giovedì 19 ottobre 2017

REVIEW PARTY "Qualcosa succederà" di Martina Haag {Tre60}

Benritrovati amici dell'etere! 
Dopo la tappa del Review Party del buongiorno di stamattina, adesso vi auguro un buon pomeriggio con un'altra recensione sempre in occasione del Review Party!
Il romanzo è edito Tre60 ed è in uscita oggi...


TitoloQualcosa succederà
Autore: Martina Haag
Editore: Tre60
Genere: Narrativa
Prezzo: 16,40€
Pagine: 203
Data di uscita: 19 ottobre 2017


Da quando il marito l’ha lasciata per un’altra donna, Petra Wallin, scrittrice di successo, è devastata dal dolore. Coi figli lontani – in vacanza col padre – le sue giornate sono colme di ansia e di incertezza per il futuro, acuite dalla sua incapacità di scrivere quel nuovo, grande romanzo che la sua agente aspetta da tempo. Così, quando le propongono di sostituire per tre settimane il custode di un rifugio nel parco nazionale di Sarek, Petra vede in quell’occasione una possibilità di fuga dalle sue sofferenze. 
In quell’angolo remoto della Svezia, in compagnia del suo gatto e del computer, Petra si immerge in una realtà fatta di silenzio e solitudine, scandita dall'incontro con i turisti di passaggio – con le loro storie e le loro stravaganze – e da lunghe passeggiate nella natura. E ben presto scoprirà che la sua non è stata una fuga, ma un modo per fare i conti con il passato. Per trasformare il dolore nella forza necessaria a ricomporre i frammenti della vita. Per aprirsi a un futuro nuovo e tutto da vivere.


Petra Wallin è una scrittrice famosa, ma ultimamente ha perso la sua ispirazione poichè vive un momento di ansia, tristezza ed incertezza a causa del divorzio con suo marito, Anders; l'uomo, personalità televisiva di spicco l'ha tradita per molto tempo ed ora il loro matrimonio, evidentemente, è al capolinea.
Decide quindi, quando i suoi figli si trovano in vacanza con il padre in Grecia, di prendersi del tempo per se, alla ricerca di se stessa e dell'ispirazione per la stesura del nuovo romanzo, e di fare da custode in un rifugio in alta montagna nel parco nazionale di Sarek.
In compagnia del suo gatto ed armata solo di computer e cibi in scatola e liofilizzati, comincia la sua vita da 'eremita', eccezion fatta per i rari momenti in compagnia dei pochi avventori del rifugio.
L'aria pulita, la solitudine, l'immensa distesa di montagne attorno a lei, gli incontri sporadici con le persone e quelli frequenti con gli animali le aprono gli occhi ed il cuore, sorprendendola e ricordandole che oltre il dolore, la tristezza e la delusione la vita merita di essere vissuta e regalandole la vera ispirazione di cui aveva bisogno.

Quella che ci viene donato da Martina Haag è una storia breve e dolorosa di infedeltà, divorzio e rinascita. Petra non avrebbe mai immaginato una fine così turbolenta per il suo matrimonio, che sembrava avere solide basi e sentimenti profondi, ed è difficile per lei ricominciare una vita normale dopo più di quindici anni di amore con Anders.
Il romanzo è di facile lettura nonostante affronti tematiche piuttosto complesse, ed è sicuramente una storia a scopo terapeutico per trattare e veicolare la rabbia che scaturiscono da un dolore e da una delusione grande come solo una donna tradita ed abbandonata può provare.

"Quando si è ingannati dalla persone più cara si crede di impazzire, ma è il dolore per il tradimento a far sì che ci si senta pazzi, a dare la sensazione di star perdendo completamente la ragione. Voglio raccontare che ce la si può fare, anche se si precipita nel dolore per mille metri. Si crede di morire, ma si sopravvive."

Pochi minuti di ricerca sull'autrice mi hanno aperto gli occhi sulla sua storia personale e sul momento di profondo sconforto che ha vissuto durante il divorzio dal marito, che come Anders è una personalità televisiva, rivelandoci che la storia di Petra racconta uno spaccato di vita della Haag stessa; ci troviamo davanti ad un racconto estremamente onesto, ed a un enorme atto di coraggio di mostrare così platealmente ciò che intimamente distrugge l'autrice; Petra, come Martina, usano l'espediente del romanzo per lasciare andare i demoni che le distruggono da dentro, ledendo al loro essere donna, essere mamma ed essere scrittrice.
La ricerca ed il bisogno di una svolta per Petra a volte fanno male, ma il dolore è necessario. La stesura del romanzo è necessaria, per capire che tutte le brutture passeranno, che la vita migliora per tutti, sempre.
Petra è il veicolo attraverso il quale diventa facile per noi lettori leggere qualcosa di difficile da sperimentare, mettendola completamente a nudo con tutte le sue fragilità in bella vista.


"E' così facile lasciarsi scivolare nel pensiero che tutto è come al solito, e per qualche istante mi sento felice. Poi torno alla realtà."

La storia ci viene narrata in maniera profonda e coinvolgente, e alcuni passaggi sono, paradossamente, dolorosamente divertenti. L'autrice, attraverso due filoni cronologici, ci aiuta nel percorso di accettazione, guarigione e dipanazione della trama stessa. Il linguaggio è differente a seconda del momento che viene trattato, presentandosi elementare in alcuni passaggi, allentando così la tensione che si potrebbe percepire, ed estremamente impegnativo e ricercato in altri. Molto caratteristica anche anche la descrizione degli ambienti, decisamente bellissimi e presentati molto poeticamente.
Nonostante qualche puntino lasciato in sospeso e un po' di 'fretta' nella sviscerazione delle ultime pagine, sicuramente questo è un bel libro di rivincita e rinascita; una storia di sentimenti crudi e genuini che vivono un processo di elaborazione e di trasformazione.

"Il cielo azzurro mi fa sprizzare di gioia e all'improvviso sento una breve botta di felicità che mi attraversa il corpo, era da molto che non succedeva."

Io, personalmente, ho interpretato l'immagine del 'rifugio' come una metafora, quasi a comunicarci quanto Petra, dopo il divorzio, si senta sola, abbandonata proprio come il rifugio, attorniata dal nulla, totalmente priva di stimoli per continuare a vivere una vita dignitosa ed ecco poi la svolta, d'un tratto osservando bene è possibile notare il fiume, ricco di pesci, che scorre impetuoso, gli animali che zampettano nei pressi del rifugio, un lago misterioso, gli alberi e le montagne: quasi a dire 'non sei sola Petra, guardati intorno, osserva la vita che scorre e buttatici a capofitto'.
Questo libro è adatto a chiunque sia alla ricerca di un riscatto personale, consigliato soprattutto per coloro che hanno il cuore spezzato affinché possano ricordarsi sempre che tutto passerà e che andrà meglio; il dolore, la frustrazione, i sensi di colpa evaporeranno portandosi via le tenebre ed i demoni.


NON DIMENTICATEVI DI PASSARE DALLE MIE COLLEGHE!


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Enjoy,
Chiara

REVIEW PARTY "Incubo di famiglia" di Mikaela Bley {NEWTON COMPTON EDITORI}

Buongiorno amici, bentornati in un nuovissimo Review Party!
Il primo che vi propongo oggi è quello relativo ad un Thriller targato Newton Compton e che vede protagonista Ellen Tamm, già protagonista del romanzo 'Segreto di famiglia', ed in uscita oggi!


Autore: Mikaela Bley
Titolo: Incubo di famiglia (Ellen Tamm, #2)
Genere: Thriller
Editore: Newton Compton
Pagine: 384
Prezzo: 10,00€
Data di uscita: 19 ottobre 2017

È un giorno di fine agosto, quando la giornalista di cronaca nera Ellen Tamm lascia Stoccolma per andare a casa dei suoi genitori a Sörmland. Ha avuto un crollo psicologico dovuto al caso della piccola Lycke, una bambina scomparsa, che l’ha fatta sprofondare nell’abisso del suo passato traumatico. Quando aveva otto anni, sua sorella gemella, Elsa, è morta affogata, e i ricordi vaghi e sconnessi di quel giorno la tormentano. Appena arrivata in paese trova una terribile notizia ad attenderla: è stato ritrovato il corpo senza vita di una donna sconosciuta, picchiata a morte. Nessuno pare in grado di identificare la vittima o spiegare cosa ci facesse lì. Nonostante abbia un disperato bisogno di riposo, Ellen, incapace di dimenticare il suo ruolo di giornalista investigativa, decide di indagare. Inizia così a fare domande e prova a ottenere informazioni dagli agenti di polizia, senza grandi risultati. Più si addentra nel complicato intrigo di ciò che è accaduto, tanto più si rende conto che l’idilliaca cittadina di provincia nasconde segreti. E alcuni dei più inconfessabili riguardano proprio Ellen e la sua famiglia.



Ellen Tamm è una giornalista di cronaca nera che sta vivendo un momento molto particolare: dopo l'ultimo caso di cui si è occupata, sta vivendo un momento di depressione che reprime in lei perfino la voglia di lavorare e scavare nel profondo nei casi di cronaca nera, in cui prima sguazzava con determinazione.
Per cercare di dare una forma al suo problema decide di tornare a casa dei suoi genitori per dare un senso a quello che le sta succedendo; durante il viaggio scopre che in una cittadina attigua a quella dei suoi si è consumato un efferato omicidio su una giovane donna. Il suo istinto da giornalista prende il sopravvento e fa scattare in lei una molla che sembra riaccenderla e donarle nuovamente la linfa necessaria per affrontare il caso.
Inizia così la sua investigazione privata e cercando di non lasciare nulla al caso Ellen inizia a racimolare indizi e a tempestare di domande chiunque possa sapere qualcosa sul crimine, ma, al contrario di quanto sperato, non solo sembra che tutti siano all'oscuro perfino sull'identità della vittima, sembra anche che la piccola cittadina nasconda più di quanto voglia far trapelare.
Più Ellen scava e più emergono segreti e bugie malcelati che la porteranno a fare scoperte che la vedono coinvolta in prima persona.
Cosa si nasconde dietro le perfette case della cittadina?
Come mai sembra che alcuni segreti riguardino proprio lei, la sua famiglia e la sua gemella morta anni fa?

"Quando Sara aprì la porta, le diete l'impressione di essere tremendamente in forma per una che aveva perso la sorella appena pochi giorni prima. Ma che ne sapeva Ellen di rapporti tra sorelle? Evidentemente niente, secondo Andreas. In quello stesso attimo, però, si maledisse per aver giudicato Sara dalle apparenze e riflettè con spirito critico su come avrebbe reagito se Liv avesse invece avuto un fratello. E tuttavia i suoi pensieri continuavano ad andare nella stessa direzione. Forse perchè era molto più facile."

Il romanzo è un volume con una storia a se stante ma che lo colloca temporalmente dopo gli eventi del primo romanzo dell'autrice, 'Segreto di famiglia', e ne porta con se qualche strascico: non lede comunque alla lettura di questo romanzo non aver letto il primo, in quanto comunque vengono ripresi in mano tutti i punti che sembrano arrivare dal precedente ed ognuno trova una sua spiegazione e una sua dimensione. 

"Era arrivato il momento che la polizia si occupasse di Bea, lei non aveva più la forza. Avrebbe denunciato anche se stessa. Era responsabile quanto Bea di quello che era successo, perchè non era stata una buona madre."

Ellen sta vivendo un momento di profonda depressione causata dal precedente caso che ha visto come protagonista una bambina scomparsa, e le ha riportato alla mente eventi tragici del suo passato che aveva tentato di reprimere fino a quel momento; si sente quindi costretta ad ottenere la verità sul caso della donna uccisa con ferocia, per tentare di affrontare i demoni del suo passato.
La sua ricerca, all'inizio infruttuosa, porta piano piano alla scoperta di segreti che vengono celati dietro belle casupole e cordialità, mostrandoci come sia facile insabbiare un mistero sotto il tappeto.
Il thriller che ci viene proposto è sicuramente intrigante e accattivante, e nonostante sia una lettura facile quella che ci troviamo davanti è una storia impegnativa fatta di domande mai risposte e segreti mai celati facendoci intraprendere due percorsi diversi: uno più pratico volto alla risoluzione del caso di omicidio, ed uno invece più psicologico all'interno delle dinamiche cerebrali di Ellen.
Interessante quindi da notare la scelta dell'autrice di scrivere due filoni narrativi paralleli che servono a completarsi a vicenda, rimanendo comunque ben distinti tra loro.
Ci troviamo davanti ad un intricato tessuto che sovrappone alcune storyline diverse che culminano, collimandosi, in un'unica conclusione. Intrighi famigliari complessi che condizionano le vite di un'intera comunità. 

"I suoi figli alla fin fine erano parte di quel "marciume". Le era sempre sembrato di garantire loro sicurezza e affetto, di essere pedagogica, non troppo rigida, ma son regole chiare. Si era sempre dimostrata aperta e aveva sempre sottolineato quanto fosse importante che potessero parlare di tutto con lei. Li aveva responsabilizzati, forse troppo?"

La trama è ben articolata e scorre fluidamente mantenendo sempre un alto livello di tensione; tensione che poi non si spegne con la risoluzione del caso poiché è abbastanza chiaro che siano presenti tutti i presupposti perché le avventure della giornalista non finiscano con questo secondo romanzo. Lo stile di scrittura è coinvolgente, a volte crudo e brutale, ma mai noioso e pomposo.

"Benchè sapesse che doveva starne alla larga, se ne sentiva attratta, dalla morte. Era come se la chiamasse a sé, o come se fosse una droga. Concentrandosi sulle sofferenze altrui, riusciva a distogliere l'attenzione dalle proprie e questo la faceva sentire meglio. Almeno sul momento."

Un'altra cosa che mi preme far notare è come, evidentemente, la morte della sorella gemella abbia condizionato il suo modo di vedere il mondo e la vita attraverso la morte, avvicinandola ad essa per capirne le implicazioni più oscure, che forse non vennero ricercate tra le circostanze che provocarono la morte di sua sorella. Le esperienze infantili stanno alla base del nostro vissuto, ed è quindi impossibile non rimanerne colpiti e condizionati anche dopo anni, soprattutto dopo un'esperienza così traumatica. Ellen risente in maniera sia positiva sia negativa di questa sua esperienza infantile, sicuramente l'ha resa una caparbia donna in carriera che non ha paura di sporcarsi le mani per arrivare ad una verità che può fare più male che bene, ma al contempo l'ha resa una donna fragile e spezzata, con il cuore colmo di dolore e demoni di cui non riesce a liberarsi.

"Era la morte che aveva formato il suo carattere ed era la morte a mantenerla a galla. Tanto contraddittorio quanto ragionevole. Le sofferenze e le atrocità altrui riusciva ad affrontarle, ma il suo dolore personale era come congelato e niente poteva cambiarlo. Una bomba a orologeria, così la chiamava Philip, ed Ellen sapeva che aveva ragione.
E tuttavia non riusciva a farci niente."

Mi piace come l'autrice, Mikaela Bley, tratti sempre di temi estremamente attuali come le violenze, i soprusi su donne e bambini, quasi a esorcizzarne la presenza.
Concludo dicendo che l'ho trovato un thriller ben strutturato, coinvolgente ed invoglia il lettore nella lettura attraverso una scrittura semplice e, a tratti, toccante.


SIETE CURIOSI ANCHE VOI DI LEGGERE QUESTO ROMANZO?
PASSATE A LEGGERE COSA NE PENSANO LE MIE COLLEGHE!


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Enjoy,
Chiara

martedì 17 ottobre 2017

REVIEW PARTY "La via di casa" di Louise Penny {PIEMME}

Buongiorno amici dei libri, bentornati in un nuovissimo Review Party!
Quest'oggi, insieme ad alcune amiche vi proponiamo la recensione di un nuovo capitolo delle avventure dell'ispettore Gamache, edito da Piemme ed in libreria da oggi!

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Titolo: La via di casa
Titolo originale: The long way home
Autore: Louise Penny
Editore: Piemme
Genere: Thriller
Pagine: 419
Prezzo: 19,50€
Data di uscita: 17 ottobre 2017

A Three Pines, piccola cittadina del Québec, immersa nell'idilliaco sud dai paesaggi punteggiati di pini maestosi, è difficile che accada qualcosa. È qui che Armand Gamache sta vivendo gli anni della pensione, dopo una carriera come ispettore capo della Omicidi. Ma c'è qualcuno che viene a disturbare la sua quiete, fatta di letture colte e tranquille serate estive. Clara Morrow, la vicina di casa, famosa pittrice. Suo marito Peter, un artista anche lui, sembra scomparso: Clara ha un brutto presentimento e un grande bisogno di ritrovarlo. Per l'ex ispettore, lasciare Three Pines è uno sforzo sovrumano, ma alla fine accetta di aiutarla. Comincia così un viaggio alla ricerca di un uomo che diventa sempre più misterioso man mano che il tempo passa. Un viaggio che porterà Gamache fino all'area più desolata della regione, quella del grande fiume San Lorenzo, un posto talmente "dannato" che i primi marinai che vi capitarono lo definirono «la Terra che Dio donò a Caino». E lì, lontano da casa e sempre più vicino al cuore nero dell'uomo che sta cercando, Gamache scoprirà qualcosa che non avrebbe creduto possibile. 



Armand Gamache è un ex ispettore capo della sezione omicidi della Sureté du Québec, e da pochi anni ha deciso di ritirarsi a Three Pines, un piccolo villaggio dove potersi riprendere dalle fatiche che gli ha lasciato il suo vecchio impiego e per godersi la pensione al fianco di Reine-Marie, sua moglie, e insieme al pastore tedesco, ereditato dalla ex proprietaria della casa in cui vive. La sua nuova vita è semplice, fatta di piccoli gesti e piccole gioie quotidiane in una comunità unita e in pace. Le sue giornate passano tra passeggiate, letture e momenti con i concittadini all'insegna del buon umore e delle battute di spirito.
In particolare instaurano, lui e sua moglie, un bel rapporto con Clara, una giovane artista vicina di casa e con Myrna, ex psicologa che ora gestisce un negozietto di libri e da cui ogni tanto l'ex ispettore si reca per una seduta.
Un giorno, dopo molti tentennamenti, l'artista Clara, conscia delle abitudini di Gamache, lo raggiunge sulla panchina, che troneggia sul paesino e su cui l'uomo è solito leggere sempre lo stesso libro, per porgli una velata richiesta di aiuto; suo marito Peter, infatti, è sparito: la coppia aveva deciso di prendersi un anno di pausa di riflessione e decidere il da farsi sulla loro relazione che stava avendo delle difficoltà e, nonostante l'accordo prevedesse in ogni caso un contatto tra i due dopo l'anno, l'uomo non lo rispetta sparendo apparentemente nel vuoto.
Con l'aiuto di Jean-Guy Beauvoir, suo genero ed ex collega, Gamache, nonostante il bisogno di rimarginare le sue ferite fisiche ed emotive, non resiste alla sua natura e si imbarca alla ricerca di Peter; Clara e Myrna decidono di 'arruolarsi' per la causa e tutti e quattro cominciano un viaggio alla ricerca delle tracce di Peter, anch'esso un artista, e studiandone le opere riusciranno a seguirne l'anno di buio. La ricerca dell'uomo li porterà anche in posti lontani e misteriosi svelando poco a poco che sotto l'immagine d'artista si nasconde molto di più.


La musica di Three Pines. Era come un mormorio, un inno, un rituale rassicurante.
La sua vita non aveva mai avuto un ritmo. Ogni giorno era stato imprevedibile e aveva creduto di amare quell’irregolarità. Aveva pensato che fosse nella sua natura. Non aveva mai conosciuto l’abitudine. Fino a ora.

"La via di casa" è un romanzo elegante e suggestivo, caratterizzato da elementi culturali importanti, e sicuramente molto diverso dai volumi precedenti che raccontano le avventure di Armand Gamanche, ispettore capo della omicidi; questo romanzo invece racconta degli anni di pensionamento di Gamache, e sicuramente questo rende il ritmo della storia più lento rispetto alle altre.
Il ritmo, appunto, è lento, forse perchè molto spesso Armand e Jean-Guy hanno dovuto seguire i pensieri e le indicazioni di Clara, a cui viene affidato il comando, ma che non è sicuramente avvezza alle investigazioni; questa cadenza lenta ha sia lati positivi sia negativi, il lettore che è alla ricerca di una storia trascinante su tutti i fronti potrebbe rimanere deluso e annoiarsi, però la scansione ritmica rallentata ci consente un esame più accurato della sfera emozionale dei personaggi. 
Gamache oltre che un uomo rispettoso di tutti coloro che gli stanno intorno è un leader, gentile ed intelligente anche se nasconde di profonde ferite, fisiche e psichiche, che sta cercando di risanare nella bolla di cristallo che è il suo piccolo villaggio; mentre Peter, il marito di Clara scomparso, nasconde molti più segreti di quanto possa immaginare, dietro all'apparenza si nasconde un uomo disperato e alla ricerca di uno slancio per rinvigorire la sua arte, talmente disperato da tentare di sabotare anche l'arte della moglie. Attraverso la sua arte possiamo capire molto di Peter e molta attenzione viene data a questa, che verrà usata per la ricerca dello scomparso e per tracciare il suo anno di buio.

Chartrand aprì la porta e accese le luci. Gamache camminò verso il centro della stanza e stette lì in piedi. Si rese conto, un po’ allarmato, che gli veniva da piangere. 
Lì, intorno a lui, c’era il suo patrimonio. Il suo paese. La sua storia. Ma c’era dell’altro. Su quella parete c’era quello che aveva dentro. In mostra.
Le case dipinte di colori accesi. Rosso e senape. Il fumo che si disperdeva dai comignoli. Le guglie delle chiese. Le scene invernali. La neve sui larghi rami dei pini. I cavalli e le slitte. La luce fioca attraverso le finestre nella sera. 
L’uomo con la lampada a olio. Che cammina sul sentiero aperto tra gli alti muri di neve. Verso la sua casa in lontananza. Gamache si voltò. Era circondato. Immerso. Non annegava, stava a galla. Era un battesimo.

All'inizio veniamo 'bombardati' da un'incredibile serie di informazioni su tutti gli abitanti che, però, piano piano vengono collocati con maestria all'interno della storia, in modo che tutto collimi e ci faccia trovare risposte che altrimenti non capiremmo. Ogni personaggio, poi, viene introdotto e scoperto man mano nel profondo, anche coloro che sono meno importanti ai fini della storia; nonostante tutti trovino il loro posto nella storia, a volte ho faticato a rapportarmi con alcuni di loro, poiché come è naturale che sia non è facile sempre provare empatia per tutti.


«Una musa dovrebbe ispirare un artista, giusto?» disse Jean-Guy.
«Oui» rispose Chartrand. «C’era la Victorine di Manet e la Joanna Hiffernan di Whistler...» Fece una pausa. «Che strano.»
«Cosa?» chiese Gamache.
«Entrambe hanno ispirato quadri che sono finiti nel primo Salon des Refusés.»
«Non è un granché per delle muse» disse Jean-Guy.
«Ma ci sono moltissimi esempi» continuò Chartrand. 
«E anche quei due dipinti sono stati considerati geniali più avanti.»
«Grazie alle muse?» chiese Jean-Guy. «Non pensa che sia stato per il talento degli artisti?»
«Absolument» rispose Chartrand. «Ma quando un grande artista incontra la sua musa succede qualcosa di magico.»
Ecco di nuovo quella parola, pensò Gamache. Magia.

La scrittura dell'autrice è puntellata di frasi profonde che servono a valorizzare la storia, le descrizioni sono evocative, e le ambientazioni sono ricche di dettagli, quasi fossero una vera e propria cartolina facendo venire nel lettore molta voglia di viaggiare. I dialoghi sono fluidi e ben articolati, l'autrice integra una buona dose di poesia, letteratura ed arte alterata a momenti di umorismo rendendo il romanzo emozionante, coinvolgente, riflessivo, commovente e molto simpatico. Mi piace pensare che la prosa di Louise Penny sia 'poetica'. 
Interessante come perfino attraverso la presenza del dolcissimo pastore tedesco di Gamache ci viene trasmesso il senso della perdita e della guarigione dell'anima.
Questo non è il classico thriller tutto cadaveri ed omicidi, ma sa comunque attirare l'attenzione del lettore in maniera magistrale.
Indicato per i lettori più introspettivi, che oltre allo spargimento di sangue e mistero, sono alla ricerca della loro via per arrivare a casa.


Henri si voltò rizzando le orecchie al suono di quel nome. 
Emilie.
L’anziana che l’aveva trovato al canile quando era un cucciolo. L’aveva portato a casa. Gli aveva dato un nome e l’aveva amato e cresciuto, fino al giorno in cui era scomparsa ed erano arrivati i Gamache, e l’avevano portato via. L’aveva cercata per mesi. Annusando l’aria per trovare il suo odore. Rizzando le orecchie al rumore di ogni auto che passava. Di ogni porta che si apriva. Aspettandosi che Emilie tornasse a prenderlo. A salvarlo di nuovo e a portarlo a casa. Finché un giorno aveva smesso di stare in guardia. Di aspettare. Non aveva più bisogno di essere salvato.



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Enjoy,
Chiara

venerdì 13 ottobre 2017

REVIEW PARTY "Nell'aria la nostra canzone" di Graeme Simsion {LONGANESI}

Ciao amici dei libri! Oggi è venerd' 13 e noi la sfortuna la scongiuriamo con un Review Party musicale; oggi, infatti, vi propongo la mia recensione di "Nell'aria la nostra canzone" di Graeme Simsion, edito da Longanesi e da ieri, 12 ottobre, in libreria!




Titolo: Nell'aria la nostra canzone
Titolo originale: The best of Adam Sharp
Autore: Graeme Simsion
Editore: Longanesi
Genere: Narrativa
Pagine: 334
Prezzo: 18,60€
Data di uscita: 12 ottobre 2017


Riuscireste a descrivere la vostra vita con una sola canzone? Adam Sharp, ex pianista in un locale di tendenza a Melbourne, attualmente impiegato come consulente informatico a Norwich, sì, e la sua canzone è You’re Going to Lose that Girl, ossia «La perderai».
Adam è introverso ma ottimista e, ormai sulla soglia dei cinquanta, è soddisfatto di se stesso, della sua vita. È il giocatore più esperto al quiz musicale del suo pub di fiducia e tutto sembra filare liscio con la sua compagna Claire. Non sarà una vita al massimo, la sua, ma di certo non è una vita triste. Nonostante tutto, però, Adam Sharp ha sempre avuto l’impressione che mancasse qualcosa, la sensazione che nell’armonia rimanesse una stonatura. Più di venti anni prima, dall’altra parte del mondo, aveva avuto una relazione con un’attrice sensuale, brillante e decisa: Angelina Brown. Con lei, mentre lui suonava il piano e lei cantava, aveva scoperto cosa volesse dire trovare l’amore, per poi perderlo. E se quella strana sensazione, quella stonatura fosse nostalgia? Quanto sarebbe diversa la sua vita adesso se Angelina non lo avesse lasciato? E all’improvviso, Angelina lo contatta. Adam conosce tante canzoni che invitano a perdonare, a concedere una seconda occasione. Avrà il coraggio di seguirne il consiglio?
Nell’aria la nostra canzone è una storia di momenti felici e ricordi, un romanzo sulla gioia di condividere e il dolore dell’abbandono. Ma, più di tutto, ci insegna che è la musica che componiamo con le persone che amiamo quella che ci accompagnerà per sempre.


Adam Sharp è un uomo di mezza età che conduce una vita tranquilla, con la sua compagna di sempre, nella casa di sempre, impegnato nel settore informatico, come sempre. Una vita normale, senza scossoni e senza brividi; persino la libido risente di questa vita monotona, ed infatti lui e Claire, la sua compagna, non condividono nemmeno più il letto.
Le uniche serate diverse sono quelle in cui Adam si reca al pub con gli amici per partecipare alla serata quiz, in cui lui partecipa come 'esperto di musica'.
Ma la vita di Adam non è sempre stata così, c'è stato un tempo in cui la sua vita era molto diversa, ed infatti questo Adam quasi cinquantenne è solo l'involucro di quello che era un tempo; da giovane, infatti, aveva una vita tutto fuorché monotona: girava il mondo grazie ad un progetto lavorativo nel settore informatico in cui spiccava per capacità, suonava molto bene il pianoforte, e più importante di tutto, aveva la sua Angie.
A 26 anni il giovane Adam era già in un momento di ascesa nel campo del lavoro, viveva a Melbourne, in Australia, e passava le sue serate suonando il piano in un pub della città. Una sera, affascinata dalla sua musica, gli si avvicina Angelina, bellissima attrice di soap opera australiana, e basta ad entrambi uno sguardo per perdersi l'uno dell'altra.
Ma i mondi dei due giovani sono così diversi l'uno dall'altro e inesperti ed impauriti si allontanano; Adam torna a vivere in Inghilterra dove incontra la decisa Claire ed Angie prosegue con la sua vita e carriera in Australia al fianco di Charlie.

"[...] C'è qualcuno pronto a correre il rischio, a fare qualcosa per me, senza nemmeno sapere chi sono. Ecco perchè ho scelto te."

Poi vent'anni di vuoto, vent'anni di buio tra loro; vent'anni di ricordi e musiche incise nel loro cuore. Poi, come è scomparsa Angie ricompare: basta una e-mail ed è chiaro per Adam che ci sono, nel suo cuore, sentimenti sopiti che aspettavano solo di essere richiamati a galla. Dopo la prima e-mail ne seguono altre, ed i ricordi riaffiorano come fiori in primavera, e la musica riprende a suonare costantemente nella testa e nel cuore del nostro protagonista. Egli galvanizzato da questi incontri virtuali con Angie ritrova lo spirito di un tempo rispolverando vecchie abitudini, e riavvicinandosi al pianoforte, suo amico fidato. Ed insieme alle vecchie abitudini riaffiorano le vecchie canzoni, colonna sonora della sua storia d'amore con la bella Angelina.

I problemi ed i dubbi veri sorgono nel momento in cui il suo rapporto con Claire sembra arrivato al capitolo conclusivo, soprattutto per le nuove possibilità lavorative di Claire, a cui lei, importante donna d'affari, non riesce a rinunciare. A questo punto la voglia di vedersi e scoprirsi di nuovo c'è, e la possibilità si presenta loro quando Angie lo invita a passare qualche giorno con lei (e suo marito Charlie) in Francia. Nonostante le titubanze Adam non può resitere al richiamo del suo amore perduto ed accetta. Lo scenario che trova davanti è complesso, tra i problemi sottopelle del matrimonio di Angie, emerge anche una speranza per il loro amore perduto.


"Sarò al tuo fianco. Ci guardiamo le spalle a vicenda. Si chiama amore. Perché mi ami, vero?"

La musica è il filo conduttore di questa storia, ogni fase della vita e dell'amore di Adam è scandita a tempo di musica, e ci viene regalata quindi una playlist infinita perfetta, che può aiutarci a capire anche i messaggi intrinsechi nascosti tra le righe, perchè la musica è notoriamente un linguaggio universale. Purtroppo, per me, alcuni riferimenti musicali non mi è stato facile comprenderli perchè legati a brani, autori e momenti della storia che non conosco, però questo non toglie nulla alla lettura e alla storia nel complesso. La nostalgia prodotta in Adam è difficile da comprendere per una persona che non appartiene alla sua fascia di età; nel mio caso infatti, è ancora tutto da decidere, e tutto può ancora può essere ribaltato, al contrario di Adam che ormai è arrivato ad un punto in cui rimettersi in moto ed in gioco è difficile ed è inevitabile credere di essere giunti ad un capolinea anzichè ad un punto di partenza affidando il proprio cuore e la propria mente alla marea di ricordi felici anzichè crearne di nuovi.
La musica è la vera protagonista, capace di ritmare la storia, attorno cui si sviluppano le storyline e i personaggi sono involucri creati ad arte sulle note. I brani citati sono tantissimi e di ogni sorta, adatti ad ogni tipo di 'ascoltatore' e legati tutti indissolubilmente ai ricordi di Adam; la musica è il rinforzo positivo che fa scattare in Adam il bisogno fisiologico di volare indietro con la mente fino ad Angie, la vera musica del suo cuore.

"Mi sono rifatto una vita. Nemmeno una brutta vita. Ho amato Claire. Ci siamo divertiti molto assieme. Ma ogni volta, quando sentivo una canzone triste, era a te che pensavo."

Quando Adam e Angie si ritrovano dopo tanti anni l'attrazione tra loro è papabile e nonostante sia evidentemente costellata di contraddizioni e problemi è una forza di cui non riescono più a fare a meno, ma anche se le intenzioni paiono buone, loro sono come una bomba ad orologeria pronta ad esplodere, facendo acquisire anche al lettore quanto a volte ciò che più amiamo possa distruggerci. L'amore può essere letale anche se desiderato nella maniera più assoluta.

"Avevamo già avuto la nostra chance. Speravo che nessuna canzone sarebbe riuscita a ricreare le sensazioni che provavo in quel momento."


E' interessante notare inoltre come i personaggi vengano resi più veritieri dalle loro imperfezioni, e dal loro rapporto disturbato e difettoso.
Il profilo di Adam è ben delineato e percepiamo, però, un uomo debole generalmente vittima delle decisioni altrui, vittima inconsapevole di tutte le scelte prese dalle donne che ama.
Angelina, invece, l'ho trovata più misteriosa, con una personalità più complessa, che a volte essa stessa non riesce a governare, soprattutto durante la sua giovinezza, momento in cui compie una sequela di scelte sbagliate che coinvolgono direttamente, o indirettamente, anche tutti coloro che le vorticano attorno.
Graeme Simsion scrive una storia bella con importanti flashback necessari alla comprensione totalitaria del romanzo; sicuramente è un tessitore di parole di grande talento capace di coinvolgere un pubblico ampio e diverso per età, sesso e passioni.

"Lo suonai: San Diego Serenade, melodia semplice, una litania in tre strofe sul non sapere mai cosa si ha in mano finché non lo si perde. Solo la mia voce ormai cinquantenne e il pianoforte di mio padre. Non cantavo per Charlie o per Angelina; non stavo indirizzando le parole a nessuno. Mi tuffavo con passione nella musica e lasciavo che Claire mi venisse incontro."



AFFRONTATE ANCHE VOI LA SERATA LEGGENDO COSA PENSANO LE ALTRE BLOGGER CHE HANNO PARTECIPATO AL REVIEW PARTY!


CHIARA IN BOOKLAND

Enjoy,
Chiara

giovedì 12 ottobre 2017

REVIEW PARTY "Hex - La Maledizione" di Thomas Olde Heuvelt

Buongiorno amici dei libri, bentornati e benvenuti in un inquietante Review Party!
Il protagonista è un romanzo che potrete trovare in libreria a partire da oggi: HEX - LA MALEDIZIONE di Thomas Olde Heuvelt, edito da TRE60 e di cui vi ho già parlato QUI!


Titolo: Hex - La MaledizioneAutore: Thomas Olde Heuvelt
Editore: Tre60
Genere: Horror
Pagine: 456
Prezzo: 18,90€
Data di uscita: 12 ottobre 2017
  • Apparentemente tutto è tranquillo, a Black Spring. Ma sulla cittadina immersa nel verde della valle dell'Hudson aleggia un'inquietante presenza: lo spettro di Katherine van Wyler, la strega di Black Rock. Braccia incatenate, occhi e labbra cuciti, da più di trecento anni si aggira per le strade della città, entra nelle case, mormora litanie incomprensibili e veglia sui bambini addormentati. Ma non solo; gli abitanti di Black Spring sanno fin troppo bene che convivere con Katherine significa rispettare alcune precise regole: mai avvicinarsi troppo, mai parlare di lei con chi viene da fuori t mai, per nessun motivo, uscire dalla città. La punizione per chi trasgredisce è terribile: si viene colti da un impulso suicida violentissimo e incontrollabile. Sottrarsi al potere della strega è il desiderio di tutti. Ma chi l'ha fatto non è vissuto abbastanza a lungo per raccontarlo. Però adesso qualcuno è esasperalo da quel potere. Qualcuno ha deciso di ribellarsi, di affrontare 'antica maledizione. Qualcuno ì disposto a sfidare la strega di Black Rock. Anche se ciò significa scatenare una serie di eventi devastanti...


Black Spring è una ridente cittadina poco lontano da New York dove vivono poco più di tremila anime, una bella comunità compatta. Dietro la banalità della cittadina però si cela un misterioso segreto: una strega, Katherine, tormenta da 350 anni la cittadina ed una maledizione si abbatte su tutti gli abitanti. Nessuno può abbandonare Black Spring, e la strega vaga per la città, labbra ed occhi cuciti e braccia incatenate, sussurrando strane litanie in una lingua misteriosa, ed in grado di instillare in chi le ascolta un desiderio di suicidio irresistibile. La maledizione vede i suoi albori nel XVII secolo quando, durante la colonizzazione olandese, Katherine Van Wyler viene additata e giustiziata come strega poiché si credeva che avesse resuscitato suo figlio, ucciso con le sue stesse mani in precedenza su costrizione della comunità. Una fine raccapricciante quella di Katherine la cui sete di vendetta della donna era così forte da superare i confini tra la vita e la morte da incatenarla per sempre alla città, concedendole la possibilità di vendicarsi di coloro che le hanno fatto del male. 
La comunità cerca di proteggere il proprio segreto perchè, se scoperti, la strega abbatterebbe su di loro la sua furia sterminandoli, probabilmente, uno ad uno: ed è per questo che è stata istituita HEX, un'organizzazione che si occupa del monitoraggio degli spostamenti della strega e dell'insabbiamento totale della sua presenza agli occhi degli estranei. Nonostante ai vertici dell'organizzazione ci siano poche persone, tutti i progetti sono supportati dalla comunità che si adopera operosamente per proteggersi.
Una famiglia di spicco nelle attività dell'organizzazione è quella dei Grant: Steve, Jocelyn e i loro figli Tyler e Matt. Nonostante i genitori siano tra i sostenitori di HEX, Tyler è contrario a tutti i principi dell'organizzazione, che punta al nascondimento della strega, mentre lui, stanco della segregazione, vorrebbe documentare e divulgare al mondo il terribile segreto della città. Tyler, quindi, crea a sua volta una piccola organizzazione segreta che si prodiga per scoprire tutto quello che è possibile sulla strega svolgendo perfino degli esperimenti, per poter capire come liberarsi di lei. Nonostante le intenzioni del ragazzo siano buone, molto spesso i suoi compari tendono ad esagerare rischiando di far arrabbiare terribilmente Katherine mettendo a rischio l'intera città.
Da questo bisogno spasmodico di libertà le cose per i cittadini iniziano a prendere una piega decisamente negativa a cui è impossibile mettere un freno.


Era da diverso tempo che non leggevo un Horror fatto bene, e questo secondo me lo è e mi ha molto ricordato lo stile di Stephen King agli albori della sua carriera di narratore dell'orrore. La suspance e un senso persistente di inquietudine tendono ad insinuarsi piano piano nel lettore che, troppo preso dalla lettura, si trova alla fine con un piccolo bagaglio di angoscia. Il livello di tensione si alza in maniera impercettibile attecchendo anche nelle persone meno influenzabili dal genere Horror.
"E comunque che senso avrebbe sacrificare qualcosa che per te non ha nessuna importanza?"

La narrazione si dipana attraverso le vicende di un ristretto gruppo di abitanti le cui azioni condizionano le sorti dei loro concittadini e del villaggio; questi personaggi, pur essendo un discreto numero, vengono caratterizzati in maniera molto ricca e completa, regalandoci la possibilità di conoscerli e sentirli estremamente vicini, così tanto da provare un certo grado di empatia nei loro confronti. Gli abitanti, ormai stremati dalla paura, sono indottrinati in una cultura della paura. I due personaggi che, secondo me, spiccano di più sono sicuramente Steve e Tyler, padre e figlio molto legati ma con due visioni della loro infausta situazione totalmente agli antipodi: Steve tende a cercare di preservare, non solo, il suo nucleo famigliare ma anche l'intera comunità svolgendo i più disparati compiti affidatogli da HEX; Tyler, invece, ha un approccio progressista e ribelle nei confronti di Katherine e della sua folle maledizione: per poterla spezzare è necessario che tutto il mondo la conosca e ne parli ed è per questo che, si imbarca nell'ambizioso progetto di documentare la realtà sulla strega per poterla divulgare al mondo intero.

"L’idea di Tyler di uscire allo scoperto era la nemesi dell’anima puritana della cittadina. Era un’idea ribelle e idealista, e in una comunità come Black Spring, governata dalla paura, la ribellione era un concetto pericoloso. Gli ideali sarebbero stati sacrificati sull’altare della sicurezza, fino all’ultimo granello. E Steve avrebbe fatto di tutto per evitare che Tyler finisse su quell’altare."


Le storie dei protagonisti seguono fili diversi che servono per tessere una trama suggestiva, inquietante e a tratti raccapricciante, che culmina in una serie di fasi finali da mozzare il fiato.
Tutti i bandoli di questa narrazione complessa hanno però una cosa importante in comune, ovvero la paranoia, il senso di claustrofobia e di soffocamento che sono capaci di trasmettere e che impregnano l'aria tutta intorno al lettore. 
Una cosa importante da sottolineare è che il romanzo risulta essere spaventoso non solo per la presenza costante della strega capace di comparire ovunque ed in qualsiasi momento, ma anche e soprattutto per come ci viene presentata la natura umana, legata in maniera magistrale al soprannaturale: è impossibile ignorare la parte oscura della natura umana che si fa largo tra i cittadini di Black Spring chiusi in gabbia come bestie da macello.
Questo particolare rapporto che vige tra natura umana e soprannaturale serve da specchio, per il lettore, di confrontarsi con la sua oscurità: l'immedesimazione è capace di scatenare la presa di consapevolezza dei propri limiti e delle proprie paure al fine di scandagliare dentro il nostro animo; questo è, fondamentalmente, lo scopo del genere Horror: un viaggio nelle profondità del lettore alla ricerca di ciò che lo spaventa per poterne prendere atto. 


"In molte fiabe la parte più crudele viene spesso trascurata: non la depravazione della strega, bensì il lutto del povero taglialegna per la perdita dei propri figli."

Ci sono due sentimenti che spiccano all'interno della narrazione: la paura e l'amore. 
La paura della strega, la paura della morte e anche la paura del futuro. Amore per la famiglia, per la libertà e amore verso se stessi.
Si può parlare di amore in un romanzo Horror? Si, quando l'amore, insieme alla paura, diventano la forza locomotrice che alimenta il libero arbitrio dei personaggi, ed in questo caso il libero arbitrio di ogni singola persona è capace di influenzare la vita di un'intera città. Inquietante, ma reale, il fatto che ogni scelta che compiamo sia in grado di cambiare intere esistenze e noi non ce ne rendiamo nemmeno conto.

"Girati! Girati! Sei ancora in tempo per tornare indietro. Credi davvero che possa venirne qualcosa di buono? Che le forze che stai per scatenare abbiano a cuore i tuoi interessi? È un follia!
No, non follia, pensò.Amore. Katherine gli aveva mostrato cosa fosse davvero una sofferenza indicibile. Solo dopo aver sofferto possiamo scegliere per amore."

In conclusione, per evitare la mia solita vena prolissa, gli amanti del genere Horror, e non solo, con questo romanzo ci andranno a nozze: una strega, una maledizione, nessuna possibilità di fuggire. Inquietudine, claustrofobia, voglia di libertà, amore.
Una scrittura trascinante con una caratterizzazione approfondita dei personaggi e un ritorno alle origini della letteratura horror contemporanea, di cui Stephen King è capostipite.
Un romanzo interessante, soprattutto visto che ci avviciniamo ad Halloween e niente sarebbe più calzante di questo. Una volta letto, se di sera vi guarderete intorno con circospezione alla ricerca di Katherine, non preoccupatevi perchè vuol dire che l'autore ha fatto bene il suo lavoro.



"Forse era perché, al pari di Katherine, ora anche lui sapeva cosa significava essere trattato da reietto. Forse era perché, come Katherine, era diventato il bersaglio della loro ira. O forse era solo perché di fronte alla morte imminente poteva concedersi la libertà di lasciarsi andare a quello che era sempre sembrato il suo più grande timore, e che invece in quel momento assomigliava stranamente a un ritorno a casa."




FERMI, FERMI! 
DUE COPIE CERCANO CASA!

Come sempre, anche questa volta, partecipare è facile...e questa volta ancora più divertente! Oltre le 'classiche regole' da giveaway, dovrete infatti inventare una breve storia, partendo da cinque frammenti del libro, uno per ogni libro.
La storia dovrà essere una sola e dovrà contenere i cinque frammenti di storia proposti (ed è per questo che vi aiuterò lasciandovi l'ordine da seguire per ottenere il risultato finale!), alla fine del 'contest' la storia più interessante ed originale verrà scelta e l'autore (gli autori in questo caso) premiato con una delle due copie in palio.


IL FRAMMENTO:
"Si mise a cucire i propri stessi occhi, nella speranza che la solitudine di un’oscurità eterna gli offrisse un minimo di riparo da tutto quel gelo."

10.00: La Stamberga d'Inchiostro
12.00: L'universo dei libri
14.00: Cioccolato e libri 
16.00: Bookspedia 18.00: Chiara in Bookland

Obbligatorie:
– Diventare lettori fissi dei blog partecipanti
– Commentare tutte le tappe
– Mettere mi piace alla pagina Facebook Tre60
Facoltative:
– Condividere le tappe
– Mettere mi piace alle pagine Facebook dei blog partecipantiIl giveaway inizia il 12/10 e finisce il 20/10



a Rafflecopter giveaway

CHIARA IN BOOKLAND

Non mi resta che augurarvi buona fortuna, nell'attesa di leggere le vostre storie!
Enjoy,
Chiara

mercoledì 11 ottobre 2017

REVIEW PARTY "Cercando Juno" di Gary D. Schmidt

Ciao amici dei libri, buon mercoledì!
Oggi vi porto la recensione, scritta in occasione del Review Party, di "Cercando Juno", un libro per ragazzi scritto da Gary D. Shmidt, facende parte della collana Vortici de Il Battello A Vapore.

Titolo: Cercando Juno
Titolo originale: Orbiting Jupiter
Autore: Gary D. Schmidt
Editore: Piemme
Collana: Vortici, Il Battello a Vapore
Genere: Libri per ragazzi
Pagine: 167
Prezzo: 12,00€
Data di uscita:settembre 2017

Joseph, padre a tredici anni, non ha mai visto la figlia Juno, data in adozione alla nascita. Joseph non ha avuto una vita semplice: di sua madre sa pochissimo, il padre è alcolista e violento. Dopo un periodo in riformatorio, viene assegnato a una famiglia affidataria nel Maine: qui scopre per la prima volta cosa significa essere accolti senza pregiudizi e cosa si prova ad avere qualcuno che stia dalla tua parte. Grazie ai suoi nuovi genitori e al fratellino dodicenne ritrova se stesso e un nuovo rapporto di fiducia verso gli altri. E questo gli rende ancora più difficile stare lontano dalla piccola Juno. Questa è la storia di un ragazzo ferito, di un padre ritrovato e del suo grande amore.



Joseph è un ragazzino di 13 anni che ha vissuto i suoi primi anni di vita in maniera molto turbolenta: non conosce nulla di sua mamma ed ha un padre violento; la gioia più grande della sua vita è stata Maddie, sua coetanea, con cui ha avuto una figlia, la piccola Juno.
Dopo aver passato del tempo in riformatorio viene mandato a vivere con la sua nuova famiglia affidataria nelle campagne del Maine. Nonostante riesca a trovare un suo equilibrio con i nuovi genitori e Jack, il suo nuovo fratello, non riesce a smettere di pensare alla sua Juno, e cerca disperatemente di ottenere l'affidamento.
Attraverso la vita bucolica, la dolcezza e la comprensione della sua famiglia riprende in mano la sua esistenza e la voglia di vivere che sembrava essergli stata strappata dopo la morte di Maddie.

Jack, il 'nuovo' fratellino di Joseph, ha 12 anni ed la voce narrante del romanzo, la cui vita viene stravolta dopo l'arrivo di Joseph; la sua vita tranquilla subisce dei drastici cambiamenti, che però, sembrano non turbarlo così tanto. Jack continua a vivere la sua vita come se avere al suo fianco Joseph fosse la cosa più naturale del mondo, e per quanto il suo nuovo fratello sia complicato, vive con lui da subito un rapporto empatico non indifferente.
Joseph è una pecora nera, provato dalla vita, ha seri problemi di fiducia nei confronti degli altri, non tollera il contatto fisico e non riesce a sopportare di avere qualcuno, letteralmente, alle spalle; il suo carattere introverso e il suo passato non lo rendono popolare tra i coetanei che tendono a bullizzarlo attraverso insulti e violenze. Questo bullismo viene alimentato anche dai professori che si comportano con lui in maniera differente rispetto a tutti gli altri, trattandolo da 'caso perso'.

"[...] Non voleva chiuderli, gli occhi, Joseph. Non voleva chiuderli mai. Non voleva perdersi nemmeno un istante."


Il valore di questo ragazzo inizialmente viene recepito solo dalla sua famiglia e da pochi membri del corpo docenti, queste poche persone vedono del potenziale in lui e gli 'prendono la mano' cercando di trasformare questo ragazzino violento in una persona degna di rispetto e meritevole di avere una possibilità nella società. Tutti gli sforzi e tutti i cambiamenti positivi di Joseph rischiano di essere vanificati quando il vero padre, un ubriacone violento, cerca di osteggiare le poche e labili possibilità che Joseph ha di avere, e vedere, la sua piccola Juno.
La profondità dell'animo di Joseph emerge, inizialmente, soprattutto con le mucche a cui rivolge tutte le sue attenzioni e dimostra quanto amore e quanta passione siano nascosti dentro di lui: le attenzioni che una persona riserva agli animali e alla natura sanno esplicare molto più di quanto le parole saprebbero fare. Joseph è un ragazzo che ha bisogno di essere amato, di essere compreso ed accettato per quello che è, allo stesso modo ha bisogno di sapere che qualcuno è dalla sua parte, qualcuno con cui combattere.



"Io stavo dalla sua parte.
E lui dalla mia.
Ecco qual è l'amore più grande."




Quel 'qualcuno' è Jack, nel prendere le parti di Joseph ha nessun tipo di tentennamento, gli si avvicina e gli fa da spalla, da scudo, da amico, da fratello. Non sempre il sangue serve per formare una famiglia; non sempre la genetica è l'unica chiave per essere fratelli.
Importantissimo da evidenziare è l'amore profondo e viscerale che Joseph prova per la sua Juno: dopo una vita di incertezze, di paure, di persone scostanti esiste un piccolo esserino che sa essere il centro del suo mondo, la sua forza di gravità. Nulla è capace di smuovere Joseph come il bisogno di trovarla e poterla amare come solo un padre saprebbe fare, nonostante la sua giovane età, questa consapevolezza è radicata in profondità in lui; l'amore che prova per lei svela tutte le mille facce che si nascondono sotto il suo cipiglio da duro: Joseph il papà, l'adolescente arrabbiato, il ragazzino fragile, l'adulto determinato, l'uomo combattivo e lo rendono comprensibile poco a poco anche ai nostri occhi.

"Sapete quando nei libri dicono che il cuore smette di battere?
E' vero. Può succedere. Succede."

L'autore crea questa storia pensandola per le menti più giovani, ma è capace attraverso le sue parole di insegnare molto a tutti, giovani o meno che siano. Schmidt ha uno stile estremamente semplice e facile da comprendere: niente paroloni, niente arzigogolate figure retoriche, niente strani messaggi nascosti tra le righe. La storia è immediata, toccante e limpida.
Ho sperato dalla prima pagina che Joseph potesse ricongiungersi con Juno ed ho tifato per lui provando molta empatia nei suoi confronti; impossibile provare distacco nei confronti di questo giovane ragazzo attaccato su tutti i fronti dalla vita: una madre inesistente, un padre violento, una fidanzata morta, una figlia lontana, bullizzato, insultato, picchiato, trattato da reietto. Impossibile non voler entrare nelle pagine per ribaltare la situazione e regalargli il lieto fine che merita. Il finale è un vero colpo al cuore, una svolta assurda e davvero inaspettata che mi ha letteralmente lasciato senza fiato.

"Madeline cominciò a lanciargli palle di neve e qualche volta fece pure centro. Lui fece lo stesso, ma non la colpì mai. Nemmeno una volta. Trovata impensabile colpirla con una palla di neve.
Perché la amava.
Lui la amava.
Non aveva mai conosciuto l'amore prima di allora.
Non aveva mai saputo che quel sentimento potesse impadronirsi di lui completamente.
Non aveva mai saputo niente, pensò."



ASPETTATE, ASPETTATE! PRIMA DI LASCIARVI MI PIACEREBBE FARVI CONOSCERE UN POCHINO MEGLIO "VORTICI" QUESTA NUOVA COLLANA PER RAGAZZI EDITA DA 'IL BATTELLO A VAPORE'... LEGGETE QUI!


'Vortici' è una collana, che pubblica diversi generi, pensata e dedicata per i giovani lettori dagli 11 ai 14 anni. Questa collana nasce con lo scopo di parlare e colpire davvero gli adolescenti, poichè preadolescenza ed adolescenza sono fasi delicatissime nelle quali i ragazzi tendono ad imparare ed arricchirsi da tutti gli stimoli esterni, libri compresi.
L'obiettivo principale di questa collana è quella di carpire l'attenzione anche di questa sfuggente fascia di età proponendo nuove avventure in cui sia facile immedesimarsi ed utili per comprendere e sperimentare nei vari generi alla ricerca di quello giusto per loro.


TRE SONO I ROMANZI USCITI INSIEME A 'CERCANDO JUNO'... SCOPRIAMOLI INSIEME!

Questa è la storia di Irfan, un dodicenne pakistano che entra in una scuola coranica pensando di farsi strada nella vita grazie allo studio ma che realizza ben presto di essere lì per diventare invece un kamikaze. La sua scelta finale, ovviamente molto difficile e pericolosa, sarà però quella per la vita, grazie anche agli esempi e agli insegnamenti del nonno e di un imam coraggioso...


Margherita Hack, Denise Garofalo, Franca Rame, Franca Viola, le maestre marchigiane, Ilaria Alpi, Alda Merini, Teresa Mattei...
scienziate, giornaliste, maestre, rivoluzionarie: donne italiane molto diverse tra loro, ma tutte indipendenti, fuori dagli schemi, coraggiose. Note, meno note o sconosciute, le ragazze che hanno ispirato le otto storie di questo libro un giorno hanno guardato in faccia le loro paure e hanno detto "no". A volte pagando un prezzo altissimo, a volte semplicemente scegliendo di vivere la propria vita così come desideravano. Il loro gesto ha rotto con il passato, abbattuto muri, scardinato pregiudizi e, soprattutto, tracciato la strada per il più grande sogno di ogni ragazza a venire: la libertà.



Morsa da una vipera a cinque anni, rifiutata dalla famiglia perché zoppa e non abbastanza forte per lavorare sui versanti montani, Hannelore ha un dono: prevede il futuro. La guaritrice del villaggio lo intuisce e convince il marito, allevatore di cavalli, ad adottarla. Le visioni della bimba - una regina, un rogo, migliaia di cavalieri che indossano la croce - sono però cosa da tener segreta a tutti. Intanto a Bordeaux, nel 1137, Luigi VII di Francia sposa la quindicenne Aliénor d'Aquitania. I destini della regina e dell'umile montanara si intrecciano dieci anni dopo sulla via della seconda crociata, che dal cuore dell'Europa porta a Gerusalemme. Sullo sfondo della Storia, in bilico tra realtà, magia e immaginazione, si uniscono le vite di due ragazze diversissime, che tanto possono farci riflettere sul valore della libertà, su chi siamo e su cosa vogliamo dalla vita.

ED ORA NON VI RESTA CHE ANDARE A LEGGERE LE RECENSIONI DELLE ALTRE PERSONE CHE HANNO AVUTO LA POSSIBILITA' DI LEGGERE QUESTO ROMANZO IN OCCASIONE DI QUESTO SPECIALE REVIEW PARTY!



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CLICCATE SUI LORO NOMI PER VOLARE ALLE LORO RECENSIONI!

FATECI SAPERE COSA NE PENSATE, ASPETTIAMO I VOSTRI COMMENTI!

Enjoy,
Chiara