Visualizzazione post con etichetta DominoLetterario. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta DominoLetterario. Mostra tutti i post

domenica 3 giugno 2018

DOMINO LETTERARIO "Quindici minuti" di Jill Cooper {Dunwich Edizioni}

Ciao amici dei libri, buona domenica!
Purtroppo posto solo oggi la mia tappa del Domino Letterario perchè è stata davvero una settimana spaventosamente impegnativa e non ho avuto materialmente il tempo di scrivere granchè, quindi, mi scuso per il ritardo, e recupero subito...



Titolo: Quindici Minuti
Serie: The Rewind Agency
Autore: Jill Cooper
Editore: Dunwich
Collana: Rosa Gotiga
Genere: Young Adult / Distopico 
Prezzo: 11,90€
Pagine: 191

Il futuro può essere un luogo pericoloso se hai cambiato il passato…
Quindici minuti. È tutto ciò che la Rewind concede a una persona quando viaggia nel passato, ma per Lara Crane è abbastanza per trovare sua madre e impedirne l’assassinio nel corso di una rapina avvenuta dieci anni prima. Ma la storia che le è stata raccontata per tutta la vita è una menzogna. Quando Lara viene colpita dal proiettile che avrebbe dovuto uccidere sua madre, il suo futuro cambia per sempre: nuova casa, nuovi amici e nuovo ragazzo. E ora suo padre è in prigione. In una linea temporale che non riesce a comprendere, Lara sta per commettere un errore fatale e dovrà confrontarsi con un avversario che conosce molto bene… perché fa parte della sua famiglia.


Questo libro mi è piaciuto, davvero! 

Lara Crane è un'adolescente come tante che vive con suo padre, ha un bel fidanzato e una vita normale; le manca però sua madre, morta anni prima per mano di un malvivente che le ha sparato in un vicolo. Per anni la mancanza di sua madre è stata parte integrante della sua vita, lasciandole un vuoto profondo; la tecnologia però l'ha aiutata a riempire la sua vita, infatti i viaggi nel tempo sono possibili e lei ha imparato come viaggiare per poter vedere sua madre. I viaggi nel tempo però hanno delle controindicazioni, infatti, non si può interagire ne interferire nella linea temporale.
Lara però non può resistere alla tentazione ed architetta un piano per poter salvare sua madre da morte certa e reinserirla nella sua vita: il piano è semplice, sfruttare i quindici minuti che le sono concessi nel passato per strappare sua madre dalle braccia della morte e vivere una vita felice con lei. Attuare il piano si rivela più facile del previsto e Lara riesce a salvare sua madre.
Ma le conseguenze sono disastrose e Lara si risveglia in una nuova linea temporale, dove ha di nuovo sua madre, due nuovi fratelli e un patrigno amorevole, un nuovo fidanzato che stravede per lei, mentre suo padre è in carcere per il tentato omicidio di sua madre.
Le domande affollano la sua mente, mentre deve adattarsi alla sua nuova vita per non tradire la verità, ma se riuscire a risolvere il danno è prioritario, il desiderio di conoscere sua madre è più grande e Lara è combattuta.
Presto però Lara capirà che dietro i viaggi nel tempo e la società che se ne occupa c'è un mondo molto più marcio di ciò che sembra e lei, si troverà irrimediabilmente coinvolta in un intricato dedalo di bugie, e per uscirne e liberare suo padre, dovrà lottare con le unghie e con i denti.
Lara sarà in grado di salvare suo padre, e anche sua madre, o verrà risucchiata nel vortice delle bugie che cresce a dismisura?


Questo romanzo mi è piaciuto, come dicevo prima, e l'ho trovato coinvolgente ed intrigante, complice il fatto che io sia una grande fan dei viaggi nel tempo, e che trovi l'argomento interessante.
Ci troviamo davanti ad una storia originale, creata su un dedalo di bugie e congiure e viaggi nel tempo; Lara ha modificato la sua storia, e lo spazio-tempo quando ha salvato sua madre dalla morte, così facendo si è trovata catapultata in una nuova vita, diversa non solo per lei, ma anche per tutti coloro che le sono attorno.
Lara, la nostra protagonista è un personaggio interessante, che non si lascia trascinare dalle situazioni, ma prima ci si lancia dentro a capofitto, e poi le combatte. E' forte, caparbia, determinata ed anche se è il cuore a costringerla a vivere certe situazioni, le affronta poi con tutto il cervello di cui dispone.

Il suo rapporto con i suoi due fidanzati, uno della sua vecchia vita e l'altro della nuova, sono rapporti dolci e sinceri, dettati da un sentimento delicato e cresciuto pian piano, ma è difficile scegliere quando il cuore è diviso in due, ed infatti Lara è spaccata in due.
Lara è sveglia, molto intelligente ed infatti, per tutta la storia ci rende partecipi delle sue investigazioni, che la porteranno a scoprire delle terribili verità sia sull'agenzia che si occupa dei viaggi nel tempo, la Rewind, sia su sua mamma e il patrigno; i quesiti che affiorano durante queste sue ricerche conferiscono a questa storia fantasy/young-adult un alone di mistero, rendendolo, a conti fatti anche un interessante thriller.
Il quadro che ci regala l'autrice dei protagonisti è completo, ben bilanciato, anche se i riflettori sono quasi del tutto puntati su Lara.


Nonostante ci sia, obiettivamente, una componente romance in questa storia, non è assolutamente il punto focale, ma al contrario, funge solo da contorno alla storia principale, nella quale Lara, oltre che ricercare un suo personale lieto fine, è pronta a correre ben più di un rischio per salvare tutta la gente dai piani contorni della Rewind.

Il ritmo è incalzante, ed i colpi di scena sono sempre dietro l'angolo, pronti a colpirci e a lasciarci a bocca aperta. 
La penna di Jill Cooper è davvero fluida, e il suo stile coinvolgente e, nonostante non sia molto descrittivo (in alcuni punti quanto meno), ciò non toglie nulla alla storia ed anzi, la rende più scorrevole ed alla portata di tutti.


L'ho apprezzato veramente tanto, anche e soprattutto, grazie al tema 'viaggio nel tempo', che ho più volte detto apprezzare in particolar modo; ogni volta che mi trovo davanti ad una storia con protagonista la questione 'tempo' non posso che rimanerne affascinata, e questo sicuramente aggiunge un particolare attaccamento a questa storia.

La storia è anche divertente, e nasconde in se davvero tanto potenziale che sono sicura verrà espresso anche nel suo continuo, che leggerò presto.

Consiglio questo romanzo a chi, come me, adora perdersi nelle pieghe del tempo, e che sogna di poterci viaggiare.



Vi lascio l'elenco dei blog partecipanti al Domino Letterario, non dimenticatevi di passare da loro!

lunedì 30 aprile 2018

DOMINO LETTERARIO "Gridare amore dal centro del mondo" di Kyoichi Katayama

Buongiorno amici dell'etere, bentornati sul blog e benvenuti in questo nuovo appuntamento con il Domino Letterario!
Questo mese ho scelto di leggere, collegandomi con la tessera precedente, un libro di un autore giapponese...

 


Titolo: Gridare amore dal centro del mondo
Autore: Kyoichi Katayama
Editore: Salani
Genere: Libri per ragazzi
Prezzo: 5,90€ (ed. SuperPocket) - 10,00€ (nuova ed. Salani)
Pagine: 183
Data di uscita: 05/07/2007

Sakutaro sta andando in Australia. Non è una semplice gita: porta con sè le ceneri di Aki, suo primo indimenticabile amore, morta a soli diciassette anni di leucemia. Quando Sakutaro ed Aki si incontrano per la prima volta hanno dodici anni e frequentano la stessa classe. Condividono i piccoli grandi doveri della scuola; si vedono tutti i giorni, tornano a casa insieme, ognuno è parte della vita quotidiana dell'altro. Finchè un giorno, per la prima volta, Sakutaro vede Aki con altri occhi: non più semplice amica, ma giovane donna, bella ed intensa, e si accorge che la loro quieta familiarità si è trasformata, ineluttabilmente e per sempre, in una passione purissima ed assoluta. I due giovani vivono una felicità totale, che la malattia crudele di Aki recide d'un colpo, lasciando nell'anima di Sakutaro un silenzio assordante.




Aki e Sakutaro si conoscono quando sono alle medie, passano gli anni della scuola insieme, e tra pomeriggi di studio e passeggiate sono sempre più vicini. Passano gli anni, i ragazzi crescono e l'innocenza con cui si guardavano si trasforma in un amore delicato e a malapena palpabile da occhio esterno, ma estremamente profondo e radicato per loro due.
Sono nel fiore degli anni, si amano delicatamente e adorano passare del tempo insieme; d'un tratto però lo sbocciare di Aki sembra arrestarsi: leucemia dicono i medici, leucemia dice il corpo di Aki.
Aki sta sfiorendo come un fiore che non viene mai annaffiato: il suo corpo lotta contro se stesso, il suo midollo si ribella contro l'intero organismo, ed Aki sente le forze abbandonarla sempre più, fino a che non si lascia andare, dopo aver lottato strenuamente, e i suoi occhi si chiudono per sempre.
Sakutaro è devastato dalla perdita, non si da pace, come si può morire a diciassette anni perchè vieni divorato dal tuo stesso corpo? 
L'apatia di Sakutaro è generale, la perdita di Aki corrisponde, irrimediabilmente, alla perdita di tutto il desiderio di vivere che normalmente caratterizzano un normale adolescente.
Insieme ai genitori di Aki, Sakutaro intraprende con le ceneri di Aki, un viaggio verso l'Australia per regalarle la possibilità di librarsi libera e viaggiare indisturbata per l'eternità, un po' qua ed un po' là, ovunque il vento la trascinerà.


"Ecco cosa significa che lei non c'è più, cosa significa averla persa. Per me non c'è più niente da vedere. Né in Australia, né in Alaska, né nel Mediterraneo, né nell'Oceano Antartico. In qualsiasi parte del mondo io vada sarà sempre lo stesso. Per quanto maestoso possa essere un paesaggio, per quanto splendido un panorama il mio cuore non si commuoverà, e niente lo allieterà. Mi ha lasciato la persona che mi dava un motivo per guardare, conoscere... vivere. Aki ormai non è più al mio fianco.
E' successo in soli quattro mesi, il tempo di una stagione. Troppo in fretta perchè una ragazza se ne vada per sempre. Una cosa irrilevante, rispetto ai sei miliardi di persone che popolano questo mondo. Ma qui non ci sono sei miliardi di persone, qui ci sono io, alle prese con una morte che da sola sta succhiando qualsiasi altra mia emozione. Ecco dove sono io. Io che non vedo, non sento e non provo più nulla. Ma ci sono realmente? E se non sono qui, allora dove sono?"

Quando ho visto la tessera del Domino Letterario che precedeva la mia il collegamento è venuto subito con questo libro, che ironia della sorte, mi è arrivato, da uno scambio, la mattina stessa.
Quando ho scelto di farmi spedire questo libro è stato il nome ad attirarmi: 'Gridare amore dal centro del mondo', qualcuno direbbe che è un po' "banale" ma io mi sono sentita attratta fin dal primo istante e complice la tematica, che sfortunatamente mi è molto """cara""", non ho saputo resistere.
La storia è narrata da Sakutaro, che attraverso dei capitoli/sotto-capitoli ci narra, alternativamente, il presente ed il suo passato con Aki, dal loro primo incontro al momento in cui l'ha persa.
Kyoichi Katayama, l'autore ci racconta questa storia di amore, dolore e perdita con una delicatezza impressionante, ma nonostante l'estremo rispetto che caratterizza questa narrazione ho trovato lo stile un po' lento e mi ha reso la lettura difficoltosa, non per quanto riguarda termini o espressioni, ma a livello di scorrevolezza: ci ho messo molto tempo a concludere questa lettura, che avrei potuto concludere tranquillamente in un paio d'ore, ma che ho dovuto spezzettare in tante sessioni di lettura di una decina di pagine al massimo. 

Katayama non è mai melenso, non scade mai nella banalità, mantenendo lo stile semplice, asciutto e senza troppi fronzoli inutili che avrebbero appesantito la storia, che per tematica è, effettivamente, già carica e pesante.
La storia è dolce, delicata, struggente ma io ho faticato a leggerla e per questo non l'ho, sicuramente, apprezzata a pieno, anche perchè sicuramente per avere tutto il successo ed il seguito che ha avuto, soprattutto nei paesi orientali, ha molto potenziale, grazie anche alla purezza, e talvolta all'irrealtà dell'amore che cresce con il tempo e si sviluppa solido e in-sradicabile come una quercia.

"All'improvviso ebbi coscienza di una terribile verità: per quanto a lungo fossi vissuto, non avrei potuto desiderare una felicità più grande; non potevo fare altro che conservarla con grande cura. Quella felicità mi spaventava: se a ciascuno di noi ne fosse assegnata una dose, da usare a piacere nell'arco di una vita, forse in quell'istante mi sono trovato a un passo dal consumarla in un colpo solo. Un giorno il messaggero della luna l'avrebbe portata via. E sarebbe rimasto solo il tempo, eterno quando l'immortalità."

Devo essere sincera, probabilmente il mio scarso entusiasmo per questa lettura scaturisce dal fatto che la cultura giapponese è molto diversa dalla nostra, ed essendo questo il mio primo approccio alla letteratura giapponese, mi ha frenato. Ho provato emozioni contrastanti, la storia è, oggettivamente, commovente e struggente, però mi ha scalfito, rispetto ad altre letture con tematiche simili, molto poco: sicuramente questo dipende soprattutto dalla mia scarsa conoscenza della cultura giapponese che non mi ha permesso di comprendere a pieno alcuni atteggiamenti, avendo loro un diverso approccio nei rapporti interpersonali e una differente e più controllata gestione della sfera emotiva.
Quello che per loro era un amore capace di vivere in eterno, a me non è arrivato, ciò non toglie che la storia sia una delicatissima e dolce storia d'amore.


Se la loro storia d'amore non mi ha molto colpita, sicuramente l'argomento della malattia e della leucemia, nello specifico, mi hanno terribilmente colpita, come accade ogni volta che leggo di questi argomenti: come può la vita ribellarsi contro una ragazza nel fiore degli anni, che ancora non ha avuto il tempo di vivere veramente? 
Il romanzo non risponde certamente a tutte le domande esistenziali che, però, fa scaturire, in ogni caso ci mette davanti al fatto che la vita e la morte ballano insieme, e quanto tutto questo sia ineluttabile.

Il finale è riuscito comunque a far breccia nel mio cuore grazie allo stile di Katayama, che a volte riesce a trasformarsi in vera poesia, e che ci trascina nel vento che trasporta, già, ceneri, fiori, speranze, dolore ed amore.
Purtroppo io non ho gustato a pieno la lettura, ma sicuramente la storia merita, ed è per questo che da questa sono stati tratti una serie tv, un film ed un manga, quindi osate e lasciatevi trasportare da questa storia. 

3★ su 5

SIETE CURIOSI DI VEDERE QUALI SONO STATE LE SCELTE DELLE MIE COLLEGHE BLOGGER?
CORRETE A SBIRCIARE TUTTE LE TAPPE... NON VE NE PENTIRETE!






venerdì 30 marzo 2018

DOMINO LETTERARIO "Magic" di V.E. Schwab

Buongiorno amici dei libri, bentornati sul blog!
Oggi per voi, in occasione del Domino Letterario di Marzo, vi porto la recensione di Magic, primo libro di una delle saghe fantasi di V.E. Schwab, e che non vedevo l'ora di leggere!


 

Titolo: Magic
Titolo originale: A darker shade of magic
Autore:  V.E. Schwab
Editore: Newton Compton
Genere: Fantasy
Pagine: 410
Prezzo: 10,00€
Data di uscita: 12 ottobre 2017

Kell è uno degli ultimi maghi della specie degli Antari ed è capace di viaggiare tra universi paralleli e diverse versioni della stessa città: Londra. Ci sono la Rossa, la Bianca, la Grigia e la Nera, nelle quali accadono cose diverse in epoche differenti. Kell è cresciuto ad Arnes, nella Londra Rossa, e ufficialmente è un ambasciatore al servizio dell’Impero Maresh, in viaggio alla corte di Giorgio III nella Londra Grigia, la più noiosa delle versioni di Londra, quella priva di magia. Ma Kell in verità è un fuorilegge: aiuta illegalmente le persone a vedere piccoli scorci di realtà ai quali, solo con le proprie forze, non avrebbero mai accesso. Si tratta di un hobby molto rischioso, però, e Kell comincia a rendersene conto. Dopo un’operazione di trasporto illegale andata storta, Kell fugge nella Londra Grigia e si imbatte in Delilah, una strana ragazza che prima lo deruba, poi lo salva da un nemico mortale, e infine lo convince a seguirla in una nuova avventura. Ma la magia è un gioco pericoloso e se vuoi continuare a giocare prima di tutto devi imparare a sopravvivere…



Kell ha un occhio azzurro ed uno interamente nero, simbolo della magia che gli scorre tra le vene e che lui, uno degli ultimi due Antari sulla faccia della terra, governa e che gli concede il privilegio di poter viaggiare tra le diverse dimensioni, e di adempiere ai compiti di 'ambasciatore' che gli sono stati affidati per poter mantenere i contatti tra le Londra che si trovano nei diversi universi paralleli.
La sua magia gli regala molti privilegi e una certa importanza in tutte e tre le Londra: quella Grigia è una città senza magia che puzza costantemente di fumo, quella Bianca governata dalla brama di potere e dalla sua costante ricerca ed infine, quella Rossa in cui la magia fluisce liberamente tra gli abitanti e terra natia di Kell.
Nonostante sia molto legato alla sua Londra Rossa, e alla famiglia reale che lo ha cresciuto come un figlio (e che lo ha accolto come un fratello, nel caso del principe Rhy) , ogni tanto Kell ama svincolarsi dagli impegni che lo opprimono e lo fa trasgredendo alle regole contrabbandando alcuni oggetti tra una Londra e l'altra: generalmente piccoli oggettini senza un vero valore, se non quello di permettergli di ribellarsi un po' ad un destino che gli è stato imposto dalla sua stessa natura.
Un giorno, incastrato da una strana donna, si ritrova tra le mani uno strano e piccolo oggettino, impregnato di magia nera, proveniente dall'ormai distrutta Londra Nera che lo espone a un non indifferente pericolo e che lo costringe ad una rocambolesca fuga, inseguito da losche figure.
Nel suo piano di fuga non aveva considerato che sarebbe incappato in Lila, un'abilissima ladra smaniosa di diventare una pirata, che lo costringe a portarla con se nella sua fuga. 
Dapprima Lila sembra essere, per Kell, una spina nel fianco ma poi, più la loro avventura si complica e avanza in maniera strabiliante, più il loro rapporto migliora e più i due saranno alleati e affiatati nel disperato tentativo di salvare e mantenere l'equilibrio che esiste tra le diverse Londra, cercando di scongiurare una battaglia per la supremazia e per la brama della magia.

"In fondo era un Antari.
E un Antari poteva parlare al sangue.
Alla vita.
Alla magia stessa.
Il primo e l'ultimo elemento, quello che viveva in tutti e non apparteneva nessuno."

Questo libro mi è piaciuto tanto tanto tanto! Ho aspettato diverso tempo prima di leggerlo e mi sono pentita di non averlo fatto prima, perchè l'ho trovato intelligente, ben strutturato e coinvolgente.

La storia è narrata in terza persona e lo stile dell'autrice è decisamente uno dei più coinvolgenti che mi sia capitato di leggere negli ultimi anni; l'inizio è un po' lento, la storia ingrana dopo un circa un quarto del libro, poichè l'inizio è focalizzato soprattutto sulle spiegazioni del mondo - o meglio, dei mondi - fantastico che ci viene magistralmente descritto, come anche la gerarchia ed i sistemi sociali e politici che differenziano le diverse Londra.

I mondi e le loro descrizioni sono sicuramente uno dei punti meglio definiti di tutta la storia: le diverse Londra sono tutte e quattro terribilmente intriganti (sarà che io ho una passione per Londra, ed immaginarne addirittura quattro mi fa letteralmente impazzire!!) e diverse, legate però dal filo conduttore della magia.
Londra Rossa, quella che ha dato i natali a Kell e Rhy, è quella più equilibrata dove la famiglia regnante è giusta e tollerante e la magia serpeggia tra la gente, anche se il vero potere del sangue, quello più potente, è detenuto solo dal nostro Antari.
Londra Grigia, terra di Lila, è quella più simile alla nostra Londra di inizio ottocento, in cui tutto è grigio e la puzza di fumo impregna l'ambiente e si appiccica alla pelle e ai vestiti, e la magia è del tutto scomparsa, ricordata dalla gente come una vecchia leggenda.
Londra Bianca, è una terra spietata dove i regnanti si susseguono in maniera veloce e cruenta, dove tutti solo alla ricerca di magia, tutti sono bramosi di magia e desiderano ardentemente possederla, anche a costo di mettere a repentaglio la propria vita e quella degli altri. La città pare ricoperta di una leggera polvere bianca che rende tutto immobile e sospeso nel tempo ed i terribili gemelli Dane assetati di magia e potere che la governano con il pugno di ferro.
Londra Nera è una terra distrutta, logorata ed annientata dalla magia; diventata ormai uno spauracchio per dissuadere coloro che cercano disperatamente di possedere la magia.

"Grigia per la città meno magica.
Rosso per il ricco impero.
Bianco per il mondo affamato."

"Londra Nera. Il linguaggio della magia era appartenuto ai suoi abitanti."

I protagonisti sono tutti amabili in egual misura, e tutti (soprattutto i tre principali) sono capaci di affascinare il lettore attraverso le loro perfette e dettagliate descrizioni.
Kell non ricorda molto dei suoi primi anni di vita, prima di essere accolto nella famiglia reale 'rossa' era solo un bambino ma già destinato a grandi compiti; nonostante abbia avuto la possibilità di vivere una vita agiata e nella ricchezza più assoluta affianco a Rhy, principe e praticamente fratello, è un ragazzo saggio, coscienzioso e totalmente preso dalle sue missioni da ambasciatore. Un gran protagonista, un mago potente e coraggioso, con un unico vezzo, quello di contrabbandare oggettini tra le varie Londra, mettendo però a rischio se stesso.
Lila è indomita, forte e selvaggia. Un'aspirante pirata alla ricerca di se stessa, che con uno stratagemma riesce ad uscire dalla sua grigia quotidianità.
Una vera eroina, che non ha paura di dimostrare che il coraggio e la determinazione non hanno sesso e genere, ma sono insiti nel cuore.

E poi c'è Rhy, il principe di Londra Rossa, che vive tutto come fosse un gioco e alla giornata, cercando di godersi quello che la sua giovinezza e ricchezza possono regalargli.
Questo è il trio di personaggi principali che è impossibile non amare, ed il rapporto che si sviluppa tra loro è qualcosa di magico, e meraviglioso da leggere e analizzare.Il personaggio, però, che veramente è protagonista del romanzo è la magia. La Schwab apre i nostri occhi e ce li fa puntare sui tre tipi di magia che animano le diverse dimensioni: la magia elementare incentrata sulla magia scaturita dai classici elementi presenti in natura, la magia del sangue potente e posseduta solo dagli Antari, e la magia nera, proveniente da un luogo ormai distrutto, capace di annientare tutto quello che si trova sul suo cammino.


Kell scosse la testa così che i capelli color rame lasciassero scoperti gli occhi, rivelando non solo l'azzurro freddo del sinistro, ma anche il duro nero del destro. Un nero che correva da un angolo all'altro riempiendo sia il bianco che l'iride. Non c'era nulla di umano in quell'occhio.
Era pura magia.
Il marchio di un mago del sangue.
Di un Antari."

L'autrice ci regala, grazie ad uno stile inconfondibile e dettagliato, una storia ricca di azione e peripezie mozzafiato che ci trascina in un vortice di magia, avventura ed amicizia adatto a tutti coloro che sono appassionati di fantasy e che non hanno paura di perdersi in descrizioni minuziose e dettagliate.
Non vedo l'ora di poter leggere gli altri due volumi della serie, il finale mi ha lasciato con il fiato sospeso ed io devo assolutamente sapere come continueranno le avventure di Kell, Lila e Rhy.

5★ su 5

ED ECCOCI ALLA FINE DI QUESTA TESSERA DEL DOMINO LETTERARIO DI MARZO, SPERO CHE ABBIATE LA POSSIBILITA' DI LEGGERE QUESTO ROMANZO, CHE HO TROVATO IRRESISTIBILE!
VI LASCIO QUI SOTTO I NOMI DI TUTTE LE ALTRE PARTECIPANTI AL DOMINO LETTERARIO DI QUESTO MESE, VI CONSIGLIO DI PASSARE DA LORO PER TROVARE RECENSIONI E SPUNTI INTERESSANTI PER LE VOSTRE PROSSIME LETTURE!



Chiara ❤



mercoledì 28 febbraio 2018

RECENSIONE "Liv Forever" di Amy Talkington {DOMINO LETTERARIO}

Buongiorno amici dei libri! Io non riesco proprio a capacitarmi del fatto che sia arrivata anche la fine di Febbraio! Ma quanto sta passando veloce questa prima parte dell'anno?
Io purtroppo, per motivi non direttamente dipendenti dalla mia volontà, in questo periodo ho latitato parecchio, ma mi auguro che questo periodaccio possa finire in fretta e che io possa ritagliarmi più tempo da dedicare al blog.
Bene, ora dopo questa breve ma necessaria introduzione posso accompagnarvi dentro la mia tessera del DOMINO LETTERARIO di questo Febbraio 2018!
Il libro che ho scelto di usare come tessera per collegarmi alla tessera precedente è...


Titolo: Liv Forever - Solo l'amore può vincere il destino
Autrice: Amy Talkington
Titolo originale: Liv, Forever
Editore: DeA
Collana: Le Gemme
Genere: Young-Adult, Paranormal Romance
Pagine: 296
Prezzo: 14,90€
Data di uscita: 1 Settembre 2015

La vita di Liv Bloom è sempre stata un disastro. Un continuo susseguirsi di famiglie affidatarie, delusioni e fallimenti. Ecco perché, quando Liv vince una borsa di studio per Wickham Hall, la più prestigiosa accademia d'arte dello stato, è al settimo cielo. L'arte non è solo la sua più grande passione, ma anche l'unica possibile via di fuga da una vita che detesta. E poco importa che l'atmosfera di Wickham Hall sia a dir poco spettrale, che gli antichi edifici abbiano un aspetto sinistro e che ogni angolo delia scuola risuoni di misteri e premonizioni. Liv è troppo felice per farci caso. Tanto più che Malcolm, il ragazzo più bello e talentuoso dell'accademia, sembra essersi disperatamente innamorato di lei. Presto, però, l'idillio si infrange. Perché nemmeno L'amore di Liv e Malcolm può ignorare l'antica maledizione che si nasconde tra i corridoi di Wickham Hall. Una maledizione che porta con sé una lunga scia di sangue. E che ora vuole reclamare la felicità di Liv.

RECENSIONE

Olivia, Liv, Bloom è un'artista: respira arte, mangia arte, ama attraverso l'arte; tutto il suo mondo gira intorno all'arte, che è l'unica costante che, negli anni in cui è stata sballottata da una famiglia affidataria all'altra, le è rimasta.
Quando scopre di essere stata accettata a Wickham Hall, esclusivo liceo in cui i rampolli delle più altolocate ed importanti famiglie studiano e si preparano per sfondare nelle università più prestigiose, le sembra un sogno; l'istituto è antico, sinistro e terribilmente spettrale, ma la può aiutare a scappare da una vita che le sta stretta, e quindi Liv è disposta a sacrificare un po' di se stessa pur di potervi studiare, nonostante si senta un pesce fuor d'acqua.
La sensazione di disagio che percepisce appena arrivata a Wickham Hall sembra sparire quando, durante la festa inaugurale del nuovo anno scolastico, incrocia lo sguardo di Malcom Astor: rampollo di una delle famiglie più influenti della nazione, con fascino e talento da vendere, e membro dei Victors, società segreta storica della scuola.
Il colpo di fulmine colpisce i due ragazzi in pieno e lascia che l'amore li travolga, cullandoli in una piccola bolla dove sono capaci di rifugiarsi quando sono insieme, mentre condividono il loro tempo, le loro passioni, la loro arte. Ai ragazzi sembra incredibile provare un sentimento così forte e potente senza quasi conoscersi, ma non possono farne a meno, e non riescono a trovare nessun motivo per cui non dovrebbero poter stare insieme. Il loro amore delicato è però osteggiato dalle regole ferree della scuola che concedono loro pochissimo tempo per stare insieme; devono quindi ritagliarsi alcuni momenti lontani dagli altri ed in orari improbabili per poter stare insieme. 
Dopo uno di questi incontri segreti avviene però l'impensabile: Liv muore cadendo nel pozzo, dove qualcuno l'ha spinta, del parco dell'istituto. Liv però continua a manifestarsi sotto forma di fantasma, invisibile agli occhi di tutti, tranne che per Gabe, suo unico amico all'interno della scuola, che durante la sua vita ha dimostrato di avere capacità e doti particolari e paranormali: egli infatti può vedere e sentire, non solo Liv, ma anche tutti gli altri spiriti che si trovano dentro Wickham Hall.
La scuola sembra voler insabbiare la tragica morte di Liv facendola classificare come suicidio, e questo avviene tramite le testimonianze volte a depistare le autorità fornite dai Victors; sono tutti, quindi, convinti che si tratti di un incidente, e per questo Liv, Gabe e Malcom sono costretti a lavorare da soli per scoprire la verità che si nasconde dietro la morte di Liv e delle altre ragazze morte che si aggirano nella scuola. Quello che sembra un caso di omicidio si rivela solo la punta dell'iceberg dei misteri che si nascondono tra le antiche mura di Wickham Hall; una volta aperto il vaso di Pandora però non è possibile richiuderlo e tutti i segreti, il sangue e le bugie che si nascondono nella scuola si riversano addosso a Liv, Gabe, Malcom e tutto il resto della scuola e lascerà appeso ad un filo l'amore dei due giovani ragazzi.


"Io morirei per la libertà? Per amore? Mi piaceva pensare che ne fossi capace, ma come è possibile morire per amore se non l'hai mai provato? E non intendo dire che non avevo mai avuto un ragazzo. E' che proprio non avevo mai provato amore in generale."

Ho atteso anni per leggere questo libro, lo avevo in libreria da tempo e non c'è mai stata occasione di leggerlo, ma ho deciso di approfittare della mia tessera del Domino Letterario di questo mese e recuperarlo.
Devo dire che tutto sommato è stata una lettura piacevole, anche se purtroppo alcuni dettagli mi hanno fatto storcere un po' il naso. Sicuramente, ed è una cosa che rimarco spesso, non ho apprezzato l'instant-love che i protagonisti provano dal primo istante in cui si vedono, lo ripeterò all'infinito: a me piacciono terribilmente gli amori conquistati con un po' di fatica, e che necessitano di tempo per svilupparsi. L'amore incontrollabile che nasce da una semplice occhiata mi lascia sempre molto perplessa, ed oltretutto ha fatto si che si esplorasse ben poco della loro storia prima che Liv morisse, e questo a sua volta non mi ha aiutato a legare veramente con i personaggi e ad apprezzare il loro amore e soffrirne. Odio non sviluppare empatia nei confronti dei personaggi di un romanzo e nella storia d'amore.

"L'amore mi attraversò e mi fece sentire come se fossi ancora viva.Come se avessi lacrime salate e un cuore pulsante e del sangue che fluiva attraverso le mie vene.Non sapevo più di cosa fossi fatta-o come o perchè esistessi-ma seppi di amarlo completamente proprio lì in quel momento.E che sarebbe stato per sempre." 

In compenso, nonostante l'instant-love, devo dire che ci sono molte cose positive che rendono la storia gradevole, interessante e scorrevole. Il mistero alla base di tutte le morti di Wickham Hall è intrigante, ti spinge a ricercare indizi dove possibile e a sospettare di tutti coloro che girano nei dintorni dell'istituto, fantasmi compresi. 
Sono proprio i fantasmi una delle caratteristiche più interessanti di questo romanzo, la parte paranormale infatti è davvero coinvolgente, soprattutto perchè ad intramezzare la narrazione in prima persona di Liv ci sono alcuni capitoli raccontati dalle ragazze-fantasma, che aiutano il lettore ad immergersi totalmente nella storia rendendola a tratti ancora più inquietante. Questi cambi di POV rendono la lettura accattivante.

"Parla proprio di questo, no? Il paradosso. Desideri che un momento possa durare per sempre. Ma non può. Non siamo stelle. E se lo fossimo, saremmo distanti, immateriali. Soli. In realtà è piuttosto cupa."

I personaggi ci sono presentati molto bene, e mi hanno piacevolmente stupita: Liv vive la sua vita tramite l'arte, attraverso cui vive, respira ed ama. Nonostante però la nostra protagonista abbia tante caratteristiche positive tra le quali il fatto che sia una ragazza caparbia, spontanea e che ami pensare fuori dal coro, di contro alcuni suoi atteggiamenti non li ho particolarmente apprezzati e nemmeno capiti, soprattutto quando ci descrive il suo rapporto con i genitori adottivi, che al contrario di quello che Liv pensa, la amano e vogliono solo il bene per lei. 
Malcom, nonostante l'apparenza, è un animo gentile, che vive all'ombra di un padre padrone che spinge perchè segua le sue orme, non tanto per aiutarlo quanto per approfittarne e trarne benefici per se stesso. Dolce, sensibile, e innamorato, è il ragazzo di cui tutte vorremmo innamorarci.
Gabe, tra i tre protagonisti principali, è quello che mi è piaciuto di più: non ha paura a mostrarsi per quello che è, vive la sua vita ai margini senza però mai nascondersi, ed ha sviluppato negli anni delle capacità di percezione non indifferenti, sottolineando il fatto che sia una persona, oltre che ricettiva oltre misura, dotata di sensibilità, altruismo ed empatia in maniera significativa.

"Eravamo un trio improbabile - il bel ragazzo prodigio, il cospiratore dalla discutibile salute mentale e il fantasma - con seri problemi di comunicazione, dal momento che il ragazzo prodigio non poteva sentire il fantasma e doveva lasciare che il cospiratore facesse da tramite tra noi."

I fantasmi delle ragazze morte sono presenze costanti e capaci di inquietare il lettore nonostante di rado abbiano la possibilità di interagire con i protagonisti, ma anche se hanno un ruolo marginale per gran parte della storia mi hanno davvero affascinata, ponendo l'attenzione sulla vita oltre la morte e lasciandoci incuriositi e vogliosi di sapere più di loro.


"Pochi istanti più tardi, oltrepassando il vecchio pozzo, Gabe mi sorrise. Avevo dimenticato che lì poteva vedermi. Sorrisi anch'io. Era così piacevole essere vista.
Di nuovo, Malcom se ne accorse. "Vedi Liv?"
Gabe annuì.
"E' bella?"
"Certo. A parte un paio di graffi, è morta proprio bene.""

L'autrice ha uno stile di scrittura molto scorrevole, coinvolgente, piacevole e facile da leggere; interessante e bellissimo è il fatto che ci siano continui riferimenti ad artisti, alla loro storia e alle loro opere, alle loro poesie e alle loro canzoni. Alcuni riferimenti mi hanno spronata a ricercare ciò di cui si parlava e mi hanno consentito di vedere opere d'arte e leggere poesie che altrimenti non avrei mai cercato, e sicuramente questo è un elemento estremamente positivo da evidenziare.
Il finale riesce ad essere struggente a modo suo, e a lasciare un po' di velata tristezza nel cuore per le sorti di Liv e Malcom, nonostante, ripeto non siano riusciti a catturare del tutto la mia attenzione.
Concludendo, se l'autrice avesse lavorato un po' di più sulla prima parte del romanzo, quella dedicata alla dolce storia d'amore tra Liv e Malcom, sicuramente lo avrei apprezzato molto di più ed il finale mi avrebbe colpito molto di più, ma nonostante questo se siete alla ricerca di un libro delicato ma coinvolgente con il giusto bilanciamento tra romanticismo e mistero, sicuramente questo potrebbe fare al caso vostro!

3 e mezzo/5

LO AVETE LETTO, O VORRESTE LEGGERLO?

LASCIO QUI PER TUTTI VOI TUTTE LE TESSERE DEL DOMINO LETTERARIO DI FEBBRAIO, CORRETE A DARE UN'OCCHIATA A TUTTE QUANTE, PER SCOPRIRE TUTTO IL PERCORSO DEI COLLEGAMENTI CHE MI HANNO PORTATO A SCEGLIERE 'LIV FOREVER' COME LETTURA!


Chiara ❤