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venerdì 14 giugno 2019

REVIEW PARTY "Ogni prima volta" di Justin A. Reynolds {PIEMME}

Buongiorno amici miei, ben tornati!
Oggi c'è per voi la recensione di un libro che io ho apprezzato moltissimo e che non vedo l'ora di condividere con voi... siete pronti?

L'immagine può contenere: una o più persone e testo



Titolo: Ogni Prima VoltaAutore: Justin A. ReynoldsEditore: PiemmeGenere: Young-Adult
Prezzo: 16,90 €
Pagine: 351
Data di pubblicazione: 11 giugno 2019
Jack King è un esperto in "Ci è mancato poco". Ci è mancato poco perché tenesse il discorso di fine anno, ci è mancato poco perché entrasse nella squadra sportiva della scuola e ci è mancato poco perché conquistasse la ragazza della sua vita. Poi Jack incontra Kate a una festa. I due restano a parlare fino all'alba, si scoprono innamorati degli stessi film e della stessa marca di cereali. È un colpo di fulmine in tutto e per tutto. Ehi, Jack, niente più "Ci è mancato poco"! Invece no, perché Kate muore. Normalmente la storia si concluderebbe qui, ma la morte della ragazza rispedisce Jack indietro nel tempo al loro primo incontro e lei è di nuovo lì. Bella e radiosa come sempre. Sembra una follia eppure se il destino ha davvero deciso di offrirgli una seconda possibilità, lui è determinato a prenderla al volo. Ma nessuna azione è senza conseguenze e quando si gioca con i fili del destino - si sa - ogni scelta può essere fatale.




Jack King è al suo ultimo anno di liceo, e la sua vita, fino al momento di scegliere le università è sempre stata normale, quasi mediocre, poichè nonostante i molteplici tentativi, sembra sempre che le occasioni gli sfuggano dalle mani proprio quando sta per acchiapparle.
Ad una festa Jack conosce Kate, con cui condivide passioni ed interessi, è la sua perfetta anima gemella e l'amore esplode tra di loro e la vita di Jack prende una piega positiva ed inaspettata; finalmente Jack sta vivendo veramente, non è più uno spettatore che si affaccia a sbirciare le vite degli altri, fino a quando, all'improvviso Kate muore.
Ed è qui che la vera avventura di Jack ha inizio: la morte di Kate lo scaraventa indietro nel tempo ed i due ragazzi si ritrovano, e Jack decide di cambiare il corso degli eventi, in modo che Kate non muoia e che lui possa aiutare anche i suoi migliori amici a dare una svolta alle loro vite.
Ma come ci insegnano i libri ed i film sui viaggi nel tempo, cambiare il corso della storia può avere delle conseguenze molto pericolose e la vita di Jack, Kate ed i loro amici può subire modifiche inaspettate e sorprendenti, ma non è detto, che alla fine dei giochi, tutti usciranno soddisfatti da questa ruota panoramica che affaccia sul destino, e Jack dovrà capire cosa è giusto e cosa no, per sistemare al meglio le cose per tutti e per salvare le persone che ama.


Che dire? Ho adorato questo romanzo incentrato sull'amore e l'amicizia, condito con un po' di paranormale grazie alla "questione" viaggi nel tempo, che mi conosce da un po' sa che che adoro, e che mi ha fatto pensare a come mi comporterei io se avessi la possibilità di riavvolgere i fili del tempo e ripercorrere alcuni passi.
Ho letto il romanzo tutto d'un fiato e non vedevo l'ora di scoprire come si sarebbero evolute le cose per Jack e chi gli vortica intorno, perchè se c'è una regola comune a tutte le opere che hanno come protagonisti i viaggi nel tempo è che ogni modifica piccola o grande che sia, alla fine, porterà uno sconvolgimento nella linea temporale principale, e questa non è da meno: la storia, man mano che viene riavvolta viene anche scombussolata e sorgono nuovi problemi e nuove emozioni, che sono stati capaci di non far perdere interesse nella storia.


Il romanzo è dolce, emotivo ed intenso, grazie al delicato Jack, che è capace, grazie alla sua goffagine, alla sua gentilezza, al suo buon cuore e alla sua intelligenza, a piantarsi nel cuore del lettore per non andarsene più: il lettore sviluppa una marcata empatia nei confronti del protagonista, e sente il bisogno fisico di tifare per lui, cercando, invano, di aiutarlo nel distrigarsi tra la matassa intricata che è il tempo, con le sue regole ferree ed inflessibili, e vorrebbe poi, visto l'accavallarsi incessante degli eventi, abbracciarlo e guidarlo attraverso le sue scelte, le loro conseguenze ed i suoi errori.
Ho trovato anche dolcissima e, quasi, reale la relazione tra Jack e Kate, che arriva in tutta la sua delicatezza al lettore, che non può non affezionarsi ad essa, ed in ogni sbalzo temporale spera sempre che Jack sappia toccare le corde giuste per non sprecare un amore così puro e spontaneo come è il loro.


Sono convinta, comunque, che considerando tutti i molteplici argomenti e spunti trattati dall'autore, anche senza la sopranaturalità, la storia sarebbe stata dolce e capace di colpire al cuore, grazie, anche e soprattutto, al fatto che l'autore abbia deciso di sviluppare molte sotto-trame, come il rapporto di amicizia che coinvolge Jack e la sua coppia di amici, che oltre che a combattere delle loro personali battaglie vivono un dolcissimo rapporto, e come il matrimonio dei genitori di Jack, simbolo dell'amore vero, capace di superare ogni tempesta e attraccare in terre di speranza.
Lo sguardo sulla vita di Jack e di coloro che gli vorticano attorno ci viene fornito attraverso una serie di capitoli brevi, alcuni esilaranti, altri estremamente profoni, pieni di azione, brillanti e dinamici, conditi da uno stile fresco, giovane e vivace, e dallo sviluppo intelligente di una trama che non annoia mai.


Concludendo 'Ogni prima volta' è la storia di un ragazzo arrivato ad un punto della sua vita dove deve necessariamente buttarsi a capofitto nella vita, senza aver paura di rischiare, senza aver paura di affrontare gli errori, senza aver paura di perdonare ed essere perdonato.
Jack ci insegna come aver paura di 'arrivare in ritardo' sulle cose non debba precluderci la possibilità di tentare con coraggio a lanciarci e vivere, di affrontare il tempo come un amico, perchè tutte le nostre vite sono scandite dal tempo e abbiamo bisogno di vivere ogni attimo, goderci ogni piccolo istante, come fosse l'ultimo, perchè il passato, anche se in qualche modo può tornare, non può essere cambiato, e dobbiamo interiorizzarlo ed imparare, in qualche modo ad apprezzarlo in tutta la sua interezza, attingendo ad ogni insegnamento che sedimenta in noi.


Leggere questa storia mi ha emozionata molto, mi ha fatta ridere e commuovere, e nonostante le apparenze non è una storia facile, poichè in circa trecentocinquanta pagine è capace di attraversare la vita in tutta la sua complessità, toccare temi come l'amore, l'amicizia, la perdita, il coraggio, il perdono, la paura e gli errori e lasciarci con gli occhi pieni di lacrime ma il cuore pieno di bruciante audacia.



martedì 16 aprile 2019

REVIEW PARTY "L'avvocato colpevole" di John Fairfax {PIEMME}

Buongiorno amici dei libri,
scusate la prolungata assenza, ma i miei impegni mi costringono a latitare un po', ed oltretutto, eccezion fatta per le letture per il blog non sto leggendo molto altro, o meglio sto portando avanti una lettura, che mi sta piacendo ma che sto portando avanti poco a poco, quindi non ho moltissimo di cui parlarvi, ma vi assicuro che una volta sistemati tutti i miei problemi esterni tornerò più carica che mai!

Oggi però vi parlo di un nuovo romanzo targato Piemme in uscita oggi...



Titolo: L'avvocato colpevole
Titolo: Summary Justice
Autore: John Fairfax
Editore: Piemme
Genere: Thriller
Pagine: 384
Prezzo: 19,00€
Data di uscita: 16 Aprile 2019

Quando William Benson, appena ventenne, viene condannato all'ergastolo per un omicidio che non ha commesso, c'è un pensiero che lo ossessiona: come può la giustizia commettere un errore così plateale? Forse è per questo che in carcere sceglie di studiare legge. La stessa legge che gli ha rovinato la vita. Dieci anni dopo, ormai diventato avvocato dietro le sbarre, viene scarcerato: per somma ironia, confessando ciò che non ha commesso - quindi mentendo -, ha ottenuto uno sconto di pena. Peccato che, per tutti, William Benson altri non sia che un assassino. Un reo confesso che ora recita la parte dell'avvocato: chi accetterà di farsi difendere da lui? C'è solo una persona che non gli volta le spalle: Tess de Vere. Stagista dello studio legale che anni prima aveva difeso Benson, Tess era stata l'unica a credere alla sua innocenza. E adesso, avvocatessa in carriera, è di nuovo l'unica a fidarsi di lui. Insieme, difenderanno una donna accusata dell'omicidio dell'amante, che sembra condannata in partenza - proprio come era successo a William. Insieme, proveranno a far trionfare la giustizia in cui, nonostante tutto, vogliono ancora credere. Perché l'avvocato colpevole è pronto a tornare in tribunale, questa volta da vincitore.



William Benson è un giovanissimo ragazzo, poco più che ventenne, che si trova incastrato in un caso di omicidio, che lo vede come il principale indiziato e per il quale viene arrestato ed incarcerato: il giovane però si professa sin da subito innocente, ma nessuno sembra credergli, tranne una giovane ragazza, all'inizio della sua carriera da avvocato, che tenta di aiutarlo come può, anche se ogni suo sforzo risulta comunque essere inutile e William non ha nessuna altra possibilità se non quella di arrendersi al suo destino e pagare per un reato che non gli appartiene.
Durante gli anni di carcere in William si fa sempre più spazio il desiderio ardente di diventare, a sua volta, un avvocato, quasi a voler riscattare la sua immagine e ripulirsi da un passato molto ingombrante.


L'obiettivo si fa sempre più vicino quando finalmente dopo anni di studio e riascquistata la tanto agoniata libertà William riesce finalmente ad aprire un suo ufficio.
Tess, la sua unica sostenitrice, rientra in città dopo un periodo passato fuori, ed è pronta a tuffarsi con lui nel primo caso che gli viene affidato: Sarah è una giovane mamma single che viene accusata di aver ucciso un uomo a cui era legata, e che professa, come ovvio che sia, la sua innocenza.
Sapranno William e Tess a riabilitare il nome del primo e a regalare un futuro alla giovane accusata prima che per lei sia troppo tardi?
Il dedalo di bugie e misteri che springiona questo caso riesce a raggiungere il caso di William, e le due linee temporali si incastreranno facendo emergere la verità?
Sarà capace William di non farsi affossare dal suo ingombrante passato?


Non avevo mai letto niente di questo autore e, nonostante ciò, sono rimasta piacevolmente sorpresa dal romanzo e dallo stile dell'autore stesso; la trama è estremamente intelligente, e lo stile dell'autore, meglio noto come William Broderick, è decisamente coinvolgente e coaudiuva dei personaggi intriganti con un bagaglio ingombrante alle spalle ed un desiderio di riscatto incontrollabile ad un doppio mistero che si interseca in due linee temporali differenti.
L'autore ha creato un caso davvero particolare, prendendo un personaggio totalmente atipico, un avvocato con un passato da galeotto non si può dire che sia effettivamente una garanzia, eppure lo rende perfetto per la trama che gli costruisce intorno, condendola con una serie di indizi e rivelazioni sconvolgenti che spingono il lettore a desiderare di conoscere presto la verità che si cela dietro lo sguardo di William, di Tess e di Sarah, la loro cliente.


L'autore crea due personaggi, i principali, e li rende tridimensionali e degni di nota: William Benson, protagonista assoluto di entrambe le linee temporali, è un soggetto per cui non riesci a non provare simpatia, e nonostante il bruciante desiderio che egli non sia il vero colpevole dell'omicidio che gli è stato imputato non si può non avere comunque un, seppur minimo, sospetto che qualcosa del suo passato ci sia stato celato, e questo ci spinge irrimediabilmente verso la ricerca di indizi che ci aiutino a risolvere entrambi i casi che ci vengono presentati.
Inoltre trovo interessante il modo in cui, durante la difesa a cui si sta dedicando, riesca a far emergere la sua fragilità e la sua forza, a cui attinge per non farsi scoraggiare da coloro che sono intenzionati a buttarlo giù, visto il suo passato in carcere.
Molto interessante, quindi, anche il modo in cui Fairfax ci narra del passato di William, senza tralasciare alcun dettaglio e fornendoci ogni tipo di indizio per completare entrambi i puzzle, senza tralasciare nulla e sviluppando a trecentosessanta gradi quella che è la crescita del personaggio, che riesce a rinascere dopo anni difficili e bui, essendo accusato e condannato per un omicidio per cui si è sempre professato innocente.


Tess, il braccio destro di William, è un personaggio che ritroviamo con lui in entrambe le linee temporali, ed assistiamo anche al suo importante ed interessante sviluppo: da giovane e titubante aspirante avvocato a professionista compentente capace di fidarsi del suo istinto ed in grado, soprattutto, di sacrificare se stessa e la sua carriera per un ideale che la spinge da anni ad affrontare al meglio la sua professione.
Che dire di più? Un thriller ricco in grado di scuotere anche i più scettici ed i meno legati a questo genere letterario, impedendo anche a loro di mettere il naso fuori dalle pagine.


martedì 12 marzo 2019

REVIEW PARTY "La tua ultima bugia" di Rachel Abbott {PIEMME}

Buongiorno amici dei libri, buon martedì!
Scusate l'assenza degli ultimi giorni, ma oggi, per voi, qui ci sarà la recensione del nuovo thriller targato Piemme ed in uscita oggi!

cover photo, L'immagine può contenere: testo



Titolo: La tua ultima bugia
Autore: Rachel Abbott
Editore: Piemme
Genere: Thriller
Pagine: 368
Prezzo: 19,90€
Data di uscita: 12 Marzo 2019


La casa di Marcus North appare come un luogo magnifico e spaventoso a Evie, la prima volta che vi mette piede. Immensa, affacciata su una scogliera, una stupenda vetrata dopo l'altra. Peccato che sulla costa occidentale dell'Inghilterra il vento e il grigio la facciano da padroni: ma anche così, davanti a lei si apre uno spettacolo. Per Marcus, però, le cose sono molto diverse. Quella casa è legata per sempre al ricordo della prima moglie, Mia, e di ciò che accadde al piano di sotto, dove la palestra e la piscina ormai sono chiuse da tempo. E dove lui non mette più piede. Ma adesso c'è Evie, un nuovo, luminoso amore che cancellerà il buio del passato. Almeno così la vede lui. Non la pensa così Cleo, la sorella di Mark. Non le piace Evie, come del resto non le piaceva Mia. E quando Mark comincia ad allontanarsi, Evie a restare sempre più spesso sola con la sua bambina in quella immensa casa, e Cleo a cercare di capire che cosa c'è davvero tra il fratello e la sua nuova donna, pian piano le verità che ciascuno nasconde verranno a galla. E, come avrà modo di scoprire la detective King - la stessa che accorse quando Mia cadde dalle scale, e che adesso si troverà di fronte, in quella stessa casa, a una scena spaventosa -, l'ultima bugia sarà la più terribile.



Mark ed Evie sono sposati, ed in apparenza il loro rapporto è solido, ma Cleo, sorella di Mark, sospetta che dietro il loro apparentemente idilio familiare si celi qualcosa di oscuro.
In una giornata come tante qualcosa cambia, quando il sergente Stephanie King è costretta a recarsi a casa di Mark ed Evie, dove il corpo esanime dell'uomo la sta aspettando: l'assassina è Evie, o almeno così pare, ma la poliziotta è determinata a scoprire cosa è realmente successo in quella casa, dove, fino a poche ore prima sembrava esserci un'aria di amore e di intesa.
La stessa poliziotta, pochi anni prima, si era ritrovata ad investigare sulla morte della prima moglie di Mark, Mia, trovata morta nell'immensa ed opprimente casa, apparentemente per un incidente domestico, ed è convinta che i due eventi siano collegati, ed è quindi, intenzionata a scavare per trovare la verità: Mia, come Evie, non era ben voluta da Cleo, che osteggiava il suo rapporto con Mark e non ha mai incoraggiato il fratello nel suo rapporto amoroso, esattamente come con il secondo rapporto dell'uomo, e questo potrebbe rivelarsi fondamentale ai fini delle indagini della sergente King.
Mentre la verità serpeggia tra queste tre donne, il processo ai danni di Evie comincia ed il suo avvocato vede nella donna e nel suo caso le potenzialità per ottenere l'attenzione ed il benestare dell'opinione pubblica affinchè altre donne possano rivendicare i loro diritti, nel tentativo di ottenere la loro giustizia, perchè in tutte le storie, non sempre la vittima è davvero quello che sembra.


Sono sinceramente entusiasta di questa mia lettura, arrivata nelle ultime settimane di questo inverno, e che mi ha conquistata.
La storia comincia con un drammatico prologo, e la storia si divide tra prima e dopo la morte di Mark, oscillando tra una storia d'amore dai risvolti sinistri, dovuti anche alla presenza costante ed asfissiante di Cleo, e il processo che vede coinvolta Evie, che diventa un mezzo di propaganda ed un manifesto per tutte le donne costrette a subire trattamenti sbagliati da parte dei loro compagni.
Evie è un personaggio complesso, ed il suo rapporto con l'uomo, all'apparenza perfetto, nasconde molto più di quanto si potrebbe mai immaginare, rasentando molto spesso la vera e propria tossicità: il sospetto costante, creato dall'autrice, di presunti abusi domestici da parte di Mark, rende la storia oscura, inquietante, e purtroppo, sempre più attuale.
Cleo, l'altra protagonista, con la sua ossessione per il fratello, è capace di inquietare il lettore, presentandosi iperprotettiva e capace di qualsiasi cosa per ottenere l'approvazione di Mark, e non risulta per niente simpatica per chi legge, santificando ancora di più la figura di Evie.
I due sguardi che ci vengono donati dalle due donne quindi ci sballottano freneticamente in questa storia e ci lasciano pieni di dubbi, indecisi e confusi su quale sia la vera versione dei fatti, spingendoci nella lettura, fino all'ultima pagina, indecisi su quale delle due donne puntare.


Questo thriller mi ha particolarmente colpito grazie al messaggio sociale che si nasconde tra le pagine e le parole scritte dalla Abbott, che con questo romanzo stand-alone, ed attraverso uno stile capace di catalizzare l'attenzione del lettore con la sua fluidità e la velocità derivante dai capitoli brevi, punta a smuovere le coscienze su un tema sempre più attuale e caldo, quello delle violenze domestiche, e del fatto che sempre più donne ne subiscano, senza però denunciare, restando in balia dei loro aguzzini, che indossano maschere di mariti amorevoli e compagni fidati.
Per concludere, questo thriller ha tutto ciò che mi rende orgogliosa di essere una lettrice amante di questo genere letterario: una trama intricata ricca di un'equilibrata suspense, che si riversa nelle pagine attraverso personaggi tridimensionali e di spessore, capaci di attirare il lettore, attraverso la loro inaffidabilità ed un messaggio di fondo molto più interessante del mistero stesso.


sabato 9 febbraio 2019

BLOGTOUR "Bird Box" di Josh Malerman - VIVERE AL BUIO {PIEMME}

Buongiorno amici dei libri, buon sabato!
Questa settimana qui sul blog è stata bella frenetica, ma nemmeno il weekend ci ferma...



TITOLO:Bird Box
AUTORE: Josh Malerman
EDITORE: Piemme
PAGINE: 304
GENERE:Thriller/Horror post apocalittico
PREZZO: € 9,99 ebook; € 14,90 cartaceo
DATA DI PUBBLICAZIONE: 8 Gennaio 2019

Là fuori, in un mondo dove nessuna certezza è più tale, c'è qualcosa di terrificante. Qualcosa che non deve essere visto. Chi è così folle da tenere gli occhi aperti va incontro a un destino spaventoso. 
Cinque anni dopo i primi episodi di terrore, pochi sono rimasti a popolare la terra. Vivono bendati, in una cecità autoimposta che li confina in un'oscurità perenne, in case buie e polverose con porte e finestre sprangate. Nessuno di loro ricorda di che colore è il cielo, com'è fatta una nuvola, quanto può abbagliare la luce del sole. Come Malorie che, rimasta sola con i suoi due bambini, ha soltanto una speranza: attraversare il fiume, bendata, e raggiungere un luogo dove alcuni uomini stanno combattendo contro quel male senza nome. Ha aspettato tanto perché sa che il fiume, a un certo punto del percorso, si divide in quattro canali. E, per scegliere quello giusto, Malorie dovrà fare qualcosa che non fa da anni: aprire gli occhi. E sfidare la sua stessa mente per non cedere alla follia. 
Tra La strada di McCarthy e l'immaginario di Stephen King, un debutto acclamatissimo negli Stati Uniti, la cui sottile e persistente inquietudine resterà con voi molto, molto a lungo.



VIVERE AL BUIO 


Vi siete mai chiesti come si può vivere senza usare gli occhi? Come le persone non vedenti riescono a sviluppare gli altri sensi ed adattarsi in una vita fatta di buio e ad una vita senza uno dei cinque sensi?
“Bird Box” ci fa osservare letteralmente il mondo con occhi diversi, e ci fa riflettere su come sarebbe vivere al buio, su come il corpo si deve adattare a vivere con una mancanza tale come può essere solo quella della vista.
Gli occhi sono il mezzo d'informazione più importante che utilizziamo per conoscere il mondo che ci sta intorno, e quando la vita viene meno siamo costretti ad utilizzare al meglio gli altri sensi, ovvero udito, tatto, gusto ed olfatto.
Ed è qui che che entra in gioco la plasticità neuronale, ovvero la capacità che ha il nostro cervello di modificarsi e ristrutturarsi in funzione delle condizioni in cui si trova ed in base alle esperienze acquisite, in pratica quando non riceve segnali da uno dei sensi è capace di potenziare gli altri quattro.


Attraverso l'udito coloro che non vedono sono capaci di costruire dentro la loro testa delle immagini piuttosto chiare di quello che hanno intorno: la voce delle persone, ad esempio, è il loro biglietto da visita, ed è importante ascoltarla accuratamente in modo da comprendere ciò che provano e riconoscerle tra tanti, anche il rumore dei passi di una persona può aiutarli ad identificarne la figura. Inutile dire come i rumori esterni, nel traffico, nella città, in casa, sono capaci di aiutare a creare delle rappresentazioni piuttosto fedeli di quello che esiste intorno a loro, rivelando loro dettagli minuziosi sull'ambiente in cui si trovano, come la grandezza di una stanza, la presenza di ostacoli, la direzione del traffico e molto molto altro.


Il tatto poi è fondamentale, le dita sono occhi per coloro che non possono vedere, consentono di orientarsi negli spazi, sentire sotto la pressione dei polpastrelli i diversi materiali che compongono ogni oggetto, rendendo più facile anche svolgere attività che altrimenti sarebbero impossibili come vestirsi o cucinare.
Inoltre con le mani si possono utilizzare ausili come bastoni, che possono essere utilizzati per muoversi con più facilità, grazie all'unione degli altri sensi ed alla memoria.
Il tatto consente inoltre di poter leggere, attraverso le pubblicazioni in braille infatti tutti possono godersi l'esperienza magica di leggere un buon libro, godendosi le emozioni che la lettura è in grado di portare.


L'olfatto è un'altra importante fonte di informazioni, con cui si possono mappare le strade, segnandosi mentalmente l'ubicazione di bar, locali e ristoranti ed inoltre distinguere gli odori, associandoli a persone e luoghi.

Risultati immagini per bird box netflix

E voi, come pensate che sfruttereste gli altri sensi se vi trovaste nei panni di Malorie e doveste indossare una benda sugli occhi per sopravvivere?
Sareste capaci di usare solo il tatto o l'udito o l'olfatto per orientarvi nella vostra casa o nella vostra città?



mercoledì 23 gennaio 2019

BOOKTOUR "La colpevole" di Amanda Robson - FOCUS ON ZARA {PIEMME}

Come vi annunciavo stamattina oggi sono di nuovo qui per portarvi con me all'interno di un boktour, dedicato ad un nuovo thriller targato Piemme, ed uscito proprio ieri!




Titolo: La colpevole
Autore: Amanda Robson
Editore: Piemme
Genere: Thriller 
Pagine: 384
Prezzo: 18,50€
Data di uscita: 22 Gennaio 2019

Due gemelle molto diverse, Zara e Miranda, sono legate da qualcosa di potente, più potente ancora del sangue. Forse è il segreto terribile che hanno condiviso nell'infanzia, o forse la fragilità che Zara si è portata dietro per tutta la vita, a tenerle indissolubilmente legate l'una all'altra, e a intrecciare i loro destini in modo inestricabile. Finché sulla scena fa la sua comparsa Sebastian Templeton. «Sebastian, Sebastian, Sebastian, dovunque guardi c'è lui. Zara Cunningham: fino a che punto ne sei innamorata?» si chiede Zara, sorpresa lei stessa della violenza con cui Sebastian si è impadronito del suo cuore. E dire che lo ha incontrato banalmente al supermercato, per puro caso. È apparentemente per puro caso, però, che Sebastian sembra pian piano avvicinarsi anche a Miranda. E ben presto Zara si accorgerà che i loro sguardi si allacciano un po' troppo spesso, nonostante Miranda sia l'unica persona di cui Zara si fidi. L'unica in grado di proteggerla. Miranda, Zara, Sebastian: che cosa succederà in questo strano, tragico triangolo di amori, legami familiari, gelosie, passione erotica? E quando Zara verrà trovata morta, di chi è davvero la colpa? Un romanzo che si legge d'un fiato, un thriller feroce in cui è impossibile indovinare i veri moventi dei personaggi fino al paradossale, inimmaginabile epilogo..


FOCUS ON ZARA 


Le protagoniste di questo thriller sono due gemelle eterozigoti, Zara e Miranda, e non potrebbero essere più differenti di così: Miranda è una ragazza responsabile e con la testa sulle spalle, impostata e con una vita tranquilla, mentre Zara, di cui vi parlerò in questo approfondimento è scapestrata e selvaggia.


Zara, trentenne dagli occhi dorati e sfavillanti e i capelli scarmigliati, vive con sua sorella Miranda a Bristol, dove ha decido di riprendere gli studi dedicati alla fotografia alla UWE, dopo aver vissuto per anni con la loro madre nella città natale dove lavorava come archivista.
La nostra Zara ama vivere a Bristol, che ritiene una città magica e di cui apprezza particolarmente l'aria salmastra, l'architettura georgiana e l'accento morbido dei suoi abitanti, ed è innamorata anche del suo corso di studi, che ha deciso di intraprendere dopo una decina di anni di tentennamento, ed attraverso il quale ha realmente compreso il suo potenziale come artista della fotografia.


Zara si appoggia totalmente a sua sorella gemella, che da parte sua si sente responsabile di sua sorella, che negli anni ha dimostrato di essere un'anima fragile, che trova conforto nell'autolesionismo; la giovane, infatti, negli anni, per contrastare gli attacchi di panico di cui era schiava, si tagliava e vi trovava riparo poichè i tagli la tiravano su, il dolore le portava via il dolore, l'euforia che percepiva è impossibile da spiegare.


Ma questo terribile vizio le ha provocato non pochi problemi, oltre che costringerla all'assunzione di antidepressivi e ad intraprendere una terapia cognitivo-comportamentale, per ben due volte ha fatto si che la lama penetrasse la sua pelle in profondità fino alle vene fino a farle rischiare la vita: la prima volta, al liceo, prima di un allenamento di netball, aveva tagliato troppo in profondità, aveva perso molto sangue ed era stata trovata svenuta dal suo allenatore, ma il suo intento non era quello di togliersi la vita, ma, come lei stessa spiegò alla sorella, di cacciare via il dolore e di combattere l'attacco di panico imminente; la seconda volta, solo sei mesi prima, rischiando davvero la pelle per il troppo sangue perso.


Zara, pur amando la vita che la affascina, non è in grado di vivere in maniera ortodossa, ha bisogno di annullare il dolore che ha dentro attraverso l'autolesionismo, e talvolta anche con l'aiuto di alcol e droga, che le danno lo sprint, soprattutto, per lavorare in situazioni di stress.


La fragilità di Zara si evidenzia dopo l'incontro con Sebastian, affascinante manipolatore, che riesce a lavorare inconsciamente su di lei, arrivando persino a minare la fiducia che ha nei confronti di Miranda con cui piano piano si incrina il rapporto, fino ad arrivare all'atto di violenza in cui culmina il romanzo.

COSA PENSATE DEL PERSONAGGIO DI ZARA, TREMENDAMENTE POSITIVO ED ENTUSIASTA ED AL CONTEMPO PROFONDAMENTE SPAVENTATA E CAPACE DI RIFUGIARSI SOLO NELL'AUTOLESIONISMO?!

robson cal (1)