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lunedì 9 marzo 2020

REVIEW PARTY "Il ragazzo di 1000 anni" di Ross Welford {HarperCollins}

Buongiorno amici dei libri!
Come saprete in questi giorni la situazione qui in Lombardia è un po' cambiata e siamo diventati "Zona Rossa" e questo rende la vita un po' più complicata, ma la voglia di rialzarci è tanta e mi auguro che si possa tornare presto ad una parvenza di normalità.
Parlando di cose più belle ed allegre... Oggi sono qui per parlarvi di un libro per bambini e ragazzi che ho letto gli scorsi giorni e che mi è piaciuto tantissimo!

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Titolo: Il ragazzo di 1000 anni
Autore: Ross Welford
Editore: HarperCollins
Genere: Libri per bambini
Pagine: 427
Prezzo: 16,00€
Data di uscita: 27 Febbraio 2020


Alfie Monk sembra un normalissimo adolescente. Solo che ha mille anni e ricorda perfettamente l'ultima invasione dei vichinghi in Inghilterra. Quando un incendio distrugge tutto ciò che ama e conosce, Alfie è costretto a chiedere aiuto a due suoi coetanei. O meglio, a due veri undicenni. Grazie a loro il ragazzo millenario scoprirà un modo di vivere diverso, un modo di vivere che non dura per sempre.




Tutti coloro che seguono frequentemente il mio blog sanno che io adoro la lettura per bambini e ragazzi e mi piace tuffarmici quando posso: più divento grande più ho il bisogno di rifugiarmi nelle loro pagine e sentirmi coccolata, come in questo caso.

Alfie Monk ha più di mille anni e vive con sua madre in una casettina nel bosco, quasi isolati dal resto del mondo, cercando di non far notare alla gente la loro particolarità: dopo aver bevuto il liquido contenuto nelle perle della vita sono diventato Maimorti, destinati a non morire di cause naturali.
La sua vita da immortale non è per nulla facile, soprattutto quando una tragedia lo compisce: un incendio divora la sua casina e uccide la sua mamma. 
A questo punto le cose per Alfie diventano davvero complicate e si ritrova a fare affidamento a due nuovi e buoni amici, Aidan e Roxy, a cui rivela la sua verità, che vivono vicino a lui ed hanno davvero 11 anni, al contrario suo.
Aidan è un ragazzino premuroso, che vive in una famiglia dove ci sono evidenti attriti, gentile e un po' insicuro, al contrario di Roxy, una ragazzina intraprendente, intelligente e responsabile, che si occupa della sua mamma disabile.
Alfie, il nostro protagonista principale, vive da sempre una vita a metà, costretto a rinunciare a moltissime cose, a vivere in solitudine, costretto a combattere contro le modernità che fanno a botte con la sua anima antica mantenendo la propria integrità. È una vita difficile la sua, ma è un personaggio dotato di spessore, dolce e saggio.



Questi tre personaggi sono pazzeschi, fortemente sviluppati, reali, credibili e tridimensionali e li conosciamo al meglio grazie allo scambio di narrazione tra Alfie e Aidan, che hanno diversi modi di raccontare questa storia: intrigante quindi la capacità dell'autore di dare voci così diverse ai personaggi: Alfie è riservato, argunto e maturo e parla sempre con una velata tristezza mentre Aidan è genuino e sarcastico e la loro visione del mondo è diversa, date le differenti esperienze vissute come l'immenso passato di Alfie e la freschezza dei giorni moderni di Aidan. La scrittura di Welford è fresca, avvincente, venata di dolcezza e senso dell'umorismo.

Quest'avventura mi ha affascinata e divertita, l'ho trovata entusiasmante e mi è piaciuto il viaggio che compiono questi tre ragazzini, alla ricerca di una perla della vita, barcamenandosi tra la loro amicizia e l'avventura.
La trama è emozionante, originale, alla portata di tutti. Ricca di azione, frenesia con personaggi divertenti, accattivanti e adorabili.
La vita e la situazione di Alfie sono insolite, avvincenti, dolci e commoventi e coinvolge totalmente i suoi lettori.
"Il ragazzo di 1000 anni" ha tutto quello che desidero in un libro per bambini e ragazzi: personaggi, trama, temi importanti, avventura, ritmo...tutto perfetto!


martedì 26 settembre 2017

REVIEW PARTY "La figlia del guardiano" di Jerry Spinelli {MONDADORI}

Buongiorno amici dei libri e dell'etere!
Quest'oggi, in occasione di un meraviglioso Review Party, vi propongo la recensione,  di un dolcissimo romanzo targato Mondadori di cui vi ho già parlato QUI! Il romanzo in questione è...


TitoloLa figlia del guardiano
Titolo originale: 
The Warden's Daughter
Autore: Jerry Spinelli
Editore: Mondadori
Collana: Contemporanea
Genere: Libri per Ragazzi
Pagine: 312
Prezzo: 16,00€ Edizione Rilegata
Data di uscita: 26 settembre 2017 (Oggi!)

Cammie vive tra le mura di una prigione, ma non è una detenuta. È la figlia del direttore del carcere di Two Mills, in Pennsylvania, dove trascorre le sue giornate insieme alle ospiti dell’ala femminile: Boo Boo con le sue unghie laccate di rosso e la sua debordante allegria, Tessa e la sua parlantina pungente, la silenziosa Eloda, ammessa nell’appartamento del direttore come domestica. C’è chi deve scontare una condanna per furto, chi ha commesso un crimine inconfessabile, ma per tutte Cammie è la piccola Tornado, la mascotte della prigione. Ora che il suo tredicesimo compleanno è vicino, però, Cammie desidera quello che ha perduto quand’era bambina, ed è determinata a cercarlo proprio tra le detenute: una madre. Sullo sfondo delle note di Elvis Presley e i caldi pomeriggi di un’estate americana, una storia di perdite e seconde possibilità, che mostra quanta umanità si nasconda dove nessuno la cercherebbe mai.


Cammie O'Reilly è una ragazzina orfana di madre che ha vissuto tutta la sua vita dentro una prigione visto che suo padre è il direttore della struttura. Nonostante lei e suo padre si amino moltissimo ed abbiano instaurato un legame profondo Cammie, dopo aver incontrato lo sguardo gentile di una sconosciuta, si scontra con la dolorosa realtà e comprende realmente di aver sentito tutta la vita la mancanza di una figura materna.
Mentre il padre è impegnato tutto il giorno nelle sue mansioni quotidiane la cura della sua casa e di Cammie sono affidate ad Eloda, una detenuta di cui il direttore si fida particolarmente; ed è proprio in Eloda che Cammie cerca per tutta l'estate del 1959 una figura materna cercando di scatenare in lei reazioni da 'mamma'. La detenuta però non sembra percepire il bisogno della bambina e continua a non darle le attenzioni che anela; la piccola quindi si gode quei pochi sprazzi di maternità che a volte Eloda fa trapelare.
Cammie passa il suo tempo con la sua migliore amica Reggie, che cerca di impartirle lezioni di 'femminilità', anche se lei preferirebbe continuare a passare le sue giornate a giocare con i ragazzi a baseball e tra le detenute che sono per lei una sorta di famiglia, soprattutto Boo Boo, una (ex) taccheggiatrice.
La vita di Cammie passa così, tra un padre molto impegnato che le vuole molto bene ed una detenuta che non le dona l'affetto che lei vorrebbe, tra l'amica di sempre Reggie e gli amici maschi a cui lei si sente affine, e con una schiera di detenute pronte ad insegnarle cosa sia la vita vera e come sia importante fare le giuste scelte nella vita.


"Era stata la definizione di “disordini” ad affascinarmi di più. Mi suggeriva il caos nella sua forma più pura. Forse a ogni generazione nasceva solo un criminale capace di provocarlo. In qualche modo lo trovavo ammirevole, persino nobile."

Cammie è, evidentemente, la protagonista della storia e la voce narrante ed è una ragazzina piena di vita, estremamente caparbia e piacevolmente orgogliosa di essere la figlia del direttore del carcere, ruolo che le permette di vivere un rapporto famigliare con tutte le detenute del braccio femminile.
E' possibile per noi conoscere Cammie in maniera profonda, considerando che Jerry Spinelli, usa il suo punto di vista per narrarci una preadolescenza particolare, vissuta in maniera straordinaria.

"La felicità doveva venire a cercarmi. Non riuscivo a produrla da sola."

La rabbia e la sofferenza che prova per la mancanza della madre ci vengono proposte in maniera molto soft ma arrivano a noi come un pugno nello stomaco facendoci rendere conto di quanto effettivamente siano importanti le figure genitoriali che spesso, soprattutto nel periodo della giovinezza, diamo per scontate. Spesso le sue emozioni sono in grado di adulterare perfino la sua vera personalità, rendendola antipatica e dura con le persone che le vogliono bene, rendendo il suo personaggio più vero e più conforme con quello che effettivamente si è quando si hanno 11/12 anni; è piuttosto evidente però, per noi, che tutto questo scaturisca da un bisogno primordiale che è sempre più forte e per cui prova dipendenza. La ricerca spasmodica di un amore materno, che fino a quel momento non ha mai avuto, diventa il motore della sua vita e, sebbene le provochi momenti di profondo dolore, le fornisce anche la forza di diventare un punto di riferimento per gli altri.
Tra una partita a baseball, la continua ricerca di attenzioni da parte di Eloda e i tentativi di essere una buona amica per Reggie, Cammie instaura uno splendido rapporto con Boo Boo, una detenuta eccentrica che le vuole sinceramente bene, ma che cela un'oscurità impossibile da percepire, e quindi impossibile da rischiarare.


"Sono contento di starmene nella mia cella o di passeggiare nel cortile senza nient’altro che i miei ricordi. E che ricordi stupendi! Non potrei consigliarti diversamente – i tempi bui sono terminati. Non permettere che il futuro sia depredato dal passato – né da quello cattivo né da quello buono. Lascia i ricordi a me. Li terrò in caldo per entrambi."

Cammie, nonostante tutto, è una tosta, capace di nascondere tutto dietro ad un sorriso e lo dimostra con la sua voglia di essere d'aiuto alle detenute della prigione: vuole passare del tempo con loro, per risollevarle nei momenti bui e per dare loro motivazioni per lottare e cambiare la loro vera natura. Generosa, coraggiosa, arguta e intelligente... tutto quello che bisognerebbe essere!
E poi anche spezzata, arrabbiata, confusa... tutto quello che dovremmo combattere!

La storia è dolce, delicata e al contempo spumeggiante e in continuo movimento; Jerry Spinelli costruisce un bellissimo mondo per una ragazzina che ha ancora molto da imparare dalla vita, dalle persone e da se stessa. Uno stile elegante, semplice ed elementare, alla portata di chiunque. Niente retoriche, niente frasi complesse; pura e semplice genuinità di facile comprensione.

"Ma la cosa più bella di tutte fu che scoprii Chester T. O’Reilly. Scoprii che era molto più di un padre e di un direttore di prigione. Era una persona. Con un suo passato e grandi storie da raccontare. A volte riusciva perfino a essere fantastico. Scoprii di non essere stata l’unica che aveva perso qualcosa di insostituibile quando il furgoncino del latte aveva sbandato."

Questa è una bellissima storia di dolore, il dolore di Cammie per noi è così lacerante che ci fa sentire impotenti di fronte alla dolcezza di questa ragazzina che vuole solo vivere l'amore che solo una madre può donare; questa è una storia di coraggio: non arrendersi, cercare sempre di migliorarsi e migliorare la propria situazione, non aver paura di ammettere di avere delle debolezze. Questa è una storia di consapevolezza: dentro ad ognuno di noi si nasconde un mondo inesplorato, e quello che mostriamo è solo la punta del nostro iceberg interiore... scavate a fondo per scoprire realmente chi amate, non limitatevi ad essere semplici amici, siate le ancore per chi vi ama.
Un romanzo di formazione davvero per tutti, che siate bambini, adolescenti, adulti... questo libro fa per voi!


Dolce, toccante e profondo...
Siete sicuri di voler rinunciare a questo romanzo?

VOLETE ULTERIORI MOTIVI PER LEGGERE QUESTA PICCOLA PERLA?
ECCO, IO VE NE FORNISCO ALTRI CINQUE!


CHIARA IN BOOKLAND

Vi ricordo che cliccando sui nomi degli altri blog partecipanti verrete direttamente indirizzati alle loro piattaforme!

SI RINGRAZIA SANDY DE 'LA STAMBERGA D'INCHIOSTRO' PER AVER CREATO I BANNER PER QUESTO REVIEW PARTY!

Enjoy,
Chiara♡