giovedì 2 agosto 2018

REVIEW PARTY "Chiave 17" di Marc Raabe {NEWTON&COMPTON EDITORI}



Buon Giovedì amici, ben tornati sul blog!
Oggi, per voi, la recensione di un nuovo thriller targato Newton & Compton Editori, ed in uscita oggi...


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Titolo:  Chiave 17
Titolo originale: Schlüssel 17
Autore: Marc Raabe
Editore: Newton Compton
Genere: Thriller
Pagine: 429
Prezzo: 9,90€
Data di uscita: 2 Agosto 2018

Un misterioso assassino lascia addosso alle sue vittime una chiave su cui è scolpito il numero 17 

Nella cattedrale di Berlino viene rinvenuto un corpo crudelmente mutilato a cui sono state inchiodate due inquietanti ali nere. Si tratta di Brigitte Riss, pastore della chiesa. Al collo le è stata appesa una chiave con il numero 17 inciso sull’impugnatura. Che si tratti della firma dello spietato assassino? Il poliziotto Tom Babylon vuole essere assegnato a questo caso a qualunque costo. Ma il suo non è un semplice desiderio di giustizia. Anni fa, infatti, una chiave simile è stata ritrovata sul cadavere della sorellina. E il colpevole di quel delitto non è mai stato catturato. Quando però gli viene affiancata la psicologa Sita Johanns, la sua sete di vendetta rischia di rimanere insoddisfatta. La donna, infatti, sospetta che Tom abbia qualcosa da nascondere e non è convinta che sia la persona giusta per seguire le indagini. Ma l’assassino sta già tessendo la sua tela, e non si fermerà davanti a nulla.



Appeso all'interno della cupola della Cattedrale di Berlino è appeso il cadavere di una donna, uccisa in maniera crudele ed esposta in un modo estremamente bizzarro, con teli posizionati in modo da formare grandi ali nere e gli occhi e la bocca bendati.
L'investigatore Tom Babylon si interessa al caso quando, durante un sopraluogo sulla scena del crimine scorge qualcosa che lo sconvolge: appesa al collo della vittima c'è una particolare chiave con inciso, sull'impugnatura, il numero diciassette.
Se per gli altri la chiave non significa assolutamente niente, per lui invece è un segno importantissimo, in quanto sua sorella Viola, scomparsa molti anni prima, era in possesso di una chiave identica.
Che la morte della donna e la scomparsa di sua sorella siano correlate?
Le domande affollano la mente dell'investigatore, che non si fa scrupoli di aggirare un po' le regole, sottraendo perfino prove se necessario, per arrivare alla risoluzione del caso che spera gli fornità anche risposte su sua sorella.
Nonostante Babylon sia un lupo solitario che predilige il lavoro da singolo piuttosto che in compagnia viene, suo malgrado, affiancato nelle indagini dalla psicologa Sita Johanns che lo aiuterà a scavare a fondo a questo caso, che sembra nascondere molto più di quanto inizialmente Babylon potesse immaginare, ed insieme porteranno alla luce notizie sconvolgenti che affondano radici profonde perfino nel passato dell'investigatore.


La trama di questo romanzo era già riuscita a convincermi sulla storia, ma la lettura in se mi ha decisamente convinta!
I protagonisti, in particolare Tom e Sita, sono due personaggi ben studiati e, nel complesso convincenti e completi; Tom Babylon è un uomo complesso, spigoloso, con un'ossessione sviluppatasi nel tempo nei confronti di Viola, la sua sorellina scomparsa anni prima, e che nel tempo lo ha fatto sembrare, agli occhi degli altri, un po' particolare e, talvolta, instabile.
La ricomparsa di questa "Chiave 17" fa riaffiorare in lui un fiotto di ricordi, emozioni e teorie inarrestabili e lo carica di speranza, che lo galvanizza in ogni modo possibile e, a volte, lo spinge perfino a superare i limiti che, dato il suo ruolo, non dovrebbe mai superare.
Sita è un personaggio unico e straordinario, dotato di intelligenza e capacità da vendere, ma che, dal canto suo, ha anche lei il suo bel bagaglio di segreti da nascondere, che sono sicura verranno approfonditi in maniera migliore nel corso dei futuri libri dedicati all'ispettore Babylon.
La coppia, a cui inizialmente, soprattutto visto il carattere solitario di Babylon, non mi sarei affidata ha saputo conquistarmi: entrambi sono profondi, e nascondono qualcosa al resto del mondo, hanno demoni che non trovano pace, ma che possono cercare di acquietare collaborando insieme, imparando ad affidarsi l'uno all'altra e lavorando con intelligenza e maturità.


Per quanto riguarda la trama, l'ho trovata estremamente complessa, ma ben bilanciata grazie alla presenza di due filoni narrativi, uno ambientato nel passato ai tempi della scomparsa di Viola, ed uno, logicamente, presente.
I due livelli sono stati ben studiati e le trame che li compongono si ritrovano spesso lungo la strada, intrecciati perfettamente tra loro. A volte, come potrebbe capitare in altri romanzi che hanno uno schema simili, può capitare di confondersi e perdersi nei meandri delle pieghe del tempo, ma grazie a Marc Raabe ritrovare la strada è facilissimo ed estremamente interessante, soprattutto trovare l'esatta corrispondenza e il perfetto posto dei personaggi incontrati e delle situazioni vissute; questi due filoni quindi sono necessari per rendere tutto connesso in maniera armonica.

Lo stile di scrittura di Raabe è fluente e genuino, e si nota perfettamente che l'autore ha una padronanza della lingua e dei metodi narrativi, perfino degli espedienti narrativi, molto sviluppata; i luoghi ed in particolare le descrizioni della cattedrale, per me, sono stati evocativi grazie, soprattutto, all'attenzione dedicata dall'autore ai dettagli e alle minuzie.
I capitoli sono brevi e veloci, che sbalzano il lettore su e giù per le montagne russe create dal narratore, che ci spingono a desiderare di leggerne sempre di più, senza avvertire la necessità di fermarsi e la tensione si accumula sempre più nel corso della narrazione, e i lettori sono sempre più coinvolti emotivamente dai risvolti e dalle pieghe prese dalla storia.
"Chiave 17" è un caso estremamente eccitante ed adrenalinico, capace di far sorgere nel lettore sempre nuove domande, andando a formare sempre più pezzi di questo puzzle che è il romanzo di Raabe.

Lo consiglio? Si, a coloro che non si arrendono mai e che sono disposti, a volte, ad aggirare qualche regola per trovare le risposte che cercano.



venerdì 27 luglio 2018

BLOGTOUR "Descendens" di Alessandra Paoloni {DELRAI EDIZIONI}

Buondì amici dei libri, buon venerdì!
Siete pronti per questo weekend? Vi rilasserete o, come me, lavorerete?
Intanto vi lascio con la tappa centrale dello Story Game dedicato a 'Descendens' di Alessandra Paoloni, creato appositamente per voi per celebrare l'uscita del romanzo in questo magico blogtour!

PS Rimanete sintonizzati, a giorni vi parlerò nel dettaglio del romanzo!



Titolo: Descendens
Autore: Alessandra Paoloni
Editore: Delrai Edizioni
Genere: Fantasy
Pagine: 296
Prezzo: 3,99€ ed. digitale - 16,50€ ed. cartacea
Data di uscita: 23 luglio 2018

Un paese alle porte di Roma, una maledizione stregonica, una discendente tanto attesa per compiere chissà quale maleficio. Quando Emma e la famiglia tornano a Tiepole per la morte del nonno Achille Pagliari, la ragazza è ignara del fardello che porta da sempre: lei è la nipote di Marta Vasselli, la strega di cui tutti hanno paura. Suo padre e sua madre non le hanno mai detto la verità, nascondendole il suo futuro come diretta erede di una malefica e crudele strega. A parlarle di quanto ancora non sa di se stessa sono gli occhi dei tiepolesi, la scrutano e la studiano cercando di carpire i segreti occultati dentro di lei, in attesa di vedere compiersi ciò che stanno temendo da anni. Nessuno sa cosa celi questa maledizione, eppure gli abitanti la temono.
Uno spettacolare urban fantasy italiano, dalla penna talentuosa dell’autrice Alessandra Paoloni, dove niente è come sembra e la vera sfida è sopravvivere alla verità. Le sicurezze della vita sono labili certezze da distruggere per scoprire davvero il proprio destino.

"Prima che tu arrivassi, credevo che Dio avesse abbandonato questo posto.
Quando accadeva qualcosa di strano la gente si chiudeva nelle proprie case e fingeva che nulla fosse avvenuto. I tiepolesi hanno trascorso la vita a mentire a loro stessi, rifiutando ciò che sono in realtà, cioè un popolo di dannati. Ma, cara Emma, il mondo stesso è malato. 
È la conseguenza della libertà umana."

QUALCOSINA SULL'AUTRICE...

Alessandra Paoloni vive in un paesino alle porte di Roma. Fin da bambina nutre un interesse viscerale per la lettura e per la scrittura, tanto da credere di essere nata con la penna già in mano, pronta a volare in luoghi lontani e mondi diversi con la fantasia. Ama trarre ispirazione dalle piccole cose, anche quotidiane, e non rinuncerebbe mai al freddo autunnale, alla cioccolata calda e a un buon libro. La passione con cui vive la scrittura le ha regalato un percorso editoriale che ha avuto inizio dieci anni fa, un viaggio che dura tuttora e che l’ha vista cimentarsi in tanti generi diversi, senza mai porsi limiti. E chissà dove la porterà la voglia di andare lontano…



STORY GAME 2
La prima parte la trovate QUI

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Lo zaino di Luca non deve pesare molto. Tu hai immaginato che sarebbe uscito indossando una tenuta quasi da scalatore, e invece indossa dei comuni jeans e scarpe da ginnastica. La cosa ti rilassa. Queste famose colline Brade allora non devono essere poi così difficili da percorrere!
«Sono davvero felice che tu sia qui, oggi. O non sarei mai tornato in quel posto da solo»
Ti domandi ancora una volta in che guaio ti stai cacciando e pensi di fermarti. Di non seguirlo. Di non alimentare quella follia di cui gli abitanti di quel posto sembrano vittime.
Se sei stanco di questa situazione vai al paragrafo 8.
Se vuoi proseguire continua nella lettura.
Se invece vuoi fermarti un attimo per parlare e domandare spiegazioni, prosegui al paragrafo 9

Ma la curiosità di sapere cosa sia successo a Giovanni prende il sopravvento e, senza nuovi ripensamenti, segui i passi di Luca. Il ragazzo si avvia verso una strada che non avevi notato. Una strada in salita, asfaltata, che sembra però arrampicarsi nella parte alta del paese. All'inizio resti in silenzio, ma poi prendi a parlare perché quella quiete irreale inizia a fare troppo rumore nella tua testa.
«Ma cosa è successo a Giovanni? E perché ha mandato un messaggio proprio a me?»
«Che tipo di messaggio?»
«Una richiesta di aiuto»
In tutta quella confusione, tanto vale essere sinceri.
«Giovanni ha fatto una cosa che nessuno a Tiepole osa più fare da anni»
«Ovvero?»
Ti tieni pronto ad ascoltare la risposta più assurda mai udita in vita tua.
«Ha invocato lo spirito di Tiepolo Costantini. E lui ha preso a perseguitarlo»
Cerchi di metabolizzare quell'assurdità mentre continuate a camminare. Non incontrate nessuno per strada, come se il paese fosse davvero deserto, come se tutti fossero svaniti insieme a Giovanni. Quell'atmosfera ti turba. Eppure, allo stesso tempo, ti affascina. Spiriti, fantasmi... inizi a entrare in empatia con il posto e ne subisci il macabro fascino.
Svoltate a sinistra. La strada asfaltata viene sostituita da un sentiero di campagna stretto e circondato da cespugli fitti, come se Dio lo avesse posto lì proprio in quel momento. Proseguite in silenzio per qualche altro metro. Poi, alla tua destra, avverti uno spostamento tra i rami e una figura balza fuori, una figura che all'inizio non metti bene a fuoco.
Per proseguire adesso prendi il libro che stai leggendo, aprilo a una pagina a caso. Se la somma dei numeri alla pagina a destra è pari, allora salta al paragrafo 10. Se è dispari attendi un po'... e prosegui nel prossimo blog al paragrafo 11! 


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Allunghi una mano per afferrare il medaglione. Tutto questo ti spaventa ma allo stesso tempo ti eccita. Senti che non puoi fare a meno di proseguire e capire il significato delle parole della sconosciuta. Evocare spiriti? Ma è possibile farlo? A quanto pare sì. E Giovanni deve essere finito davvero in una brutta storia. Appena afferri il medaglione, te lo rigiri tra le mani per scoprire se c'è scritto qualcosa, se c'è disegnato un segno che possa aiutarti a comprendere meglio la situazione. Ma il medaglione è semplice, color avorio, un ovale perfetto senza alcun segno distintivo. Allora rialzi gli occhi per domandare alla ragazza a cosa serva effettivamente quell'oggetto ma noti che lei non c'è più. Sobbalzi per la sorpresa e ti guardi attorno per cercarla. Come ha fatto a svanire in quel modo? Torni a guardare il medaglione. Eppure l'oggetto è tra le tue mani, dunque non puoi esserti immaginato tutto! Che fosse anch'essa... una sorta di spirito come quello evocato da Giovanni? Quel pensiero ti fa tremare di paura. Allora ti volti e inizi a correre, con il medaglione stretto tra le dita. Non sai dove stai andando ma l'importante è allontanarsi da lì. Allontanarsi da Tiepole. Mentre corri ti domandi se sia stato possibile che tu abbia visto un fantasma. Ma che razza di posto è quello? Ma chi sono i suoi misteriosi abitanti? Queste domande ti tormentano talmente tanto che non ti accorgi nemmeno di quel sampietrino rialzato che ti fa inciampare e cadere. Non riesci a pararti con le mani e cadi, battendo la testa. Tutto intorno a te allora si fa buio.
E, per riacquistare i sensi, devi attendere la prossima tappa, il paragrafo 12

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Colline Brade. Sparizioni. Ma sei davvero certo di farcela? Ti scopri già stanco di quella faccenda. Giovanni in fondo non era nemmeno tuo amico! Era un compagno di classe taciturno che si faceva gli affari suoi senza dare confidenza a nessuno!
«Scusami... non posso»
Indietreggi senza aggiungere altro. Poi ti volti e cammini veloce, verso la parte dalla quale sei venuto. Luca nemmeno ti richiama indietro. Sei uno sconosciuto esattamente come tu lo sei per lui.
Vuoi lasciarti Tiepole alle spalle. Assolutamente. Tu non fai parte di quella realtà. Quasi corri per tornare alla tua macchina. Eppure... quando arrivi al parcheggio noti che la tua vettura non c'è più. Rubata? O scomparsa? O magari hai sbagliato strada...? Sei colto dal panico. Quando poi senti un rumore alle tue spalle, ti volti a guardare. Luca forse ti ha seguito? No, non è Luca e nemmeno l'uomo che ti ha accolto in quel posto infernale. È una donna. Una vecchia donna. Ti fissa. Sogghigna. Poi ride. E tu, a causa di quella risata sgradevole, ti tappi le orecchie. Chiudi gli occhi. E nemmeno ti accorgi che dietro di te, qualcuno, ti colpisce alla nuca. Perdi i sensi. Perdi la cognizione delle cose. E diventi uno spettro di Tiepole. Esattamente come molti altri che hanno avuto la sventura di giungere lì, in quel posto. Il tuo gioco finisce qui. Ai piedi di Marta Vasselli.

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«Prima di andare... posso sapere perché questo paese è così misterioso?»
Luca ti sorride, ma il suo sembra un sorriso stanco. Deve avere soltanto sedici anni ma sembra dimostrarne molti di più.
«La storia di Tiepole è lunga, segnata da delitti e da misteri. E, se te la raccontassi, te ne andresti via di corsa. Giovanni non ha mai voluto abitare qui. Io lo conosco da tempo e so che la sua famiglia è una di quelle che ha cercato di scappare da Tiepole. Ma da questo posto non si sfugge facilmente. Tiepole ti resta nel sangue. È per questo che Giovanni deve essere scomparso. Ha fatto un altro tentativo di fuga, finito male. Malissimo, direi. Non capisco perché ti abbia coinvolto, ma forse eri la sua ultima ancora di salvezza. Tu non appartieni a questo posto e forse sei l'unica persona che può realmente portarlo via.»
Tutta quella storia non ti è chiara abbastanza. Ci sono troppe cose che vorresti chiedere ma non trovi le parole giuste. Ma gli rivolgi un'ultima domanda, prima di proseguire.
«Queste Colline Brade, perché sono pericolose?»
«Perché sono intrise di magia. In molti vi hanno trovato la fine»
«E non hai paura di tornarci?»
«Io non venero... certe cose. Dunque non corro pericoli»
Pensi di aver sentito abbastanza. Sei più confuso di prima. Sarebbe stato meglio non domandare e proseguire a camminare, totalmente all'oscuro della faccenda.
Ma forse è meglio camminare non con Luca, piuttosto da solo. Da tutt'altra parte. Magia. Sparizioni. Tutto sembra complicarsi di più.
Per questo motivo vai al paragrafo 8

10


Senti le grida di Luca mentre ti dice si correre. Tu, spinto dall'istinto di sopravvivenza, esegui quell'ordine e le tue gambe prendono a divorare la strada. Stai correndo ma non sai dove, non sai perché e soprattutto non hai ben chiaro chi ti sta inseguendo. Odi un rantolo, un verso che però non riconosci. È un cane quello che ti sta alle calcagna? Se è così, deve essere molto grosso...
Luca corre davanti a te ma lui è agile. Ti distanzia già di qualche metro. Senti i muscoli già stanchi, i polmoni affaticati e il respiro corto. Non sai ancora quanto potrai resistere in quelle condizioni.
Luca scompare, imboccando una stradina delimitata da cespugli ancora più fitti. Un sentiero che sembra il piccolo letto di un vecchio fiume. Tu lo segui e solo allora ti pare che la figura, l'animale, o qualunque cosa sia, alle tue calcagna si sia fermato.
«Da questa parte!»
Sposti lo sguardo, decelerando, e noti che Luca ti fa cenno di svoltare a destra, di seguirlo lungo una salita più ripida, in un luogo che è diventato aperta campagna. Ti guardi attorno. Dove sei finito? Dov'è il paese? Possibile che ti sei allontanato così tanto da non capire più dove ti trovi?
Ma non hai molta scelta. Devi seguire il ragazzo o sarai costretto a procedere alla cieca. Luca ti sorride. Un sorriso che non promette nulla di buono. Ti fermi e ti volti. Cosa vi stava inseguendo? E se piuttosto quella “cosa” ti volesse impedire di proseguire in quella direzione, spingendoti altrove?
Devi scegliere in fretta. Ne vale della tua esistenza.
Se decidi di continuare a seguire Luca, prosegui nel paragrafo 13 nel prossimo blog.
Se invece vuoi scoprire che cosa ti stava inseguendo e perché, vai al paragrafo 14. Ma sempre nel prossimo blog.
QUANTO SIETE CURIOSI DI CORRERE VERSO TIEPOLE?

NON DIMENTICATEVI DI SEGUIRE LE PROSSIME TAPPE PER CONTINUARE IL VOSTRO VIAGGIO A TIEPOLE!!


Chiara

giovedì 26 luglio 2018

REVIEW PARTY "Nella gabbia"" di Ellison Cooper {MONDADORI}

Buongiorno amici, buon giovedì!
Oggi per voi ho la recensione, in occasione del Review Party che lo vede come protagonista, di un nuovo thriller targato Mondadori, ed estremamente avvincente ed agghiacciante... di che libro parlo? Ecco a voi...


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Titolo: Nella gabbia
Titolo originale: Caged
Autore: Ellison Cooper
Editore: Mondadori
Genere: Thriller
Pagine: 356
Prezzo: 20€ 
Data di uscita: 24 luglio 2018

Washington, un quartiere residenziale deserto. La scena del crimine è piuttosto insolita… e macabra. Una cantina, un cucciolo di cane (vivo), una grande gabbia appesa al soffitto. E all'interno, una giovane ragazza morta di stenti. I due poliziotti che per primi fanno il sopralluogo vengono feriti per mezzo di un fucile azionato da un filo e il caso passa subito all'agente speciale dell'FBI Sayer Altair, che, dopo la morte in servizio del fidanzato, si è buttata anima e corpo sul lavoro. La sua specializzazione è neurologia della violenza, in pratica sta cercando di dimostrare che il cervello dei più pericolosi serial killer presenta effettive deficienze neurologiche.
È la persona giusta per dedicarsi al caso della ragazza nella gabbia, la cui identità viene presto svelata: si tratta della figlia di un importante senatore in corsa per le presidenziali e Sayer si trova di colpo sotto i riflettori della stampa. Mentre la pressione dei media cresce, un'altra ragazza cade vittima dell'assassino.
Dai primi indizi, Sayer si rende conto che il killer è preda di una pericolosa ossessione: vuole spingere le sue vittime a un passo dalla morte per poi riportarle indietro. Più e più volte. Un esperimento terribile che sta per coinvolgere altre giovani donne e che porterà Sayer a lottare disperatamente contro il tempo e a muoversi con molta più circospezione di quanto non si sarebbe aspettata.


Sayer Altair è una neuroscenziata, e agente speciale dell'FBI,  che si occupa, in particolare, di analizzare le menti dei serial killer studiando la struttura dei loro cervelli e le connessioni neurale di esso per cercare di scoprire cosa li spinga ad uccidere a ripetizione utilizzando spesso modus operandi ben precisi e studiati. In un momento di stallo di questo progetto, Sayer riceve una chiamata inaspettata che la richiama a Quantico, alla base della polizia federale per indagare su un inquietate e terribile omicidio.
In un quartiere di Washington, infatti, presso una casa non abitata viene ritrovato, nello scantinato, il corpo di una ragazza esanime, all'interno di una gabbia pendente dal soffitto.
Sayer si trova un caso davvero complicato tra le mani, le tracce sono pochissime, e per la donna è facile capire che il serial killer ha saputo orchestrare una situazione alla perfezione, non ha lasciato nulla al caso ed è stato terribilmente furbo.
E' da subito evidente però che questo caso non è isolato e sono molte le persone che potrebbero essere in pericolo, nel mirino del serial killer, ed il tempo stringe sempre di più; il caso subisce una svolta clamorosa quando si riesce a risalire all'identità della giovane, essa infatti è la figlia di un politico, che fa leva sul potere di cui disponde per cercare di ottenere in fretta le risposte, rischiando anche di creare scompiglio durante le investigazioni con la sua presenza.
Non solo quindi la squadra di Sayer deve cercare di mettere insieme i pezzi riguardo l'omicidio e gestire la presenza del padre della ragazza, ma occuparsi anche e soprattutto del fatto che il serial killer non si limiti ad uccidere in maniera brutale le sue vittime ma che le utilizzi come veri e propri animali da zoo in gabbia, osservandole e sperimentando su di loro attraverso l'uso di sostanze stordenti, e lasciandole poi, in stato confusionale a morire di fame e di stenti.
Il quadro che si presenta davanti a Sayer è tremendamente complesso e la donna è costretta ad utilizzare ogni conoscenza di cui dispone, scavando perfino nel suo passato e in quello di Jake, il suo fidanzato ucciso pochi anni prima, per cercare le risposte al caso e alla sua ricerca, per scoprire cosa si cela nella mente di questo sicario prima che sia troppo tardi e che un'altra vittime possa finire nelle sue mani, come purtroppo sembra già essere accaduto.
Sayer riuscirà a trovare le risposte di cui ha bisogno prima che un'altra giovane donna possa fare una terribile fine?

Che dire? Era da un po' che non leggevo un thriller capace di catturare completamente la mia attenzione, ed è stata quindi una bellissima scoperta, sin dalla trama proposta dall'editore, unita ad una copertina stupenda, fino all'ultima pagina di questo inquietante romanzo.

La protagonista assoluta è Sayer Altair, agente speciale dell'FBI e neuroscienziata, che da anni, dopo che il suo fidanzato Jake è stato ucciso, studia la mente degli assassini, in particolare dei serial killer per cercare di capire quali siano le connessioni cerebrali che li rendono tali, e se ci sia, eventualmente, un modo per modificare o tenere sotto controllo queste congiunzioni neurali, affichè si possa riuscire a tenere sotto controllo gli impulsi degli assassini seriali, per non permettere loro di agire uccidendo innocenti vittime seguendo degli schemi ben precisi.

La donna è senza dubbio una persona dotata di peculiarità che la rendono indispensabile per l'indagine, infatti, è senza ombra di dubbio una donna forte, estremamente intelligente, incapace di arrendersi e capace, invece, di gestire in maniera impeccabile una squadra e sistuazioni complicate.
La vita con lei non è stata generosa, lasciandola praticamente sola al mondo a destreggiarsi in un mondo in cui essere una donna ti posiziona già in automatico in una posizione di inferiorità rispetto agli uomini; è anche consapevole del fatto che molti non la rispettino in quanto donna, ma lei è capace di lavorare senza farsi turbare da questo conscia del fatto che nel suo lavoro non c'è nessuno che sia capace come lei di seguire le tracce, studiarle e scovare i colpevoli.
Il lavoro quindi è la sua ragione di vita, la sua missione è quella di scovare assassini e studiarne le menti, ed è a questo che dedica ogni fibra del suo essere.


L'autrice ha creato per noi una protagonista davvero con i controfiocchi, dando, finalmente, il potere ad una donna, rendendola forte e non bisognosa che ci sia un uomo a salvarla per farcela nella vita e nel mondo del lavoro.
La storia è decisamente avvincente, ricca di colpi di scena e indizi seminati poco a poco all'interno della complessa e ben articolata narrazione; non ci si ferma mai, il ritmo è veloce, serrato che non lascia spazio alle inutilità, le descrizioni talvolta sono crude e penetranti, e rendono ogni scena estremamente viva.
Mi sono immersa in questa lettura con corpo e mente, mi ha travolta e toccata in più momenti, e mi sono sentita parte integrante della storia, al fianco della nostra Sayer.

Lo consiglio? SI! DOVETE ASSOLUTAMENTE DARE UNA POSSIBILITA' A QUESTO ROMANZO, SOPRATTUTTO SE SIETE AMANTI DEI THRILLER "VECCHIA SCUOLA", DOVE E' IMPORTANTE SI, LA PSICOLOGIA DEI PERSONAGGI, MA DOVE E' ANCORA PIU' IMPORTANTE FERMARE UN ASSASSINO PRIMA CHE POSSA MIETERE ANCORA VITTIME!

4.25 su 5 ★


Chiara

lunedì 23 luglio 2018

REVIEW PARTY "Friend Request" di Laura Marshall {PIEMME}

Buongiorno amici dei libri, buon lunedì!
Avete passato un buon weekend? E'è giunto il momento di darvi una bella scossa con un libro capace di farvi battere il cuore a ritmo di suspense, bullismo e rivelazioni scioccanti. Di cosa sto parlando?




Titolo: Friend Request
Autore: Laura Marshall
Editore: Piemme
Genere: Thriller
Pagine: 340
Prezzo: 18,90€
Data di uscita: 17 Luglio 2018


"Il mio nome è Louise Williams e oggi ho ricevuto un messaggio diverso dagli altri. «Maria Weston vuole stringere amicizia con te.» Forse è stato proprio questo il problema, fin dall'inizio. Maria Weston voleva diventare mia amica, e io l'ho delusa. Maria Weston vuole stringere amicizia con me. Ma Maria Weston è morta più di venticinque anni fa." Uscito nell'estate 2017, "Friend request. Richiesta di amicizia" arriva in Italia. Un romanzo che racconta qualcosa che potrebbe succedere a tutti noi: chi non ha paura di ricevere una richiesta di amicizia su Facebook... dalla persona sbagliata? Nessuno è al sicuro quando ha troppi segreti, perché il passato ha la brutta abitudine di tornare sempre a prenderci. E, per Louise, tornare al passato significa anche risolvere i nodi che ingarbugliano ormai da troppi anni il suo cuore.



Louise Williams è una donna divorziata di quarant'anni, che vive una vita solitaria lavorando in casa come interior designer ed occupandosi di suo figlio Henry, di quattro anni.
Una sera come mille altre la vita di Louise viene scombussolata da un'inaspettata ed assurda richiesta d'amicizia su Facebook: "Maria Weston vuole stringere amicizia con te".
La richiesta di Maria potrebbe sembrare una come tante, se non fosse che Maria Weston è morta anni fa, e Louise ne è ben cosciente.
Questo evento riporta la donna nel passato, a ripercorrere un periodo della sua vita estremamente complicato, in cui, pur di raggiungere popolarità e conquistare l'amicizia della più popolare della scuola era disposta a fare qualsiasi cosa, anche a mettere a repentaglio la sua amicizia con Maria, una ragazza silenziosa e chiusa che però era mal tollerata dalle ragazze popolari della scuola.
Il rapporto tra le due ragazze si complica e si deteriora piano piano, quando Louisa fomentata dalla cattiveria di Sophie, la più popolare della scuola, smette di pensare razionalmente attuando comportamenti ingiusti e da bulla nei confronti dell'ormai ex amica Maria.
Dal momento in cui riceve la strana richiesta d'amicizia si sente perennemente osservata, come se qualcuno dal passato fosse tornato per tormentarla; l'inquietudine aumenta notevolemente quando, dopo una rimpatriata con i vecchi compagni del liceo, uno di loro viene ritrovato morto, brutalmente ucciso.
I dubbi e le paure di Louise si fanno sempre più vive in lei e la donna non può fare a meno di chiedersi se Maria, la ragazza che ricorda, è davvero morta e qualcuno sta cercando di spaventarla per farle tirare fuori la verità o se tutto quello che ha creduto e taciuto per oltre venticinque anni è falso e Maria è ritornata per ottenere la sua vendetta.


Questo romanzo d'esordio, per quanto riguarda me, è stato decisamente straordinario: un thriller psicologico ricco di suspense che viaggia tra questioni etiche e temi d'attualità scottanti come il bullismo e l'uso dei social media nella società moderna.
Ma andiamo per gradi, la storia oscilla a metà tra il presente e il passato, in particolare durante gli anni del liceo di Louise, questo perchè la richiesta di amicizia di Maria le richiama alla mente terribili ricordi che celano un segreto terribile e sapientemente nascosto da Louise e pochi altri amici della scuola, che come lei bullizzavano Maria.
L'alternanza delle due linee temporali viaggia di pari passi ed è solo attraverso questi salti temporali che ci è concesso di apprendere di più sulla storia di Maria e di trovare indizi indispensabili per la risoluzione di questo caso; i capitoli narrati da Louise sedicenne sono potenti
La storia creata per noi dall'autrice affronta le terribili conseguenze di una tragica, e presunta, morte prematura di Maria, i cui dettagli sono incerti, e di cui non sappiamo molto, questo in particolare rende tutti i personaggi coinvolti possibili colpevoli e Louise una narratrice, talvolta, inaffidabile.
Louise è una donna sola, con alle spalle un matrimonio fallito, che vive con il suo bambino di quattro anni e lavora da casa; negli anni la donna ha modificato il suo atteggiamento e si è chiusa sempre più in se stessa, cercando di ridurre al minimo le interazioni con le altre persone.


Interessante il rilievo donato anche agli altri temi principali, soprattutto quello del bullismo e il bisogno intenso di appartenere ad un certo gruppo ed essere accettati da esso, anche a costo di mettere a repentaglio persino ciò che siamo; questo, purtroppo, è un concetto che non cambia con il passare del tempo, e che si ritrova in tutte le generazioni, soprattutto degli ultimi decenni.
L'altra tematica a cui il romanzo da particolare attenzione è quella dei social media e dell'uso spropositato a cui ormai ci siamo abituai, affidando tutti noi stessi a questi moderni mezzi di comunicazione, che utilizziamo, ormai, per gestire ogni campo della nostra vita.

La storia è elettrizzante, ricca di suspense ed è stata davvero una scoperta molto positiva, che mi ha catturato dalla prima pagina fino all'ultima; ci troviamo davanti ad un thriller psicologico intelligente e scritto in maniera sapiente con un ritmo ben definito cadenzato da rivelazioni sconvolgenti ed è decisamente aderente con il nostro tempo e con le problematiche che viviamo e che ci circondano.

Lo consiglierei? Si, a tutti gli amanti dei thriller psicologici ben scritti, ben orchestrati e con suspense da vendere!

4,5 su 5

domenica 22 luglio 2018

TOP&FLOP! I personaggi maschili, preferiti e non, degli anime

Buona domenica sera amici dei libri!
Questo post doveva uscire ieri, ma per un piccolo errore da parte mia non l'ho pubblicato... quindi benvenuti in una nuova puntata di... *rullo di tamburi*


Oggi, per augurarvi una serata di relax, io e Cristina de Il mondo di Cry (Passate da lei!!!!!!) vi accompagniamo in questa nuova settimana in compagnia di una nuova puntata di 'Top&Flop', con cui ogni mese stiliamo una piccola classifica top e flop su libri, film o serie tv; questa volta i protagonisti sono i nostri personaggi preferiti maschili degli anime!LET'S GO!


CINQUE PERSONAGGI MASCHILI DEGLI ANIME CHE AMO

AKITO (HERIC-ERIC-ERIK che dir si voglia)

Risultati immagini per akito rossana

Lui è stata una delle mie prime super crush, da qui si può capire che la mia sindrome della crocerossina è stata presente in me fin da quando ero bambina.
Akito, Erik (su internet si trova scritto in mille modi, ma questo è quello che preferisco) era il nemico/amico/innamorato di Rossana, ed io ho adorato il cambiamento che lo caratterizza per tutta la storia!
Parliamo di quando si è messo con Fanny (o come diavolo si chiama)?!
Mi si è spezzato il cuore!


ZERO 

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Adoro Zero, sia la versione manga sia quella dell'anime!
Vampire Knight è stata una piacevole scoperta, ma soprattutto grazie a lui, che è diventato in assoluto uno dei miei personaggi preferiti: malinconico, tenebroso e misterioso.
A D O R O !


GOKU



Si può non amare Goku?
Altruista, divertente, amante del cibo... pronto a donare tutto se stesso per salvare il mondo!


MARZIO/MILORD


All'inizio devo dirlo, mi stava un po' sulle scatole... ma piano piano ha mostrato il suo vero io, ed è diventato l'eroe di milioni di ragazzine!
Rose a destra e a manca come non ci fosse un domani per salvare la sua Sailor Moon da tutti i nemici l'hanno reso uno dei miei personaggi preferiti!


CONAN

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Un adolescente dentro il corpo di un bambino alla ricerca di criminali?
A D O R O !
Ironico, intelligente e perspicace... Conan sei er mejo!

CINQUE PERSONAGGI MASCHILI DEGLI ANIME CHE NON AMO

Per praticità li accorperò tutti spiegandovi che, questi personaggi, sono decisamente tra quelli più insopportabili, per me.
Li trovo privi di spessore vero, ma comunque, in realtà è solo questione di 'pelle': la loro principale colpa, però, per i più è quella di essere protagonisti di anime che non mi piacciono per niente, e che non ho mai tollerato, probabilmente perchè tutti anime "vecchi" e quindi poco conformi ai miei gusti!

SHIRO 

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ANDRE' 

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MIRKO

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HOLLY 

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BENJI 

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ORA STA A VOI... TIRATE FUORI I VOSTRI PERSONAGGI MASCHILI PREFERITI E NON DEGLI ANIME!