venerdì 17 novembre 2017

BLOGTOUR "Stregati dalla notte" di Lauren Gibaldi, DESTINO E SECONDE OCCASIONI

Buongiorno amici dei libri, buon venerdì! Siamo ad un passo dal weekend, ed oggi per augurarvi uno splendido fine settimana vi porterò in un piccolo viaggio dentro la mente di Ella, protagonista del romanzo "Stregati dalla notte", in cui il suo libero arbitrio si scontrerà irrimediabilmente contro il destino, che si sa, è impossibile da governare.


Titolo: Stregati dalla notte
Titolo originale: The night we said yes
Autore: Lauren Gibaldi
Editore: Rizzoli
Genere: Young Adult
Pagine: 336
Prezzo: 19,50€
Data di uscita: 9 novembre 2017
 

Ella aveva per l'estate un piano ben preciso: basta coi ragazzi e le loro bugie e sotto coi libri, così da staccare un biglietto per l'università e andarsene dalla sua sonnolenta cittadina, perché quante volte si può essere infelici in un posto prima che sia ora di lasciarlo? Ma il destino, si sa, non ha un grande senso del tempismo, e dopo che a una festa Ella conosce Matt, e finisce trascinata in una notte indimenticabile, d'un tratto l'estate si colora all'istante di promesse. E invece Matt svanisce senza spiegazioni, ed Ella si ritrova a dover fare i conti con una storia mai nata. Fino a quando, a un anno esatto dal loro incontro, Matt si ripresenta in città, e convince Ella a ripercorrere tappa per tappa la notte in cui tutto sembrava possibile. Perché se le seconde occasioni sono forse un'illusione, i secondi inizi esistono eccome.


DESTINO e SECONDE OCCASIONI

Quella di oggi, per me, è un tappa un po' complicata. Perchè? Semplice, come si può parlare di un argomento così particolare come il destino?
Il destino non è tangibile, non posso mangiarlo, ne annusarlo. E' inconsistente, ed invisibile, eppure condiziona, secondo molti, il nostro percorso di vita.
Come può una cosa di cui non è accertata l'esistenza scombussolarci e guidarci nel lungo percorso che è la nostra esistenza? E, soprattutto, cos'è?
Il dizionario cita così "il susseguirsi degli eventi considerato come già stabilito e determinato da una forza superiore alla volontà e al potere umani": più comunemente lo si immagina come un percorso già preparato per noi da un'entità superiore, che nonostante ci faccia usare il nostro libero arbitrio ci fa arrivare sempre ad un'unica conclusione.
E' il destino, quindi, che mette lo zampino nello strano rapporto che c'è tra Ella e Matt, indirizzandoli di nuovo esattamente dove dovrebbero stare?
 

"Chiudo gli occhi e sento piombarmi addosso ogni singola emozione che ho cercato di nascondere quando facevo quella forte che ormai aveva voltato pagina.
Il dolore.
La solitudine.
La vergogna."

Quando Ella incontra Matt per la prima volta scatta subito una scintilla che li porta a vivere una passione intensa, finchè un giorno lui all'improvviso scompare dalla vita sua e dei suoi amici, che l'avevano accolto come uno di famiglia nella loro band.
Un anno dopo Ella e Matt si incontrano di nuovo, ma niente è più come prima; la ragazza, ed il gruppo hanno sofferto molto per l'abbandono improvviso di Matt.
Ella si trova a vivere tra i ricordi e la se del passato e quella del presente si scontrano per capire e decidere il da farsi con Matt. 
Il destino rimescola le carte e la pone davanti alla possibilità di dare a Matt una seconda possibilità. Scegliere non è mai semplice, la mente ed il cuore sono in costante lotta ma forse il destino sceglierà per lei.


"Ho l’impressione che siamo fatti per stare insieme. sarà vero? Chi lo sa. Ma io sono felice, e non è questo che conta?"

Esiste una splendida leggenda giapponese, volta ad aiutarci a comprendere un rapporto così complicato come quello di Ella e Matt, che narra come ogni uomo ed ogni donna vengano al mondo con un filo rosso legato al mignolo della mano sinistra: questo filo serve a legare indissolubilmente quelle che risultano essere due anime gemelle, destinate a vivere insieme, ad amarsi. Non c'è differenza, non c'è età, esiste solo il filo rosso capace di legare due anime per sempre.
E' invisibile ed indistruttibile, lungo e con il solo scopo di tenere unite due persone che sono assolutamente destinate a stare per sempre insieme.
Con un filo così lungo è impossibile non farlo aggrovigliare con altri fili con cui crea strani intrecci, che se sciolti piano piano, oltre ad avvicinare le coppie, le renderà molto più forti.


Ella e Matt sono legati indissolubilmente da questo filo rosso, sembra impossibile pensare il contrario.
Impossibile per Ella non domandarsi, a posteriori, come potrebbe cambiare il suo percorso di vita se le venisse offerta un'altra occasione, e quando questo avviene la ragazza si trova di fronte ad un terribile bivio che la scombussola totalmente, e che le dona la possibilità di affrontare paure ed insicurezze che credeva di aver riposto al sicuro nei meandri del suo cuore.
Per quanto Ella si sforzi sembra che tutto l'universo lavori contro di lei e la faccia sempre tornare al punto di partenza, più cerca di allontanarsi da Matt più sembra esserne attratta, e ponderare a dargli, e a darsi una seconda possibilità diventa un'opzione sempre più concreta.
Per quanto la luce sia invitante, la ragazza si sente sempre più attirata dal buio e dalle tenebre; la lotta interna che vede il suo bisogno di sentirsi una persona completamente nuova contro la paura di cambiare la condiziona le offusca la mente, e, inspiegabilmente la riporta sulla carreggiata che il destino sembra aver scelto per lei.

"Solo dopo essere andato via ho capito che, anche in una vita a pezzi come la mia, sarebbe stato meglio avere qualcuno da amare."

"Il destino guida chi lo segue, trascina chi si ribella" è un antico aforisma latino che sembra spiegarci come agisce il destino nei confronti dei due giovani 'amanti': nonostante il bisogno di allontanarsi, non possono smettere di cercarsi, nonostante la necessità di stare lontani, si trovano sempre fianco a fianco.
Come mai le persone, prescindendo dal destino, danno le seconde occasioni, in amore, come in amicizia? Perchè Ella combatte una battaglia contro se stessa?
Quando si parla di seconde occasioni ci sono sempre una serie di domande a cui è difficile dare una risposta; dare una seconda possibilità è un enorme atto di coraggio, e spesso più che dare una nuova chance al partner lo si da a se stessi. Accettare l'idea del fallimento è difficile, e spesso la colpevolizzazione la fa da padrone ponendoci di fronte al tanto temuto quesito "Dove ho sbagliato? Potevo dare di più?". Riprovandoci, e mettendoci più impegno, spesso è possibile appagare questo bisogno ancestrale di soddisfare noi stessi, e la nostra felicità.
Dare una seconda possibilità vuol dire rimettersi in gioco, riprendere in mano la propria vita e darle, forse, finalmente la spinta per cambiare e rinnovarsi, cercare di capire e comprendere, oltre all'altro anche se stessi.
Potrebbe essere un'enorme perdita di tempo, questo è sicuro, ma potrebbe rivelarsi la mossa migliore di tutta la nostra vita.

"Sbarrai gli occhi per lo shock, il terrore, l’adrenalina e la felicità. E poi fu il mio turno, il mio momento sotto i riflettori. Il momento di fare quello che avevo sempre voluto. Non riuscivo neanche a ricordare come fossi arrivata fin lì. 
Chiusi gli occhi, aprii la bocca, e mi lanciai."

Dare una seconda possibilità è un salto nel vuoto senza rete di sicurezza, è un'incognita e questo perchè, spesso le persone non cambiano, o non lo fanno quanto sarebbe necessario. In fondo però, la condizione umana è mutevole, e le persone subiscono sempre delle trasformazioni o dei cambiamenti; noi, in quanto esseri umani, non abbiamo il potere di cambiare magicamente qualcuno, ma ci sono i fatti, il dolore, l'amore sono capaci di cambiare chiunque. Le esperienze, il vissuto e le persone che incontriamo ci modificano radicalmente, e guardandoci alle spalle, spesso è difficile anche per noi stessi riconoscerci.
Assodato che tutti cambiamo, per dare e darsi una seconda possibilità è necessario riuscire a comprendere la posizione dell'altro e provare a capire le motivazioni che possono averlo spinto a comportarsi in un certo modo. E' importante avere la coscienza di mettere da parte il passato e ricominciare dal presente, 'hic et nunc', qui ed ora.


"«Ce la farai» mi dice Matt, mettendomi una mano sulla spalla. Io mi giro verso di lui, e lui la toglie. E io, per la prima volta, invece di volerlo lontano, sento finalmente l’assenza del suo tocco, e capisco quanto sarà vuoto quello spazio se lui non torna nella mia vita. 
Rivoglio la sua mano, e tutto il resto."

E' possibile, quindi, dare una seconda possibilità, a volte sono necessarie anche una terza, una quarta, una quinta possibilità, perchè gli Amori, quelli con la A maiuscola sanno superare qualsiasi ostacolo, qualsiasi scossa. 
Siamo esseri umani, e come tali sbagliamo, cresciamo e affrontiamo le difficoltà; abbiamo bisogno di sbagliare per trovare la strada giusta, o per riallinearci al percorso scelto dal destino.
Il destino quindi traccia un percorso di vita, una sorta di linea guida che decreta a grandi linee quale è la giusta direzione per noi, concedendoci però di compiere decisioni ogni giorno per completare il suo disegno. Non è detto che il destino decreti chi dobbiamo amare, o quale sarà la nostra carriera, forse in realtà, il destino ci aiuta solo a trovare la felicità, pura e semplice, senza obbligarci a prendere determinate strade, lasciandoci liberi di girovagare, scorrazzare, amare, sbagliare quanto, come e dove vogliamo, tenendoci però per mano per riportarci sempre alla ricerca della felicità.

ED ECCOCI ARRIVATI ALLA FINE DI QUESTO MIO RAGIONAMENTO SUL DESTINO, E SULLE SECONDE POSSIBILITA'. INUTILE DIRE CHE E' UN DISCORSO DAVVERO TROPPO AMPIO E CHE CI SAREBBERO DA SCRIVERE ANCORA MOLTE PAGINE, MA SAREBBE IMPOSSIBILE FARLO QUI.

E VOI? CI CREDETE AL DESTINO?
AVETE AVUTO IL CORAGGIO DI DARE UNA SECONDA POSSIBILITA'?

VI LASCIO IL CALENDARIO DELLE ALTRE TAPPE DEL BLOGTOUR DI QUESTO LIBRO CHE CI HA STREGATI...



DESTINO E SECONDE OCCASIONI, Chiara in Bookland
INTERVISTA, Bookspedia
Enjoy,
Chiara

giovedì 16 novembre 2017

Review Party "Le fragilità del cuore" di Susan Elizabeth Phillips {LEGGEREDITORE}

Buon pomeriggio amici dei libri, dopo la recensione di stamattina di "Il cielo è ovunque" di Jandy Nelson, questo pomeriggio vi propongo un'altra recensione, sempre in occasione del Review Party che lo vede come protagonista di "Le fragilità del cuore" di Susan Elisabeth Phillips, ed in uscita oggi per Leggereditore!



Titolo: Le Fragilità del Cuore
Titolo originale: 
Heroes Are My Weakness


Autrice: Susan Elizabeth Phillips
Editore: Leggereditore
Genere: Contemporary Romance
Pagine: 384
Prezzo: 16,00€
Uscita: 16 novembre 2017


Annie Hewitt è un’attrice con poca fortuna, arrivata a Peregrine Island nel bel mezzo di una violenta tempesta di neve. Avvilita e al verde dopo aver speso tutti i risparmi per esaudire gli ultimi desideri della madre malata, non le rimane altro che una fastidiosa polmonite, due valigie rosse piene di burattini e un vecchio cottage, dove si nasconde una misteriosa eredità che potrebbe risollevare le sue finanze. Ma le giornate a Peregrine saranno tutt’altro che semplici per lei: destreggiandosi tra una vedova solitaria, una bambina muta e degli isolani ficcanaso.
Annie scoprirà di essere impreparata ad affrontare la vita su quell’isola così fredda, selvaggia e inospitale. A complicare il tutto, l’inaspettato incontro con Theo Harp, l’uomo che le aveva spezzato il cuore quando entrambi erano solo adolescenti, diventato oggi uno scrittore solitario di romanzi horror. Ma quell’uomo sarà ancora temibile come lei ricorda o sarà una persona nuova? Intrappolati insieme in un’isola innevata al largo della costa del Maine, Annie non potrà più scappare dal passato e dovrà decidere se dare ascolto alla sua testa oppure al suo cuore…

Annie è una ragazza che ha da poco superato i trent'anni, ma nonostante sia nel fiore degli anni, sta vivendo un momento davvero terribile: e, quasi in rovina, si trova costretta a trasferirsi su un'isoletta poco distante dalle coste del Maine, in una casetta lasciatole in eredità dalla madre, con cui la ragazza non ha mai avuto un rapporto sereno, poichè la madre nel tentativo di renderla forte l'ha sempre trattata con modi pungenti e poco gentili. Annie parte con pochi affetti, e i suoi immancabili burattini, la donna infatti è una ventriloqua, e spesso, i suoi pensieri vengono esternati proprio dalle marionette.
Quando torna sull'isola la sua speranza è quella di poter vivere una vita tranquilla, ricavarsi una nicchia nella sua casetta e continuare un'esistenza normale; la sua speranza più grande è quella di non incontrare Theo, il ragazzo con cui trascorse un'intensa e meravigliosa estate quando aveva quindici anni, ma che alla fine si rivelò un mostro terribile.
Le preghiere di Annie però non ottengono risposta, poichè sull'isola, al momento si trova anche Theo, che è alla ricerca di ispirazione e di un po' di tranquillità per scrivere il seguito del suo romanzo horror di successo. 
Dopo diciotto anni però la curiosità è tanta, e sapere se Theo è cambiato è più forte del suo istinto di sopravvivenza e quindi, a poco a poco, complici una concatenazione di cause i due tendono a riavvicinarsi, dapprima attraverso interazioni piene d'odio, rimprovero, disprezzo e sfiducia, ma poi il loro rapporto tende a cambiare, modificandosi velocemente in un rapporto carnale.
A fare da contorno alla loro relazione ci sono una serie di misteri del passato e del presente che vanno a creare un alone gotico, intricato, accattivante e suggestivo. Annie, infatti, viene presa di mira e perseguitata in maniera inquietante, senza apparente motivo.
Tra dialoghi di burattini, misteri irrisolti e passione bruciante i due ragazzi devono mettersi alla prova e dimostrare di essere davvero cambiati.

Ci troviamo davanti ad un romanzo che è sicuramente un manifesto di uno stile gotico che si è un po' perso nel tempo, e che attinge ispirazione dalle eroine e dagli eroi dei romanzi della prima metà del XIX secolo. 


"La stavano dipingendo come eroina e vittima allo stesso tempo, ma lei non voleva essere nessuna delle due cose."

Annie è una ragazza forte ed indipendente che sta vivendo un momento difficile, senza nessuno che possa darle manforte è costretta a rifugiarsi e cercare una sua dimensione nel piccolo cottage lasciatole in eredità dalla madre, con la speranza di riuscire a farlo suo e sentirsi finalmente a casa, in compagnia dei suoi burattini, a cui lei con orgoglio presta la voce.
Ma dietro la corazza della sicurezza e spavalderia che la donna esprime spesso attraverso l'umorismo ed il sarcasmo, si cela una donna gentile, capace di divertire e con una grande capacità, ed un grande coraggio, di perdonare. Il suo personaggio è limpido, e i suoi pensieri ci arrivano attraverso i dialoghi mentali che lei ha con i suoi burattini; il rapporto che vive con loro è estremamente divertente, e capace di strappare un sorriso nonostante la trama gotica.
Inoltre sa essere affascinante, intraprendente ed allo stesso tempo compassionevole, sviluppando tutte queste caratteristiche in questo strepitoso viaggio alla ricerca di se stessa.

"Lui era un eroe, e i veri eroi non offrono mai qualcosa che non sono pronti a dare."

Contrapposto ad Annie abbiamo Theo, che rappresenta il perfetto eroe gotico: severo, meditabondo e, a volte terrificante. Tanto bello, quanto oscuro.
Inizialmente è impossibile vedere di buon occhio Theo, arrogante, pericoloso, che dimostra di avere degli scheletri nell'armadio, ma che, con lo sviluppo della trama viene illuminato di una luce nuova, che ci mostra quali cicatrici si celino sotto il suo bel viso; quanto male e quanto sacrificio si celino nascosti sotto gli occhi profondi che ha.
Theo si ama un poco alla volta, impariamo ad amare anche le sue caratteristiche più oscure, come la sua passione per l'horror, e tutte le conoscenze che possiede sull'omicidio e la morte, che all'inizio erano un tantino inquietanti, ma come si scopre nel corso della storia, l'uomo sfoga tutto il dolore per le perdite subite così, studiando e parlando di horror e morte.
E' evidente sin da subito che i due ragazzi abbiano un passato comune pesante difficile da superare da cui scaturisce un complicato rapporto conflittuale, che ci arriva attraverso una serie di flashback che uniscono le sottotrame che si sviluppano in maniera trasversale per tutto il romanzo. 
Da tutto il loro odio ed astio però, come una fiamma, non può non accendersi la passione, puramente carnale, volta a superare le barriere che li dividono. Il passo dalla passione all'amore è breve, ma i ragazzi sono pieni di dubbi, incertezze ed incognite che non è facile lasciarsi andare.


"Era stato un eroe agli occhi di Annie, e gli eroi erano il suo punto de­bole. Peccato che quel particolare eroe l’avesse quasi uccisa una volta."

A stemperare tutta la tensione, che si accumula per i diversi filoni che si intersecano fino a formare la trama di base, c'è l'uso dell'umorismo che, attraverso le marionette o meno, è un modo intelligente ed interessante di rivolgersi agli altri personaggi ed ai lettori.
Se Theo, a volte ci sembra ambiguo, non ha niente a che vedere con gli altri isolani, muniti tutti di enormi maschere per celare la loro reale personalità, e le loro vere intenzioni nei confronti della giovane Annie, che ricordiamo, è perseguitata inquietantemente da qualcuno che si impegna in ogni modo a non farla sentire accettata, vandalizzandole la proprietà e usando, a volte, vera e propria violenza. La città ed i suoi abitanti nascondono molto più di quello che vogliono mostrarci, e tutti sono terribilmente strani, arrivisti e dediti solo al coronamento dei loro scopi.
I misteri si moltiplicano a vista d'occhio, ed oltre a dover gestire Theo e il 'bullismo' che subisce, Annie incappa anche in una bambina dolce ed adorabile di quattro anni muta e traumatizzata da un'esperienza terribilmente negativa, che si legherà ad uno dei suoi pupazzi, ed instaurerà con la donna un prezioso legame.

"Il motivo per cui aveva iniziato a scrivere romanzi horror si faceva beffe di lui. Dare vita a storie agghiaccianti di menti perverse gli dava un senso di controllo. Nei suoi libri, aveva il potere di punire i cattivi e assicurarsi che fosse la giustizia a vincere. Almeno nella finzione, poteva imporre ordine a un mondo pericoloso e caotico."

La trama è veloce, rapida con molti colpi di scena improvvisi e mai, nemmeno lontanamente comprensibili; interessante porre attenzione alla costante suspense che vortica intorno alla storia, regalandoci il tocco gotico che ha reso questo romanzo differente da tutti gli altri dell'autrice. I personaggi sono ben definiti, caratterizzati in maniera magistrale: profondi, con personalità scoppiettante ed estremamente reali e vivi.

La suspense, il romanticismo, il mistero e la passione tra i personaggi sono gli elementi fondamentali e principali che caratterizzano questo romanzo, e gli donano carattere distinguendolo da molti altri romanzi del genere.


Enjoy,
Chiara

REVIEW PARTY "Il cielo è ovunque" di Jandy Nelson {RIZZOLI}

Buongiorno amici dei libri, questa mattina vi porto sul blog la recensione, in occasione del Review Party che lo vede protagonista, di "Il cielo è ovunque", romanzo di Jandy Nelson, ed in uscita oggi per Rizzoli!


Titolo: Il Cielo è Ovunque 
Titolo originale: The sky is everywhere
Autore: Jandy Nelson
Editore: Rizzoli
Prezzo: 17,50
Pagine: 350
Pubblicazione: 16 Novembre 2017  

Lennie, 16 anni, ha sempre vissuto dietro le quinte, ben contenta di lasciare le luci dei riflettori alla sorella maggiore Bailey. Così, quando quest'ultima muore all'improvviso, Lennie si ritrova scaraventata in un mondo di cui non ha mappe né riferimenti, completamente alla deriva. Per tenere ferma la barca della vita, Lennie si rende conto di aver bisogno di cose molte diverse, praticamente opposte, che solo due persone sembrano capaci di offrirle: Toby, l'ex ragazzo di Bailey, è l'unico che capisce il suo dolore, e Joe, che si è appena trasferito in città, ha da regalarle quella energia e quella musica che lei teme di aver perso per sempre. Ma sole e luna non possono stare nello stesso cielo, e Lennie si ritroverà a dover affrontare il più antico dei dilemmi: stare accovacciati di fronte alla piccola luce di un fuoco che muore, o prendere il coraggio a due mani e alzarsi ad affrontare il buio, in cerca di una luce più grande?


Lennie ha sedici anni, una vita estrosa insieme alla sua famiglia hippie composta, oltre che da lei, anche da sua sorella Bailey, la nonna e zio Big, che le hanno cresciute quando sono state abbandonate dalla loro madre. Una vita semplice divisa tra la musica, le piante e i momenti in famiglia.
La sua vita cambia radicalmente quando sua sorella Bailey muore a causa di un problema cardiaco, e con la sua scomparsa innesca un terremoto ingestibile nel nucleo familiare. 
Tutta l'energia e la vita che caratterizzavano le sorelle Walker, la nonna e zio Big sembrano essere state risucchiate da un enorme buco nero, da cui è difficile riemergere.
Lennie vive un profondo turbamento, caratterizzato da rabbia, dolore e paura che fatica a gestire, e passa la maggior parte del tempo nel 'Santuario' con tutti gli oggetti di sua sorella. Nonostante tutti stiano male, l'unica persona che sembra condividere esattamente le stesse sensazioni di Lennie, è Toby, quello che era il fidanzato di Bailey; perduti ed incompleti si avvicinano sempre di più, fino a cercare di sedare il loro dolore intrattenendo una relazione sbagliata, confusa.
Ma se da una parte c'è Toby con il suo sguardo da cucciolo, dall'altra parte del ring si trova Joe Fontaine, il nuovo arrivato a scuola, incredibilmente bello ed affascinante, musicista dalle doti eccezionali e, interessato a Lennie, da cui non riesce a stare lontano.
Il ragazzo, infatti, da subito mostra il suo interesse cercando occasioni di contatto con la nostra protagonista, ed inizia a frequentare lei e la sua famiglia riportando piano piano un lume di serenità in una famiglia devastata dal dolore.
Nonostante i due ragazzi allevino leggermente il suo dolore, Lennie non può fare a meno di affrontare il vuoto che la scomparsa della sorella le ha provocato dentro; ma l'amore sa ricucire le ferite più profonde e risollevare le anime perse.

Questo romanzo mi è piaciuto davvero davvero tanto! E' una storia di amore, sofferenza, dolore, morte.
Abbiamo tra le mani uno splendido esempio di romanzo 'formativo' volto ad insegnarci come, 'insieme' si possa affrontare qualsiasi momento, stupendo o terribile, e tenersi per mano è necessario per andare avanti e guardare al futuro.
La protagonista principale ed indiscussa è Lennie, una ragazza di sedici anni che, dopo aver perso Bailey, sua sorella, la sua metà, la sua migliore amica  e la metà del suo cuore si sente intrappolata in un vortice di dolore, tristezza, apatia da cui pare impossibile uscire indenni. 
Vive i mesi dopo la morte di Bailey in una sorta di letargo rintanata in quella che era la camera che condivideva con sua sorella e che ora è stata ribattezzata il Santuario, attorniata da tutti gli oggetti della sorella, e di tanti piccoli segreti e misteri che non credeva potessero esserle celati.
Lennie ha paura, la sua vita è sempre stata una vita da satellite, non è mai stata il pianeta, quella era Bailey, ed era il centro del suo cielo.
L'unico modo con cui sfoga le sue emozioni è attraverso le parole scritte: scrive messaggi di dolore, sconforto, tristezza e ricordi su foglietti per strada, sulle pareti, negli armadi e ovunque sia possibile per lei lasciare una traccia ed un pensiero, perchè è troppo difficile parlarne con gli altri, nessuno, a suo parere, potrebbe capirla, perchè nessuno tra coloro che la circondano hanno perso metà della loro anima.
Il dolore per la perdita è logorante, capace di squartarle il petto, intrappolandola in un limbo fatto di ricordi, sensi di colpa, speranza e futuro.
Il suo percorso dalla morte della sorella è un percorso altalenante fatto di momenti di afflizione totale, intervallati da istanti di frenesia ed emozioni incontrollabili: un percorso complicato, difficile da gestire, ma necessariamente da percorrere, per trovare un proprio spazio, una propria dimensione nel mondo, per conquistarsi la vita da protagonista.

"Il dolore mi seguirà sempre. Non scompare, diventa parte di te, passo dopo passo, respiro dopo respiro. Non smetterò mai di soffrire per la morte di Bailey perché non smetterò mai di amarla. È così. Il dolore e l’amore vivono intrecciati, non esiste uno senza l’altro. Non posso fare che questo, volerle bene, e cercare di vivere come faceva lei, con coraggio, energia e gioia."

L'unico che, inizialmente, sembra capirla è Toby, il fidanzato di Bailey. Taciturno, chiuso, schivo. 
Entrambi vivono lo stesso tipo di dolore intenso e straziante, come se qualcuno avesse strappato loro metà del loro corpo e li avesse lasciati vagare sulla Terra senza un vero scopo; ed è per questo che si rifugiano l'uno nelle braccia dell'altra, sono due pezzi di un puzzle che avevano un pezzo come collante fra loro, ma che ora, perso il pezzo che li univa cercano di smussare i loro angoli per collimare.
Lennie e Toby, consapevoli degli errori che commettono stando insieme, non riescono però ad allontanarsi e continuano a lungo a inciampare negli stessi errori, fino a quando sarà difficile distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato, e costellando la loro mente e il loro cuore da terribili sensi di colpa ingestibili.

"Il nostro congiunto amore per Bailey freme in mezzo a noi. Assomiglia a un organismo vivente, delicato come un uccellino, commovente come il suo desiderio di volare. Mi si spezza il cuore per entrambi."

Piano piano nel cuore di Lennie, però, si fa strada anche un altro ragazzo: Joe Fontaine. Cresciuto in Francia e ultimo di tre fratelli è un ragazzo spigliato, elettrico, magnetico con una conoscenza della musica sconfinata e una passione, per essa, sempre crescente. I primi passi nel mondo di Lennie per Joe sono complicati, la ragazza infatti è taciturna, introversa e approcciarsi con lei è quasi impossibile; finita la scuola, conquista piano piano la nonna di Lennie e lo zio Big, che lo accolgono in casa come fosse un nipote capace di riportare un po' di serenità in un luogo dove era stata strappata via brutalmente. Impossibile non lasciarsi coinvolgere dalla sua estrema carica, capace di farsi amare da chiunque incroci il suo sentiero.
Toby e Joe sono due facce diverse della medaglia, opposti in tutto, fisicamente e mentalmente, con energie completamente diverse, ma entrambi capaci di colpire nel cuore Lennie, e capaci di scalfire fortemente la diga che la ragazza si è costruita attorno al cuore, così forte da abbatterla e far esondare tutte le emozioni nel suo cuore.

"Avevo sempre immaginato che la musica fosse intrappolata dentro al mio clarinetto, non dentro di me. E se invece la musica fosse ciò che esce da un cuore che si spezza?"

Non posso non parlarvi di Bailey, che è a tutti gli effetti un personaggio a se stante e con delle precise connotazioni che ci vengono presentate da Lennie: è chiaro come la sua vita le sia stata strappata in maniera assurda, proprio durante le prove di uno spettacolo teatrale, sua grande passione. Una vera forza della natura, capace di coinvolgere in qualsiasi avventura coloro che le vorticavano intorno, caparbia, forte.
Inoltre da sottolineare anche le figure della nonna e dello zio Big: dotati di enorme forza d'animo, vivono nello sconforto con la speranza di poter trovare ogni giorno una motivazione per andare avanti e tentare di sorridere; la situazione cambia, ed un barlume di speranza riaffiora quando il bel Joe 'sfonda' la loro porta e li trascina in piccoli momenti di gioia e serenità, dando loro la forza di andare avanti ogni giorno.


"La nonna quel giorno ci aveva raccontato la storia dell’esploratrice perché non sapeva in che altro modo dirci che la mamma aveva quello che in famiglia viene chiamato il “gene dell’irrequietezza”. Dice che ha colpito generazioni di Walker, soprattutto donne. Chi ne è tormentato continua a viaggiare, a spostarsi da una città all’altra, da un continente all’altro, da un amore all’altro – ecco perché, ha detto la nonna, la mamma non aveva idea di chi fosse mio padre, o quello di Bailey, e di conseguenza neanche noi – fino al momento in cui volgeranno di nuovo i loro passi stanchi verso casa. 
[...] È il loro destino partire, ha sempre sostenuto la nonna, quanto lo è tornare."

I personaggi descritti dall'autrice hanno tutti una loro posizione ben definita, e ci sono presentati in maniera impeccabile e completa: niente è lasciato al caso, e nessuno è abbandonato a se stesso.
La storia è una bellissima e tristissima storia di sofferenza, di dolore, di famiglia;  una storia struggente, difficile alla ricerca di una felicità che sembra essere ormai un miraggio lontano ed irrangiungibile. 
Come si combatte la morte? 
Come la si sconfigge?
Si sa, è impossibile; si può però combattere contro quel senso di impotenza che lascia dietro, dopo il suo passaggio, si può lottare per rimettere insieme i pezzi, e si può, si deve lottare perchè la morte non ci rubi ogni brandello di speranza.
La morte non lascia scampo, ci perseguita costantemente minacciando di portarci via chi amiamo: perchè, si sa, il dolore stordisce e squarta coloro che restano.

"E adesso che sono diventata una tartaruga senza corazza, fuori di testa per l’amore e devastata dal dolore, incasinata come non mai, tanto incasinata da voler trasformare l’aria in bande colorate con il mio clarinetto, se invece preferissi tutto questo a quello che ero prima? E se, malgrado il terrore che mi incute veder camminare la morte al mio fianco come un’ombra, cominciasse a piacermi il modo in cui mi fa battere il cuore, e non solo il mio, ma quello del mondo intero? Dubito che Joe mi avrebbe notata se fossi stata in quel guscio di smorzata felicità che mi avvolgeva. Ha scritto che gli sembro un’esplosione,  io, o forse quello che sono diventata e non ero mai stata prima. Com’è possibile che il prezzo di questo cambiamento sia così alto? Non mi sembra giusto che dalla morte di Bailey debba scaturire qualcosa di bello. Non mi sembra giusto nemmeno avere simili pensieri. Ma poi penso a mia sorella e ricordo che lei sì che era una tartaruga senza corazza e ha sempre desiderato che lo fossi anch’io.  Forza, Lennie, mi diceva almeno dieci volte al giorno, forza, Lennie. E questo mi fa sentire meglio, perché così è la sua vita a farmi da guida, non la sua morte."

L'autrice, attraverso uno stile fluido, limpido e scorrevole ci accompagna attraverso quello che risulta essere il processo di 'guarigione' di un cuore che era, praticamente, morto e privo di qualsiasi possibilità. Interessante porre particolare attenzione ai pensieri scritti da Lennie che sono disseminati per tutto il romanzo, attraverso i quali ci regala dettagli sulla sua metà Bailey, sulla figura della mamma che le abbandonò quando erano piccole, sulla vita, sulla morte, sull'amore.
L'amore che è sempre presente nella storia in ogni sua forma, capace di unire tutti i protagonisti attraverso un filo invisibile, capace di sanare e salvare.


"Non sapevo che l’amore fosse così, pura radiosità."

La morte nel libro è parecchio presente, la morte capace di condizionare le vite di tutti, capace di spezzarle, squartarle è solo una delle facce dell'esistenza, l'altra faccia è la vita, che ad un certo punto, incurante del dolore e della tristezza scoppia come un incendio per Lennie e coloro che la amano, riequilibrandoli e rimettendoli in carreggiata.


"Qualche anno fa ero distesa in giardino e Big mi ha chiesto cosa stavo facendo. Gli ho risposto che guardavo il cielo. E lui mi ha detto: «Ti sbagli, Lennie. Il cielo è ovunque. Sopra e sotto. Il cielo è ai tuoi piedi»."


SPERO CHE ANCHE VOI AVRETE VOGLIA DI LEGGERE QUESTO LIBRO, SE ANCORA NON LO AVETE FATTO, E' DAVVERO STRUGGENTE, BELLO, ED INDELEBILE.
CONTINUATE A LEGGERE LE NOSTRE RECENSIONI E LASCIATEVI CONVINCERE DAL POTERE DI QUESTO ROMANZO!


Enjoy,
Chiara

lunedì 13 novembre 2017

REVIEW PARTY/BLOGTOUR "La forza imprevedibile delle parole" di Clara Sánchez - CONSIGLI LETTERARI

Buongiorno amici dei libri, buon lunedì e buon inizio settimana!
Quest'oggi vi presento la tappa del blogtour di quello che fu il romanzo d'esordio di Clara Sánchez nell'ormai "lontano" 1989, ma che arriva in Italia solo ora, grazie alla casa editrice Garzanti, che ha proclamato l'autrice spagnola come una delle sue punte di diamante.
Questo romanzo è il protagonista di un progetto ambiziosissimo che vede tre iniziative collimarsi per voi: Blogtour, Review Party e Giveaway in combo per regalarvi un quadro ampissimo e dettagliato della storia.




Titolo: La forza imprevedibile delle parole
Titolo originale: Piedras preciosas
Autore:  Clara Sánchez
Editore: Garzanti
Collana: Narratori Moderni
Genere: Narrativa
Pagine: 160
Prezzo: 17,60€
Data di uscita: 6 Novembre 2017
Pubblicato per la prima volta: 1989

Pensi davvero che ogni incontro sia casuale?
Pensi davvero che tutto sia nelle mani del destino?
Non credere a nessuno
Non è oro tutto quello che luccica

All’improvviso il silenzio della casa sembra avvolgere ogni cosa. Natalia ha appena accompagnato le figlie all’aeroporto e non le resta che aspettare il ritorno del marito dal lavoro. Non è questa la vita che aveva immaginato. Non era così che si vedeva dopo i quarant’anni. Per questo quando le arriva l’invito a un aperitivo nell’elegante casa di un’amica decide di accettare. Ma quello che doveva essere un tranquillo pomeriggio di chiacchiere diventa qualcosa di più. Perché quella sera Natalia incontra l’affascinante Raúl Montenegro. L’ombroso avventuriero la conquista con i suoi racconti e, accanto a lui, Natalia ritrova una voglia di vivere che credeva perduta. Perché a volte le parole hanno un potere inaspettato e la loro forza può essere imprevedibile. Dal giorno seguente, però, Natalia comincia a ricevere strani biglietti, che la riempiono di dubbi. Non riesce a spiegarsi questo comportamento di Raúl: nulla durante il loro primo incontro le aveva lasciato presagire di non potersi fidare di lui. Finché l’uomo le propone un incontro al quale poi non si presenta. Al suo posto c’è uno sconosciuto, che le rivela che Raúl è fuori città. Natalia non riesce a credergli: capisce che l’incontro di quella sera forse non è stato casuale; capisce che qualcosa le viene nascosto. Ma non può immaginare che quel qualcosa sia il centro di un fitto intrico di inganni e di bugie. E Natalia si scopre suo malgrado pedina di una partita che può vincere solo trovando dentro di sé tutta la forza di cui è capace.



CONSIGLI LETTERARI

La mia tappa di oggi è volta a consigliarvi dei titoli che ritengo essere affini a Clara Sánchez, ed ho deciso di farlo attraverso gli elementi che caratterizzano la scrittrice ed il libro. Come? Ve lo faccio vedere!

SPAGNA 

L'autrice è spagnola, nasce a Guadalajara nel 1955. Si laurea in filologia a Madrid, dove si stabilisce  e vive.
La Spagna da i natali a molti scrittori di successo, ed uno di quelli che più amo è Carlos Ruiz Zafon, nato però a Barcellona, che è la protagonista indiscussa dei suoi romanzi.
Il libro che vi consiglio è...


Una mattina del 1945 il proprietario di un modesto negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, nel cuore della città vecchia di Barcellona al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo in cui migliaia di libri di cui il tempo ha cancellato il ricordo, vengono sottratti all'oblio. Qui Daniel entra in possesso del libro "maledetto" che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un labirinto di intrighi legati alla figura del suo autore e da tempo sepolti nell'anima oscura della città. Un romanzo in cui i bagliori di un passato inquietante si riverberano sul presente del giovane protagonista, in una Barcellona dalla duplice identità: quella ricca ed elegante degli ultimi splendori del Modernismo e quella cupa del dopoguerra.


DONNA

Inutile sottolineare l'ovvio, Clara Sánchez è una donna talentuosa ed amata in tutto il mondo per i suoi romanzi.
Le donne sanno essere abili tessitrici di parole, ed un'autrice che ritengo estremamente capace e che vorrei consigliarvi è...


Aysel ha sedici anni, una passione per la scienza e un sogno che coltiva con quotidiana dedizione: farla finita. Tutto ormai sembra convergere in quel buco nero che è diventata la sua vita: i compagni di classe che le parlano alle spalle, un lavoro deprimente, il delitto commesso da suo padre che ha segnato per sempre il suo destino. Aysel vorrebbe sparire dalla faccia della Terra, ma le manca il coraggio di farlo da sola. Per questo trascorre il tempo libero su "Dipartite serene", un sito di incontri per compagni... di suicidio. Roman, perseguitato da una tragedia familiare e da un segreto che vuole lasciarsi alle spalle, è il prescelto. Eppure, proprio nell'attimo in cui stanno per abbandonarla, la vita potrebbe mostrare il suo lato leggero, dolce e pieno.


GARZANTI

Garzanti è la casa editrice che, negli ultimi anni, ha portato in Italia tutti i romanzi dell'autrice. Pubblica molti autori italiani e stranieri, ed uno di questi, che vi consiglio è...


Una libreria da salvare
Due vite tra cui scegliere
E la felicità come unico traguardo

Si dice che la vita sia tutta una questione di scelte: si prende una strada, ma poi si vorrebbe tornare indietro, convinti che tutto avrebbe potuto essere diverso.  È quello che sta capitando a Kitty che, a trentotto anni, delusa dall’uomo che credeva essere l’amore della sua vita, ha preferito restare sola e circondarsi di pochi affetti sicuri. La sua unica vera gioia è una piccola libreria che ha aperto insieme all’amica del cuore Frieda. Ora, però, è un momento difficile per gli affari. Kitty lo sa bene ma non ha intenzione di mollare, perché non riesce a immaginarsi una vita diversa da quella in cui si sente al sicuro. 
Eppure, proprio adesso inizia a sognare di essere la bella Katharyn, una donna che ha fatto altre scelte. Accanto a lei un marito premuroso, tre splendidi figli, di cui fa la mamma a tempo pieno, e uno stuolo di amici che la ammirano e la fanno sentire amata. All’inizio Kitty sembra non dare troppo peso a questi sogni che la visitano quasi ogni notte. Ma più cresce l’incertezza su quel che sarà di lei, più si chiede se non sia arrivato il momento di una svolta. Forse non è un caso che la vita che sogna sia tanto diversa dalla sua. Adesso Kitty non dovrà far altro che ascoltare il suo cuore e capire quali sono i suoi veri desideri. Perché il confine tra ciò che siamo e ciò che vorremmo essere è molto sottile e quando sogno e realtà si mescolano, le conseguenze sono del tutto imprevedibili.


BUGIE

Gli inganni, le bugie sono uno dei fili conduttori di questo romanzo. A volte, soprattutto nei thriller, è facile incappare in questa tematica, ed uno dei libri letti di recente che più collegherei a questo è...


MI CHIAMO AMBER REYNOLDS E

CI SONO TRE COSE CHE DOVRESTE SAPERE DI ME:


SONO IN COMA
MIO MARITO MI ODIA
A VOLTE DICO BUGIE



Il mondo intorno a lei è fatto solo di suoni, rumori, voci. Ed è grazie a quelle voci frammentarie e confuse che Amber Reynolds capisce di aver avuto un incidente d’auto e di essere in una stanza di ospedale. In coma. Amber non ricorda nulla di quanto le è accaduto, e una domanda la perseguita da subito: com’è possibile? Io non guido quasi mai… Poi, tra quelle voci ne riconosce due, che diventeranno il suo unico contatto con l’esterno. Quelle di suo marito e di sua sorella. Ignari che Amber li possa sentire, i due discutono, litigano, rivelano dettagli e indizi. E lei si rende conto di non potersi fidare. Entrambi hanno qualcosa da nascondere. E, forse, non sono un'ancora di salvezza, bensì un pericolo vicino e insidioso. No, l’unico modo per scoprire cosa le è successo è ricostruire nella sua mente, passo dopo passo, gli eventi dell’ultima settimana, fino al momento dell’«incidente». Ma Amber ha paura. È impotente, in balia di chi le sta intorno. Come l’uomo che si accosta al suo letto la sera, quando gli altri sono andati via. E che le sussurra all’orecchio velate e inquietanti minacce…
Amber deve svegliarsi, prima che sia troppo tardi. 
Perché anche lei ha un segreto da proteggere. 
Anche lei ha un piano da portare a termine.


1989

L'anno in cui è uscito per la prima volta questo romanzo dell'autrice è il 1989, altre decine di libri sono uscite quell'anno, ma uno di quelli che mi sento di consigliare è un libro di Michael Ende, forse meno conosciuto di Momo e de La Storia Infinita ed è...


Le sorti dell'umanità sono nelle mani di un vecchio corvo spelacchiato e di un piccolo gatto grasso: prima della mezzanotte del 31 dicembre i due devono sventare le perfido tramo di Belzebù Malospirito e della sua crudele spia Tirannia Vampiria. Infatti nella notte di San Silvestro, grazie al leggendario Grog satanarchibugiardinfernalcolico essi possono formulare i loro più raccapriccianti desideri, trasformandola in una notte infernale. Una favola moderna, un racconto appassionante che con sottile umorismo rivela verità inquietanti, capaci di conquistare e far riflettore. in perfetto stile Ende.


CLARA SANCHEZ

Ed infine, non si può non finire questo post consigliando proprio Clara Sánchez e tutti i romanzi che l'hanno resa famosa e rispettata in tutto il mondo...




 

ED ECCOCI ARRIVATI ALLA CHICCA DI QUESTO BLOGTOUR/REVIEW! 
TRE COPIE DEL ROMANZO CERCANO CASA, CHE DITE DI PROVARE A TENTARE LA FORTUNA PER VINCERE IL ROMANZO D'ESORDIO DI QUESTA AUTRICE SPAGNOLA STRAORDINARIA?


ECCO LE SEMPLICI REGOLE PER PARTECIPARE!
Il giveaway inizia il 9/11 e finisce il 17/11

Obbligatorie:
- Mettere "mi piace" alla pagina facebook di Garzanti 

- Diventare lettori fissi dei blog partecipanti

- Seguire @carlo.salvato su Instagram

- Commentare tutte le tappe del blogtour



Facoltative:
- Commentare tutte le recensioni del review party
- Condividere le tappe



ED ECCO PER VOI IL CALENDARIO DELLE INIZIATIVE PER NON PERDERE NEANCHE UN POST!!


REVIEW PARTY
                               BOOK'S ANGELS

                                 THE ROOM TALES
                        BOOKSPEDIA
                                          CHIARA IN BOOKLAND
                                                            LA STAMBERGA D'INCHIOSTRO  
CONSIGLI LETTERARI, Chiara in Bookland

Enjoy,
Chiara

sabato 11 novembre 2017

REVIEW PARTY/Blogtour "La forza imprevedibile delle parole" di Clara Sánchez - RECENSIONE {GARZANTI}

Buon Sabato amici dei libri, quest'oggi vi presento la recensione di quello che fu il romanzo d'esordio di Clara Sánchez nell'ormai "lontano" 1989, ma che arriva in Italia solo ora, grazie alla casa editrice Garzanti, che ha proclamato l'autrice spagnola come una delle sue punte di diamante.
Questo romanzo è il protagonista di un progetto ambiziosissimo che vede tre iniziative collimarsi per voi: Blogtour, Review Party e Giveaway in combo per regalarvi un quadro ampissimo e dettagliato della storia.


Titolo: La forza imprevedibile delle parole
Titolo originale: Piedras preciosas
Autore:  Clara Sánchez
Editore: Garzanti
Collana: Narratori Moderni
Genere: Narrativa
Pagine: 160
Prezzo: 17,60€
Data di uscita: 6 Novembre 2017
Pubblicato per la prima volta: 1989

Pensi davvero che ogni incontro sia casuale?
Pensi davvero che tutto sia nelle mani del destino?
Non credere a nessuno
Non è oro tutto quello che luccica

All’improvviso il silenzio della casa sembra avvolgere ogni cosa. Natalia ha appena accompagnato le figlie all’aeroporto e non le resta che aspettare il ritorno del marito dal lavoro. Non è questa la vita che aveva immaginato. Non era così che si vedeva dopo i quarant’anni. Per questo quando le arriva l’invito a un aperitivo nell’elegante casa di un’amica decide di accettare. Ma quello che doveva essere un tranquillo pomeriggio di chiacchiere diventa qualcosa di più. Perché quella sera Natalia incontra l’affascinante Raúl Montenegro. L’ombroso avventuriero la conquista con i suoi racconti e, accanto a lui, Natalia ritrova una voglia di vivere che credeva perduta. Perché a volte le parole hanno un potere inaspettato e la loro forza può essere imprevedibile. Dal giorno seguente, però, Natalia comincia a ricevere strani biglietti, che la riempiono di dubbi. Non riesce a spiegarsi questo comportamento di Raúl: nulla durante il loro primo incontro le aveva lasciato presagire di non potersi fidare di lui. Finché l’uomo le propone un incontro al quale poi non si presenta. Al suo posto c’è uno sconosciuto, che le rivela che Raúl è fuori città. Natalia non riesce a credergli: capisce che l’incontro di quella sera forse non è stato casuale; capisce che qualcosa le viene nascosto. Ma non può immaginare che quel qualcosa sia il centro di un fitto intrico di inganni e di bugie. E Natalia si scopre suo malgrado pedina di una partita che può vincere solo trovando dentro di sé tutta la forza di cui è capace.





Natalia è una donna che si sente vuota e sola, nonostante abbia un marito e delle splendide figlie non riesce a scollarsi di dosso questa pesantezza che nell'ultimo periodo percepisce. Una sera, andando alla festa a casa di un'amica, incontra e conosce l'affascinante Raul: un uomo sempre alla ricerca di emozioni forti amante delle avventure e dei viaggi.
Nonostante passino pochi istanti insieme la donna rimane colpita moltissimo dall'avventuriero, e si lascia trasportare dall'immaginazione e nelle settimane che seguono pensa a lui ed al loro incontro molto più spesso di quanto sarebbe giusto per una donna sposata.
Mentre la mente della donna si lambicca, Raul è impegnato in un viaggio avventuroso illecito, alla ricerca di alcune pietre preziose da trafficare per conto di un ricco uomo d'affari.
Parallelamente si sviluppa la storia di Amando, un uomo di quasi quarant'anni che non ha nessuna vera ispirazione, e dopo un'esperienza negativa, con un compare inizia a rubare e truffare, venendo perfino arrestato.
Le loro storia si incrociano quando, per una concatenazione di cause, i due uomini si trovano a vivere nella stessa pensione: Amando, evidentemente problematico, ordisce ai danni di Raul un piano raffinato e intricato che coinvolgerà anche Natalia, così presa dall'avventuriero da essere disposta a fare tutto, o quasi.


Il romanzo 'La forza imprevedibie delle parole' è stato il romanzo d'esordio della Sanchez pubblicato per la prima volta nel 1989, ormai quasi 30 anni fa.
Lo stile di scrittura dell'autrice in questo arco di anni è decisamente cambiato, e sicuramente migliorato, ma comunque, per valutare questo romanzo bisogna pensare che è appunto il primo, l'esordio: non possiamo per questo comparare le attuali opere dell'autrice e non valorizzare questo, poichè da qualche parte anche questa scrittrice sarà dovuta partire e quindi, non sarebbe corretto sottovalutarlo perchè abituati ad un certo standard con lei. Nonostante la premessa, non necessaria ma doverosa, si può sicuramente dire che, è un gran bel primo libro!

Osservò il camino, le finestre, i mobili, le fotografie sulla mensola. L’unica ombra umana nel salotto era la sua. Era sola. Salì nelle stanze del piano di sopra con un pianto ritmico che l’aiutava a superare i gradini uno dopo l’altro. Non voleva trattenere le lacrime: lasciò che il loro fluire la accompagnasse nel suo passaggio flemmatico tra i mobili delle stanze. Lasciò che la visione degli oggetti amati la facesse sprofondare negli abissi del suo senso di abbandono, aprì anche il ripostiglio per vedere le culle delle bambine e la cassapanca dei giocattoli. 
Le lacrime scorrevano ormai incontenibili e disperate.

Ci troviamo davanti ad un romanzo corale, dove ci sono diversi protagonisti ed attraverso le parole dell'autrice abbiamo modo di esplorarne i pensieri.

Natalia è una donna che si sente terribilmente svuotata, e questa sensazione la pervade sempre di più dopo che le figlie sono partite per andare all'estero; questo malessere che la donna prova ci viene trasmesso sin dall'inizio, quando cerca di sfogarsi tra i pensieri relativi un uomo conosciuto alla festa di un'amica. Pochi minuti passati a parlare con uno sconosciuto, Raul, le provocano un subbuglio interiore non indifferente.
La sua voglia di scappare, viaggiare, fuggire si fa sempre più intensa, più forte e la donna ha bisogno di passione ed avventura, che le mancano nella sua quotidianità. L'incontro con Raul instiga ancora di più in lei questa necessità impellente, e viaggiare attraverso le storie delle sue avventure le da forza, coraggio e un barlume di speranza.

Raul è un avventuriero, uno spirito ribelle, sempre alla ricerca di nuove esperienze che gli regalino emozioni forti, e non ha paura neanche di sfidare la legge contrabbandando pietre prezione pur di provarne.
Mistero e bellezza si fondono in questo uomo, a cui è difficile resitere. Affascinante ed interessante colpisce profondamente Natalia, che cerca, dopo le titubanze iniziali di avere un contatto con lui.


Raúl agitò le braccia perspiegarle come aveva dovuto buttare a mare uno dei marinai africani e la giacca gli si aprì. Fece una pausa e appoggiò su di lei tutto il suo sguardo, come se gli pesasse una tonnellata. Il pensiero di Natalia coprì i capelli ricci e castani del viaggiatore con un berretto da marinaio e le sue spalle scolpite nella roccia con un giaccone. 
Lei e l’avventuriero erano così vicini che aveva l’impressione che le braccia che avevano buttato a mare il marinaio stessero per stringerla e che lui l’avrebbe baciata.

Abbiamo poi il personaggio più complicato ed assurdo, e probabilmente il più interessante, di tutto il romanzo: Amando, un trentacinquenne senza ambizioni, progetti e, apparentemente senza alcun futuro degno di nota. Dopo una pesante "delusione amorosa" perde ancora di più la retta via ed inizia a commettere piccoli furtarelli e truffe che gli garantiscono un costante flusso di denaro.
Il suo è il personaggio più ambiguo di tutta la narrazione: è un ladro, un bugiardo patologico, e secondo me affetto da un qualche tipo di disturbo della personalità che lo fa agire in maniera sconsiderata. A tratti la sua figura mi ha inquietato, capace di giocare con la vita di persone che nemmeno conosce, solo per ricavarne soddisfazione personale. Un astuto giocatore, manipolatore di menti e pensieri.


Amando, appoggiato al muro, la guardava. Natalia aveva capito di essere desiderata, doppiamente desiderata, non desiderata, ma desiderata e desiderata. Amando la stava guardando dal muro con un bicchiere in mano. E, d’un tratto, il freddo del bicchiere le si conficcò nella schiena. Fragranze di gin di un’altra bocca la invasero e sentì che la stanza era molto piccola e che andavano a sbattere contro i mobili.

Sicuramente i personaggi sono diversi l'uno dall'altro in maniera evidente, tutti i personaggi, anche quelli secondari vengono però capiti e descritti dall'autrice, che cerca di darci un quadro generale di tutti aiutandoci così ad insinuarci in punta di piedi nel loro mondo.
Inizialmente le storie ci vengono narrate attraverso filoni ben distinti tra loro e sembra difficile trovare un modo con il quale sia possibile farli intersecare, ma piano piano vengono cuciti i bordi dei filoni fino a farli collimare, dando origine ad un romanzo che vede come protagonista la mente e le sue meccaniche: tutto quello che è capace di elaborare la nostra mente pur di farci star bene anche solo un momento.
La mia difficoltà, se così si può chiamare, è stata la poca presenza di veri e propri dialoghi che potessero fare da 'spartitraffico' tra le parti non dialogate volte, oltre che alla narrazione delle azioni fisiche dei personaggi, alle esplicazioni delle meccaniche delle loro menti.

Questo è stato, come dicevo, è stato il romanzo d'esordio della Sanchez ed è quindi normale che non è possibile per noi riconoscere a pieno lo stile dell'autrice, che però crea una storia molto particolare che ci mostra come anche una sola parola, ed una sola azione possano influenzare in maniera esponenziale le nostre vite: La forza imprevedibile delle parole racconta proprio questo, quanto è facile incrinare rapporti, manipolare menti, ingannare le persone solo usando sapientemente le parole, ed al contempo quanto sia facile regalare gioia, amore e sicurezza con poche parole.
Non ci rendiamo mai conto di quanto anche solo una parola possa ferire, molto più di una spada: sussurrate, urlate, scritte, dimenticate, cantate. Le parole hanno una forza incredibile, impossibile da gestire e da capire.


ED ECCOCI ARRIVATI ALLA CHICCA DI QUESTO BLOGTOUR/REVIEW! 
TRE COPIE DEL ROMANZO CERCANO CASA, CHE DITE DI PROVARE A TENTARE LA FORTUNA PER VINCERE IL ROMANZO D'ESORDIO DI QUESTA AUTRICE SPAGNOLA STRAORDINARIA?


ECCO LE SEMPLICI REGOLE PER PARTECIPARE!
Il giveaway inizia il 9/11 e finisce il 17/11

Obbligatorie:
- Mettere "mi piace" alla pagina facebook di Garzanti 

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Facoltative:
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ED ECCO PER VOI IL CALENDARIO DELLE INIZIATIVE PER NON PERDERE NEANCHE UN POST!


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Enjoy,
Chiara