lunedì 13 settembre 2021

REVIEW PARTY "Figlie" di Lucy Fricke

Buongiorno amici dei libri, buon inizio settimana!
Io oggi torno a lavoro dopo un paio di settimane di ferie, ma non so se ce la farò! Per fortuna ci sono i libri che continuano a darmi forza...



Titolo: Figlie
Autore: Lucy Fricke
Editore: Corbaccio
Collana: Narratori Corbaccio
Pagine: 240
Prezzo: 16,90€

Betty e Martha partono da Berlino per un viaggio in Svizzera con una Golf scassata. Accompagnano il padre di Martha, malato terminale, a porre fine alla sua vita in una clinica. Ma il viaggio prende una piega del tutto inaspettata quando il padre decide di rimandare la sua scelta e di fare una deviazione nei luoghi della sua giovinezza. Betty e Martha lo assecondano e capiscono che anche per loro è giunto il momento di cambiare strada e buttarsi, anche a rischio di qualche incidente di percorso. Hanno quarant’anni e si conoscono da sempre: la loro amicizia, forse, è l’unico appiglio in una vita che fino a questo momento hanno percorso lasciandosi trascinare senza riuscire a trovare dei punti fermi. Dalla Germania scenderanno verso sud, prima in Italia sul Lago Maggiore poi nel Lazio e quindi in Grecia, dove Betty pensa di poter incontrare il suo, di padre, che credeva morto e che invece sembra essersi nascosto in un’isola greca.
Con un’autoironia graffiante e una sincerità disarmante, Lucy Fricke racconta di donne che fanno i conti con il loro passato e il loro presente, di addii che a nessuno vengono risparmiati, e di genitori che si eclissano troppo presto dalla vita dei figli. E la domanda che si pongono e che ci poniamo non è tanto da dove proveniamo, ma piuttosto come possiamo riscoprire e accettare le nostre origini.


Betty e Martha sono amiche da sempre ed hanno sempre vissuto una vita normale: nessuna deviazione, nessuna uscita dai binari, una vita al limite della noia e della monotonia, ma qualcosa cambia quando entrambe partono, dalla Germania dove vivono, per arrivare in Svizzera, per accompagnare il papà di Martha a porre fine alla sua vita in una clinica.

Nessuna figlia vorrebbe essere al poso di Martha, che si avvale della compagnia e dell'amicizia di Betty per compiere questo passo importante e doloroso, ma, inaspettatamente il padre decide di fare un percorso alternativo, rivivere attraverso un viaggio a tappe per l'Europa la sua vita, i suoi ricordi, trascinando con lui le due ragazze, che per la prima volta nella loro vita si lanciano nel vuoto uscendo dalla loro comfort zone.
Le due donne, amiche da una vita, per la prima volta sentono di avere davvero la loro esistenza tra le mani, dopo anni di sofferenze e quel viaggio, cominciato come un pellegrinaggio verso la morte si trasforma, per tutti e tre, in un viaggio di speranza, coraggio, amore e un pizzico di follia.


Questa è una storia davvero complessa, soprattutto per la scelta dell'autrice di "costringere" Betty ad accompagnare suo papà, che ha imparato a conoscere da pochissimo, in un viaggio che lo porterà fino in Svizzera, dove, ad oggi, è possibile recarsi in strutture apposite per lasciarsi andare e morire, a praticare il suicidio assistito, la cosiddetta eutanasia: trovo questo tema estremamente delicato, soprattutto in un momento storico in cui, proprio in Italia, si sta discutendo di questo.
Mi sento estremamente legata a Betty per questo, perchè sono consapevole, avendolo vissuto sulla mia pelle, che accompagnare qualcuno, il proprio padre in questo caso, verso la fine non è una scelta facile, ma al contrario è estremamente dolorosa e al contempo coraggiosa: scegliere di essere accanto a qualcuno che non ha più speranze è un atto d'amore fortissimo ma che lascia strascichi molto difficili da far guarire.


Al suo fianco però c'è Martha, che non la lascia un momento, che si sacrifica e condivide con lei il dolore, come una vera sorella, dimostrando, ancora una volta, che la famiglia, a volte, non è determinata dal sangue, ma da ben altri gesti.
Martha e Betty hanno affrontato una vita complessa, fatta di ostacoli che avrebbero potuto dividerle, ma che al contrario le hanno rese ancora più complici ed in sintonia: entrambe, di pari passo, quando il viaggio si trasforma subiscono un cambiamento che le porterà a comprendere quanto sia complesso ed al contempo incredibilmente semplice prendere in mano la propria esistenza, ritrovandosi, cercandosi, trovando finalmente loro stesse, senza perdersi l'un l'altra.
L'autrice ha scelto però di non rendere la storia pesante, nonostante le tematiche forti e delicate, farcendo il tutto con pungente ironia e sagacia, dolcezza e amicizia; nonostante la capacità dell'autrice di rendere tutto più gestibile, questa è una lettura complessa, a tratti difficile da comprendere e digerire, ma capace di aiutarci ad aprire gli occhi sulla vita e su quello che realmente vale la pena di vivere.




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