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giovedì 4 maggio 2017

Rubrica "Teaser Thursday" #8

Ciao amici dell'etere, bentornati in questo nuovo giovedì con la rubrica del giorno!
Vi ricordo che GIOVEDI' E' IL NUOVO MARTEDI' in Bookland! Ora vi spiegherò perchè!!
Il martedì in teoria è il giorno designato per la rubrica in cui attraverso un breve spezzone vi pubblicizziamo il libro che stiamo leggendo (ma che per esigenze di organizzazione settimanale da martedì io ho deciso di spostare a giovedì), nasce da un'idea dell'autrice del blog Should be Reading e possono partecipare tutti coloro che ne hanno voglia, basta seguire delle semplici regole:
  • Prendi il libro che stai leggendo
  • Aprilo ad una pagina a caso
  • Condividi un breve spezzone della pagina, senza fare spoiler!
  • Riporta anche titolo e autore 



Adrian fu svegliato da pesanti colpi alla porta. «Arrivo», borbottò, prima di riaddormentarsi.
«Sveglia, Miley!» gridò Grey attraverso la fessura della posta.
Adrian rotolò nel letto e posò i piedi a terra con un tonfo. Prima di alzarsi, inarcò la schiena e si stirò. «Arrivo!» urlò, e corse giù per le scale in mutande per aprire prima che Grey buttasse giù la porta. Si ritrovò un bicchiere di cartone pieno di caffè davanti alla faccia.
«Vestiti, principessa, dobbiamo sbrigarci.»
«Che ore sono?» Era chiaramente mattina, ma, poiché i lampioni erano ancora accesi, doveva essere molto presto.
«Le sei e mezzo, ma non vedrai l’ora di essere lì, credimi.» Con un’espressione eccitata, Grey lo oltrepassò ed entrò in soggiorno, buttando giù l’ultima sorsata del suo caffè.
Adrian vide che indossava gli abiti del giorno prima. Anche se lavoravano insieme da più di un mese, ormai, era la prima volta che entrava in casa sua. La cosa lo faceva sentire scoperto, e non solo perché era letteralmente mezzo nudo. «Non sei andata a dormire?»
«Dormirò da morta. Non so tu, Miley, ma io comincio a essere stufa di stare in castigo.»
«Dobbiamo solo tenere duro finché non trovano un altro bersaglio.»
«Sì, certo. Tu magari puoi aspettare, ma io ne ho abbastanza di sciropparmi gli scarti.»
«E quindi che cosa facciamo? Non so come siano andate le cose dov’eri prima, ma è davvero meglio se teniamo giù la testa.»
«’Fanculo. Ho ascoltato le comunicazioni radio, c’è in ballo qualcosa di grosso.»
«Quanto grosso?»
«Non lo so, è tutto top secret al momento, ma hanno chiamato quelli della scientifica e... So solo che è qualcosa di grosso.»

- Lo studente modello, Katerina Diamond

giovedì 6 aprile 2017

Rubrica "Teaser Thursday" #7 (precedentemente Teaser Tuesday)

Ciao amici dell'etere, bentornati in questo nuovo giovedì con la rubrica del giorno!
GIOVEDI' E' IL NUOVO MARTEDI'! Leggete qui sotto il perchè!!
Il martedì in teoria è il giorno designato per la rubrica in cui attraverso un breve spezzone vi pubblicizziamo il libro che stiamo leggendo (ma che per esigenze di organizzazione settimanale da martedì io sposterò a giovedì), nasce da un'idea dell'autrice del blog Should be Reading e possono partecipare tutti coloro che ne hanno voglia, basta seguire delle semplici regole:
  • Prendi il libro che stai leggendo
  • Aprilo ad una pagina a caso
  • Condividi un breve spezzone della pagina, senza fare spoiler!
  • Riporta anche titolo e autore 

Riconoscerei ovunque quei penetranti occhi rosa. Appartengono a una delle prime creature che io e Jeb abbiamo incontrato l'anno scorso saltando nella tana del coniglio.
«Corniglio Bianco»,  mormoro tra me e me. Morpheus appare altrettanto scosso dalla sua comparsa. Il che significa che non si tratta di uno dei suoi passeggeri clandestini.
L'estate scorsa, Corniglio ha giurato lealtà a me e alla Regina Granato come nostro consigliere reale. Potrebbe essere qui per avvertirmi di qualche problema nel regno Rosso. Forse ha spavetato mamma, ed è per questo che lei ha rotto lo specchio.
Di colpo, sono grata che il giovedì sia il giorno in cui papà a lavoro fa l'inventario settimanale. Non tornerà a casa prima delle sette. Forse, con un po' di aiuto da parte di Morpheus, per quell'ora sarò riuscita a sistemare questo casino. E non parlo solo del vetro...

mercoledì 23 settembre 2015

Rubrica "Teaser Wednesday" #1 ... Ovvero, come fondere due rubriche!

Ciao persone! Sono pessima, lo so lo so, ieri non ho avuto un briciolino di tempo per accendere il pc e darvi uno stralcio di ciò che sto leggendo... e così purtroppo è stata la settimana appena terminata, zero tempo e un solo misero libricino letto... Fortunatamente nelle ultime settimane mi ero particolarmente data da fare e avevo letto parecchio!
Oggi quindi, per compensare alla non-pubblicazione di ieri ho deciso di fondere la rubrica del martedì e quella del mercoledì! Come? Ok, siccome il libro di cui avrei scritto ieri è anche lo stesso che sto ancora leggendo nel rispondere alle domande del W...W...W...Wednesday presenterò il libro!

In breve quindi risponderò Teaser Tuesday all'interno della prima domanda del W...W...W...Wednesday! Ricordo che entrambi i tag sono stati creati da Should be Reading.
Partecipare è semplicissimo, basta rispondere a tre semplici domande riguardo le nostre letture!
  • What are you currently reading? (Cosa stai leggendo?)
  • What did you recently finish reading? (Qual'è il libro che hai appena finito?)
  • What do you think you'll read next? (Quale sarà la tua prossima lettura?)

What are you currently reading?



!!!Teaser Tuesday!!!
Eccoci qui, come vi annunciavo sopra, faccio una fusione di rubriche e vi presento "Cancella il giorno che mi hai incontrato" di Leisa Rayven!
Se mai voleste partecipare a questa rubrica (che ha cadenza il martedì....... Ops!) è facilissimo, basta seguire le istruzioni :
  • Prendi il libro che stai leggendo
  • Aprilo ad una pagina a caso
  • Condividi un breve spezzone della pagina, senza fare spoiler!
  • Riporta anche titolo e autore

Il giorno dopo, mentre vado alle prove, sento ancora l’eco della voce di Holt che mi chiede scusa.
Pensavo che se l’avesse fatto avrei ritrovato la tranquillità, e invece no. Anzi, dentro di me sta montando una strana ansia.
Butto fuori l’aria e raddrizzo le spalle.
Qual è la cosa peggiore che potrebbe succedere? Che mi dica che non era sincero?
No, sussurra la mia coscienza, fin troppo simile a Tristan. Sarebbe peggio se ammettesse che lo era, perché in quel caso dovresti decidere se permettergli di essere parte della tua vita oppure no. Ed entrambe le possibilità ti spaventano a morte.
Digrigno i denti: il Tristan della mia coscienza ha ragione e mi irrita quanto quello vero. Ma guarda un po’…
Raggiungo il teatro e studio il programma di oggi. Dobbiamo provare la scena di sesso e il risveglio la mattina successiva. Immagino le mani di Holt su di me e ho un brivido.
Faccio un respiro profondo e apro la porta. Appena entro nella sala, Cody, l’insuperabile angelo della caffeina, mi porge una tazza fumante. Mentre mollo la borsa e bevo, davanti a me compare Holt.
Sembra piuttosto in forma, per essere uno che ieri sera si è preso una sbronza colossale.
«Ehi» mormora.
«Ciao.»
Restiamo in silenzio per qualche secondo, imbarazzati.
«Allora…» inizia lui, guardandosi le mani.
«Hai una brutta cera» dico, per ripicca.
«Grazie. A quanto pare, non reggo più il Jack Daniel’s come una volta.»
«Non l’avevi messo sul curriculum, vero?»
«Eh, sì. Non mi è mai servito per una parte, ma mi sono esercitato molto.»
«Immagino. Fondamentali esercizi alcolici.»
«Già.»
Sorride, con quel suo sorriso sghembo talmente tenero da risultare irritante.
«Piuttosto…» riprende «quanto mi sono reso ridicolo ieri sera? Sentiti libera di mentire, però ho la sensazione di aver fatto la figura del coglione.»
Per poco non rovescio il caffè. «Non ti ricordi nulla?»
Indugia per un istante, poi risponde: «Sì, mi ricordo, solo… non so quanto hai riso dopo che abbiamo riattaccato. Non te ne farei una colpa».
«Non ho riso affatto» ribatto, sforzandomi di essere onesta. «Ero sconvolta dalle tue scuse ed ero troppo impegnata a convincermi che non era un sogno.» 
Annuisce. «Sì, mi rendo conto di avere qualche difficoltà in merito. Ma ci sto lavorando.»

What did you recently finish reading?

                                          


What do you think you'll read next?





Aggiornatemi voi ora, la vostra settimana è stata proficua come la mia? :)
Chiara

martedì 15 settembre 2015

Rubrica "Teaser Trailer" #5

Buoooooooooooooooooooongiorno, ben ritrovati e buon martedì!
Il martedì è il giorno designato per la rubrica in cui attraverso un breve spezzone vi pubblicizziamo il libro che stiamo leggendo, nasce da un'idea dell'autrice del blog Should be Reading (si tiene appunto ogni martedì) e possono partecipare tutti coloro che ne hanno voglia, basta seguire delle semplici regole:
  • Prendi il libro che stai leggendo
  • Aprilo ad una pagina a caso
  • Condividi un breve spezzone della pagina, senza fare spoiler!
  • Riporta anche titolo e autore 


Ci furono tuoni e fulmini, seguiti da un’intensa luce bianca che avvolse l’intera stanza.
La sala da pranzo sembrava essersi trasformata in una fornace incandescente, benchè la temperatura fosse scesa di una decina di gradi. A dispetto della mia incorporeita, provai un brivido di freddo. Benche non corressi nessun pericolo, mi guardai intorno in cerca di un nascondiglio e decisi di rifugiarmi dietro il divano. Un ronzio intenso riempi l’aria, simile alla scarica elettrica di una radio, ma tanto forte da rimbombarmi nelle orecchie.
In quella confusione, un angelo apparve al centro della stanza, la testa china e le ali spiegate che si estendevano da una parete all’altra, proiettando una grande ombra su pareti, soffitto e pavimento. Dalla pelle traslucida dell’angelo sgorgavano minuscole gocce di luce, che si dissolvevano appena toccavano terra. Quando l’angelo alzo la testa vidi il suo viso bellissimo e sereno, come quello di un bambino.
Sotto l’aspetto esteriore, pero, s’intravedevano dei lineamenti piu severi, che incutevano timore. La sua bellezza fanciullesca stonava col corpo statuario. Gli angeli avevano una corporatura imponente, superavano in altezza qualsiasi essere umano di grande statura, e quello non faceva eccezione. La veste argentea e dagli ampi drappeggi non riusciva a celare la sua natura soprannaturale. Era talmente diverso da un comune mortale che era impossibile non rimanerne rapiti. Dava l’impressione che, con un batter di ciglia, avrebbe potuto ridurre tutto cio che lo circondava a un mucchietto di cenere.
Gli occhi dell’angelo brillavano sul viso dall’espressione imperturbata. Sembrava quasi che, invece di trovarsi di fronte a un gruppetto di persone sbigottite, stesse sognando a occhi aperti. Non essendo abituato all’atmosfera terrestre, giro il capo molto lentamente, mentre i suoi occhi scandagliavano la stanza fino a soffermarsi su qualcosa che gli altri non potevano vedere: il mio spirito.
Non ebbi bisogno di guardarlo una seconda volta per capire chi era: l’Arcangelo Michael era arrivato.

- Sacrifice, Alexandra Adornetto

martedì 8 settembre 2015

Rubrica "Teaser Tuesday" #4

Buongiorno, buon Martedì a tutti!
Ogni tanto sparisco, ma non sono ancora abituata a dedicare la mia attenzione ad altro che non siano i libri nel mio tempo libero, e spesso mi rendo conto che vorrei parlarvi di mille libri e mille cose relative appunto ai libri ma, quando inizio un libro non riesco davvero a fermarmi, è una cosa assurda e ultimamente sta peggiorando (!!!), non riesco a far durare un libro più di 24 ore... Lo comincio e so già che purtroppo fino alla fine non riuscirò a staccarmene!
Premetto che, oggi mi tocca barare un pochino, il libro in questione l'ho terminato ieri sera prima di addormentarmi, stamattina ho lavorato ed oggi pomeriggio mi tocca lavorare ancora quindi non ho avuto il tempo materiale di cominciarne un altro (anche perchè stasera andrò a ritirare la mia copia del terzo capitolo di After, credo che lo comincerò non appena arrivata a casa quindi...) ma vale davvero la pena parlarvene e pubblicizzarlo (anche se solo nel mio piccolo!!). 

Ok, come al solito la rubrica nasce da un'idea dell'autrice del blog Should be Reading, si tiene ogni martedì e possono partecipare tutti coloro che ne hanno voglia, basta seguire delle semplici regole:

  • Prendi il libro che stai leggendo
  • Aprilo ad una pagina a caso
  • Condividi un breve spezzone della pagina, senza fare spoiler!
  • Riporta anche titolo e autore 


Mi riscuoto al trillo del timer che segnala la fine della sessione di terapia, che scappa un secondo dopo che ho finito di parlare. Mi sento meglio: i ricordi di James bastano a farmi venire la voglia di vivere per un altro giorno. Anche se è solo per oggi.
Mi alzo per andare, ma la dottoressa Warren mi chiama per nome. Mi sorride, spingendo verso di me il bicchierino con la pillola gialla. "Hai dimenticato la medicina."
Anche se avverto ancora gli effetti calmanti dell'ultima pillola, all'improvviso ho la sensazione che qualcosa non vada. Guardo la medicina, nel tentativo di capire cosa succede davvero.
"Cosa c'è nelle pillole?" domando, guardando la dottoressa con gli occhi socchiusi.
"Te l'ho detto, solo qualcosa per rilassarti."
"Allora non mi serve. L'ultima dose sta ancora facendo effetto."
La sua espressione non cambia. "Prendila, Sloane."
Sento accellerare il battito del cuore, arretro di un passo.
"No."
La dottoressa Warren si toglie gli occhiali, li posa sulla scrivania e incrocia le mani. "Questo è un elemento importante della tua cura. Devi prenderla, altrimenti dovremo somministrartela per endovena. E non è mai piacevole."
"Mi costringereste?" Ho sempre sapuro come stavano le cose, sapevo di essere qui contro la mia volontà, ma l'idea di essere immobilizzata e legata un'altra volta basta a gettarmi nel panico.
"Questa è la cura" spiega la dottoressa Warren. "Pensala come il tuo antibiotico. Prendi la pillola e potrai tornare a casa, Sloane. E' semplice."
Voglio risponderle a tono, voglio lottare per andarmene. Ma non c'è altro, fuori da questo studio, a parte i corridoi candidi del Programma. E così scocco un'occhiata piena d'odio alla dottoressa e prendo la pillola gialla, la inghiotto ed esco.

- The Program, Suzanne Young

Chiara

martedì 1 settembre 2015

Rubrica "Teaser Tuesday" #3

E' di nuovo martedì ed è quindi il giorno del Teaser Trailer! (anche se settimana scorsa non l'ho pubblicato!)

La rubrica nasce da un'idea dell'autrice del blog Should be Reading, si tiene ogni martedì e possono partecipare tutti coloro che ne hanno voglia, basta seguire delle semplici regole:

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Mi sentii di nuovo avvampare, mentre i ricordi di quella domenica mi scorrevano nella mente, e nello sguardo insofferente di Chase si accese una scintilla briosa.
Scacciai il ricordo di quel lato così unico del suo carattere – un aspetto di lui che mi ispirava meraviglia e rimpianto – e mi lasciaidi nuovo sopraffare dalla rabbia. 
Non capivo perché la domenica fosse così diverso, ma nel corso della settimana, di solito, almeno mi salutava. 
Era ovvio che non poteva passare più tempo con me: stavo sempre con Bree o con Brandon, ma dopo il momento magico che avevamo condiviso quella domenica proprio non capivo perché avesse cominciato a evitarmi come la peste.
«In ogni caso, mi sono stufata di cercare di capirti. Se vuoi fare il coglione, accomodati. Ma non puoi far finta ogni domenica, di punto in bianco, che tra noi sia tutto perfetto».
«Ancora con questa storia?», mi schernì.
«Accidenti, è successo un miracolo. Quest’uomo parla».
«Tu pensi che io mi comporti in modo ambiguo? Dio, Harper, questa sì che è bella». Fece una risata secca e mi fissò. «Senti chi parla, la ragazza che mi ha ripetuto più volte di starle lontano, ma si precipita tra le mie braccia non appena ha un problema con il fidanzato. Vuoi che ti stia lontano oppure no?». 
Chase fece un passo in avanti, io ne feci uno indietro e lui avanzò ancora,
sussurrandomi all’orecchio: «Perché continui a combattere l’inevitabile, piccola? Tu mi vuoi. Persino in questo momento il tuo corpo sta tremando perché ti stai costringendo a non toccarmi». Mi sfiorò la mano con la punta delle dita e sorrise. «Mi basta sfiorarti per farti venire la pelle d’oca. E adesso dimmi che vuoi che me ne vada».
«Sei veramente un coglione», borbottai e feci un altro passo indietro. «Non capisco perché non possiamo essere amici sempre. La domenica sono tua amica, poi tutti gli altri giorni nemmeno mi rivolgi la parola. Non mi sta bene. Voglio la stessa cosa, ogni giorno. Perciò decidi tu qual è e poi fammi sapere». Cercai di aggirarlo, ma lui mise un braccio contro il muro, bloccandomi nel corridoio.
«Te lo dirò, se tu lo dirai a me».
«Ma di che parli?»
«Mi sembra di essere solo uno dei tanti ragazzi di Harper, ma a me non tocca nessuno dei privilegi. Quindi dimmi, se mi comporto da amico, potrò scoparti anch’io?».
Il mio pugno era già partito, diretto a quel naso perfetto, ma Chase si ritrovò sbattuto contro il muro prima che io potessi colpirlo. Brandon gli premeva l’avambraccio contro la gola, il suo volto abbronzato stava diventando paonazzo di rabbia.
«Che cazzo le hai detto?», ruggì.
Chase, per tutta risposta, gli sputò in faccia.
Con l’altra mano Brandon gli prese la maglietta e lo tirò in avanti, mentre il braccio che gli aveva serrato la gola sferrò un terrificante pugno nello stomaco. Chase barcollò e colpì il muro quando Brandon si spostò. Purtroppo si era spostato proprio verso il gancio sinistro di Chase.
Iniziai a urlare, dissi loro di piantarla, e in qualche modo finirono a terra, con Chase sopra Brandon. Proprio nel momento in cui altri inquilini della casa stavano uscendo dalle loro stanze, Brandon sbatté la testa di Chase contro il pavimento e Chase gli sputò di nuovo in faccia. E questa volta c’era anche del sangue.
«Oh merda, di nuovo?», sbuffò Brad superandomi di corsa. Prese Chase per un braccio e li divise.
Derek teneva Brandon a terra, mentre Zach aiutava Brad a portare Chase in corridoio, verso il lato opposto del salotto.
«Merda, principessa». Drew mi mise un braccio sulle spalle, ma io lo scacciai. «Tu sì che fai impazzire gli uomini, non è vero? Sono stati di gran lunga i due mesi più divertenti che abbiamo vissuto in questa casa, e a quanto pare ci sei sempre tu di mezzo».
«Drew».
«Sì, principessa?»
«Se hai intenzione di avere dei figli in futuro, ti suggerisco di andartene».
Mi lanciò uno sguardo ironico, ma saggiamente si allontanò. «Che permalosa. Ah, Brandon, hai…hai qualcosa sul viso».
«Sto per lasciarlo», lo avvertì Derek, e Drew se ne andò in cortile.
Appena Derek mollò la presa, Brandon barcollò verso il bagno, senza dirmi una sola parola.
Derek mi passò lo zaino di Brandon e con un cenno mi indicò la camera.
«Aspettalo lì. Adesso vado a parlargli, anche se so già quello che mi dirà. Concedigli solo qualche minuto. E a proposito, Harper?»
«Sì?»
«Stai lontana da Chase. Così sarà tutto molto più facile».
Avvampai violentemente e annuii, prima di chiudermi in camera di Brandon

-Ti lascio ma restiamo amici, Molly McAdams

Chiara

martedì 18 agosto 2015

Rubrica "Teaser Tuesday" #2

La rubrica nasce da un'idea dell'autrice del blog Should be Reading, si tiene ogni martedì e possono partecipare tutti coloro che ne hanno voglia, basta seguire delle semplici regole:
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Gli mando un messaggio quando arrivo davanti a casa sua. Pochi secondi e FrozenRobot viene verso la mia macchina. Ha il cappuccio della felpa azzurra tirato su e se ne sta ingobbito come a volersi nascondere da chissà quale nemico invisibile. 
«Insomma che ci andiamo a fare al luna park?» dice non appena salito in macchina. 
«Pensavo di farti un favore. Tua madre sarà super contenta che esci un po’ a socializzare.» 
Sbatte la nuca contro il poggiatesta. «Sì, l’hai detto anche al telefono. Ma la mia domanda è perché vuoi andarci.» 
Ha la mandibola serrata e lo sguardo basso. Non sembra affatto in vena di scherzare. Non c’è bisogno di prendersela tanto, FrozenRobot. «Okay, bene. Giocherò anch’io a carte scoperte. Ho chiamato il penitenziario di McGreavy.» Pausa. «È dove sta mio padre, se proprio vuoi saperlo. Lo tengono rinchiuso lì. E comunque, volevo raccontarti quello che mi hanno detto su come fare per andare a trovarlo.» 
Alza il mento e guarda fisso davanti a sé. Non sembra minimamente scalfito dalla notizia che mio padre è dietro le sbarre. È come se gli avessi appena detto che lavora in una tavola calda del centro. 
«Hai sentito quello che ho detto? Mio padre è detenuto nel penitenziario di McGreavy.» 
Roman non si volta a guardarmi. 
«E non facevi prima a dirmelo per telefono?» 
«Be’, sì. Ma ho pensato che poteva essere divertente andare al luna park e così avrei potuto dirtelo di persona.» 
«Divertente?» sputa fuori come aveva fatto con la parola “amici” la prima volta che l’ho conosciuto. Alla fine, si volta a guardarmi. «Ma chi sei?» 
Premo il piede sull’acceleratore e tengo lo sguardo incollato alla strada, sforzandomi di non dare a vedere quanto il suo tono mi faccia soffrire. Lascio cadere la domanda perché temo di non avere una risposta. Percorriamo il resto del tragitto in silenzio.

- Il mio cuore e altri buchi neri, Jasmine Warga

Chiara

martedì 11 agosto 2015

Rubrica "Teaser Tuesday" #1

Adesso credo di essere quasi pronta ad avviare a pieno ritmo il blog, vorrei cominciare a pubblicare anche io bellissime rubriche come fanno gli altri blog, e ho deciso di cominciare oggi, martedì, con il Teaser Tuesday...

La rubrica nasce da un'idea dell'autrice del blog Should be Reading, si tiene come già detto ogni martedì e possono partecipare tutti coloro che ne hanno voglia, basta seguire delle semplici regole:
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  • Riporta anche titolo e autore 
Spero che mi creda quando le dico che è fantastica. Ammiro davvero il modo in cui affronta le avversità. È una ragazza forte, mentre io mi sono sentito un debole per tutta la vita. Compiacendomi e scappando dai miei problemi personali per non arrivare da nessuna parte. 
Stare con Fable anche solo per una settimana mi ha cambiato per sempre, mi ha fatto capire che posso essere forte. Potrei ricadere nelle vecchie abitudini, ma stare con lei di nuovo mi serve per ricordarmi di non cedere. 
Spazzoliamo la pizza in fretta e il film finisce in un attimo, perché avevamo iniziato a vederlo da oltre la metà. Ora non ci resta che parlare e Fable è tranquilla, si mordicchia lo smalto rosso che le copre le unghie corte. I capelli le cadono davanti al viso e capisco che sono di una tinta leggermente diversa.
«Hai i capelli più scuri», dico dal nulla. 
Mi guarda con un sorriso timido. «Finalmente te ne sei accorto». 
«Quando hai cambiato colore?» 
«Qualche giorno fa», dice focalizzando l’attenzione su di me anziché sulle unghie. 
«Prometti che non ti arrabbi?». 
Strano. «Prometto». 
«È il mio capo che mi ha chiesto di cambiare. Ha detto che il colore di prima mi faceva sembrare una qualunque».
«Mi sembra proprio uno stronzo». La mia opinione di lui peggiora a ogni dettaglio che Fable mi racconta.
«No, non lo è, sai perché? Aveva ragione. Sono bionda di natura, ma alle superiori ho iniziato a farmi i colpi di sole ai capelli. Ho continuato a schiarirli e col tempo si sono rovinati. Colin mi ha portata al salone, me li hanno accorciati di qualche centimetro e scuriti. Ora sono la nuova versione di me stessa».


- Dammi un'altra possibilità, One Week Girlfriend Series, Monica Murphy