incomprensioni, dispute e stratagemmi e rende possibile l'interazione con il lettore attravero i flashback dei personaggi più significativi e principali della narrazione, che, attraverso queste regressioni spiegano in maniera esaustiva tutto ciò che passa nelle loro menti, tutte le motivazioni che li spingono ad avere determinati comportamenti e i segreti che serpeggiano tra loro.


Quello che mi è maggiormente piaciuto del romanzo è che non si capisce da che parte potrebbe effettivamente arrivare l'orrore: la paura logorante dell'ignoto, l'angoscia nata dagli elementi soprannaturali, ma anche, e soprattutto, il terrore nato dall'oscurità della natura umana che esplode e dilaga in maniera incontrollabile, sostentata dalla paranoia, dai segreti, dalla paura, dalla disperazione, la tensione e dal bisogno incoercibile di sopravvivere.
Il romanzo è decisamente in grado di colpire gli amanti della storia, e tutti coloro che sono attirati in maniera inspiegabile dall'orrore, che hanno l'istinto di esplorare le profondità della natura umana, ed anche per chi apprezza gli autori che non hanno paura di osare, di farci toccare con mano la paura, che non hanno paura di impressionare attraverso un occhio duro e aspro.


giovedì 23 agosto 2018

REVIEW PARTY "Beautiful girls" di Lynn Weingarten {NEWTON COMPTON EDITORI}

Buonasera amici dei libri, bentornati sul blog!
Per voi oggi la recensione, in occasione del Review Party di...


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Titolo: Beautiful Girls
Autore: Lynn Weingarten
Editore: Newton Compton
Genere: Young Adult
Pagine: 259
Prezzo: 9,90€
Data di uscita: 23 Agosto 2018

Incontrare la propria migliore amica è come venire centrati da un colpo di fulmine

Dicono che Delia si sia data fuoco nel capannone del suo patrigno. Parlano di suicidio, ma June non ci crede. June e Delia sono sempre state inseparabili. La loro amicizia era la cosa più importante di tutte: veniva prima dei ragazzi, prima delle famiglie. Era simile a una relazione d’amore, ma era anche… molto di più. C’erano migliaia di segreti che le tenevano unite, come sottilissimi fili di seta che formavano un legame indissolubile. Esattamente un anno fa, tutto è cambiato. Quella notte June, Delia e Ryan – il ragazzo di June – volevano divertirsi un po’. Poi, però, le cose sono sfuggite al loro controllo. E nella luce pallida del mattino, June ha capito che niente sarebbe più stato come prima. Adesso, a un anno di distanza, Delia è morta. June è sicura che sia stata assassinata. E sente il dovere di scoprire la verità… Che è di gran lunga più complicata di quello che avrebbe mai potuto imm
aginare.



June e Delia sono amiche per la pelle, sono profondamente e visceralmente legate, e sono praticamente sorelle; il tempo però si sa, a volte non aiuta a mantenere saldi i rapporti, e così, anche quello tra June e Delia perde di consistenza negli anni.
È per questo che, quando Delia perde la vita, June lo scopre come tutti gli altri, durante una normalissima giornata scolastica: la sua migliore amica di una vita ha perso la vita, uccidendosi, o quanto meno è quello che gli indizi sembrano indicare.
Un messaggio lasciatole dall’amica nella sua segreteria telefonica però fa dubitare June; nel messaggio percepisce angoscia, bisogno e richiesta d’aiuto, ed un pericolo pronto a travolgere Delia e tutto questo convince June che la sua amica potrebbe essere stata uccisa.
Ma da chi, e soprattutto, per quale motivo?
June inizia ad indagare e a seguire le poche tracce a sua disposizione per trovare le risposte a tutte le domande che affollano la sua mente: come può una ragazza piena di vita togliersi la vita così, senza un vero ed apparente motivo?
Più June scava però più trova il marcio di una vita allo sbando, celata sotto un mucchio incredibile di menzogne e bugie, che instillano in lei sempre più dubbi sulla sua amica e sul mondo che ormai era solita frequentare.
La ricerca della verità non è mai facile, soprattutto quando tutto quello che credevi si sgretola come un castello di sabbia in balia delle onde del mare.
Cercare le risposte porterà June in una spirale di bugie, menzogne e segreti incoffessabili che potrebbero farla annegare in un mare di dolore, senza possibilità di riemersione.

June e Delia non potrebbero essere più diverse di così: il bianco e il nero, il silenzio e il caos, la timidezza e l’estroversione. La quiete e la tempesta.
Le ragazze sono legate da una profonda amicizia costruita sui segreti che condividono, perché si sa, non c’è rapporto più solido tra due persone che condividono gli stessi torbidi segreti.
Un’amicizia profonda, un rapporto speciale capace di superare qualsiasi ostacolo è capace di sovrastare tutto il resto; il tempo però non è clemente con le due ragazze che piano piano, nonostante si vogliano sempre un gran bene, finiscono per allontanarsi e prendere strade diverse che porteranno Delia a morire, apparentemente suocida, e June a cercare di scoprire la realtà che si nasconde dietro la morte dell’amica.


“Beautiful girls” è un romanzo che coniuga il thriller e lo young adult, un’accoppiata che sempre di più sta prendendo piede e si sta facendo spazio nelle nostre librerie, poiché dona ad ogni adolescente la possibilità di essere eroe, di investigare, di cercare e trovare risposte e di sentire appagato il proprio bisogno di realizzazione personale anche nelle piccole cose.
Come in tutti i romanzi ci sono state cose estremamente positive e cose che non mi hanno convinto a pieno: ho percepito una differenza sostanziale tra la prima e la seconda parte, suddivise da un colpo di scena che cambia il senso di tutto e rende la storia davvero intrigante e coinvolgente, come non era nella prima parte; quindi il cambio di rotta della storia ha innalzato il livello e mi ha trascinato molto più nelle profondità della storia.

Avrei apprezzato un viaggio più nelle profondità delle due protagoniste, dando loro ancora più spessore e rendendole capaci, con la loro presenza scenica, di coinvolgere ancora di più il lettore; la caratterizzazione per quanto mi riguarda è piuttosto importante ai fini della storia, e quindi più ce n’è meglio è.
June è sempre stata una ragazza solitaria e silenziosa, vive di insicurezze e prima di Delia si è sempre sentita invisibile agli occhi del mondo; Delia è una ragazza spumeggiante, viva, ricca di passioni e orientata, però, verso perversioni e autodistruzione, tutto il contrario di quella che è la sua migliore amica, che vive nel suo bozzolo senza esporsi mai.

Lo stile dell'autrice è semplice, piuttosto fluido che scorre via velocemente, e la presenza 'non invasiva' di descrizioni aggiuntive rendono la lettura agevole anche a coloro che non amano la prolissità, ed anche se non è perfetto è un libro che sa farsi apprezzare.
Il viaggio che l'autrice ci propone è quello attraverso l'amicizia di due ragazze diverse e di una serie di misteri che si celano sotto il sottile strato di normalità che ostentano.
Devo essere sincera, questo libro mi ha convinto a metà, avrei preferito leggere una maggiore caratterizzazione dei personaggi e un livello stabile per tutta la narrazione, che sapesse prendermi dalla prima all'ultima pagina, comunque la storia, di per se, è capace di intrattenere e catturare il lettore, e la seconda parte, anche se a volte un po' irreale, è ricca di colpi di scena e, secondo me, il livello si alza notevolmente.


Lo consiglio? Si, a tutti coloro che amano i thriller psicologici, la ricerca di risposte e a coloro che hanno una persona tanto vicina come June con Delia.

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