Visualizzazione post con etichetta DonatoCarrisi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta DonatoCarrisi. Mostra tutti i post

lunedì 3 dicembre 2018

REVIEW PARTY "Il gioco del Suggeritore" di Donato Carrisi - LONGANESI

Buon lunedì amici dell'etere e dei libri, bentornati!
Un paio di giorni fa ho postato la recensione de "L'ipotesi del male" di Donato Carrisi, avvisandovi che oggi, sempre complice il Review Party, vi avrei parlato del nuovo capitolo della serie che vede come protagonista Mila Vasquez e la sua innata capacità di scavare nell'oscurità portandovi un po' di luce, e quindi eccomi qui...

L'immagine può contenere: una o più persone e testo


Titolo: Il gioco del suggeritore 
Autore: Donato Carrisi
Editore: Longanesi
Collana: La Gaja Scienza
Genere: Thriller
Pagine: 400
Prezzo: 18,70€
Data di uscita: 3 dicembre 2018

Una villetta isolata nel bosco. Una famiglia che ha rinunciato a ogni cosa, compresa tutta la tecnologia che ci circonda, pur di trovare la pace. Invece, troverà la morte. Una strage con un colpevole... Ma senza cadaveri. Un assassino senza passato, senza identità. Senza alcuna presenza su Internet, un uomo che per tutta la sua esistenza è riuscito a sfuggire alle telecamere di sorveglianza. Un enigma in carne e ossa, che non rivela dove ha celato i corpi... Anzi, non pronuncia nemmeno una parola. Solo una muta, inquietante convocazione. Un nome: quello di Mila Vasquez.



Mila, dopo aver passato gli anni tra i federali e dopo aver rischiato di perdere la vita, ha deciso di rinunciare alla sua promettente carriera da detective per mettere in sicurezza la sua vita e quella della piccola Alice, che ormai ha dieci anni, rintanandosi in una baita in mezzo alla natura rinunciando quasi del tutto alla tecnologia.
La sua vita prosegue così, lenta e monotona, tra le mura della sua casupola, finchè un giorno Joanna 'Il Giudice' Shutton non si presenta alla sua porta chiedendo il suo aiuto per risolvere uno strano caso: poche ore prima un'intera famigliola è scomparsa, ed ormai, vista l'enorme quantità di sangue sparso per tutta la villetta, le possibilità di ritrovare i suoi membri ancora vivi è remota. 
Non ci sono tracce e nemmeno impronte, l'unico indizio che la polizia ha è una telefonata effetuata da un membro della famiglia alla polizia, per avvertire che nel cortile c'era un uomo, con una vecchia auto verde, che li sta piantonando; attraverso questa telefonata e la mobilitazione della gente si arriva ad un possibile indiziato: un uomo, soprannominato dai piedi piatti 'Enigma', di cui non si conoscono le generalità, pieno di tatuaggi che vive in un vecchio mattatoio dismesso insieme ad alcuni computer e pochi altri oggetti.
Secondo l'opinione pubblica, ed apparentemente, il caso sembrerebbe avere già un colpevole, ma niente è come sembra, l'uomo, infatti, ha tutto il corpo cosparso di tatuaggi di numeri e altri simboli, tra cui spicca un tatuaggio estremamente particolare: la scritta 'Mila' incastonata nell'incavo del gomito.


Il tatuaggio mette in allarme la polizia che si sente in dovere di informare Mila Vasquez, con la speranza che la donna possa mettere da parte le sue riserve e buttarsi a capofitto nel caso, aiutata come sempre dall'analfabetismo emotivo, ovvero la sua capacità di non provare empatia, che la caratterizza da sempre e che l'ha molto aiutata in passato.
Dopo uno scetticismo iniziale Mila decide di ritornare, seppur per poco, nel mondo delle indagini, che l'ha coccolata come una figlia e che l'ha resa la donna che è, per trovare la risposta a questo mistero che, forse, la vede come protagonista diretta.
Comincia così la sua nuova avventura verso l'ignoto, verso un mondo diviso tra la realtà e una realtà virtuale, in cui è costretta a lanciarsi per trovare le risposte che restano senza risposta di un caso che, probabilmente, è solo la punta dell'icerberg di qualcosa di molto più profondo e grave, e che si cela sapientemente agli occhi del mondo.
Ma chi si nasconde veramente dietro a tutto questo? 
Mila è costretta a confrontarsi con un passato che pensava di aver sotterrato in profondità, e chi si muove nell'ombra potrebbe non essere una nuova conoscenza della detective.
Sarà capace Mila di calarsi tra le tenebre ed uscirne illesa, o sarà trascinata a picco tra le braccia dell'oscurità?


Quando si torna a vivere un'avventura con i personaggi che hai amato sembra di tornare a casa dopo un lungo viaggio, ed è la sensazione che ho vissuto riprendendo in mano le indagini di Mila Vasquez: mi sono sentita a casa, e tra le parole di Carrisi mi sono goduta ore di piacevolissima tensione.
Seguo le indagini della detective Mila Vasquez sin dall'inizio ed ora finalmente Donato Carrisi ha deciso di regalarci un nuovo capitolo che la vede come protagonista ed è inutile dire che quando mi è stato proposto di leggere il romanzo in anteprima non ho saputo resistere, ed ho sentito prepotente il desiderio di fare mia anche questa storia.


Sono passati dieci anni dalle vicende narrate ne "Il suggeritore" e solo una manciata da quelle de "L'ipotesi del male" ma Mila, la nostra protagonista per eccellenza, è sempre la stessa donna caparbia ed intelligente che abbiamo imparato a conoscere: dietro lo sguardo attento e ricettivo, si nasconde un universo di luci ed ombre da scoprire, segnato da un passato difficile fatto di sofferenza e da eventi traumatici vissuti sul campo, caratterizzato da un'incapacità di provare emozioni ed empatia che la rendono un vero robot sul lavoro, poichè non la influenzano e non compromettono le sue capacità investigative.
Le uniche vere differenze sono la presenza di sua figlia Alice e la conseguente scelta di lasciare il lavoro per tenerla al sicuro e non rischiare di essere immischiata in casi che sarebbero in grado di risucchiarla nel buio.
Come sempre, Carrisi è capace di regalarci un quadro ben delineato della protagonista e delle sue capacità, che la rendono unica nel suo genere, spiccando agli occhi del lettore e marchiandosi a fuoco nella sua mente, e la inseriscono in una trama articolata ed avvincente, ricca di dettagli minuscoli, distribuiti sapientemente, che devono essere, necessariamente, individuati tutti dal lettore per dargli le risposte che spera di ottenere, e che servono per creare uno spessore di suspense e tensione che si propaga per tutta la storia.
Interessante da notare è il doppio mondo in cui Mila è costretta ad agire: relatà e realtà virtuale in questo caso vanno di pari passo, e la donna è costretta a saltare da un universo all'altro per mettere insieme tutti i pezzi del puzzle, ed arrivare ad una conclusione.
Carrisi usa questo escamotage per toccare un punto focale che caratterizza la società moderna ovvero l'attaccamento spasmodico alla rete, al bisogno di mettere tutto sotto i riflettori dei social e dei giochi di realtà virtuale, fino ad esserne logorati, fino ad esserne letteralmente risucchiati: il famoso 'Grande Fratello' che ci osserva e oscilla come una spada di Damocle sopra la nostra testa, pronto a non perderci mai di vista, e a farci pagare ogni minimo errore.


La capacità di Carrisi di creare storie così ben congegnate e capaci di coinvolgere totalmente il lettore è la sua firma ed è impossibile emulare il desiderio che è capace di instillare nel lettore che sente il bisogno di trovare le risposte scorrendo velocemente e convulsamente le pagine, alla ricerca di indizi e verità.
In questo capitolo, come nei precedenti, l'autore ci regala un quadro complesso ed ha veramente tutto e la tensione e la suspense sono palpabili e tengono sulle spine il lettore, conducendolo in un macabro ed oscuro gioco alla ricerca della verità, che si trova nascosta tra le braccia di un nemico senza volto, che tira i fili della storia come fosse un burattinaio, giocando con le vittime in un percorso ad ostacoli ben costruito e ricco di insidie.
Lo stile di Carrisi è unico, e gli regala un'unicità ineguagliabile, poichè i suoi romanzi, nonostante siano ricchi di tensione sono estremamente scorrevoli e in grado di catalizzare l'attenzione del lettore in maniera magnetica; come nei precedenti capitoli il ritmo veloce, le descrizioni vivide e il mistero sono le carte vincenti per il successo assicurato del romanzo.
Come sempre, Carrisi sempre al top!


QUANTO SIETE CURIOSI DI LEGGERE QUESTO ROMANZO?

venerdì 30 novembre 2018

REVIEW PARTY "Il gioco del Suggeritore" - RECENSIONE de "L'ipotesi del Male - Mila Vasquez #2" di Donato Carrisi - LONGANESI

Buongiorno amici dei libri, buon venerdì!
Siete pronti per vivere un weekend di libri ed avventure? Riposatevi perchè lunedì avete bisogno di essere freschi e rilassati per l'uscita del nuovo romanzo di Donato Carrisi, una punta di diamante del mondo letterario del nostro bel paese!
Cosa? Non sapete di cosa sto parlando?


L'immagine può contenere: una o più persone e testo 

Per aiutarvi a capire meglio il mondo dell'autore abbiamo creato per voi un Review Party che comprende anche un bel ripassino dei volumi precedenti... stamattina alcune delle mie colleghe hanno pubblicato la recensione del primo, e decisamente il più famoso, volume di questa serie thriller che vede come protagonista Mila Vasquez; questo pomeriggio dedichiamo, invece, l'attenzione al secondo volume di questa fortunata serie.

Risultati immagini per l'ipotesi del male

Titolo: L'ipotesi del male
Autore: Donato Carrisi
Editore: Longanesi
Collana: La Gaja Scienza
Genere: Thriller
Pagine: 426
Data di uscita: 29 Aprile 2013

C'è una sensazione che tutti, prima o poi, abbiamo provato nella vita: il desiderio di sparire. Di fuggire da tutto. Di lasciarci ogni cosa alle spalle. Ma per alcuni non è solo un pensiero passeggero. Diviene un'ossessione che li divora e li inghiotte. Queste persone spariscono nel buio. Nessuno sa perché. Mila Vasquez invece è circondata dai loro sguardi. Ogni volta che mette piede nell'ufficio persone scomparse dove lavora, centinaia di occhi la fissano dalle pareti della stanza dei passi perduti, ricoperte di fotografie. Per lei, è impossibile dimenticare chi è svanito nel nulla. Forse per questo Mila è la migliore in ciò che fa: dare la caccia a quelli che il mondo ha dimenticato. Ma se d'improvviso alcuni scomparsi tornassero con intenzioni oscure? Sembrano identici a prima, questi scomparsi, ma il male li ha cambiati. Alla domanda su chi li ha presi, se ne aggiungono altre. Dove sono stati tutto questo tempo? E perché sono tornati?



La detective Mila dopo pochi anni dallo spiacevole caso de Il Suggeritore si trova a lavorare nel Limbo, il suo ufficio dove si aggrovigliano migliaia di storie di persone scomparse, a cui la donna non sa rinunciare ed è proprio la ricerca impossibile di queste persone che la detective porta avanti con passione e rispetto.
La vita della detective è notevolmente cambiata dopo il caso del 'Suggeritore' ed ora, madre della piccola Alice, investe tutte le sue energie in questi casi e, nonostante la maggior parte dei casi siano impossibili da risolvere, Mila non è in grado di arrendersi, e si dedica con tutte le sue forze alla ricerca di risposte; il lavoro e la vita si muovono lenti finchè all'improvviso alcuni degli scoparsi degli ultimi anni fanno ritorno, rendendosi colpevoli di tremendi omicidi, che non hanno, apparentemente, un movente.
Le domande si accavallano e mentre gli scomparsi fanno ritorno, Mila è costretta a calarsi nuovamente nei bui meandri di una mente criminale che gestisce tutto nell'ombra, che non lascia indizi ma semina morte ed omicidi come fossero caramelle.

Il caso si gonfia sempre di più e Mila si avvale dell'aiuto di Simon Berish, un agente emarginato e assegnato ad alcuni dei casi di sparizione, ad opera del misterioso 'Signore della Buonanotte', uno dei quali, a suo tempo, lo rese il reietto di tutto il distretto.
Insieme sono costretti ad avventurarsi nella'tana del Bianconiglio' alla ricerca di risposte, nell'attesa di conoscere l'identità di colui che si cela nell'oscurità e che gioca con la vita delle persone come fossero bambolotti.
Mila e Simon si lanciano in un inseguimento, tra luce ed oscurità, di un'ombra che sembra essere sempre un passo davanti a loro e che sembra conoscerli molto più di quanto voglia realmente dimostrare.
Quanto sono disposti a perdere i due detective per trovare le risposte di cui hanno bisogno?


Quando ho scoperto 'Il Suggeritore' ne sono stata letteralmente risucchiata, quindi, quando qualche tempo dopo sono incappata in "L'ipotesi del male" non ho saputo resistere ed ho dovuto assolutamente leggerlo.
Dopo alcuni anni dalle vicende della sua prima avventura, Carrisi, ci riporta al fianco di Mila Vasquez, una detective competente ed attenta ed una donna complessa, fatta di luci ed ombre, con un passato complicato e spiccata capacità d'intuizione, alimentata dalla sua capacità di non stabilire legami empatici con chi la circonda, e che quindi non la influenzano, rendendola un fenomeno nel suo lavoro, ed in particolare, rendendola un segugio per quanto riguarda i casi di persone scomparse, a cui dedica anima e corpo, affinchè non si perdano nell'oblio e nell'oscurità.
Ad aiutarla in questo nuovo complesso caso c'è Simon Berish, suo nuovo partner d'indagini, con un bagaglio pesante sulle spalle: l'uomo, infatti, a causa di un caso di scomparsa di diversi anni prima, è finito nei guai con il colleghi, che lo hanno eletto poi a reietto del distretto.


Carrisi costruisce intorno ai due personaggi principali una trama complessa e trascinante, disseminando l'intera struttura di piccoli indizi, dosati in maniera intelligente e volti a creare una tensione capace di vibrare per tutto l'arco narrativo: nell'ombra qualcuno si nasconde e si diverte a giocare con la vita delle persone, usandole come se fossero burattini tra le sue mani, utilizzandole per creare un macabro domino di morte e oscurità.
Donato Carrisi, di cui, ad oggi, ho letto praticamente tutte le sue opere, non smette mai di stupirmi, ed ogni volta è capace di creare trame capaci di catalizzare totalmente l'attenzione dei lettori, che sentono il bisogno di scorrere in fretta le pagine per arrivare al nocciolo dei casi, rendendoli assetati di risposte e desideroso di snodare tutti i piccoli nodi disseminati sulla folta chioma della storia.


"L'ipotesi del male" ha tutto e la suspense si percepisce in tutta la storia, grazie ai piccoli indizi lasciati ovunque e ai numerosi colpi di scena, che tendono a ribaltare ogni volta completamente la situazione, destabilizzando il lettore che, per questo, sente la necessità di scoprire davvero ciò che si cela dietro le pareti tappezzate di foto di scomparsi del Limbo.
Lo stile di Carrisi è la sua carta d'identità e lo distingue da tutti gli altri: è capace di creare una storia ad alta tensione pur rimanendo scorrevole, meticoloso, scrupoloso ed attraente come un potente magnete; Carrisi gioca molto con le metafore, ed evoca dentro di noi immagini ben precise, guidandoci esattamente dove vuole farci arrivare.


Il ritmo è veloce, i colpi di scena e le sorprese non mancano, l'adrenalina è sempre crescente, e niente è davvero come sembra e per i due protagonisti non c'è alcuna certezza, e per trovare le risposte che cercano sono costretti a calarsi, letteralmente, in un buco nero fatto di incertezze, paure e morte: l'oscurità è capace di celarsi anche sotto la luce diretta.

Lo consiglio? Inutile dirlo, si, sempre!


ED ORA LASCIATEVI TRASCINARE NELLA NUOVA AVVENTURA DI MILA VASQUEZ, IN USCITA IL 3 DICEMBRE, INSIEME ALLE NOSTRE RECENSIONI IN ANTEPRIMA!